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Gesù disse: Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua…..

Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?

E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?

Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi»

(Mc.8,31-38)

 

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FB 1 marzo I DI QUARESIMA Matteo 4,1-11

p.Ermes Ronchi

Gesù deve scegliere che tipo di Messia diventare, è la scelta decisiva di tutta la sua vita. La prima sfida riguarda il corpo e le cose: sazia la fame, di’ che queste pietre diventino pane. Pietre o pane, piccola alternativa, che Gesù spalanca. E dice: vuoi diventare più uomo, vivere meglio? Non inaridire la vita a ricerca di beni, di roba. Sogna, ma non ridurre mai i tuoi sogni a cose e denaro. “Non di solo pane vivrà l’uomo”. C’è dentro di noi un di più, una eccedenza, una breccia, per dove entrano mondi, creature, affetti, un pezzetto di Dio.

L’uomo vive di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. E accende in me una fame di cielo che noi tentiamo di colmare con larghe sorsate di terra. Invece il pane è buono ma più buona è la parola di Dio; il pane è vita ma più vita viene dalla bocca di Dio.

Dalla bocca di Dio, dalla sua parola è venuta la luce, il cosmo con sua bellezza e le creature. Dalla bocca di Dio è venuto il soffio che ci fa vivi, sei venuto tu. Se l’uomo vive di ciò che viene da Dio, io vivo di te: fratello, amico, amore, di te. Parola pronunciata dalla bocca di Dio per me.

La seconda sfida tocca la relazione con Dio. Buttati giù, provoca un miracolo! fallo attraverso ciò che sembra il massimo della fede in Dio e invece ne è la caricatura, la ricerca di un Dio magico a proprio servizio. Buttati, così potremo vedere uno stuolo di angeli in volo… Mostra un miracolo, la gente ama i miracoli, e ti verranno dietro. Il diavolo è seduttivo, si presenta come un amico che vuole aiutare Gesù a fare meglio il lavoro di messia.

Gesù risponde: non metterai alla prova Dio. Ed è la mia fede: io credo che Dio è con me, ogni giorno, mia forza e mio canto. Ma io non avanzerò nella vita a forza di miracoli, bensì per il miracolo di un amore che non si arrende, di una speranza che non ammaina le sue bandiere.

La terza posta in gioco è il potere sugli altri: prostrati davanti a me e avrai il mondo ai tuoi piedi. Il diavolo fa un mercato, al contrario di Dio, che non fa mai mercato dei suoi doni. E quanti lo hanno ascoltato! Hanno fatto mercato di se stessi, in cambio di carriera, una poltrona, denaro facile.

Il Satana dice: vuoi cambiare il mondo con l’amore? Sei un illuso! Assicura agli uomini pane, miracoli e un leader, e li avrai in mano. Ma Gesù non cerca uomini da dominare, vuole figli liberi e amanti. Per Gesù ogni potere è idolatria.

Il diavolo allora si allontana e angeli si avvicinano e lo servono. Avvicinarsi e servire, le azioni da cui si riconoscono gli angeli. Se in questa quaresima ognuno si avvicina ad una persona che ha bisogno, ascoltando, accarezzando, servendo, allora vedremmo la nostra terra assomigliare ad un nido di angeli.

 

 

 

CORPO e SANGUE DEL SIGNORE C 2019 Luca 9,11b-17

 

Né a noi né a Dio è bastato darci la sua Parola. Troppa fame ha l’uomo, e Dio ha dovuto dare la sua Carne e il suo Sangue (Divo Barsotti). Neppure il suo corpo ha tenuto per sé: prendete, mangiate, neppure il suo sangue ha tenuto per sé: prendete, bevete. Neppure il suo futuro: sarò con voi tutti i giorni fino al consumarsi del tempo. La festa del Corpo e Sangue del Signore è raccontata dal vangelo attraverso il segno del pane che non finisce. I Dodici sono appena tornati dalla missione, erano partiti armati d’amore, e tornano carichi di racconti. Gesù li accoglie e li porta in disparte. Ma la gente di Betsaida li vede, accorre, li stringe in un assedio che Gesù non può e non vuole spezzare.

Allora è lui a riprendere la missione dei Dodici: cominciò a parlare loro di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.

C’è tutto l’uomo in queste parole, il suo nome è: creatura che ha bisogno, di pane e di assoluto, di cure e di Dio.

C’è tutta la missione di Cristo, e della Chiesa: insegnare, nutrire, guarire.

E c’è il nome di Dio: Colui che si prende cura.

La prima riga di questo Vangelo la sento come la prima riga della mia vita. Sono uno di quei cinquemila, in quella sera sospesa: il giorno cominciava a declinare; è il tempo di Emmaus, tempo della casa e del pane spezzato.

Mandali via, tra poco è buio e qui non c’è niente… Gli apostoli hanno a cuore la situazione, si preoccupano della gente e di Gesù, ma non hanno soluzioni da offrire: che ognuno si risolva i suoi problemi da solo. Hanno un vecchio mondo in cuore, in quel loro cuore che pure è buono, ed è il mondo dell’ognuno per sé, della solitudine.

Ma Gesù non li ascolta, lui non ha mai mandato via nessuno. Vuole generare, come si genera un figlio, un nuovo mondo. Vuole fare di quel luogo deserto, di ogni deserto, una casa, dove si condividono pane e sogni.

Per questo risponde: date loro voi stessi da mangiare. Gli apostoli non possono, non sono in grado, hanno soltanto cinque pani e due pesciolini. Ma a Gesù non interessa la quantità, e passa subito a un’altra logica, sposta l’attenzione da che cosa mangiare a come mangiare: fateli sedere a gruppi, a tavolate, create mense comuni, comunità dove ognuno possa ascoltare la fame dell’altro e faccia circolare il pane che avrà fra le mani.

Infatti non sarà lui a distribuire, ma i discepoli, anzi l’intera comunità. Il gioco divino, al quale in quella sera tutti partecipano, non è la moltiplicazione, ma la condivisione (R. Virgili). Allora il pane diventa una benedizione (alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, e lo spezzò) e non una guerra.

E tutti furono saziati. C’è tanto pane nel mondo che a condividerlo davvero basterebbe per tutti.

 

 

 

 

 

Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi

VI Domenica di Pasqua – Anno C – 2019

Si ama Gesù dandogli tempo e cuore

Vangelo (Giovanni 14, 23-29)

In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi (…)

Se uno mi ama, osserverà la mia parola. «Se uno ama me»: è la prima volta nel Vangelo che Gesù chiede amore per sé, che pone se stesso come obiettivo del sentimento umano più dirompente e potente. Ma lo fa con il suo stile: estrema delicatezza, rispetto emozionante che si appoggia su di un libero «se vuoi», un fondamento così umile, così fragile, così puro, così paziente, così personale. Se uno mi ama, osserverà… perché si accende in lui il misterioso motore che mette in cammino la vita, dove: «i giusti camminano, i sapienti corrono, ma gli innamorati volano» (santa Battista Camilla da Varano). L’amore è una scuola di volo, innesca una energia, una luce, un calore, una gioia che mette le ali a tutto ciò che fai.

«Osserverà la mia parola». Se arrivi ad amare lui, sarà normale prendere come cosa tua, come lievito e sale della tua vita, roccia e nido, linfa e ala, pienezza e sconfinamento, ogni parola di colui che ti ha risvegliato la vita. La Parola di Gesù è Gesù che parla, che entra in contatto, mi raggiunge e mi comunica se stesso. Come si fa ad amarlo? Si tratta di dargli tempo e cuore, di fargli spazio. Se non pensi a lui, se non gli parli, se non lo ascolti nel segreto, forse la tua casa interiore è vuota. Se non c’è rito nel cuore, se non c’è una liturgia nel cuore, tutte le altre liturgie sono maschere del vuoto.

E noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.

Verremo. Il Misericordioso senza casa cerca casa. E la cerca proprio in me. Forse non troverà mai una vera dimora, solo un povero riparo, una stalla, una baracca. Ma Lui mi domanda una cosa soltanto, di diventare frammento di cosmo ospitale. Casa per le sue due promesse: lo Spirito e la pace.

Lo Spirito: tesoro che non finisce, sorgente che non tace mai, vento che non posa. Che non avvolge soltanto i profeti, le gerarchie della Chiesa, i grandi personaggi, ma convoca tutti noi, cercatori di tesori, cercatrici di perle: «il popolo di Dio per costante azione dello Spirito evangelizza continuamente se stesso» (Eg 139), Parole come un vento che apre varchi, porta pollini di primavera. Una visione di potente fiducia, in cui ogni uomo, ogni donna hanno dignità di profeti e pastori, ognuno evangelista e annunciatore: la gente è evangelizzata dalla gente.

Vi lascio la pace, questo miracolo fragile continuamente infranto. Un dono da ricercare pazientemente, da costruire “artigianalmente” (papa Francesco), ciascuno con la sua piccola palma di pace nel deserto della storia, ciascuno con la sua minima oasi di pace dentro le relazioni quotidiane. Il quasi niente, in apparenza, ma se le oasi saranno migliaia e migliaia, conquisteranno e faranno fiorire il deserto.

(Letture: Atti 15,1-2.22-29; Salmo 66; Apocalisse 21, 10-14. 22-23; Giovanni 14, 23-29)

https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/si-ama-gesudandoglitempoe-cuore

 

 

 

Dovremmo provare angoscia quando (per più di tre giorni) ci dimentichiamo di Gesù, senza pregare, senza leggere il Vangelo, senza sentire il bisogno della sua presenza e della sua consolante amicizia.

E tante volte passano i giorni senza che io ricordi Gesù. Ma questo è brutto, questo è molto brutto. Dovremmo sentire angoscia quando succedono queste cose. Maria e Giuseppe lo cercarono e lo trovarono nel tempio mentre insegnava: anche noi, è soprattutto nella casa di Dio che possiamo incontrare il divino Maestro e accogliere il suo messaggio di salvezza.

Nella celebrazione eucaristica facciamo esperienza viva di Cristo; Egli ci parla, ci offre la sua Parola, ci illumina, illumina il nostro cammino, ci dona il suo Corpo nell’Eucaristia da cui attingiamo vigore per affrontare le difficoltà di ogni giorno.

E oggi torniamo a casa con queste due parole: stupore e angoscia.

Io so avere stupore, quando vedo le cose buone degli altri, e così risolvere i problemi familiari? Io sento angoscia quando mi sono allontanato da Gesù?

(papa Francesco)

 

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Il Verbo di Dio, che si è fatto uomo nel grembo di Maria Vergine, si è degnato di abitare, mediante la fede e la grazia, nelle nostre anime.

Cristo è venuto perché la creazione sia liberata dalla corruzione del peccato e dalla morte e raggiunga la libertà dei figli di Dio.

Egli esiste da sempre e si è fatto uomo nel tempo. Per il mistero della sua nascita Egli rinnova la nostra umanità.

Gesù è immutabile nella sua divinità, ha voluto condividere le vicende della nostra storia e desidera che partecipiamo sempre più alla sua vita divina.

Cristo è la luce delle genti e il maestro della santità ed illumina i nostri passi con la luce della sua parola.

 

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(Riflessione di don Vincenzo Carone)
Elia camminò 40 giorni per giungere al monte di Dio con la forza di un pane che Dio gli dette; anche tu con la forza dell’ubbidienza alla Parola di Dio devi camminare per le vie di questo mondo con la forza della preghiera e della Eucarestia.
Elia si ritirò su di un monte per conoscere la sua missione; tu devi ogni giorno ritirarti nella preghiera e nella meditazione della Parola di Dio per camminare nell’ubbidienza alla fede. Gesù si ritirò nel deserto per 40 giorni dove fece il progetto del Vangelo che doveva predicare.
La vita divina in te comincia con la meditazione della parola di Dio dove ogni giorno viene alimentato dal desiderio di metterla in pratica.
Come Gesù anche tu devi fare l’esperienza della tentazione, e devi chiedere la Grazia di non piegare più la tua volontà verso il peccato.
La tua decisione non basta, devi imparare a pregare per fare sempre ogni giorno la volontà di Dio, sentirai Gesù prima vicino che cammina con te e poi lo sentirai nel cuore.
Don Vincenzo Carone
ALCUNI LIBRI DI PIER ANGELO PIAI
GUARIRE LA MENTE PER GUARIRE IL CORPO: http://www.edizionisegno.it/libro.asp…
LA SPIRALE DELLA VITA (riedizione) :    http://www.edizionisegno.it/libro.asp…
L’ANIMA ESISTE ED È IMMORTALE ed. Segno http://www.edizionisegno.it/libro.asp…
“LA FORZA DELLA FRAGILITÀ” ed.Segno (In questo mio libro troverete preghiere per molti stati d’animo e situazioni personali) http://www.edizionisegno.it/libro.asp….
VERSO L’ETERNITÀ (commenti su 4 anni di messaggi della Regina della Pace) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…
LA STIMMATIZZATA DI UDINE (Storia autentica di Raffaella Lionetti, dotata di speciali carismi) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…
FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…
CONCETTA BERTOLI – La donna che vide la terza guerra mondiale http://www.edizionisegno.it/libro.asp…
IL RESPIRO DELL’ANIMA INNAMORATA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…
MARCELLO TOMADINI  il pittore fotografo dei lager   https://www.edizionisegno.it/libro.as…
DIARIO DI UN PELLEGRINO CARNICO https://www.edizionisegno.it/libro.as
GESÙ CHIEDE TOTALE FIDUCIA IN LUI (nel “Colloquio interiore” di suor Maria della Trinità) https://www.edizionisegno.it/libro.as…
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Quando orienti la tua vita sempre e solo nell’ubbidienza alla parola di Dio, lo Spirito Santo ti dona la virtù della semplicità, il tuo cuore sarà sempre libero da tutto quello che rende complicato la tua esistenza, per cui avrai una grande pace.

Una volta libero dai tanti pensieri che tormentano e complicano la tua esistenza, tu vivi raccolto nell’intimità del tuo cuore dove pensi di compiere le opere che meritano il Regno dei Cieli, perché sono frutto della contemplazione della parola di Dio.

Niente e nessuno può turbare la tua preghiera, le tue riflessioni e neppure la tua volontà di realizzare il progetto di salvezza che Gesù ha pensato per te; l’amore al tuo egoismo scompare, e tu entri nella categoria di quelli che “si spogliano dell’uomo vecchio per rivestirsi dell’Uomo Nuovo” al quale devi consacrare te stesso.

Don Vincenzo Carone

 

 

 

ALCUNI LIBRI DI PIER ANGELO PIAI

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L’ANIMA ESISTE ED È IMMORTALE ed. Segno http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

“LA FORZA DELLA FRAGILITÀ” ed.Segno (In questo mio libro troverete preghiere per molti stati d’animo e situazioni personali) http://www.edizionisegno.it/libro.asp….

VERSO L’ETERNITÀ (commenti su 4 anni di messaggi della Regina della Pace) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA STIMMATIZZATA DI UDINE (Storia autentica di Raffaella Lionetti, dotata di speciali carismi) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

CONCETTA BERTOLI – La donna che vide la terza guerra mondiale http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

IL RESPIRO DELL’ANIMA INNAMORATA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

MARCELLO TOMADINI  il pittore fotografo dei lager   https://www.edizionisegno.it/libro.as…

DIARIO DI UN PELLEGRINO CARNICO https://www.edizionisegno.it/libro.as

GESÙ CHIEDE TOTALE FIDUCIA IN LUI (nel “Colloquio interiore” di suor Maria della Trinità) https://www.edizionisegno.it/libro.as…

 

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di p. Ermes Ronchi

Pentecoste Gv 15,26-27.16,12-15

 

Vi saluto cari amici, in modo particolare in questa festa di Pentecoste. Vorrei salutare ciascuno con un inchino, perché a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito santo. Inchinarmi davanti a ciascuno e dire: Saluto il Dio che è in te.

 

Se non sono stato segno dello Spirito nella libertà, nella creatività, nella novità di vita, nel continuo spirare e creare e ricreare questa umanità nuova, ti prego:

Vieni e rinnovaci Signore

 

Se non sono stato creatura di fuoco, del fuoco che riscalda e illumina e consola e trasforma, se abbiamo preferito una chiesa spegnitrice…

Vieni e rinnovaci Signore

 

Per la mia chiesa che ha paura del fuoco e del vento, se abbiamo spento lo Spirito nelle anime, o nelle attese dell’umanità, per noi e per la chiesa ti preghiamo:

Vieni e rinnovaci Signore

 

Omelia

Che cos’è lo Spirito santo? È Dio in libertà.

Che inventa, apre, fa cose che non t’aspetti. Che dà a Maria un figlio fuorilegge, a Elisabetta un figlio profeta.

Dio è libero sempre, ma oggi mi piace immaginarlo libero, mentre gioca con la sua creazione, mentre lascia il cielo e scende nei nostri pascoli. Per entrare in noi e dimorare: è il travaso di Dio nell’anima di ciascuno di noi. Gli piace vivere di noi. Piace anche a lui nutrirsi di nutrimenti terreni.

Dio in libertà, un vento nomade, che porta pollini dove vuole, là dove vuole primavere, che disperde le nebbie.

Dio in libertà. Dio che non sopporta statistiche. Gli studiosi cercano ricorrenze e schemi costanti. Dicono: nella Bibbia Dio agisce così. Non credeteci. Nella vita e nella Bibbia, Dio non segue mai degli schemi.

Libero come lo è il vento, la cosa più libera che ci sia, che alle volte è una brezza leggera, alle volte un uragano che scuote la casa e la città; la sua Parola alle volte voce sottile del silenzio, alle volte un fuoco chiuso dentro le ossa del profeta.

Libero: agisce contro il gigante Golia con una fionda di pastore, oppure contro il Faraone con due levatrici.

Ma che bello il nostro Dio! L’ho scelto per questo. Mi commuovono certe storie impossibili. Il re Saul vede il suo regno a pezzi e va da una vecchia negromante, una strega in una caverna a Endor (1 Sam 28,7) per farsi evocare lo spirito di Samuele. Il profeta viene, ma gli annuncia con durezza la fine sua e dei suoi figli. Il re Saul sta male, cade a terra, ed ecco che la vecchia strega, che sa di rischiare la vita, è lei a prendersi cura del re, gli spezza il pane, prepara il vitello grasso, anticipa una parabola bellissima, è madre misericordiosa, invoca Dio. Una strega china sul grande re prega.

Quella donna qui vince il suo cattivo mestiere, e mostra che tutti siamo potenzialmente capaci di fare cose e dire parole migliori di quelle che la vita ci fa fare e dire tutti i giorni. E le sue parole “risorgono” Saul-

Una scena buia, che si svolge in una caverna, eppure un raggio di luce e di pietà emana da una donna scartata e scomunicata e illumina tutto l’ambiente (L. Bruni). E che cos’è che la rende capace di pietà e di luce se non lo Spirito di Dio? Che illumina una scomunicata…

Infinita umanità della bibbia. È l’ultima cena di Saul, forse le ultime parole buone che la vita, Samuele e Dio gli avevano negato. La Bibbia è infinita anche per questo, per gesti di donne e uomini ordinari, spesso scartati e peccatori, che consentono alla parola biblica di essere qualche volta più umana delle parole di Dio pronunciate dai suoi profeti.

Immagine dello Spirito Santo: che è dato a ciascuno, parole di Paolo, per una manifestazione particolare, per un pezzetto di storia buona.

Alle volte ci sentiamo come in mezzo a un mare piatto, su un guscio di noce, tutto è più grande di noi. Ricordo il verso di un poeta, Julian Gracq: bisogna sapere a ogni costo far sorgere una vela sul vuoto del mare.

Una vela e il mare cambia, non è più un vuoto in cui perdersi o affondare; basta che sorga una vela, che si lasci investire dal soffio vigoroso dello Spirito per iniziare una avventura appassionante, dimenticando il vuoto, seguendo una direzione.

Dove c’è lo Spirito del Signore lì c’è la libertà(2 Cor 3,17).

Posso essere incompreso, ma sono libero.

Posso essere mortificato, ma sono libero.

Posso vedere che a vincere sono sempre i più furbi o spregiudicati, ma io sono libero di dire da che parte sta il nostro Dio e di alzare il mio argine, e dire: non ti è lecito.

Se penso alla libertà di qualcuno, penso alla sua unicità, al suo essere originale, inconfondibile, insostituibile. Perciò essere liberi, meglio: diventare liberi – non è solo un diritto inalienabile e una possibilità, è il nostro esistere come persone uniche, creative, capaci di dare risposte nuove alla vita, soluzioni inedite. Perfino come la strega di Endor.

Libertà è uguale a creatività, a immaginazione. Sei libero per essere creatore, per mettere al mondo qualcosa che non esiste ancora.

Nel racconto di Luca: Apparvero lingue di fuoco che si posavano su ciascuno. Su ciascuno, nessuno escluso, nessuna distinzione da fare. Lo Spirito tocca ogni vita, le diversifica tutte, fa nascere creatori. Le lingue di fuoco si dividono e ognuna illumina una persona diversa, una interiorità irriducibile. Ognuna sposa una libertà, afferma una vocazione, rinnova una esistenza unica. E ogni credente ha tanto Spirito Santo quanto ne ha il papa. Ognuno di noi ha tutto lo Spirito che gli serve per essere creatore, cioè a immagine di Dio.

Abbiamo bisogno dello Spirito, ne ha bisogno questo nostro piccolo mondo stagnante, senza slanci. Per questa chiesa che fatica a sognare. Lo Spirito con i suoi doni dà a ogni cristiano una genialità che gli è propria. E abbiamo bisogno estremo di discepoli geniali. Abbiamo bisogno cioè che ciascuno creda al proprio dono, alla propria unicità e che metta a servizio della vita la propria creatività e il proprio coraggio. La chiesa come pentecoste continua vuole il rischio, l’invenzione, la poesia creatrice, la battaglia della coscienza.

Ma ricordiamoci di invocarlo lo Spirito. Dio è talmente delicato che viene da te se tu lo chiami. Perché Dio è rispettoso.

Il vangelo che abbiamo ascoltato oggi ha tutti i verbi al futuro: lo Spirito verrà, annuncerà, parlerà. Che senso di vitalità, di energia. Lo Spirito è una corda tesa verso il futuro, apre sentieri, e soffia forte in quella vela che hai fatto sorgere sul vuoto del mare.

E ti porta avanti; e da là dove ti eri fermato ti fa ripartire. Non viene dal passato, viene dal futuro. Che è il territorio, la terra fertile e incolta della speranza.

Verrà lo Spirito vi guiderà a tutta la verità. Gesù che non ha la pretesa di dire tutto, come invece troppe volte l’abbiamo noi, ha l’umiltà di affermare: la verità è avanti, è un percorso, un futuro. Ecco allora la gioia di sentire che i discepoli del Vento appartengono ad un progetto aperto, non ad un sistema chiuso. Che in Dio si scoprono nuovi mari quanto più si naviga.

Niente cattolici depressi, allora. Perché non mancherà mai il vento al mio veliero. Non mancherà a quella piccola vela, che ho fatto sorgere sul vuoto del mare.

 

PREGHIERA ALLA COMUNIONE

 

O Santo Spirito, amoroso respiro

e alito appassionato del Cristo.

O turbine di fuoco che si abbatte

su ogni vecchia Gerusalemme

con rombo potente.

Radice di ogni femminilità

che è nel cosmo.

 

O santo vento,

torna ancora libero e liberante

a turbare il nostro presente

con imprevedibili uragani,

perché guardiamo fidenti

con la tua fantasia

oltre gli orizzonti brevi

dei nostri piccoli sogni

verso nuove primavere.

 

O memoria salutare dell’Eterno,

o supremo, dolcissimo desiderio

che ci rendi frementi di nostalgia e grati

mentre rapido giungi all’improvviso

e subito scompari,

facci tutti alla fine

vento nel Vento,

ognuno ancora in missione,

ognuno vento nel tuo Vento,

o Spirito Creatore.

 

(D.M. Montagna)

 

I DOMENICA DI QUARESIMA –2017

p. Ermes Ronchi

 

Mt 4, 1-11

 

OMELIA

Vangelo delle tentazioni, sul quale san Giacomo ci spiazza tutti:

considerate perfetta letizia subire ogni sorta di tentazioni.

Come se fosse una gioia, se fosse bello essere tentati.

Giacomo che dice: finalmente le tentazioni! Togliete le tentazioni e nessuno si salverà più (Antonio abate).

E potremmo aggiungere: finalmente Quaresima! Un’altra volta quaresima! Mi piace molto la quaresima, è la stagione dell’essenziale e delle ripartenze, della primavera che riparte, della vita che punta diritto verso la luce di Pasqua.

La primavera, la nostra e quella di Dio, non si lascia sgomentare da tutto ciò che accade. Lo dicono anche i due segni che chiudono la quaresima: le ceneri e l’acqua.

Le ceneri dell’inizio, il mercoledì, e l’acqua della conclusione, il giovedì santo. Le ceneri sul capo e l’acqua sui piedi. La strada sembra breve, meno di due metri e invece il percorso è lunghissimo, perché porta ai piedi dell’altro. Alla vita generosa.

Non ti sgomentare per la tua vita, se ti sembra una raccolta di ceneri o di fatiche senza frutto. Non ti deprimere: le ceneri non sono la fine. C’è l’acqua del giovedì santo, c’è la luce della Pasqua.

Il nostro chiostro oggi abbraccia i laboratori sull’acqua. Per nuovi stili di vita. Senza acqua non c’è vita. L’acqua, sorella umile preziosa e pura, è una delle questioni cruciali del mondo attuale (Laudato sì, 30). Un diritto e un dovere.

Quaresima vuol dire conversione, cioè novità di vita, uguale a nuovi stili di vita, concreti e semplici; piccoli gesti che forse non sono religiosi ma cristiani sì; sono gesti umani e proprio per questo atti religiosi; perché fede è scegliere sempre l’umano contro il disumano; gesti piccoli e umanissimi.

Considerate perfetta letizia… Le tentazioni non sono peccato, sono un decreto di libertà. Lo assicurano le parole che aprono tutta la sezione della Legge nella Bibbia: io metto davanti a te la vita e la morte, scegli!

Il primo comandamento è un decreto di libertà: scegli! Tocca a te imboccare una delle due strade, quella della vita o quella della morte.

Le tentazioni hanno dentro una logica pasquale, avviano una storia di contropiedi, una partita tutta di ripartenze contro ciò che fa male all’uomo.

Vediamo come accade:

In quel tempo, Gesù… ed è come dire: in questo tempo, io.

Perché ogni uomo è quell’uomo, ogni luogo è quel deserto, in cui lo Spirito ti spinge sul bivio che si apre davanti ad ogni scelta decisiva. Noi siamo ciò che scegliamo.

Il racconto di Matteo mette in scena il Nemico intelligente, il più intelligente degli spiriti, e le tentazioni sono da par suo, intelligenti: propone cose ragionevoli, baratti vantaggiosi, del buon pane, un governo nuovo del mondo.

Scrive O. Clément: “le grandi tentazioni non sono quelle di cui si è preoccupato e perfino ossessionato un certo cristianesimo moralistico, non sono quelle che ci saremmo aspettati, quelle, per es. che riguardano la sfera sessuale, ma sono quelle che vanno a demolire la fede”. Se Gesù avesse risposto in un altro modo alle tre proposte del diavolo, non avremmo avuto né la croce né il cristianesimo.

Dì che queste pietre diventino pane! Il pane è un bene, un valore indubitabile, che cosa c’è di male nel pane?

Se tu sei figlio di Dio, poiché lo sei Figlio di Dio, usa il tuo potere per te. Ma Gesù non ha mai cercato il pane a suo vantaggio, si è fatto pane a vantaggio di tutti. Non ha mai usato il suo potere per alimentare se stesso, ma lui si è fatto alimento e pane per tutti.

E risponde, citando la parola di Dio e giocando al rialzo, offrendo più vita: “Non di solo pane vivrà l’uomo”. Il pane dà vita ma più vita viene dalla bocca di Dio. Dalla sua bocca è venuta la luce, il cosmo, la creazione. È venuto il soffio che ci fa vivi, sei venuto tu fratello, amico, amore, che sei parola pronunciata dalla bocca di Dio per me. E anche di te io vivo.

L’uomo vive di ogni parola… Se osservi le parole che vengono dalla bocca di Dio non solo vivi ma avrai una vita capace di superare la morte, di risorgere sempre.

 

Seconda tentazione: Buttati, così potremo vedere uno stormo di angeli in volo…gettati giù dal punto più alto del tempio, perché tanto ci saranno angeli a farti da gradini.

Fai un bel miracolo, la gente ama i miracoli, e ti verranno dietro. E invece Gesù guarirà molti dicendo loro: torna a casa tua e non dire niente a nessuno. Gesù non cerca il successo, cerca uomini liberi e pieni.

Il diavolo non si presenta come un avversario, ma come un amico, come chi vuole aiutare Gesù a fare meglio il messia. E in più la tentazione è fatta con la bibbia in mano (sta scritto…).

La risposta è: non tentare Dio, attraverso ciò che sembra il massimo della fiducia nella provvidenza e invece ne è la caricatura, perché è solo ricerca del proprio vantaggio. Tu non ti fidi di Dio, vuoi solo sfruttarlo. Stai manipolando Dio, come chi lo prega solo se e quando ne ha bisogno.

 

Nella terza tentazione il diavolo alza ancora la posta: adorami e ti darò tutto il potere del mondo. Adorami, cioè segui la mia logica, la mia politica. Prendi il potere, occupa i posti chiave, cambia le leggi. Così risolverai i problemi, e non con la croce; con rapporti di forza, non con l’amore.

Vuoi avere gli uomini dalla tua parte? Assicuragli tre cose: pane, miracoli e un leader, e li avrai in mano. Ma Gesù non cerca uomini da dominare, vuole figli liberi e amanti. Per Gesù ogni potere è idolatria.

Allora angeli si avvicinarono e lo servivano.

Se in questa Quaresima ognuno di noi potesse avvicinarsi a una persona, anche una soltanto, che ha bisogno perché malata o sola o povera, regalando un po’ di tempo e un po’ di cuore, fatti non parole, allora per quella persona tu saresti come un angelo del deserto.

Siamo noi gli angeli di Dio.

Il Signore manda angeli anche nella mia casa:

li manda a prendersi cura di me,

sono i miei cari, quelle persone buone

che sanno inventare una nuova carezza, hanno occhi di luce,

ti sorreggono con le loro mani, instancabili e leggere,

tutte le volte che inciampi.

E se lo farò anch’io, vedrò accadere il sogno di Isaia:

Illumina altri e ti illuminerai,

guarisci altri e guarirà la tua ferita.

Illumina altri e la tua luce sorgerà

come un’estate di sole.

 

 

Preghiera alla comunione

 

Non smettere di volermi bene, non smettere mai.

Ho sbagliato, sapevo che non era da fare,

l’ho fatto lo stesso, l’ho fatto apposta.

Non capisco cosa mi succede a volte, so che è sbagliato,

Tu me l’hai detto e ridetto che è sbagliato

ma io lo faccio lo stesso non posso farne a meno

è più forte di me. Mi hai insegnato ad essere sincero,

chi è sincero è buono, dici sempre.

Mi hai insegnato di non avere paura di quello che sono,

a non nascondermi, ma ora ti prego vieni a cercarmi.

Trovami, non dirmi che non ti fidi più di me

e fammi tornare ad essere contento,

dimentica i miei errori e non ci saranno più,

non mandarmi via, non mandarmi dove Tu non ci sei,

non dirmi che non mi vuoi più qui con Te

e non andare via neppure Tu.

Rimani qui e guardami come quando mi vuoi bene,

Pensa che posso farcela e ce la farò

pensa che sono buono e lo sarò.

Io non so farti promesse,

Tu perdonami però, e vieni a cercarmi.

Eccoti, finalmente sei qui,

mi prendi tra le braccia,

tienimi così e dimmelo, dimmelo

che non smetterai di volermi bene MAI.

(Salmo 50, da G. Quarenghi: Salmi per voce di bambino).

 

Dal discorso di Francesco:

Come si legge nel libro della Genesi, l’acqua è al principio di tutte le cose (Gn 1, 2); è “creatura utile, pura e umile”, fonte della vita e della fecondità (San Francesco d’Assisi). Perciò la questione non è marginale, è fondamentale e molto urgente. Fondamentale perché dove c’è acqua c’è vita, e allora la società può sorgere e progredire. Ed è urgente perché la nostra casa comune ha bisogno di protezione e, inoltre, che si comprenda che non tutta l’acqua è vita: solo l’acqua sicura e di qualità. Ogni persona ha diritto all’accesso all’acqua potabile e sicura; è un diritto umano essenziale e una delle questioni cruciali nel mondo attuale (Laudato si’, n. 30; Caritas in veritate, n. 27). È un problema che riguarda tutti e fa sì che la nostra casa comune sopporti tanta miseria e reclami soluzioni effettive, davvero capaci di superare gli egoismi che impediscono l’attuazione di questo diritto vitale per tutti gli esseri umani. (Papa Francesco 24.02.2017)

 

p. Ermes Ronchi

1 Giugno 2016

SITI CON RIFLESSIONI E LITURGIA

http://www.riflessioni.it

Liturgia delle ore:
http://www.liturgiadelleore.it/

PENSIERO DEL GIORNO:

“Ogni progresso spirituale deve essere inteso come espressione di grado superiore di amore e non semplicemente come progresso del nostro comportamento morale, il quale può avere origine da un motivo gratificante e condizionarsi e terminare in esso ” (p.Albino, Diario, p.218)

1 Giugno 2016

Messaggio della Madonna di Medjugorje

PELLEGRINAGGI A MEDJUGORJE DA CIVIDALE

commenti personali di alcuni messaggi:

fileDBicn_doc picture
verso etern.DOC

I 10 SEGRETI DI MEDJUGORJE (di Padre Livio Fanzaga):

fileDBicn_mp3 picture
segretimedjugorje.MP3

VIDEO RELATIVI AI MESSAGGI DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE

PLAYLIST RELATIVA A MEDJUGORJE (MESSAGGI E COMMENTI IN VIDEO)
https://www.youtube.com/playlist?list=PL_I8V9Z5YmOY_O1E9krjhlTo3O_k-L-6y

LE APPARIZIONI DELLA MADONNA A PORZUS – Nuova versione

LA BIBBIA DI GERUSALEMME GRATIS IN PDF EBOOK
Per chi non lo sapesse è pronta l’intera Bibbia di Gerusalemme in formato pdf ebook gratis in lingua italiana da scaricare :


bibbia-gerusalemme.pdf

 

 

6 luglio 2005

Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron

1 Giugno 2016

Alida Puppo

Chi è Alida Puppo

1 Giugno 2016

Enrico Marras

Chi è Enrico Marras

1 Giugno 2016

MULTIMEDIALITÀ del curatore del portale:

VIDEO PER LA RIFLESSIONE
Video personali su alcune località del Friuli
CIVIDALE DEL FRIULI – Patrimonio dell’UNESCO
SLIDES UTILI PER LA FORMAZIONE
Esistere con stupore
ULTIMI AGGIORNAMENTI

5 Gennaio 2010

REPORT SUL 21° SECOLO

Attraverso un
fantascientifico viaggio nel tempo, l’autore del libro, Pier Angelo
Piai, desidera sensibilizzare il lettore a prendere coscienza del
nostro comune modo di pensare ed agire, noi del 21° secolo che ci
vantiamo di essere progrediti. In che cosa consiste, allora, la vera
evoluzione della specie umana?
Quando l’uomo potrà diventare davvero integrale?
Report
cerca di dare alcune risposte ai moltissimi interrogativi che emergono
in queste pagine scritte attraverso riflessioni e  considerazioni
sociologiche, antropologiche e filosofiche.

28 Agosto 2009

Beppino Lodolo – una voce amica per gli italiani nel mondo

BEPPINO LODOLO

10 Marzo 2008

SOLIDARIETA’ per chi soffre della malattia del BURULI

http://www.amicipl.it/WebBuruli.htm
http://it.youtube.com/watch?v=tDdRLKJYd3w
Chi volesse aiutare queste persone scriva:
e-mail:roberto@amicipl.it

EMERGENZA MALI
Aiutiamo una bimba cinese senza arti inferiori:

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chinagirl.pps

 

 

20 Ottobre 2006

Preghiere con testi e mp3

Preghiere con testi e mp3

IL CASO DI UNA STIMMATIZZATA DI UDINE, RAFFAELLA LIONETTI, UMILE MISTICA
Raffaella Lionetti, la Gemma Galgani di Udine

6 Agosto 2006

Riflessioni audio in mp3. Video personali

Riflessioni audio mp3 Video personali

6 Luglio 2005

6 luglio 2005 Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron

21 Novembre 2001

Artisti Friulani

continua