Alcuni sostengono che la figura di Satana nella Bibbia non corrisponda a quella del nemico assoluto di Dio descritta dalla tradizione cristiana. Osservano che nel libro di Giobbe Satana appare alla presenza di Dio e agisce soltanto entro limiti da Lui consentiti. Inoltre fanno notare che il serpente della Genesi viene presentato inizialmente come un animale e che alcuni passi, come Isaia 45,7, attribuiscono a Dio sia il bene sia le avversità. Da queste considerazioni concludono che Satana sarebbe più un esecutore della volontà divina o un accusatore incaricato di svolgere una determinata funzione che un essere completamente indipendente e contrapposto a Dio. A sostegno di tale interpretazione vengono talvolta citati anche episodi dell’Antico Testamento nei quali Dio permette o dispone giudizi particolarmente severi.

 

Da cattolico convinto, risponderei che quel ragionamento contiene alcune osservazioni interessanti ma mescola insieme testi, generi letterari e concetti diversi, arrivando a conclusioni che la Bibbia e la tradizione cristiana non sostengono.

1. Dio ha creato Satana?

La risposta cattolica è: sì, Dio ha creato l’essere che poi è diventato Satana, ma non lo ha creato malvagio.

La Chiesa insegna che Dio ha creato tutti gli angeli buoni. Alcuni, usando la loro libertà, si sono ribellati a Dio. Satana è il nome dato al principale di questi angeli decaduti.

Il problema del male nasce quindi non da una cattiveria creata da Dio, ma da un abuso della libertà da parte delle creature.

Sant’Agostino lo riassumeva così: il male non è una “cosa” creata da Dio, ma una privazione del bene.


2. Il serpente della Genesi è Satana?

L’autore di Quora ha ragione su un punto: nel testo della Genesi il serpente è presentato anzitutto come un serpente.

Tuttavia la lettura cristiana non si ferma al livello letterale immediato.

L’ultimo libro della Bibbia identifica esplicitamente il serpente antico con il diavolo:

“Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo diavolo e Satana” (Ap 12,9).

Per questo la tradizione cristiana vede nel serpente della Genesi uno strumento o una manifestazione dell’azione satanica.


3. Il Satana del libro di Giobbe è un funzionario di Dio?

Qui la questione è più complessa.

Nel libro di Giobbe, scritto in un’epoca molto antica, Satana appare effettivamente come un accusatore che si presenta alla corte divina.

Ma il libro di Giobbe non è un trattato di demonologia. Il suo scopo è affrontare il mistero della sofferenza del giusto.

La rivelazione biblica è progressiva: ciò che è appena accennato in Giobbe viene chiarito maggiormente nei libri successivi e soprattutto nel Nuovo Testamento, dove Satana appare come un nemico reale di Dio e dell’uomo.

Gesù non parla di lui come di un semplice funzionario.

Dice:

“Egli è stato omicida fin dal principio” (Gv 8,44).

E ancora:

“Ho visto Satana cadere dal cielo come una folgore” (Lc 10,18).


4. Isaia 45,7: “Io creo il male”

Questo è probabilmente il punto più frainteso.

Nel testo ebraico il termine tradotto con “male” non indica necessariamente il male morale (peccato, malvagità).

Indica spesso la disgrazia, la calamità, l’avversità.

Il senso è:

Dio governa tutta la storia, sia i tempi di prosperità sia quelli di tribolazione.

Non significa che Dio produca il peccato o la malvagità morale.

Infatti la stessa Bibbia afferma:

“Dio non ha creato la morte” (Sap 1,13)

e

“Dio non tenta nessuno al male” (Gc 1,13).


5. Le morti dei primogeniti d’Egitto e altri episodi difficili

Questi sono tra i testi più complessi dell’Antico Testamento.

La lettura cattolica non consiste nel prenderli isolatamente e concludere che Dio sia crudele.

La Chiesa legge tutta la Scrittura alla luce della rivelazione piena di Cristo.

Per il cristiano, il volto definitivo di Dio è Gesù.

Quando vogliamo capire chi sia Dio, guardiamo soprattutto a Cristo che perdona i nemici, guarisce, piange davanti alla morte e si lascia crocifiggere per salvare i peccatori.

Gli episodi più duri dell’Antico Testamento vanno interpretati dentro una lunga storia di rivelazione progressiva, non come fotografie complete della natura divina.


6. Satana fa il “lavoro sporco” per Dio?

Da cattolico direi di no.

Dio può permettere che Satana agisca entro certi limiti, come accade in Giobbe, ma questo è molto diverso dall’affermare che Satana sia un collaboratore incaricato di eseguire missioni malvagie.

La differenza è enorme.

Un esempio semplice:

  • un giudice può permettere che un criminale eserciti la propria libertà;
  • ma non per questo il criminale diventa un agente del giudice.

Nella visione cattolica Satana rimane una creatura ribelle.

Dio, essendo onnipotente, è capace persino di trarre un bene dalle azioni malvagie delle creature, ma non ne è l’autore.