Caro/a giovane ………………………………………………………………………….

È terminato un ciclo di formazione umana e cristiana, ma ricorda che la vera formazione personale non termina mai.
Tu ora dovrai affrontare la vita con le sue gioie ed i suoi travagli, ma tutto ti sia di insegnamento, affinché possa essere pronto/a per accogliere in te il Regno dei Cieli.

In questi nostri incontri abbiamo riflettuto e ci siamo convinti che la nostra più grande e vera gioia è il pensare spesso al Signore che si è manifestato in Gesù Cristo e che è sempre presente in ognuno di noi. Egli è il senso dei sensi, perché Lui solo ha parole di vita eterna. Egli solo sa svelarci la nostra identità di figli di Dio. Dio ci chiama a partecipare della sua natura divina. Ci chiede di svegliarci dal torpore e di prendere coscienza della nostra vocazione. Noi vediamo solo i nostri limiti e siamo incapaci di esplorare le nostre potenzialità più nascoste. Ogni giorno è una grazia, ogni mattino, ogni istante di vita. Noi spesso nemmeno ce ne accorgiamo.
In questa dimensione spazio-temporale dovremo lasciare ogni cosa , fino all’ultimo atomo del nostro corpo.

Ti chiedo solo di tenere bene a mente alcune cose che potrebbero risvegliare in te le promesse battesimali e la consapevolezza della tua personale dignità.

1) Ricordati sempre che esisti perché sei personalmente amato/a da Dio-Padre, tuo Creatore, sin dall’eternità.

2) Tu sei unico/a ed irripetibile e tutto ciò che pensi e fai nella tua vita nessun altro lo potrà pensare e realizzare al tuo posto.

3) Gesù sia sempre il centro della tua esistenza. Egli è tuo amico e confidente, desidera la tua salvezza eterna e tramite lo Spirito Santo che Egli ti ha donato, ti prepara ogni giorno a maturare in te la vocazione cristiana, secondo il benevolo disegno che ha su di te.

4) Ricordati che la Chiesa voluta e fondata da Gesù Cristo, non è costituita solo dall’edificio materiale o dalla gerarchia, ma anche da te, suo membro vivo. Non abbandonarla mai, anche se noti molte ombre tra tante luci, contribuisci a difenderla dai suoi nemici interni ed esterni, sostienila con i tuoi carismi, frequenta spesso il sacramento della Riconciliazione, renditi sempre utile e partecipa regolarmente all’Eucaristia, centro della vita cristiana.

Il fine della tua esistenza è dare gloria a Colui che ti ha creato/a e redento/a dal peccato.
Ogni mattina, quando ti svegli, il primo pensiero sia rivolto al Signore.
Dal tuo cuore fa sgorgare un sentimento di riconoscenza per le nuove opportunità che Egli ti dona. Queste opportunità sono numerose:

1) amalo nelle profondità del tuo essere, dove è sempre presente in maniera celata, anche quando dormi o sei occupato in altre cose.

2) Concretizza questo amore riconoscente attraverso l’ascolto interiore. Lo  puoi ascoltare in tanti modi: attraverso la natura, meditando la Sacra Scrittura, mediante una buona lettura o il semplice silenzio interiore.

3) Oltre alle tue gioie, offri anche le fatiche quotidiane e la sofferenza fisica e psicologica che qualche volta dovrai affrontare: in questo modo  partecipi delle sue sofferenze, e questo è un modo particolare per amarlo.

4) Pregalo intensamente anche per tutte le persone dell’umanità, dai tuoi cari fino all’ultimo sconosciuto della terra che ha bisogno della tua orazione. Dio si serve della tua apertura agli altri, anche se solo spirituale, per un misterioso disegno di solidarietà insito nella creazione. Questo perché anche tu partecipi del corpo mistico di Gesù Cristo morto e risorto.

5) Accogli con generosità ogni persona che Dio ti fa incontrare lungo la giornata. Accoglila senza pregiudizi, vedendo in lei non solo i difetti, ma le potenzialità più nascoste e considerandola particolarmente amata dal Signore. Dietro ogni persona, si cela realmente Gesù che la ama infinitamente. Se ogni persona, anche quella che ai nostri occhi appare la più povera spiritualmente, è tanto amata dal Signore, perché non dovremmo amarla anche noi? Questo amore, frutto della gratitudine più gioiosa, non é inquinato da pregiudizi o dal senso di superiorità. E’ dettato da un desiderio intenso di aiutare ogni anima a salvarsi in Gesù Cristo, ad essere quella che era da Dio destinata a diventare, nel pieno rispetto della sua libertà di scelta.

6) Trasmetti l’amore di Gesù Cristo ad ogni persona, attraverso la testimonianza personale. Se accogli con gioia il dono quotidiano dell’amore di Dio, indirettamente esso diventa contagioso.

Ti ricordo che se vuoi renderti disponibile per collaborare con le attività parrocchiali giovanili, c’è la possibilità di aderire alle iniziative del Ricreatorio del sabato pomeriggio.

Se pensi che il percorso formativo che abbiamo affrontato insieme ti sia stato veramente utile per il progresso spirituale, possiamo continuare a mantenere i contatti sia personali che mediatici…

Il tuo catechista