La Regina della Pace, in un messaggio disse che se sapessimo che cos’è realmente il Purgatorio faremmo di tutto per non andarci.
Se l’anima è buona, ma presenta delle macchie d’imperfezione, dovrà purificarsi attraverso tormenti più o meno brevi relazionati alla colpa.
I castighi del Purgatorio, secondo il giudizio di molti teologi, sono duplici e si distinguono in “pena del senso” dove l’anima viene tormentata in modo diverso secondo la categoria del peccato commesso, e “pena del danno” che consiste di non poter vedere né possedere Dio. Il mancato possesso di Dio che ogni anima purgante ama con intensità struggente è un dolore lancinante e indicibile.
La Regina della Pace ha anche detto che se uno si pente sinceramente di tutti i suoi peccati, si confessa bene e poi riceve l’Eucaristia, potrebbe andare direttamente in Paradiso.
La Chiesa ha anche istituito le indulgenze parziali e plenarie: esse sono in grado di attutire od annullare le pene temporali e di aiutarci ad evitare il purgatorio e di liberare le anime che stanno soffrendo in quel luogo.
Ricordiamoci, però, che la partecipazione alla Santa Messa aiuta molto le anime del Purgatorio.
Parte del testo è ispirato da:
https://digilander.libero.it/monast/purga/conclusione.htm

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