Video:

https://www.youtube.com/watch?v=EikIyL8Q0OU

Ho ascoltato alcuni video che riferivano alcune scoperte nell’ambito quantistico. Secondo le ipotesi di alcuni “scienziati” esiste una “Coscienza Cosmica” e noi saremmo semplicemente degli intercettori limitati dalla materia. Queste teorie, se confrontate con il cristianesimo cattolico, che conseguenze potrebbero avere?

Vale la pena mettere ordine, perché spesso nei video divulgativi (o pseudo-divulgativi) si mescolano fisica, filosofia e spiritualità in modo poco rigoroso.

  1. Cosa dicono davvero queste “teorie”

  2. Che conseguenze avrebbero se confrontate con il cristianesimo cattolico

1️⃣ “Coscienza Cosmica” e fisica quantistica: cosa è scienza e cosa no

🔬 La fisica quantistica vera

La meccanica quantistica descrive il comportamento della materia a scala microscopica. Alcuni concetti famosi:

  • indeterminazione

  • probabilità

  • osservatore/atto di misura

  • entanglement

👉 Nessuna teoria quantistica accettata afferma l’esistenza di una Coscienza Cosmica.

🧠 Da dove nasce allora questa idea?

Nasce da interpretazioni filosofiche, non da risultati sperimentali. Le più comuni sono:

  • Idealismo quantistico: la coscienza sarebbe fondamentale

  • Panpsichismo: tutta la realtà avrebbe una forma di coscienza

  • New Age quantistica: l’universo sarebbe una mente e noi “antenne”

Alcuni scienziati individualmente (non “la scienza”) hanno proposto ipotesi speculative, ma:

⚠️ non sono dimostrate,
⚠️ non sono condivise dalla comunità scientifica,
⚠️ non sono necessarie per spiegare i fenomeni fisici.

Dire che “noi siamo intercettori limitati dalla materia” è quindi una metafora filosofica, non una scoperta scientifica.

2️⃣ Confronto con il cristianesimo cattolico

Qui la questione diventa davvero interessante.

✝️ Cosa afferma il cristianesimo cattolico

Il cattolicesimo insegna che:

  • Dio è persona, non un’energia impersonale

  • Dio crea il mondo, ma non coincide con il mondo

  • L’essere umano ha:

    • un corpo materiale

    • un’anima spirituale creata direttamente da Dio

  • La coscienza umana non è un frammento di Dio, ma una creatura

🚫 Dove sorgono i problemi

L’idea di una “Coscienza Cosmica” impersonale porta spesso a:

Idea

Problema teologico

Tutto è coscienza

Panteismo (condannato dalla Chiesa)

Io sono parte di Dio

Nega la distinzione Creatore/creatura

Il male è solo illusione

Contraddice il peccato e la redenzione

La salvezza è “ricordarsi chi siamo”

Nega Cristo e la grazia

La Chiesa ha criticato esplicitamente queste visioni (es. documento “Gesù Cristo portatore dell’acqua viva”, 2003, contro il New Age).

3️⃣ Esiste qualche punto di contatto?

Sì, ma solo se si resta molto precisi.

Il cattolicesimo non esclude che:

  • la realtà sia più profonda di ciò che percepiamo

  • la materia non sia “tutto”

  • la coscienza non sia riducibile a chimica

Ma esclude fermamente che:

  • Dio sia una coscienza diffusa impersonale

  • l’anima sia solo una “frequenza”

  • la fisica possa sostituire la teologia

San Giovanni Paolo II diceva:

La scienza descrive il come, la fede risponde al perché.

4️⃣ In sintesi chiara

✔️ Ho capito correttamente ciò che il video voleva suggerire
❌ Non è una scoperta scientifica dimostrata
⚠️ È una filosofia spirituale moderna, spesso New Age
✝️ È incompatibile con il cattolicesimo se presa alla lettera
🔍 Può stimolare domande legittime, ma va distinta dalla fede cristiana

TESTO SINTETICO PER I CREDENTI CRISTIANI

Con questo video cerco di rendere consapevoli gli ascoltatori sulla impressionante diffusione di questo tipo di idee. 

Negli ultimi anni stanno circolando sempre più spesso video, libri e conferenze che parlano di fisica quantistica, di coscienza cosmica, di universo intelligente e di un’idea molto suggestiva: quella secondo cui noi esseri umani non saremmo persone create da Dio, ma semplicemente intercettori temporanei di una coscienza universale, limitati dal corpo e dalla materia.

Molti di questi contenuti usano un linguaggio scientifico, citano esperimenti, parlano di “osservatore”, di “energia”, di “vibrazioni”. Ed è proprio questo il punto delicato: sembrano scienza, ma in realtà sono spesso filosofia o spiritualità travestite da scienza.

È importante dirlo con chiarezza: la fisica quantistica, come disciplina scientifica, non dimostra l’esistenza di una coscienza cosmica, né afferma che l’universo sia una mente, né che l’uomo sia una scintilla divina intrappolata in un corpo. Queste sono interpretazioni personali, spesso speculative, che vanno ben oltre ciò che gli esperimenti mostrano.

Il problema non è porsi domande profonde. Il problema nasce quando queste idee vengono presentate come “nuove verità” che renderebbero superata la fede, o peggio quando si insinua che Dio non sia una persona, ma un’energia impersonale di cui tutti facciamo parte.

Qui emerge una differenza fondamentale con la fede cristiana.

Il cristianesimo cattolico afferma che Dio crea il mondo, ma non coincide con il mondo. Dio non è una coscienza diffusa, non è un campo energetico impersonale. Dio è Persona, e l’uomo è creatura, non frammento di Dio.

Secondo queste nuove visioni, il male sarebbe solo un’illusione, la salvezza consisterebbe nel “ricordarsi chi siamo”, e Cristo diventerebbe al massimo un maestro illuminato come altri. Ma questo svuota completamente il cuore del Vangelo: il peccato, la redenzione, la grazia, l’incarnazione.

Ed è qui che dobbiamo essere vigili, soprattutto come credenti.

Molti di questi messaggi sono affascinanti perché promettono una spiritualità senza conversione, una trascendenza senza responsabilità, una salvezza senza Croce. Non chiedono di cambiare vita, ma solo di “espandere la coscienza”.

La Chiesa non è contro la scienza. Al contrario, riconosce il valore della ricerca e il mistero profondo della realtà. Ma ci ricorda una cosa essenziale: la scienza risponde al “come”, la fede risponde al “perché”. Quando la scienza viene usata per sostituire Dio, non è più scienza: è ideologia.

Per questo è importante discernere. Non tutto ciò che parla di “quantico” è vero. Non tutto ciò che sembra profondo lo è davvero. E non tutto ciò che emoziona conduce alla verità.

Come cristiani siamo chiamati a cercare la verità con intelligenza, ma anche con umiltà, ricordando che non siamo antenne dell’universo, ma figli amati di un Dio personale che ci ha creati, chiamati per nome, e redenti in Cristo.

E questo, oggi più che mai, vale la pena ricordarlo.