Ecco un testo che richiama l’importanza di vivere ogni giorno alla luce dell’eternità, consapevoli che la morte può arrivare inaspettatamente. Viviamo in un mondo in cui la morte improvvisa è una realtà che tocca ogni angolo della società: un incidente stradale, una malattia fulminante, un malore improvviso possono portarci via senza preavviso. La Bibbia ci ricorda che non ci è dato sapere l’ora della nostra chiamata: “Come il ladro viene di notte, così verrà il giorno del Signore” (1 Tessalonicesi 5:2). Questa consapevolezza non deve generare timore, ma piuttosto spingerci a vivere con pienezza e integrità ogni singolo giorno, pronti a rispondere alla chiamata di Dio. Pensiamo a quanto sia facile, nella vita quotidiana, rimandare ciò che conta davvero. Quante volte ci diciamo: “Un giorno mi avvicinerò di più al Signore… in futuro vivrò una fede più autentica.” Ma ogni rimando è un rischio. Vivere come se avessimo tutto il tempo del mondo ci porta a sprecare i giorni che ci sono donati, dimenticando che ogni momento è prezioso.

San Giacomo ci ammonisce: “Non sapete cosa sarà domani!” (Giacomo 4:14). Questa incertezza sul futuro ci esorta a vivere il presente con attenzione e fedeltà, a non trascurare il nostro rapporto con Dio. Il richiamo della morte improvvisa è dunque un invito a liberarci dalle infedeltà, dalle abitudini che ci allontanano da Dio, e a camminare sempre nella Sua luce.

Gesù stesso, con l’immagine del padrone che torna senza preavviso, ci esorta a rimanere pronti: “Siate anche voi pronti, perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo” (Luca 12:40). Rimanere pronti significa vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, con il cuore libero dai pesi del peccato e aperto alla misericordia. Pensiamo a un albero carico di frutti: se non curato, questi cadranno a terra senza dare nutrimento. Anche noi siamo come quell’albero: se non facciamo fruttare i giorni che Dio ci dona, rischiamo di sprecarli. Vivere con la consapevolezza della morte improvvisa ci spinge a coltivare la nostra fede, a essere generosi nel perdono, a rendere ogni incontro un’occasione di amore e di testimonianza. Questo non significa vivere nella paura, ma piuttosto con una pace profonda, radicata nella certezza che la nostra vita è nelle mani di Dio.

Se viviamo fedeli a Cristo, ogni giorno può essere vissuto con serenità, sapendo che siamo innestati in Lui. La morte improvvisa non è che un passaggio alla pienezza della vita, e per questo non ci fa paura. Ma proprio perché sappiamo che non ci è dato conoscere il momento, siamo invitati a vivere ogni giorno con cuore sincero e fedele, come se oggi fosse il nostro incontro definitivo con il Signore. La vita terrena è fragile e sfuggente. Con questa consapevolezza, scegliamo di vivere nel presente, donando a Dio ogni nostro pensiero, ogni nostra azione, perché tutto sia gradito a Lui.

 

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