13 novembre 2013

FRANCO FORNASARO

 

 

BIOGRAFIA

Figlio di
istriani con pluriascendenze etniche e religiose, è nato a Trieste l’8 marzo
1952  durante l’occupazione
alleata.

E’ sposato e
ha un figlio.

Accademico
valentiniano (TR)  e di San Giorgio
(Santa Margherita Ligure).

 

Cresciuto nel
rione popolare di San Giacomo, ha partecipato in gioventù, spesso come
animatore, a numerose attività di tipo culturale e sociale: fra l’altro,
assieme a pochi amici è stato fondatore di una società sportiva e di un  gruppo corale.

 

Ha svolto
quindi diverse attività lavorative: è stato imbarcato, occupato temporaneamente
come impiegato, ha insegnato materie scientifiche.

 

Contemporaneamente,
o quasi, si è laureato a pieni voti in Farmacia nel 1976, discutendo una tesi
sperimentale in Botanica Farmaceutica.

 

Un anno dopo
ha prestato servizio militare in Marina come ufficiale farmacista di
complemento, segnalandosi per una ricerca sui sali di litio.

 

Dal 1980 al
2005 è stato titolare di farmacia a Cividale del Friuli.

Attualmente è
consocio con la moglie Elisa Sinosich della Farmacia Fornasaro Snc.

 

Dal 1984 al
1987 ha seguito il corso di Omeopatia presso il Centro Italiano di Studi e
di Documentazione in Omeopatia
(CISDO)

 

Dal 2001 è giornalista pubblicista.

E’ stato
direttore de Il Centro, periodico di CIVIFORM di Cividale del Friuli; è
stato collaboratore del quindicinale bilingue italiano/sloveno “Dom”,
del settimanale diocesano “La Vita Cattolica” e del bimensile “Magazine HCE”.

 

Collabora
alla trasmissione radiofonica “Vita nei campi” della RAI 3 del FVG, è
direttore responsabile di Raggi di Vita, periodico
della Parrocchia di Santa Maria Assunta di Cividale del Friuli. Ha una rubrica
fissa (Note fitoterapiche) sul
mensile “Fuocolento”

Finora ha
scritto e pubblicato una quindicina di libri e alcuni racconti brevi che si
trovano editi in alcune antologie.

Sono quasi
duecento le sue pubblicazioni, divise tra letterarie, storiche e scientifiche.

Parla
francese e tedesco ed ha rudimenti di croato e di sloveno.

INTERVISTA ALLO SCRITTORE FRANCO FORNASARO

 

Incarichi ufficiali

 

Già
esercitatore di Botanica Farmaceutica presso l’Università degli Studi di Trieste negli anni
accademici 1976-77 e 1979-80.

Dal 1986 è
docente di Fitoterapia e Medicina Integrata all’Università della Terza Età “Città
di Udine
” (in varie sedi, a Cividale del Friuli, a Codroipo, a San Daniele
del Friuli, a Manzano, a Udine).

Ha insegnato,
prima della riforma universitaria, Farmacologia e Omeopatia presso le Scuole
Infermieri degli Ospedali Civili di Cividale del Friuli e di San Daniele del
Friuli.

Ha insegnato
Fitoterapia per conto della Simpathos (Direttore Dr. Maurizio Marini)
e della Società Medica Bioterapica (SMB)

 

E’ stato
revisore dei conti dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Trieste nel
biennio 1979-80, dell’Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di
Udine per due mandati, 1988-1994 e dal 1998 è revisore dei conti del Circolo di
Cultura istro-veneta “Istria”.

 

Dal 1999 al
2008 è stato vice-direttore (Direttore Prof. Rainer Weissengruber) del Centrum
Latinitatis Europae
(Linz-Aquileia).

 

Consigliere
in carica dal 2008 dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Udine.

 

Dal 1968 è socio
dell’Associazione Cristiana dei Lavoratori Italiani e dal 1999  socio fondatore del Circolo “San
Paolino d’Aquileia – Friuli Orientale
” di Cividale del Friuli, di cui è
stato presidente fino al 2009; dal 2000 per due mandati è stato co-segretario
per la Provincia di Udine.

Dal 1976 è iscritto alla Società Botanica
Italiana ed è stato per molti anni membro del Gruppo Piante Officinali
all’interno della stessa.

Dal 1982 è socio dell’ Associazione Studi Storici ed Artistici di Cividale del Friuli, di
cui è stato consigliere con delega ai rapporti con le università.

Dal 1986 è
socio rotariano; già presidente del club di Cividale del Friuli nell’anno
1996-77 e presidente di Commissione Distrettuale per l’azione di sviluppo del
Rotaract e Interact nel triennio 1999-2002; dal 2006 è membro della Commissione
Distrettuale Alumni.

Dal 1996 è
socio del Circolo di Cultura istro-veneta “Istria”.

Dal 2001 è
socio fondatore del Comitato Progetto Patriarcato d’Aquileia – Archivum
forojuliense
(di cui è presidente).

Dal 2002 è
socio fondatore dell’Associazione Carta di Cividale (di cui è
segretario generale); è stato fra l’altro uno degli estensori del manifesto
stesso (Presidente mons. Guido Genero)

 

 

– PRODUZIONE LETTERARIA E SCIENTIFICA

– PUBBLICAZIONI STORICO – LETTERARIE

– PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE

– RICONOSCIMENTI

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GLI APPUNTI DI STIPE

Dal Messaggero Veneto del 6 ottobre 2015

All’Astoria la presentazione del libro “Gli appunti di Stipe” Nel
dialogo con un giovane ricercatore fluiscono fantasie e fatti accaduti

«Ecco ciò che ho visto e ho vissuto»,
scrive Fulvio Tomizza all’inizio del suo romanzo “La miglior vita” ed è
un po’ questo il messaggio che un vecchio professore universitario
trasmette al giovane ricercatore impegnato a ricostruire le vicende del
confine, dell’Istria e dell’Adriatico orientale, quel complesso e
tragico mosaico etnico al centro di tutto ciò che accadde nel Novecento e
di due guerre mondiali.

Scenari e situazioni con i quali
continuiamo a fare i conti perché i giacimenti di rancore non sono stati
smaltiti, pur in tanti decenni da allora. Uno strumento fondamentale
per ragionare e aprire spiragli di comprensione tra le varie posizioni
personali e ideologiche viene sempre fornito dai libri, come quello che
sarà presentato giovedì 8 ottobre, alle 15, all’hotel Astoria di Udine,
su iniziativa del comitato provinciale dell’Associazione nazionale
Venezia Giulia e Dalmazia. Si intitola “Gli appunti di Stipe” e l’autore
è Franco Fornasaro, farmacista di Cividale, ma ben noto come
giornalista e scrittore, istriano di origine, che qui ha raccolto il
senso delle recenti lezioni tenute all’Università della Terza età.

Per
affrontare e divulgare una materia così ampia e dettagliata, Fornasaro
ha scelto una trama dialogante in cui un giovane cerca una verità
attraverso le risposte dategli dall’anziano docente, che conobbe
personalmente molti dei protagonisti, in un racconto che parte
dall’irredentismo e da Francesco Giuseppe per comprendere poi guerre,
fascismo, pulizia etnica, nazionalismi, nascita della Jugoslavia,
vendette, trattati di pace. Ne esce, come dice nella presentazione
l’ingegner Silvio Cattalini, zaratino, presidente del comitato Anvgd, un
incontro suggestivo e coinvolgente, costituito da storie e vicende
anche velate e soffuse, dove sentimenti genuini e tenere malinconie si
confondono. «Così – commenta Cattalini – in questo romanzo documentario
le fantasie si mescolano con i fatti accaduti e si collocano in una
nemesi positiva. Nutro il desiderio e la volontà di consegnare a tutti
la storia di un secolo ormai non solo da conoscere, ma ancora e
soprattutto da capire».

Lo scopo è dunque di riprendere il filo
dei rapporti dove erano stati recisi, riannodando legami mai interrotti
del tutto, coltivando il seme del riavvicinamento, senza più processi
alle intenzioni. Un processo importante, che deve essere incoraggiato
come ha fatto Fornasaro in un libro di episodi e riflessioni, dove nulla
è taciuto o censurato. È interessante nel libro la continua
trasmissione di notizie e responsabilità tra il professore e il giovane
laureato, cui spetta adesso il compito di andare avanti e di
attraversare la storia, senza negarla, senza farne motivo di odio e
scontro, ma senza nemmeno usi strumentali o di parte. Spiegare cosa
accadde in questi territori, nell’ultimo secolo, richiede una totale
onestà intellettuale capace di porsi davanti al coacervo di etnie
contrapposte, la cui brama principale era diventata a un certo punto la
conquista di Trieste. Fare chiarezza è un debito nei confronti di tutte
le vittime di allora, a qualsiasi mondo siano appartenute, schiacciate
dai meccanismi di eventi che non potevano fronteggiare o evitare. Nei
dialoghi proposti dal libro emerge tutto questo, per arrivare a una
conclusione struggente, dove l’autore rievoca i sentimenti di chi
italiano divenne esule a fine guerra e di chi invece volle restare.
Percorsi antitetici,ma una sola storia di partenza, comunque due opzioni dannatamente
drammatiche, afferma Fornasaro che durante la presentazione di giovedì
dialogherà assieme a Cattalini, alla scrittrice Rosanna Turcinovich
Giuricin e a chi vuole ancora cercare di sapere e capire.