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Ora che ho più di settant’anni ripenso ad alcuni miei desideri dell’infanzia a partire dai nove anni in su:

Desideravo diventare insegnante e lo sono stato per quasi 40 anni…

Sognavo di diventare monaco e a 27 anni sono stato ospite per 5 anni in 3 conventi, così ho potuto conoscere anche questo mondo molto interessante e misterioso…

Volevo fare il medico e per diversi anni ho aiutato molta gente a ritrovare un certo equilibrio bio-energetico grazie ad un mio particolare metodo..

Immaginavo di essere un attore comico e l’ho fatto per alcuni anni nelle piazze friulane durante le sagre paesane serali con Beppino Lodolo e la sua compagnia…

Desideravo anche di poter diventare un’autorità nell’ambito politico e amministrativo per prestare alcuni servizi e mi sono ritrovato per alcuni anni ad operare nella sede di un partito politico, dove ho conosciuto importanti esponenti politici locali e nazionali.

Pensavo di poter diventare uno scrittore ed ho scritto una ventina di libri

Sognavo di diventare persino “regista” ed eccomi qui a realizzare piccoli video per il mio canale Youtube UNIVERSO INTERIORE piaipier (40.000 iscritti) postati anche nel mio blog mondocrea….

In pratica tutto si è realizzato in un piano diverso e più modesto di quello che immaginavo, cioè molto meno clamoroso.

Però, nel mio piccolo, l’ho realizzato.

Ho la prova che il Signore ci aiuta a realizzare molti nostri desideri se ci fidiamo e ci accontentiamo…
Lo ringrazio davvero!

 

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Chi desidera può diventare membro della confraternita “COMUNIONE DEI SANTI” (può così ricevere e dare solidarietà nella preghiera tra i membri).

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Riflessione al termine del giorno….

Siamo consapevoli di quanto siamo immersi in un oceano di fragilità? Fragilitá fisica, psicologica e spirituale.

É un vero “miracolo” se siamo ancora qui ad esprimere simili considerazioni.

Nessuno può realmente sapere con certezza quello che avverrá fra cinque minuti.

Il sonno, in fondo, é un po’ figura della morte: é come essere scagliati in un’altra dimensione, nella quale non ci possediamo e subiamo le scelte che facciamo nei sogni.

É per questo che é necessario affidarci completamente al Signore: Egli ci sostiene sempre, notte e giorno!

 

 

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Serie di immagini dinamiche accompagnate dalla musica diacronica per meditare sul tempo che passa, insieme alle illusioni ed ai sogni…

La maggior parte degli uomini spende la prima metà della vita a rendere infelice l’altra. (Jean de La Bruyère)

Gli anni che fuggono, inarrestabilmente, ci portano via una cosa dopo l’altra. (Quinto Orazio Flacco)

Alla fine, ciò che conta non sono gli anni della tua vita, ma la vita che metti in quegli anni. (Abraham Lincoln)

Cosa bella e mortal passa e non dura. (Francesco Petrarca)

 

 

 

Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi

IV Dom. di Avvento – anno A – 2019

San Giuseppe uomo giusto con gli stessi sogni di Dio

Vangelo – (Matteo 1, 18-24)

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». (…)

Tra i custodi dell’attesa è il momento di Giuseppe, uomo dei sogni e delle mani callose, l’ultimo patriarca dell’antico Israele, sigillo di una storia gravida di contraddizioni e di promesse: la sua casa e i suoi sogni narrano una storia d’amore, i suoi dubbi e il cuore ferito raccontano un’umanissima storia di attese e di crisi.

Prima che andassero a vivere insieme, Maria si trovò incinta… Allora Giuseppe pensò di ripudiarla in segreto. Di nascosto. È l’unico modo che ha trovato per salvare Maria dal rischio della lapidazione, perché la ama, lei gli ha occupato la vita, il cuore, perfino i sogni.

Da chi ha imparato Gesù ad opporsi alla legge antica, a mettere la persona prima delle regole, se non sentendo raccontare da Giuseppe la storia di quell’amore che lo ha fatto nascere (l’amore è sempre un po’ fuorilegge…), la storia di un escamotage pensato per sottrarre la madre alla lapidazione? Come ha imparato Gesù a scegliere il termine di casa “abbà”, quella sua parola da bambini, così identitaria ed esclusiva, se non davanti a quell’uomo dagli occhi e dal cuore profondi? Chiamando Giuseppe “abbà”, papà, ha imparato che cosa evochi quel nome dolce e fortissimo, come sia rivelazione del volto d’amore di Dio.

Giuseppe che non parla mai, di cui il vangelo non ricorda neppure una parola, uomo silenzioso e coraggioso, concreto e libero, sognatore: le sorti del mondo sono affidate ai suoi sogni. Perché l’uomo giusto ha gli stessi sogni di Dio. Ci vuole coraggio per sognare, non solo fantasia. Significa non accontentarsi del mondo così com’è. La materia di cui sono fatti i sogni è la speranza (Shakespeare).

Il Vangelo riporta ben quattro sogni di Giuseppe, sogni di parole. E ogni volta si tratta di un annunzio parziale, incompleto (prendi il bambino e sua madre e fuggi…) ogni volta una profezia breve, troppo breve, senza un orizzonte chiaro, senza la data del ritorno. Eppure sufficiente per stringere a sé la madre e il bambino, per mettersi in viaggio verso l’Egitto e poi per riprendere la strada di casa. È la via imperfetta dei giusti e perfino dei profeti, anzi di ogni credente:

Guidami Tu, Luce gentile,
attraverso il buio che mi circonda,
sii Tu a condurmi!
La notte è oscura
e sono lontano da casa,
sii Tu a condurmi!
Sostieni i miei piedi vacillanti:
io non chiedo di vedere
ciò che mi attende all’orizzonte,
un passo solo mi sarà sufficiente
(cardinale John Henry Newman).

Anche noi avremo tanta luce quanta ne basta a un solo passo, e poi la luce si rinnoverà, come i sogni di Giuseppe. Avremo tanto coraggio quanto ne serve ad affrontare la prima notte. Poi il coraggio si rinnoverà, come gli angeli del giusto Giuseppe.

(Letture: Isaia 7,10-14; Salmo 23; Romani 1, 1-7; Matteo 1, 18-24)

https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/san-giusppeuomo-giustocon-gli-stessisogni-di-dio

 

Tra i custodi dell’attesa è il momento di Giuseppe,

uomo dei sogni e delle mani callose,

l’ultimo patriarca dell’antico Israele,

sigillo di una storia gravida di contraddizioni e di promesse:

la sua casa e i suoi sogni narrano una storia d’amore,

i suoi dubbi e il cuore ferito raccontano

un’umanissima storia di attese e di crisi.

“Prima che andassero a vivere insieme, Maria si trovò incinta…”

(Ermes Ronchi)

 

Non è raro sognare un defunto che ci è stato caro durante la vita terrena.

Ogni sogno reca con sé un’attività simbolica peculiare del solo sognatore. Questo significa che la sua eventuale interpretazione richiede una particolare intuizione in base alle caratteristiche psichiche ed emotive del soggetto che sta sognando, tenendo conto anche del contesto in cui vive ed opera e delle vicende più o meno recenti da lui vissute con un certa intensità.

Ma fra i diversi sogni provocati dall’inconscio, qualcuno potrebbe anche avere origini soprannaturali, come riporta la Bibbia in diversi casi. Si tratta di saperli discernere con molta prudenza e buon senso, senza essere ingenui creduloni o fanatici religiosi. Può succedere che sogniamo un famigliare defunto dal volto ringiovanito e sereno. O anche un amico. Ciò potrebbe essere un segnale di incoraggiamento per continuare a pregare per lui. In alcuni casi il defunto chiede al soggetto di far celebrare un numero preciso di Sante Messe. A volte il vestito con cui si presenta potrebbe indicare lo stato spirituale in cui si trova la sua anima. Anche il luogo potrebbe essere un’indicazione significativa: luminoso, oscuro, in penombra, azzurro, piacevole o triste, ecc.

San Tommaso d’Aquino sostiene che Dio permette le apparizioni di defunti per istruire i vivi sui misteri della morte e far avere ai defunti i suffragi di cui hanno bisogno.

Ad ogni modo la Chiesa non obbliga a credere ai sogni. Però offrire preghiere e sacrifici per i defunti è considerata un’ottima cosa per la loro ascesa verso la Luce.

 

 

ALCUNI LIBRI DI PIER ANGELO PIAI

GUARIRE LA MENTE PER GUARIRE IL CORPO: http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA SPIRALE DELLA VITA (riedizione) :    http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

L’ANIMA ESISTE ED È IMMORTALE ed. Segno http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

“LA FORZA DELLA FRAGILITÀ” ed.Segno (In questo mio libro troverete preghiere per molti stati d’animo e situazioni personali) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…. VERSO L’ETERNITÀ (commenti su 4 anni di messaggi della Regina della Pace) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA STIMMATIZZATA DI UDINE (Storia autentica di Raffaella Lionetti, dotata di speciali carismi) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

CONCETTA BERTOLI – La donna che vide la terza guerra mondiale http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

IL RESPIRO DELL’ANIMA INNAMORATA (con disegni di Perla Paik) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

MARCELLO TOMADINI  il pittore fotografo dei lager   https://www.edizionisegno.it/libro.as…

DIARIO DI UN PELLEGRINO CARNICO https://www.edizionisegno.it/libro.as

GESÙ CHIEDE TOTALE FIDUCIA IN LUI (nel “Colloquio interiore” di suor Maria della Trinità) https://www.edizionisegno.it/libro.as…

 

 

 

Il Vangelo – Ermes Ronchi

 

IV Dom di Avvento – anno A – 2016

Giuseppe, il giusto con gli stessi sogni di Dio

Vangelo – (Matteo 1,18-24)

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

Tra i testimoni d’Avvento, tra coloro che rendono, «testimonianza alla luce» (Gv 1,7.8) e ci accompagnano al Natale, entra Giuseppe, uomo giusto che sogna e ama, non parla e agisce.
Prima che andassero a vivere insieme Maria si trovò incinta. Sorpresa assoluta della creatura che arriva a concepire l’inconcepibile, il proprio Creatore. Qualcosa che però strazia il cuore di Giuseppe, che si sente tradito. Ed entra in crisi: non volendo accusarla pubblicamente pensò di ripudiarla in segreto. Vive il conflitto tra la legge di Dio che ribadisce più volte: toglierai di mezzo a te il peccatore (cfr Deut 22,22) e l’amore per quella giovane donna.
Giuseppe è innamorato di Maria, non si dà pace, continua a pensare a lei, a sognarla di notte. Ma basta che la corazza della legge venga appena incrinata, scalfita dall’amore, che lo Spirito irrompe e agisce.

Mentre stava considerando queste cose, ecco che in sogno un angelo… Giuseppe, mani indurite dal lavoro e cuore intenerito e ferito, non parla ma sa ascoltare i sogni che lo abitano: l’uomo giusto ha gli stessi sogni di Dio. Giuseppe fece come gli aveva detto l’angelo, sceglie l’amore per Maria, perché «mettere la legge prima della persona è l’essenza della bestemmia» (Simone Weil).

E in questo modo è profeta che anticipa e prepara le scelte che farà Gesù, quando infrangerà la legge del sabato per guarire il dolore dell’uomo. Eccoli i giusti: «la nostra unica regola è l’amore; lasciare la regola ogni volta che essa è in contrasto con l’amore» (sorella Maria di Campello)

Maria lascia la casa del sì detto a Dio e va nella casa del sì detto a un uomo, ci va da donna innamorata, con il suo cuore di carne, in tenerezza e libertà.
Maria e Giuseppe, poveri di tutto ma non d’amore, sono aperti al mistero proprio perché se c’è qualcosa sulla terra che apre la via all’assoluto, questa cosa è l’amore, luogo privilegiato dove arrivano angeli. Il cuore è la porta di Dio.

Giuseppe prende con sé Maria e il bambino, quel figlio che non ha generato, di cui però sarà vero padre perché lo amerà, lo farà crescere, lo farà felice, gli insegnerà il mestiere di uomo, e a sognare, e a credere nell’amore.

Giuseppe non ha sogni di immagini, ma sogni di parole. Un sogno di parole è offerto anche a tutti noi: è il Vangelo.

E sono offerti angeli: in ognuna delle nostre case Dio manda i suoi messaggeri, come in quella di Maria; invia sogni e progetti, come in quella di Giuseppe. I nostri angeli non hanno ali, sono le persone che condividono con noi pane e amore; vivono nella nostra casa ma sono messaggeri dell’invisibile e annunciatori dell’infinito: angeli che nella loro voce portano il seme della Parola di Dio.

(Letture: Isaia 7,10-14; Salmo 23; Romani 1,1-7; Matteo 1,18-24).

Fonte https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/giuseppe-il-giusto-con-gli-stessi-sogni-di-dio

 

 

 

Giuseppe, secondo la Sacra Scrittura, era un uomo giusto (Mt. 1,19) e credette all’angelo
che gli apparve in sogno: prese con sé Maria come sposa vivendo castamente.

Di nuovo obbedì all’angelo che gli apparve in un altro sogno: prese con sè il
bambino e sua madre e fuggì in Egitto per salvare Gesù.

In un terzo sogno l’angelo gli ordinò di lasciare l’Egitto con la famigliola per
tornare in Israele e Giuseppe obbedì.

Nel quarto sogno l’angelo gli disse di recarsi a Nazareth, dove prese stabile
dimora.

Lavorò come carpentiere mantenendo la famigliola. Poi i Vangeli
canonici non ne parlano più.

Eppure oggi Giuseppe è considerato uno dei più grandi santi della Chiesa. In che cosa è consistita la sua santità?

Non ha predicato, non ha fondato movimenti, non ha compiuto miracoli.

Il vero miracolo è stata la sua fedeltà a Dio nella dedizione alla famiglia, proteggendola, mantenendola col duro lavoro ed educando Gesù. Il suo costante ed umile eroismo hanno consentito che la storia della Salvezza di tutti gli uomini si completasse in Gesù Cristo.

Maria é il “si” a Dio e Giuseppe “lascia fare” a Dio. Un connubio vincente.

I sogni di Giuseppe non sono altro che l’innesto dei tempi di Dio nella storia
umana, l’innesto della volontà di Dio nella storia, cioè l’incarnazione,
la quale richiede il tempo e la volontà di “dormirci su” di Giuseppe, suggerisce proprio questa disposizione a lasciar fare a Dio che a suo tempo compie ciò che vuole.

L’allungamento, se così si può dire, della volontà di Dio sull’umanità è ostacolata proprio dall’attività frenetica dell’uomo in parole, opere e omissioni. Lasciamo fare a Dio, come fece San Giuseppe.

Noi contempliamo, stupiti, le sue meraviglie che nel tempo compie per l’umanità.

Imitiamo le virtù di questo grande santo che ha amato in silenzio e la grazia di Dio farà in modo che anche la nostra famigliola diventi “sacra” come la
sua perché il coniuge e i figli sono a immagine di Dio e Tempio dello Spirito
Santo.

Pier Angelo Piai

 

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1 Giugno 2016

Messaggio della Madonna di Medjugorje

 

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I 10 SEGRETI DI MEDJUGORJE (di Padre Livio Fanzaga):

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VIDEO RELATIVI AI MESSAGGI DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE

PLAYLIST RELATIVA A MEDJUGORJE (MESSAGGI E COMMENTI IN VIDEO)
https://www.youtube.com/playlist?list=PL_I8V9Z5YmOY_O1E9krjhlTo3O_k-L-6y

LE APPARIZIONI DELLA MADONNA A PORZUS – Nuova versione

6 luglio 2005

Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO

5 Gennaio 2010

REPORT SUL 21° SECOLO

Attraverso un
fantascientifico viaggio nel tempo, l’autore del libro, Pier Angelo
Piai, desidera sensibilizzare il lettore a prendere coscienza del
nostro comune modo di pensare ed agire, noi del 21° secolo che ci
vantiamo di essere progrediti. In che cosa consiste, allora, la vera
evoluzione della specie umana?
Quando l’uomo potrà diventare davvero integrale?
Report
cerca di dare alcune risposte ai moltissimi interrogativi che emergono
in queste pagine scritte attraverso riflessioni e  considerazioni
sociologiche, antropologiche e filosofiche.

6 Luglio 2005

6 luglio 2005 Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron