Video basato su una riflessione della scrittrice Marisa Haltiner
Dovremmo studiare meglio la mente automatica, quella parte della mente che agisce quando la coscienza è distratta o occupata.
Come sappiamo, dopo avere appreso un funzionamento meccanico, come guidare la macchina o usare un macchinario qualsiasi, dopo un po’ la conoscenza passa al subconscio e la cosiddetta mente automatica lavora per noi.
Non abbiamo più bisogno di concentrarci consciamente sull’uso della macchina e possiamo pensare ad altro. Però questo pensar ad altro è in genere un divagare senza meta della nostra mente nel campo delle preoccupazioni e dei problemi non risolti. Non lavora necessariamente a nostro favore, anzi spesso crea altri problemi…
Questa mancanza di coscienza nel fare un lavoro manuale o guidare la macchina ci fa perdere il controllo “della qualità dei nostri pensieri”, diventiamo dei mezzi sonnambuli che pensano “automaticamente” ciò che l’inconscio presenta alla loro coscienza.
E questo non è un bene…Si capisce che solo la coscienza può farci riprendere il volante della nostra mente. Bisogna sforzarsi di vivere coscienti, presenti a noi stessi, attenti a ciò che stiamo facendo e soprattutto attenti ai nostri pensieri, solo così possiamo notare se sono positivi o negativi, se sono “nel nostro interesse o contro di noi”… Bisogna osservarsi al punto tale da non essere d’accordo con i propri „ragionamenti“ se necessario. Mettere un guardiano alla porta della nostra mente..
(© Marisa Haltiner)
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a cura di http://mondocrea.it