In un terreno recintato di un paese lontano molte galline scorrazzavano tranquillamente nutrite dal loro padrone e loro in cambio producevano molte uova.

Un giorno il gallo, che si riteneva saggio e disprezzava le galline più stupide, osservò che continuando così rischiavano di essere in troppe per cui il cibo avrebbe potuto non bastare più.

Secondo lui bisognava trovare una strategia per ridurre la popolazione gallinacea, senza destare sospetti. Dovevano essere eliminate per prima le galline più stupide e vecchie.

Quando vide che una gallina cominciava a perdere qualche piuma per la consueta muta, il gallo consigliò il padrone di cogliere l’occasione per tenere tutte le galline sotto stress dicendo loro che erano state colpite da un pericoloso parassita.

La paura si diffuse e per lo stress altre galline cominciarono a perdere le piume. Il padrone, allora, mise in un contenitore a parte del grano insieme al farmaco che il gallo annunciò a tutte le galline come salvifico, ma che, a loro insaputa, aveva due funzioni: impedire l’eccesso di produzione di uova ed accorciare la vita di una buona parte di esse.

Alcune galline sospettose non vollero assumere il grano e per questo erano emarginate dalle altre e ridicolizzate.

In breve tempo ci fu una grande morìa mentre sopravvissero le galline più sospettose che non vollero assolutamente assumere quel determinato cibo avvelenato.

Alla fine anche il gallo comprese chi erano le galline più intelligenti.

 

nota:

È normale che ognuno interpreti il video a modo suo, in base alla sua visione del mondo, alla sua esperienza personale ed alle sue categorie mentali. In questo racconto, comunque, non si parla né di vaccini, né di Covid, proprio per non essere faziosi. Non ci sono di mezzo né medici, né organizzazioni filantropiche, né multinazionali né teorie neo-malthusiane ecc. . I soggetti sono prevalentemente animali. La muta delle galline è un fatto naturale. La questione principale, il punto saliente è l’uso dell’intelligenza anche nel mondo animale che faccio parlare(come in altri video). È praticamente una favola moderna. Chi la interpreta come una parabola, allora potrebbe trovare delle difficoltà ad accettare anche i Vangeli. Essi contengono molte parabole scomode. Per esempio quella del povero Lazzaro e del ricco epulone (Noi paesi ricchi occidentali diamo solo briciole ai paesi poveri ecc.) Significativo è questo brano evangelico in Mt 13,10-17 : “Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: “Perché a loro parli con parabole?”. Egli rispose loro: “Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.Così si compie per loro la profezia di Isaia che dice: Udrete, sì, ma non comprenderete,guarderete, sì, ma non vedrete.Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchie hanno chiuso gli occhi,perché non vedano con gli occhi,non ascoltino con gli orecchie non comprendano con il cuoree non si convertano e io li guarisca!”

ESEGESI ED ERMENEUTICA (spiegazione) DELLA PARABOLA PROPOSTA NEL VIDEO

*In un terreno recintato di un paese lontano molte galline scorrazzavano tranquillamente nutrite dal loro padrone e loro in cambio producevano molte uova.

Il terreno potrebbe essere la dimensione terrena in cui parte dell’umanità vive agiatamente e produce (produzione simboleggiata da uova).

*Un giorno il gallo, che si riteneva saggio e disprezzava le galline più stupide, osservò che continuando così rischiavano di essere in troppe per cui il cibo avrebbe potuto non bastare più.

Il gallo potrebbe rappresentare quella piccola parte di umanità che presuntuosamente si sente superiore agli altri e li sfrutta continuamente. La sua unica preoccupazione è quella di rischiare di non guadagnare sufficientemente per soddisfare il suo egoismo.

*Secondo lui bisognava trovare una strategia per ridurre la popolazione gallinacea, senza destare sospetti. Dovevano essere eliminate per prima le galline più stupide e vecchie.

Al gallo, profondamente egoista, non interessa per nulla la vita delle galline: l’importante per lui è lasciare in vita quello che lo soddisfano sotto tutti i punti di vista. Nell’ambito dell’antroposfera ci sono persone di potere che sfruttano la massa ed a cui non interessa la vita degli altri.

*Quando vide che una gallina cominciava a perdere qualche piuma per la consueta muta, il gallo consigliò il padrone di cogliere l’occasione per tenere tutte le galline sotto stress dicendo loro che erano state colpite da un pericoloso parassita.
La paura si diffuse e per lo stress altre galline cominciarono a perdere le piume.

Le galline sotto stress rappresenterebbero quella parte di umanità che viene depauperata dei valori umani e spirituali più profondi, opera del “Principe di questo mondo”. Il pericoloso parassita potrebbe essere il vuoto interiore che molte persone provano e che la fa vivere con profondi disagi, il quale rischia di essere contagioso

*Il padrone, allora, mise in un contenitore a parte del grano insieme al farmaco che il gallo annunciò a tutte le galline come salvifico, ma che, a loro insaputa, aveva due funzioni: impedire l’eccesso di produzione di uova ed accorciare la vita di una buona parte di esse.

Il padrone (il “Principe di questo mondo”) astutamente vorrebbe trarre in inganno le galline fingendosi benefattore: propone il cibo abbondante ma contenente il veleno, il quale rappresenterebbe i disvalori che vengono oggi diffusi con ogni mezzo spacciati per nuovi valori moderni salvifici (aborto, eutanasia, false ideologie ecc)

*Alcune galline sospettose non vollero assumere il grano e per questo erano emarginate dalle altre e ridicolizzate.

Queste galline rappresenterebbero quella parte di umanità che è consapevole dei disvalori proposti perché ha interiorizzato gli elementi spirituali più importanti e non accetta i falsi valori. Per questo vengono perseguitate e ridicolizzate.

*In breve tempo ci fu una grande morìa mentre sopravvissero le galline più sospettose che non vollero assolutamente assumere quel determinato cibo avvelenato.
Alla fine anche il gallo comprese chi erano le galline più intelligenti.

Questa morìa rappresenterebbe la morte dell’anima di molte persone che non sono consapevoli della dimensione spirituale di cui sono state private.
Il gallo stesso, alla fine, riconosce l’eroismo delle galline fedeli ai valori, ne rimane colpito ed esulta per la saggezza delle sopravvissute.

Ricordiamo che il gallo è un simbolo primitivo del cristianesimo:
Infatti, il gallo è l’animale che, nel Vangelo, canta tre volte annunciando la Resurrezione di Cristo che San Pietro, a causa della sua debolezza umana, rinnega. In questo caso, il gallo rappresenta il trionfo del Cristo sulle tenebre, la vittoria della vita contro la morte.

 

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