Sito creato da un privato (persona fisica) a solo scopo amatoriale, con esclusione di attività professionale e senza scopo di lucro.
Il sito è stato affidato a Maria e benedetto dal parroco.

scrivimi

MONDOCREA: finalità (10.000 visite giornaliere circa)


Per chi desiderasse iscriversi al mio canale YouTube (piaipier):
http://www.youtube.com/user/piaipier

Pochissime volte siamo profondamente consapevoli della realtà che ci circonda e del nostro universo interiore.
Ciò che realmente vediamo è luce riflessa in migliaia di sfumature grazie ad onde fotoniche diverse in quantità e qualità.
Noi raccogliamo i suoi riflessi e li organizziamo nel nostro centro di appercezione mentale secondo la nostra natura e la nostra personale visione del mondo acquisita negli anni.
Nulla di ciò che vediamo è completo: anzi, noi percepiamo una parte piccolissima di ciò che miriamo, solo la superficie della superficie!
Se realmente potessimo conoscere e comprendere ogni cosa che la luce riflessa fa entrare nei nostri occhi, rimarremmo sbalorditi e scopriremmo un universo multi-dimensionale mai immaginato.
Se potessimo comprendere bene come funziona la nostra mente mentre percepisce il tutto, allora ci renderemmo consapevoli del principio divino che è nella nostra anima.
Siamo davvero figli di Dio, destinati alla progressiva divinizzazione…
(Pier Angelo Piai)
Se volete essere aggiornati sui nuovi video che realizzo (più di 3000) iscrivetevi al mio canale youtube “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: http://www.youtube.com/user/piaipier
Chi desidera può diventare membro della confraternita “COMUNIONE DEI SANTI” (può così ricevere e dare solidarietà nella preghiera tra i membri).
Basta iscriversi al canale “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: https://www.youtube.com/channel/UCEvG… a cura di https://www.mondocrea.it
Grazie Signore per essermi svegliato anche stamane.
È un mio dovere riconoscere che Tu mi proteggi in qualsiasi momento dell’esistenza.
Anche stanotte, come per tutte le notti trascorse nell’arco della mia vita terrena, mi hai preservato da una morte improvvisa, da un terremoto devastante, da un disastroso impatto di asteroidi, dalla tempesta, da un incendio, da un crollo improvviso, da un’esplosione, dalle cattive intenzioni di un ladro… ecc.
Anche per oggi posso vedere, camminare, gustare, udire, odorare, lavorare, conversare, pregare ed amare.
Anche per oggi sono in compagnia di Gesù, del Padre Celeste, dello Spirito Santo, dell’angelo custode, di Maria Santissima e di tutti i santi del Cielo.
Perdonami, Signore, per tutte quelle volte che sono stato indifferente per i tuoi immensi doni e non ti ho ringraziato sinceramente per la tua speciale protezione.
Spirito Santo, ispirami nei pensieri, nelle parole e nelle opere affinché possa fare sempre la volontà di Dio ed il bene al prossimo.
Se volete essere aggiornati sui nuovi video che realizzo (più di 3000) iscrivetevi al mio canale youtube “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: http://www.youtube.com/user/piaipier
Chi desidera può diventare membro della confraternita “COMUNIONE DEI SANTI” (può così ricevere e dare solidarietà nella preghiera tra i membri).
Basta iscriversi al canale “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: https://www.youtube.com/channel/UCEvG… a cura di https://www.mondocrea.it

 

 

 

V di Quaresima Gv 12,20-33

 p. Ermes Ronchi

Vogliamo vedere Gesù.

Grande domanda dei cercatori di sempre, domanda che è mia. Ed è per questa stessa domanda che anche noi siamo qui, stamattina.

Risposta sorprendente. Invece di dire: venite e vedete, come altre volte ha fatto, Gesù risponde per immagini, che chiedono occhi profondi.

La prima: se volete vedere me, guardate il chicco di grano.

E la seconda: “se volete vedere/capire davvero guardate la croce”, quando sarò innalzato attirerò tutti a me…

Il chicco di grano e la croce, due immagini per sintesi umile e vitale di Gesù.

Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.

Una frase difficile, e perfino pericolosa se capita male. perché può legittimare una visione doloristica e infelice della religione. Ma leggiamola con attenzione. Dove cade l’accento del discorso? Qual è il verbo principale della frase?

Noi siamo colpiti subito, suscita emozione immediata, l’espressione: se non muore, se muore. Il velo della morte pare oscurare tutto il resto, ma è la distorsione di una lettura solo emotiva.

E invece No. Il verbo principale verso cui tutto converge è: produce, porta molto frutto. “Se il chicco non muore” è una frase subordinata, con le condizioni perché lo scopo principale si realizzi, il chicco possa produrre molto frutto. L’accento non è sulla morte, ma sulla vita.

Gloria di Dio non è il morire del chicco, ma il molto frutto.

Al centro del brano è posta una promessa di fecondità.

 

Osserviamo un granello di frumento, un qualsiasi seme: sembra un guscio secco, spento e inerte, in realtà è una piccola bomba di vita. Caduto in terra, il seme non marcisce e non muore, altrimenti non succede niente, sono metafore temporanee, allusive.

Se guardi dentro il chicco, il cuore è costituito dal germe, il nucleo intimo e vivo da cui germoglia la spiga. Tutto ciò che è attorno al germe serve come suo nutrimento.

Nella terra non sopraggiunge la morte del seme, ma un lavorio infaticabile e meraviglioso, che è una donazione continua, ininterrotta: la terra dona i suoi elementi minerali preziosi, il chicco dona al germe il suo nutrimento, come una madre offre al bimbo il suo seno. E quando il chicco ha dato tutto, il germe si lancia verso il basso con le radici e poi verso l’alto con la punta fragile e potentissima delle sue foglioline.

Allora sì che il chicco muore, ma nel senso che la vita non gli è tolta, ma trasformata in una forma di vita più evoluta e potente.

Non sono due cose diverse il chicco e il germe. Sono la stessa cosa.

Tutto insieme, chicco e germe, si trasformano in più vita, in molto frutto, per un processo di donazione!

Quello che il bruco chiama fine del mondo tutti gli altri chiamano farfalla.

Il bruco muore alla vita di prima, ma vive in una forma più alta; è sempre lui, ma non striscia più, vola.

 

Continua Gesù con ancora parole difficili:

chi ama la propria vita la perde

e chi odia la propria vita in questo mondo,

la conserverà per la vita eterna.

Nella mentalità ebraica parlare di odio/amore ha il significato di preferire o meno. E si traduce così:

Chi ama la vita, cioè chi pensa solo a se stesso, chi preferisce l’interesse personale a tutto il resto…, essere così attaccati al proprio interesse è distruggersi, viene il momento in cui Narciso si toglie da sé la vita, niente più lo soddisfa.

Chi odia la proprio vita, la conserverà. Significa: chi guarda al di fuori di sé, chi dice “prima vieni tu e dopo io”, come fa ogni innamorato: preferisco che viva tu. Come fa il chicco con il germe. Chi si spende per un sogno di bene comune,

La conserva, Per la vita eterna. E qui vediamo che la vita eterna è già iniziata, già data, da conservare, non un premio al futuro, ma una possibilità presente.

Chi vive così, come fa il chicco di frumento, ha in sé una qualità della vita capace di non morire, di superare la morte, di moltiplicare la vita attorno a sé, fa cose che meritano di non morire, ha in sé una vita indistruttibile, la vita risorta.

Noi siamo ricchi solo di ciò che abbiamo donato agli altri.

Sulle colonne dell’avere alla fine troveremo solo ciò che abbiamo perduto per amore di qualcuno.

 

La seconda immagine dell’auto-presentazione di Gesù è la croce: quando sarò innalzato attirerò tutti a me.

Germoglio di vita che si innalza sul campo della morte. Io sono cristiano per attrazione, lo siamo tutti. Il cristianesimo ha al suo centro non quello che io faccio per Dio, ma quello che Dio fa per me.

Io non sono cristiano perché amo Dio,

ma perché credo che Dio mi ama!

C’è una bella notizia da passarci, tanti uomini e tante donne del nostro tempo hanno il desiderio di vedere Gesù, non sempre frequentano chiese e parrocchie, eppure sono affascinati da qualcosa che Gesù sa dare e nessun altro è in grado di dare. E noi dovremmo gioire di una buona notizia: Attirerò tutti a me: dalla croce erompe una forza di attrazione universale, una forza di gravità celeste.

Con che cosa mi attira il Crocifisso? con i miracoli? Non c’è nessun miracolo sul calvario…con il dolore di un corpo piagato?

Ho ricevuto via wattshapp una bellissima vignetta: una persona sul calvario chiede al crocifisso: “ma se Dio è onnipotente, controlla tutto e comanda tutti, tu che ci fai lì?”

E il crocifisso risponde: “hai sbagliato Dio, il mio ama da morire..”.

Ecco con che cosa mi attira: con la bellezza dell’amore, la grande bellezza.

La regola, la norma di ogni bellezza è l’amore.

La verità e la bellezza apparse in quel Crocifisso

rivelano che bello è chi ama

bellissimo è chi, uomo o Dio, ama fino all’estremo!

Sulla croce l’arte divina di amare si offre alla contemplazione cosmica.

“A un Dio umile non ci si abitua mai” (papa Francesco), a questo Dio capovolto che scompiglia le nostre immagini ancestrali, tutti i punti di riferimento con un chicco e una croce, l’umile seme e l’estremo abbassamento, non ci si abitua mai:

Dio ama racchiudere

il grande nel piccolo:

l’universo nell’atomo

l’albero nel seme

l’uomo nell’embrione

la farfalla nel bruco

l’eternità nell’attimo

l’amore in un cuore

sé stesso in noi.

 

Alla comunione

 

Quando in questi giorni di primavera

Fissi il cielo nero

e senti come tutto viaggia eternamente

Quando compi un dovere che non nuoce

Anzi aiuta e dà gioia

Quando accarezzi

Una persona addormentata

Quando coltivi un orto

e sogni di regalare i suoi frutti

Ecco in quella piccolezza

Che ci costa fatica consiste il sogno di Dio

E il suo invito a sognarla con lui.

Non offendere la vita piccola.

Coltiva la speranza

Di una umanità più umana

(Luigi Verdi)

 

 

 

(Gv. 12, 44 – 50)

Gesù allora gridò a gran voce:

«Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.

Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.

Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell’ultimo giorno.

Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare.

E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha dette a me».

 

(disegni di Perla Paik)

 

ALCUNI LIBRI DI PIER ANGELO PIAI

GUARIRE LA MENTE PER GUARIRE IL CORPO: http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA SPIRALE DELLA VITA (riedizione) :    http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

L’ANIMA ESISTE ED È IMMORTALE ed. Segno http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

“LA FORZA DELLA FRAGILITÀ” ed.Segno (In questo mio libro troverete preghiere per molti stati d’animo e situazioni personali) http://www.edizionisegno.it/libro.asp….

VERSO L’ETERNITÀ (commenti su 4 anni di messaggi della Regina della Pace) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA STIMMATIZZATA DI UDINE (Storia autentica di Raffaella Lionetti, dotata di speciali carismi) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

CONCETTA BERTOLI – La donna che vide la terza guerra mondiale http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

IL RESPIRO DELL’ANIMA INNAMORATA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

MARCELLO TOMADINI  il pittore fotografo dei lager   https://www.edizionisegno.it/libro.as…

DIARIO DI UN PELLEGRINO CARNICO https://www.edizionisegno.it/libro.as

 

Se volete essere aggiornati sui nuovi video che realizzo (più di 2200) iscrivetevi al mio canale youtube “piaipier”: http://www.youtube.com/user/piaipier

 

 

10° capitolo

Gesù sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse:”Va’ a lavarti nella piscina di Siloe…” Questi andò, si lavò e tornò che ci vedeva.(Gv.1,41)

E’ Lui che ci fa vedere. Usa i mezzi più umili ed intimi. Sputare per terra e fare del fango per poi spalmarlo sugli occhi è un gesto che immediatamente ci ripugna. Come spesso ci ripugna la realtà che osserviamo fuori e dentro di noi. Per capire il gesto di Gesù bisogna considerare che nulla di quello che fa è casuale. Ogni più piccolo gesto ha un senso.

La saliva è prodotta dal corpo stesso. Il suo compito è quello di sciogliere le sostanze alimentari solubili , rendere viscidi gli alimenti masticati per favorirne la deglutizione ed iniziare i processi digestivi degli idrati di carbonio mediante la ptialina. La terra rappresenta il nostro emergere dalla molteplicità, l’umiltà della nostra condizione di creature fatte di fango, polvere. Solo Lui può elevarci da questa misera condizione: la nostra superficialità e dispersività non ci consente di assimilare le cose terrene e quotidiane.

La sua saliva rende la terra “fango”, il quale, rispetto alla polvere ha un’unità intrinseca ed è per questo più plasmabile. Posto sugli occhi il fango rappresenta la visione delle cose nella loro unità, nella loro essenza. Solo lo Spirito può condurre ai livelli evolutivi più alti: il fango deve essere asportato attraverso l’acqua della piscina di Siloe, simbolo dell’azione salvifica dello Spirito. Gesù, Figlio di Dio, ci conduce dalla cecità iniziale legata alla visione frammentaria della realtà molteplice, alla visione unitaria dello Spirito. E lo fa gradualmente, con infinita pazienza, attraverso i numerosissimi attimi della nostra vita quotidiana.

Attimi terreni di polvere, di fango e di acqua.
L’uomo così purificato ha la possibilità di vedere Dio…una visione così diversa da quella che si immagina che è impossibile trovare paragone, similitudine, analogia o metafora più adatta. Ma si comincia a vederlo già da questa vita terrena.
Noi pensiamo sempre che Dio opera prodigi e miracoli. Ed è vero.

Ma applicando una certa logica legata alla reciprocità ( siamo destinati a diventare simili a Lui), anche Dio si stupisce dei nostri prodigi. Quali sono? Sono le scoperte che facciamo della sua “gratuità” e della sua benevolenza fino a decidere per Lui. E’ una decisione a volte miracolosa perché vince la nostra forza di gravità e ci inoltriamo nel Regno dell’Amore puro diventando altri dèi. Egli assiste al miracolo di vederci diventare simili a Lui per godere della sua infinita beatitudine. Un Dio che ama deve per forza agire così: gioire e godere per la creatura che progredisce nell’amore!

L’amore richiede pazienza. Il cieco nato avrebbe potuto ottenere la vista dal Signore immediatamente, senza quello strano rituale del fango. Invece Gesù si serve dell’azione (spalmare il fango insalivato sugli occhi) per farci capire che richiede anche la nostra collaborazione.
“Sono infinitamente povero anche quando sto operando bene; non conoscere la radice delle nostre intenzioni è uguale a essere ciechi e usare esplosivo inconsciamente” (Albino p.148)
Lo Spirito ci aiuta a capire molte intenzioni nascoste dalla nostra cecità. Intenzioni che nascondiamo soprattutto a noi stessi per paura di vederci così come siamo, con le nostre grettezze e i nostri miserabili tornaconti. Non riusciamo a sopportarci così come siamo : meno male che l’amore di Dio è infinito!

Allora vennero i farisei…chiedendogli un segno dal cielo…Ma egli, traendo un profondo sospiro, disse: Perché questa generazione chiede un segno? (Lc.8,11)
Molti si pongono la questione dell’esistenza di Dio.Stupisce la loro incredulità ed la scarsa informazione religiosa . Si prova un misto di tenerezza e di compassione. Le menti vengono spesso traviate e manipolate da convinzioni molto pregiudiziali. Forse uno dei traviamenti più comuni consiste nell’associare l’idea di Dio all’idea distorta di “miracolo”. Per molti il miracolo è qualcosa di sensazionale, emotivamente travolgente. E si dimentica il grande miracolo della Creazione.

Proviamo ad alzare un dito della mano : in questo momento è avvenuta una cosa incredibile, perché la nostra stessa volontà, legata alla coscienza, ha causato un’operazione molto semplice ma anche terribilmente complessa. Miliardi di atomi, quelli che compongono le cellule del dito, hanno subito un enorme spostamento rispetto alla loro dimensione…Tanti sono convinti che non è un prodigio, ma una cosa normale!
Cosa vuole dire normale? Un atto che viene ripetuto migliaia di volte da milioni di persone è normale?
Forse dobbiamo rivedere il concetto di “normalità”. Una coscienza “superficiale” dichiara “normale” tutto ciò che appare ai suoi occhi. Se riflette un po’ più in profondità intuisce che il concetto “normale” ha per lui il valore semantico di “banale”.

Troppe “banalità” sono state sottovalutate. Per ogni coscienza attenta, nulla invece è banale. Nulla. Tutto è intriso di straordinarietà. Ogni esistenza è straordinaria ed eccezionale perché nulla nel mondo fenomenico è replicabile in identica quantità e qualità. L’identità è tale solo nel pensiero. Un’identità ontologica sarebbe una vera rarità. Il fenomeno più straordinario di tutti. Com’è straordinario il sole che sorge e tramonta puntualmente ogni giorno dell’anno.

E la luna con le sue fasi. E gli astri con le loro complesse leggi gravitazionali. Il macrocosmo così spaventosamente immenso e il microcosmo così misteriosamente complesso sono straordinari. Il nostro corpo è il più straordinario di tutti perché non è solo un agglomerato di cellule e tessuti, ma contiene la psiche e l’anima. Non è forse straordinario che noi possiamo compiere infiniti atti di volontà tramite un sistema biologico e psicologico così unici e complessi? Perché non intravediamo la straordinarietà del nostro mondo interiore ed esteriore? Non è fantastica la possibilità di diventare virtualmente interpreti di situazioni così inverosimili all’infinito quali quelle che troviamo nella nostra immaginazione e nei sogni?

Per leggere l’11° capitolo cliccare:

Il mio egoismo, il Suo amore

1 Giugno 2016

Messaggio della Madonna di Medjugorje

 

fileDBicn_doc picture
verso etern.DOC

I 10 SEGRETI DI MEDJUGORJE (di Padre Livio Fanzaga):

fileDBicn_mp3 picture
segretimedjugorje.MP3

VIDEO RELATIVI AI MESSAGGI DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE

PLAYLIST RELATIVA A MEDJUGORJE (MESSAGGI E COMMENTI IN VIDEO)
https://www.youtube.com/playlist?list=PL_I8V9Z5YmOY_O1E9krjhlTo3O_k-L-6y

LE APPARIZIONI DELLA MADONNA A PORZUS – Nuova versione

6 luglio 2005

Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO

5 Gennaio 2010

REPORT SUL 21° SECOLO

Attraverso un
fantascientifico viaggio nel tempo, l’autore del libro, Pier Angelo
Piai, desidera sensibilizzare il lettore a prendere coscienza del
nostro comune modo di pensare ed agire, noi del 21° secolo che ci
vantiamo di essere progrediti. In che cosa consiste, allora, la vera
evoluzione della specie umana?
Quando l’uomo potrà diventare davvero integrale?
Report
cerca di dare alcune risposte ai moltissimi interrogativi che emergono
in queste pagine scritte attraverso riflessioni e  considerazioni
sociologiche, antropologiche e filosofiche.

6 Luglio 2005

6 luglio 2005 Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron