Benvenuta Boiani nacque a Cividale del Friuli nel 1255.

Nessuna cosa passeggera l’attraeva, e le sei sorelle non riuscirono mai a piegarla alle vanità mondane.

Guidata solo dal suo fervore, e dall’inesperienza della sua giovinezza, si dette a penitenze inaudite.

Le apparve allora il Santo Padre Domenico, rimproverandola severamente degli indiscreti rigori e ingiungendole ripetutamente di mettersi per la via regale della santa ubbidienza.

Le indicò lui stesso il santo Domenicano a cui doveva rivolgersi, il quale la diresse per tutta la vita. Ricevuto l’Abito del Terz’Ordine imitò nelle veglie e nei digiuni i religiosi dell’Ordine.

Ammalatasi gravemente, forse in seguito a tante penitenze, dopo cinque anni di spasimi fu miracolosamente guarita dal glorioso Patriarca Domenico. I pochi anni che le restarono furono tutti spesi nella contemplazione e nel sacrificio completo di sé.

Fu tormentata in tutti i modi dal diavolo, ma godette anche di celesti favori. Molte furono le apparizioni della Madonna, belle e sempre ricche di simboli. Ai confratelli e alle sorelle del Terz’Ordine, e soprattutto al popolo, la sua breve vita fu luce ed esempio mirabili.

Morì a trentotto anni, nel 1292, nel suo paese natale di Cividale. Sepolta nella chiesa locale dei Domenicani, il suo corpo non è stato poi più trovato.

Papa Clemente XIII il 6 febbraio 1765 ha confermato il culto e il titolo di Beata.

 

Franco Mariani

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