Sito creato da un privato (persona fisica) a solo scopo amatoriale, con esclusione di attività professionale e senza scopo di lucro.
Il sito è stato affidato a Maria e benedetto dal parroco.

scrivimi

MONDOCREA: finalità (10.000 visite giornaliere circa)


Per chi desiderasse iscriversi al mio canale YouTube (piaipier):
http://www.youtube.com/user/piaipier

Omelia VII DOMENICA Matteo 5,38-48

 

p.Ermes Ronchi

Da tre domeniche camminiamo sui crinali da vertigine del discorso della montagna. Vangeli davanti ai quali non sappiamo bene come metterci: o cerchiamo di edulcorarlo, di ammorbidirlo, oppure siamo tentati di relegarlo nel repertorio delle follie. Magari divine, ma follie.

Vi confesso la fatica, le parole che si sottraggono, ogni volta che ritento di balbettare qualcosa, il batticuore che mi prende in quei pochi passi tra l’altare e l’ambone, prima di cominciare una povera predica.

Allora cerco una parola cui aggrapparmi, un punto d’appoggio. E lo trovo in questo elenco di situazioni molto concrete che Gesù mette in fila: schiaffo, tunica, miglio, denaro in prestito. E nelle soluzioni che propone in perfetta sintonia: l’altra guancia, il mantello, due miglia. È molto semplice, diresti. “Gesù parla della vita con le parole proprie della vita” (Christian Bobin). Niente che un bambino non possa capire, nessuna teoria astratta e complicata, solo gesti quotidiani, la santità di ogni giorno, che sa di abiti, di strade, di gesti, di polvere.

Ma che poi ti stordisce, che poi apre feritoie da vertigine: amate i vostri nemici; che propone il paradosso dei paradossi: “siate perfetti come è perfetto il Padre”. Impossibile, lo sappiamo.

Fu detto occhio per occhio. Ma io vi dico: Se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l’altra. Ma come si fa?

Per capire andiamo alla vita di Gesù. Sono i suoi gesti che interpretano e incarnano le sue parole. L’unica volta che riceve uno schiaffo, Gesù non porge l’altra guancia, ma reagisce, chiedendo ragione alla guardia: se ho parlato male dimostramelo. Non è passivo né remissivo, lo vediamo indignarsi, e quante volte, per un’ingiustizia, per un bambino scacciato, per il tempio fatto mercato, per le maschere e il cuore di pietra dei pii e dei devoti. E collocarsi così dentro la tradizione profetica dell’ira sacra.

Quello che Gesù propone non è la sottomissione degli schiavi, ma una presa di posizione coraggiosa: “tu porgi”, fai tu il primo passo, tu cerca spiegazioni, tu disarma la vendetta, tu ricomincia la relazione, rammendando tenacemente il tessuto continuamente lacerato dalla violenza.

Il vangelo non è la religione dei perdenti, dei battuti, dei sottomessi. Non ci chiede di essere lo zerbino della storia, ma di disinnescare la miccia della violenza, di disinnescare la spirale della vendetta, di inventarsi qualcosa – un gesto, una parola – che possa disarmare e disarmarci. Come nel testamento dei monaci martiri di Thibirine quando pregano: Signore, disarmali, e disarmaci!

Proviamo a cambiare prospettiva, a metterci dall’altra parte, dalla parte di colui che do là schiaffo, di chi ha colpito l’occhio di un altro. E a quel punto domandiamoci: con chi vorresti vivere? Chi vuoi vicino a te? Uno da “occhio per occhio”, o uno che perdoni, vada oltre la violenza, vada più lontano dello sbaglio? E disarmarci insieme?

Tutti desiderano accanto a sè uno che li ami così, uno che ti accompagni nella notte per molte miglia, che sappia darti tutto ciò che ha.

Il vangelo coincide con quello che il nostro cuore desidera.

Allora non è così lontano il sogno di un mondo nuovo, di un uomo nuovo, ce l’abbiamo dentro, fa parte del desiderio del cuore.

 

E poi arriva quella frase che è come un macigno: amate i vostri nemici. Impossibile amare i nemici, sosteneva Freud.

Ma quello che Gesù vuole non sono moine o sorrisini nei confronti di chi ti vuole male, lui intende eliminare il concetto stesso di nemico. ‘Amatevi, altrimenti vi distruggerete. E’ tutto qui il vangelo’ (Turoldo). Altrimenti la ragione sarà sempre del più forte, del più armato, del più crudele, del più ricco.

Violenza produce violenza, in una catena infinita. Io scelgo, liberamente, o Cristo degli uomini liberi!, di spezzarla. Di non replicare su altri ciò che ho subito, di non far proliferare il male. Ed è così che inizio a liberare me stesso dentro questa storia di legami spesso ostili.

 

Ma di nuovo, come faccio a essere così bravo, forte, tenace?

Io non ci riesco. Ma nessuno ce la fa, noi amiamo fino ad un certo punto, accogliamo fino ad un certo punto…

Ma queste parole non parlano di ciò che gli uomini realizzano, supportati dalla loro buona volontà. È ciò che Dio fa. L’amore al nemico è proprio di Cristo, e lo mostrerà sulla croce.

“Siate figli del Padre che fa sorgere il sole sui cattivi e sui buoni”.

Fare ciò che Dio fa, essere come il Padre, qui è tutta l’etica biblica. E che cosa fa il Padre? Fa sorgere il sole. Mi piace questo Dio solare, luminoso, splendente di vita, il Dio che presiede alla nascita di ogni nostro mattino.

Essere come lui? Ma io non farò mai sorgere o tramontare il sole, non sarò mai figlio del Padre. Eppure un grammo di luce, un minimo sole, illuminare il passo di qualcuno, una scintilla di bontà posso metterli in circuito in queste nostre albe così ricche di tenebra.

Fa sorgere il sole sui cattivi e sui buoni. Addirittura Gesù inizia dai cattivi, forse perché i loro occhi sono più in debito di luce, più in ansia.

Ma di nuovo proviamo a cambiare prospettiva: i cattivi illuminati non sono gli altri, siamo noi.

 

Qui c’è da contemplare. Contemplare questo Dio, la sua tenerezza. Perché Vedete noi ci muoviamo sulla terra, ci misuriamo con la visione di Dio che abbiamo in cuore. Se hai l’immagine di un Dio estraneo, freddo, lontano così sarai anche tu.

Se hai la visione di un padre buono, che ama senza clausole e senza perché, ama perché ama, allora puoi fare la tua corsa nel mondo misurandoti sulla bellezza e sulla tenerezza di Dio.

Matteo conclude il brano di oggi spiegando la ragione di tutto questo: perché io devo correre il rischio di essere calpestato? Perché devo prestare il mio denaro in perdita? Perché…?

La ragione è molto semplice: altrimenti cosa fai di straordinario? se dai a chi ti da, se fai quello che fanno tutti, se saluti chi ti saluta, che cosa fai di straordinario? Che cosa aggiungi alla vita? Che cosa cambia?

Tutto come prima. Tutto come sempre.

Cosa fate di straordinario? Prestiamo attenzione. Gesù sta dicendo che a tutti è possibile fare qualcosa di più dell’ordinario, di più del semplice dovere.

Anzi, a ben guardare, le case, le famiglie, le persone sono piene di cose straordinarie, di gesti meravigliosi. Mi incantano certe madri e certi padri con i loro figli, ed è comprensibile, ma anche con i figli degli altri. Mi incanto davanti all’amore di certe badanti per la persona fragile che hanno in cura… davvero fanno sorgere il sole su di lei… e la storia tutta fa un piccolo passo avanti. La santità è “compiere le cose ordinarie con un amore straordinario” (papa Francesco).

 

Allora siate perfetti come il Padre

non ‘quanto il Padre’, una misura impossibile che ci schiaccerebbe;

ma ‘come’ il Padre, con il suo stile fatto di tenerezza, ma combattiva. Possibile a tutti.

Allora lo straordinario penetra dentro l’ordinario.

E capisci che l’infinito è nella vita

e che la vita è infinita.

 

 

 

Lui parla solo della vita

Con parole a lei proprie:

coglie dei pezzi di terra

li raduna nella sua parola e il cielo appare,

un cielo con alberi che volano

il sole che sorge

agnelli che danzano e pesci che ardono

un cielo impraticabile

popolato di prostitute, di folli di festaioli

di bambini che scoppiano in risate

e di donne che non tornano più a casa:

tutto un mondo dimenticato dal mondo

e festeggiato là, subito, adesso,

sulla terra come in cielo

 

Christian Bobin, L’uomo che cammina, p.15

 

Fb 23 febbraio 2020

 

p.Ermes Ronchi

La legge “occhio per occhio” era già un progresso enorme rispetto al grido selvaggio di Lamec, figlio di Caino: ho ucciso un uomo per una mia scalfittura e un ragazzo per un mio livido (Gen 4,23).

Con un altro salto Gesù invita al coraggio del vangelo: tu porgi l’altra guancia.

Tu prendi l’iniziativa, riallaccia tu la relazione, fai il primo passo e perdona, rattoppa coraggiosamente il tessuto della vita, sempre strappato. Ma da disarmato! Mostra che non hai nulla da difendere, e l’altro capirà l’assurdo di esserti nemico.

Ed è così che ti liberi.

Il cristianesimo non è la religione degli umiliati che non reagiscono; non è “la morale dei deboli che nega la gioia di vivere” (Nietzsche). E’ quella di uomini totalmente liberi, padroni delle proprie scelte anche davanti al male, capaci di disinnescare la spirale della vendetta con un gesto che fa saltare i piani, che scombina le regole, ma che rende felici.

Santità, perfezione, sono parole che paiono lontane, per gente che fa un’altra vita, dedita alla preghiera e alla contemplazione. E invece quale concretezza nella Bibbia! Niente di astratto e separato, ma il quotidiano, santità terrestre che profuma di casa. Di cuore.

Mi piace tanto il Dio di Gesù: luminoso, positivo e paterno, che conduce il sole su chi è buono e su chi invece non ce la fa ancora.

Così agirò anch’io, aiuterò a trovare speranza in chi vede buio, testimone che la giustizia è possibile, che si può credere al sole anche quando non splende, all’amore anche quando è nascosto.

C’è un augurio che rivolgo ad ogni bimbo che battezzo, quando il papà accende la candela al cero pasquale: che tu possa incontrare sempre chi sappia risvegliare in te l’aurora. E quante volte l’ho visto accadere!

Così sento che amando realizzo me stesso, che dare agli altri non toglie a me, che nel dono c’è un grande profitto che mi rende la vita piena, ricca, bella, felice. Donare non è in contrasto col mio desiderio di felicità, amore mio e tuo non stanno su due binari diversi, ma coincidono, perché Dio regala gioia a chi produce amore.

Cosa sono allora gli imperativi: amate, pregate, porgete, prestate?

E’ un’eredità di comportamenti, di affetti, di valori, di forza. Porte spalancate su nuove possibilità, solarità di Dio tramandata all’uomo. Energia di chi impara dal Padre che ama per primo, in perdita, senza aspettarsi contraccambio alcuno. Padre. Punto.

Infatti il centro da cui scaturisce tutto sta nelle parole: perché siate figli del Padre vostro, colui che fa sorgere il sole su buoni e cattivi.

Verrà il giorno in cui il nostro cuore, che ha fatto tanta fatica a imparare l’amore, sarà il cuore stesso di Dio, e allora saremo capaci dell’amore perfetto, che rimane in eterno.

 

 

“O anima cristiana, se sarai fedele nella prova terrena, un giorno vedrai quel che mai occhio umano contemplò.

Per te, infatti, è detto nella Scrittura: «Quelle cose che occhio non vide, ne orecchio udì, ne mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano» (1 Cor 2.9)…

Allora sarà veramente sazio il tuo occhio, perché vedrai Colui che tutto vede. Allora sarai veramente regina tu, che ora sei schiava in esilio; sarai piena di delizia nel corpo e nell’anima glorificati.

Il tuo cuore si dilaterà in una gioia indicibile. Ora, come pellegrini del Cielo, posiamo stanchi la testa sulla pietra che è la costanza nella fede… ma un giorno reclineremo il capo sul petto di Gesù, come Giovanni apostolo nell’ultima Cena.

Quanto grande è la tua dolcezza, o Signore! Tu la tieni nascosta per coloro che Ti onorano. Si, la tieni nascosta perché più ferventemente la cerchiamo, perché cercandola la troviamo, perché amandola la gustiamo in eterno!”.

 

 

 

Se volete essere aggiornati sui nuovi video che realizzo (più di 2800) iscrivetevi al mio canale youtube “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: http://www.youtube.com/user/piaipier

Chi desidera può diventare membro della confraternita “COMUNIONE DEI SANTI” (può così ricevere e dare solidarietà nella preghiera tra i membri). Basta iscriversi al canale “UNIVERSO INTERIORE piaipier”:

 

 

Il Purgatorio è uno stato di transizione dell’anima che non ha ancora affinato i sensi spirituali alla visione divina.

Nella dimensione terrena non possiamo vedere il sole ad occhio nudo perché la sua luce acceca.

Analogamente, se l’occhio interiore di un’anima non è pronto, non può sopportare la purezza dello sguardo divino. Dio è Amore e per poterlo vedere “faccia a faccia” bisogna diventare “amore”, cioè essere simili a Lui. Il purgatorio non è altro che la consumazione dei residui terreni costituiti dall’amor proprio e dai vari attaccamenti materiali che offuscano lo sguardo che deve affrontare la purezza divina.

Per questo il Purgatorio è paragonato ad un fuoco interiore: è il forte desiderio di salire alle alte vette divine. Una volta purificata, l’anima potrà entrare in pienezza nella gloria di Dio e contemplare la sua Misericordia in eterno.

 

ALCUNI LIBRI DI PIER ANGELO PIAI

GUARIRE LA MENTE PER GUARIRE IL CORPO: http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA SPIRALE DELLA VITA (riedizione) :    http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

L’ANIMA ESISTE ED È IMMORTALE ed. Segno http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

“LA FORZA DELLA FRAGILITÀ” ed.Segno (In questo mio libro troverete preghiere per molti stati d’animo e situazioni personali) http://www.edizionisegno.it/libro.asp….

VERSO L’ETERNITÀ (commenti su 4 anni di messaggi della Regina della Pace) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA STIMMATIZZATA DI UDINE (Storia autentica di Raffaella Lionetti, dotata di speciali carismi) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

CONCETTA BERTOLI – La donna che vide la terza guerra mondiale http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

IL RESPIRO DELL’ANIMA INNAMORATA (con disegni di Perla Paik) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

MARCELLO TOMADINI  il pittore fotografo dei lager   https://www.edizionisegno.it/libro.as…

DIARIO DI UN PELLEGRINO CARNICO https://www.edizionisegno.it/libro.as

GESÙ CHIEDE TOTALE FIDUCIA IN LUI (nel “Colloquio interiore” di suor Maria della Trinità) https://www.edizionisegno.it/libro.as…

 

Se volete essere aggiornati sui nuovi video che realizzo (più di 2700) iscrivetevi al mio canale youtube “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: http://www.youtube.com/user/piaipier

 

 

Quando sappiamo stupirci delle cose più piccole e che generalmente riteniamo banali, come una nube che cambia forma, un‘ape che vola di fiore in fiore, l’occhio limpido di un bimbo, un ramo che oscilla sfiorato dal vento, le rughe sul viso di un anziano, il volto dei propri famigliari, un’ombra che sfuma ecc. allora cominciamo ad anticipare il Paradiso già in questa terra, perché non potremo entrare nel vero Paradiso se non l’abbiamo già dentro…

 

 

ALCUNI LIBRI DI PIER ANGELO PIAI

 

GUARIRE LA MENTE PER GUARIRE IL CORPO: http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA SPIRALE DELLA VITA (riedizione) :    http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

L’ANIMA ESISTE ED È IMMORTALE ed. Segno http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

“LA FORZA DELLA FRAGILITÀ” ed.Segno (In questo mio libro troverete preghiere per molti stati d’animo e situazioni personali) http://www.edizionisegno.it/libro.asp….

VERSO L’ETERNITÀ (commenti su 4 anni di messaggi della Regina della Pace) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA STIMMATIZZATA DI UDINE (Storia autentica di Raffaella Lionetti, dotata di speciali carismi) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

CONCETTA BERTOLI – La donna che vide la terza guerra mondiale http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

IL RESPIRO DELL’ANIMA INNAMORATA (con disegni di Perla Paik) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

MARCELLO TOMADINI  il pittore fotografo dei lager   https://www.edizionisegno.it/libro.as…

DIARIO DI UN PELLEGRINO CARNICO https://www.edizionisegno.it/libro.as

GESÙ CHIEDE TOTALE FIDUCIA IN LUI (nel “Colloquio interiore” di suor Maria della Trinità) https://www.edizionisegno.it/libro.as…

 

Se volete essere aggiornati sui nuovi video che realizzo (più di 2700) iscrivetevi al mio canale youtube “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: http://www.youtube.com/user/piaipier

 

 

 

 

 

 

Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi

VIII Dom. T. O. – anno C – 2019

La fecondità è la prima legge di un albero

Il Vangelo Luca 6,39-45

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? […]

Commento di Ermes Ronchi

L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene. Il buon tesoro del cuore: una definizione così bella, così piena di speranza, di ciò che siamo nel nostro intimo mistero. Abbiamo tutti un tesoro buono custodito in vasi d’argilla, oro fino da distribuire. Anzi il primo tesoro è il nostro cuore stesso: «un uomo vale quanto vale il suo cuore» (Gandhi).

La nostra vita è viva se abbiamo coltivato tesori di speranza, la passione per il bene possibile, per il sorriso possibile, la buona politica possibile, una “casa comune” dove sia possibile vivere meglio per tutti. La nostra vita è viva quando ha cuore. Gesù porta a compimento la religione antica su due direttrici: la linea della persona, che viene prima della legge, e poi la linea del cuore, delle motivazioni profonde, delle radici buone.

Accade come per gli alberi: l’albero buono non produce frutti guasti. Gesù ci porta alla scuola della sapienza degli alberi. La prima legge di un albero è la fecondità, il frutto. Ed è la stessa regola di fondo che ispira la morale evangelica: un’etica del frutto buono, della fecondità creativa, del gesto che fa bene davvero, della parola che consola davvero e guarisce, del sorriso autentico.

Nel giudizio finale (Matteo 25), non tribunale ma rivelazione della verità ultima del vivere, il dramma non saranno le nostre mani forse sporche, ma le mani desolatamente vuote, senza frutti buoni offerti alla fame d’altri. Invece gli alberi, la natura intera, mostrano come non si viva in funzione di se stessi ma al servizio delle creature: infatti ad ogni autunno ci incanta lo spettacolo dei rami gonfi di frutti, un eccesso, uno scialo, uno spreco di semi, che sono per gli uccelli del cielo, per gli animali della terra, per gli insetti come per i figli dell’uomo.

Le leggi profonde che reggono la realtà sono le stesse che reggono la vita spirituale. Il cuore del cosmo non dice sopravvivenza, la legge profonda della vita è dare. Cioè crescere e fiorire, creare e donare. Come alberi buoni.

Ma abbiamo anche una radice di male in noi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello? Perché ti perdi a cercare fuscelli, a guardare l’ombra anziché la luce di quell’occhio? Non è così lo sguardo di Dio. L’occhio del Creatore vide che l’uomo era cosa molto buona! Dio vede l’uomo molto buono perché ha un cuore di luce. L’occhio cattivo emana oscurità, diffonde amore per l’ombra. L’occhio buono è come lucerna, diffonde luce. Non cerca travi o pagliuzze o occhi feriti, i nostri cattivi tesori, ma si posa su di un Eden di cui nessuno è privo: «con ogni cura veglia sul tuo cuore perché è la sorgente della vita» (Proverbi 4,23).

(Letture: Siracide 27,5-8; Salmo 91; 1 Corinzi 15,54-58; Luca 6,39-45)

http://www.smariadelcengio.it/fra-ermes-ronchi-comunica/27050/commento-al-vangelo-domenica-3-marzo-p-ermes-la-fecondita-e-la-prima-legge-di-un-albero/

 

 

 

 

 

 

Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi

Se tutto il Vangelo sta in un bicchiere d’acqua

XXVI Dom. – T. O. – Anno B

Vangelo – Marco 9,38-43.45.47-48

In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi. Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile». […]

Maestro, quell’uomo guariva e liberava, ma non era dei nostri, non era in regola, e noi glielo abbiamo impedito. Come se dicessero: i malati non sono un problema nostro, si arrangino, prima le regole. I miracoli, la salute, la libertà, il dolore dell’uomo possono attendere.
Non era, non sono dei nostri. Tutti lo ripetono: gli apostoli di allora, i partiti, le chiese, le nazioni, i sovranisti. Separano. Invece noi vogliamo seguire Gesù, l’uomo senza barriere, il cui progetto si riassume in una sola parola “comunione con tutto ciò che vive”: non glielo impedite, perché chi non è contro di noi è per noi. Chiunque aiuta il mondo a fiorire è dei nostri. Chiunque trasmette libertà è mio discepolo. Si può essere uomini che incarnano sogni di Vangelo senza essere cristiani, perché il regno di Dio è più vasto e più profondo di tutte le nostre istituzioni messe insieme.

È bello vedere che per Gesù la prova ultima della bontà della fede sta nella sua capacità di trasmettere e custodire umanità, gioia, pienezza di vita. Questo ci pone tutti, serenamente e gioiosamente, accanto a tanti uomini e donne, diversamente credenti o non credenti, che però hanno a cuore la vita e si appassionano per essa, e sono capaci di fare miracoli per far nascere un sorriso sul volto di qualcuno. Stare accanto a loro, sognando la vita insieme (Evangelii gaudium).

Gesù invita i suoi a passare dalla contrapposizione ideologica alla proposta gioiosa, disarmata, fidente del Vangelo. A imparare a godere del bene del mondo, da chiunque sia fatto; a gustare le buone notizie, bellezza e giustizia, da dovunque vengano. A sentire come dato a noi il sorso di vita regalato a qualcuno: chiunque vi darà un bicchiere d’acqua non perderà la sua ricompensa. Chiunque, e non ci sono clausole, appartenenze, condizioni. La vera distinzione non è tra chi va in chiesa e chi non ci va, ma tra chi si ferma accanto all’uomo bastonato dai briganti, si china, versa olio e vino, e chi invece tira dritto.

Un bicchiere d’acqua, il quasi niente, una cosa così povera che tutti hanno in casa.
Gesù semplifica la vita: tutto il Vangelo in un bicchiere d’acqua. Di fronte all’invasività del male, Gesù conforta: al male contrapponi il tuo bicchiere d’acqua; e poi fidati: il peggio non prevarrà.

Se il tuo occhio, se la tua mano ti scandalizzano, tagliali… metafore incisive per dire la serietà con cui si deve aver cura di non sbagliare la vita e per riproporre il sogno di un mondo dove le mani sanno solo donare e i piedi andare incontro al fratello, un mondo dove fioriscono occhi più luminosi del giorno, dove tutti sono dei nostri, tutti amici della vita, e, proprio per questo, tutti secondo il cuore di Dio.

(Letture: Numeri 11,25-29; Salmo 18; Giacomo 5,1-6; Marco 9,38-43.45.47-48)

https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/se-tutto-il-vangelo-sta-in-un-bicchiere-d-acqua

http://www.smariadelcengio.it/fra-ermes-ronchi-comunica/26721/commento-al-vangelo-domenica-30-settembre-p-ermes-se-tutto-il-vangelo-sta-in-un-bicchier-dacqua/

 

 

L’occhio dell’invidioso vedrebbe in noi un essere da denigrare.

L’occhio dell’avaro vedrebbe in noi un essere da sfruttare.

L’occhio del pigro vedrebbe in noi un essere da scansare.

L’occhio del superbo vedrebbe in noi un essere insignificante.

L’occhio del vanitoso vedrebbe in noi un essere ridicolo.

L’occhio del bugiardo vedrebbe in noi un essere ingannevole.

L’occhio del lussurioso vedrebbe in noi un essere ripugnante.

L’occhio del puro vede in noi un essere umano da rispettare.

 

ALCUNI LIBRI DI PIER ANGELO PIAI

GUARIRE LA MENTE PER GUARIRE IL CORPO: http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA SPIRALE DELLA VITA (riedizione) :    http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

L’ANIMA ESISTE ED È IMMORTALE ed. Segno http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

“LA FORZA DELLA FRAGILITÀ” ed.Segno (In questo mio libro troverete preghiere per molti stati d’animo e situazioni personali) http://www.edizionisegno.it/libro.asp….

VERSO L’ETERNITÀ (commenti su 4 anni di messaggi della Regina della Pace) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA STIMMATIZZATA DI UDINE (Storia autentica di Raffaella Lionetti, dotata di speciali carismi) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

CONCETTA BERTOLI – La donna che vide la terza guerra mondiale http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

IL RESPIRO DELL’ANIMA INNAMORATA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

MARCELLO TOMADINI  il pittore fotografo dei lager   https://www.edizionisegno.it/libro.as…

DIARIO DI UN PELLEGRINO CARNICO https://www.edizionisegno.it/libro.as

GESÙ CHIEDE TOTALE FIDUCIA IN LUI (nel “Colloquio interiore” di suor Maria della Trinità) https://www.edizionisegno.it/libro.as…

 

Se volete essere aggiornati sui nuovi video che realizzo (più di 2500) iscrivetevi al mio canale youtube “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: http://www.youtube.com/user/piaipier

1 Giugno 2016

Messaggio della Madonna di Medjugorje

 

fileDBicn_doc picture
verso etern.DOC

I 10 SEGRETI DI MEDJUGORJE (di Padre Livio Fanzaga):

fileDBicn_mp3 picture
segretimedjugorje.MP3

VIDEO RELATIVI AI MESSAGGI DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE

PLAYLIST RELATIVA A MEDJUGORJE (MESSAGGI E COMMENTI IN VIDEO)
https://www.youtube.com/playlist?list=PL_I8V9Z5YmOY_O1E9krjhlTo3O_k-L-6y

LE APPARIZIONI DELLA MADONNA A PORZUS – Nuova versione

6 luglio 2005

Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO

5 Gennaio 2010

REPORT SUL 21° SECOLO

Attraverso un
fantascientifico viaggio nel tempo, l’autore del libro, Pier Angelo
Piai, desidera sensibilizzare il lettore a prendere coscienza del
nostro comune modo di pensare ed agire, noi del 21° secolo che ci
vantiamo di essere progrediti. In che cosa consiste, allora, la vera
evoluzione della specie umana?
Quando l’uomo potrà diventare davvero integrale?
Report
cerca di dare alcune risposte ai moltissimi interrogativi che emergono
in queste pagine scritte attraverso riflessioni e  considerazioni
sociologiche, antropologiche e filosofiche.

6 Luglio 2005

6 luglio 2005 Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron