1. Cantico di Daniele Dn 3,57-88. 56 Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, * lodatelo ed esaltatelo nei secoli. Benedite, angeli del Signore, il Signore, * benedite, cieli, il Signore. Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, * benedite, potenze tutte del Signore, il Signore. Benedite, sole e luna, il Signore, * benedite, stelle del cielo, il Signore. Benedite, piogge e rugiade, il Signore, * benedite, o venti tutti, il Signore. Benedite, fuoco e calore, il Signore, * benedite, freddo e caldo, il Signore. Benedite, rugiada e brina, il Signore, * benedite, gelo e freddo, il. Signore. Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, * benedite, notti e giorni, il Signore. Benedite, luce e tenebre, il Signore, * benedite, folgori e nubi, il Signore. Benedica la terra il Signore, * lo lodi e lo esalti nei secoli. Benedite, monti e colline, il Signore, * benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore. Benedite, sorgenti, il Signore, * benedite, mari e fiumi, il Signore. Benedite, mostri marini e quanto si muove nell’acqua, il Signore, * benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore. Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, * benedite, figli dell’uomo, il Signore. Benedica Israele il Signore, * lo lodi e lo esalti nei secoli.
Il Cantico di Daniele, presente nell’Antico Testamento della Bibbia cattolica, è una preghiera di lode e ringraziamento che celebra la grandezza e la gloria del Signore, riconoscendo il suo potere e la sua presenza in tutte le cose create.
Questo cantico è tratto dal libro di Daniele, capitolo 3, versetti 57-88 (capitolo 3, versetto 56 nella versione cattolica). È una preghiera poetica che elenca molteplici elementi della natura e delle creature, come cieli, acque, sole, luna, stelle, piogge, venti, fuoco, freddo, gelo, neve, notti, giorni, luce, tenebre, folgori, nubi, monti, colline, mari, fiumi, creature terrestri e marine, uccelli, esseri umani e molti altri, tutti invitati a lodare e benedire il Signore. Il cantico sottolinea la magnificenza della creazione e la sua relazione con il Creatore, esaltando il Signore come degno di lode, gloria e benedizione in eterno. È un’espressione di adorazione e gratitudine per la meraviglia della natura e per il ruolo di Dio come creatore e sovrano del mondo. Questo cantico è particolarmente significativo nella tradizione cristiana orientale e cattolica e viene spesso utilizzato durante le celebrazioni liturgiche. Rappresenta un modo di onorare e glorificare Dio, riconoscendo la sua presenza in tutto ciò che ci circonda e nella nostra vita quotidiana. Infine, il Cantico conclude lodando e benedicendo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, riconoscendo la Trinità cristiana e confermando che il Signore è degno di lode e gloria in eterno. Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, * lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli. Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, * degno di lode e di gloria nei secoli. (da chatGPT openai – 20 luglio 2023)