Sito creato da un privato (persona fisica) a solo scopo amatoriale, con esclusione di attività professionale e senza scopo di lucro.
Il sito è stato affidato a Maria e benedetto dal parroco.

scrivimi

MONDOCREA: finalità (10.000 visite giornaliere circa)


Per chi desiderasse iscriversi al mio canale YouTube (piaipier):
http://www.youtube.com/user/piaipier

 

 

Natale è celebrare l’inedito di Dio, o meglio, un Dio inedito, che ribalta le nostre logiche e le nostre attese. Fare Natale, allora, è accogliere in terra le sorprese del Cielo. Non si può vivere “terra terra”, quando il Cielo ha portato le sue novità nel mondo. Natale inaugura un’epoca nuova, dove la vita non si programma, ma si dona; dove non si vive più per sé, in base ai propri gusti, ma per Dio; e con Dio, perché da Natale Dio è il Dio-con-noi.

Vivere il Natale è lasciarsi scuotere dalla sua sorprendente novità. Il Natale di Gesù non offre rassicuranti tepori da caminetto, ma il brivido divino che scuote la storia. Natale è la rivincita dell’umiltà sull’arroganza, della semplicità sull’abbondanza, del silenzio sul baccano, della preghiera sul “mio tempo”, di Dio sul mio io. Fare Natale è fare come Gesù, venuto per noi bisognosi, e scendere verso chi ha bisogno di noi.

È fare come Maria: fidarsi, docili a Dio, anche senza capire cosa Egli farà. È fare come Giuseppe: alzarsi per realizzare ciò che Dio vuole, anche se non è secondo i nostri piani. San Giuseppe è sorprendente: nel Vangelo non parla mai e il Signore gli parla proprio nel silenzio, nel sonno. Natale è preferire la voce silenziosa di Dio ai frastuoni del consumismo.

Se sapremo stare in silenzio davanti al presepe, Natale sarà anche per noi una sorpresa, non una cosa già vista. Purtroppo, però, si può sbagliare festa, e preferire alle novità del Cielo le solite cose della terra. Se Natale rimane solo una bella festa tradizionale, dove al centro ci siamo noi e non Lui, sarà un’occasione persa. Per favore, non mondanizziamo il Natale! Non mettiamo da parte il Festeggiato, come allora, quando «venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto» (Gv 1,11). Udienza Generale (19/12/2018)

 

Se volete essere aggiornati sui nuovi video che realizzo (più di 2700) iscrivetevi al mio canale youtube “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: http://www.youtube.com/user/piaipier

 

NATIVITÀ del BATTISTA Luca 1,57-66.80

Il vangelo racconta due nascite soltanto, quelle di Gesù e Giovanni, che la liturgia ha ripreso ai due solstizi, quello d’estate e quello d’inverno.

Giovanni, nato fra i miracoli, sgozzato nel buio di una galera, nel silenzio terribile di Dio, l’ultimo respiro soffocato dal suo sangue e dalle musiche di un banchetto di cortigiani e ballerine.

Giovanni, il più grande, che danzava nel ventre di sua madre, morto per la danza di una ragazzina perversa e per i giochi malsani di un vecchio re.

Ma il vangelo che oggi incontriamo ruota attorno alla nascita e al nome da dare a quel bambino, figlio dello stupore.

Un gioco di nomi: Zaccaria oppure Giovanni?

Il nome nella bibbia è molto importante, vuol dire chi tu sei dentro e cosa sarai. È un evento e un destino.

I parenti, tutto il clan vogliono prolungare il nome del padre, rafforzare l’identità della famiglia, chiamarlo Zaccaria, che vuol Dio si ricorda, Dio non dimentica.

Elisabetta si oppone: si chiamerà Giovanni, che vuol dire: Dio fa un dono ora, fa grazia adesso!

I parenti sono fieri del loro passato: non dimentichiamo chi siamo!

Elisabetta è fiera del suo presente, di quel bambino venuto come un dono impossibile.

Dice no, donna libera e fiera. Il suo no, per affermare i figli non sono nostri, non appartengono alla famiglia, ma alla loro vocazione, alla profezia che devono annunciare; non vengono dal passato, ma dal futuro.

Zaccaria, Dio si ricorda. La memoria è importante, va curata e sanata anche, ma più importante ancora è orientarci tutti verso il nostro nome nuovo. Dircelo che Dio ha in serbo un nome nuovo per noi. Una vocazione, un compito.

Bisogna dircelo: Il tuo nome è Giovanni, non Zaccaria.

Questo il mio nome profetico: Dio fa dono! Adesso!

Avere occhi profondi che sanno Vedere i doni! La mia vita come un tessuto di doni.

Noi nasciamo a metà e tutta la vita ci serve per nascere del tutto!

Siamo sempre nella preistoria di noi stessi. Stiamo sempre nascendo. La parte migliore della mia vita deve ancora venire: è adesso che Dio sta facendo cose nuove Dio con me e con l’umanità, viene con i suoi doni.

 

Giovanni, dono di Dio, profeta.

 

Zaccaria interviene anche lui, Dopo 9 mesi di silenzio Zaccaria ha partorito un altro se stesso. Rinasce.

E se prima attorno all’altare degli incensi ha dubitato, la sua incredulità non ha fermato il piano di Dio. Dio può avere anche la bocca di un muto! La bocca di Zaccaria. Può adoperare il grembo di una donna anziana e sterile, ma decisa e forte, Elisabetta.

È bello pensare che anche i miei difetti, le mie incertezze, i dubbi non bloccano la storia di Dio. La mia poca fede non ferma la forza di vita che promana da Lui. E questo non è semplice pensiero consolatorio, ma fatto teologico, rivelativo.

Mi piace tanto il Dio che nella Bibbia agisce attraverso le nascite: Samuele, Sansone, Giovanni…

La bibbia sarà anche maschilista, ma è un tripudio di nascite improbabili, un inno alla vita, di grembi che danzano, che lievitano.

La parola, tolta al sacerdozio, volata via dal tempio, si sta intessendo nel ventre di due madri, Elisabetta e Maria. Dio scrive la sua storia dentro il calendario della vita, fuori dai recinti del sacro.

Il sacerdote tace ed è la madre, laica, a prendere la parola. Un rivoluzionario rovesciamento delle parti: Elisabetta ha saputo accogliere e fare spazio alla vita e ora può parlare:

“si chiamerà Giovanni”,

ed è il nome di ogni uomo, dono di Dio!

 

E i vicini si rallegravano con lei.

Il bambino viene alla luce come parola felice di Dio, vertice di tutte le natività del mondo: ogni nascita è profezia, ogni bambino è profeta, portatore di una parola di Dio unica, pronunciata una volta sola, e che non ripeterà mai più.

Che sarà mai questo bambino? Grande domanda da ripetere, con venerazione, davanti al mistero di ogni culla.

Cosa sarà, oltre ad essere vita che viene da altrove, oltre a un amore diventato visibile?

Cosa porterà al mondo questo bambino, sillaba del Verbo, dono unico che Dio ci ha consegnato avvolto di abbracci?

Che sarà mai questo bambino? Bellissima domanda. Ogni bambino è porta del mistero, porta degli dei, entra nel mondo con un passo di danza, in lui ride danzando la vita.

 

Una domanda oggi, ricordando la nascita del più grande tra i profeti.

Cos’è un profeta, a che cosa serve un profeta? Ne nascono ancora?

Perché abbiamo bisogno di profeti, perché non ce la facciamo da soli?

Loro sì sono il dono di Dio! E ce ne sono tanti, ad ogni epoca, anche oggi!

Non dissipiamo i nostri profeti. Sono Persone che Dio utilizza per aiutarci a capire quello che stiamo vivendo. Non a indovinare il futuro ma a leggere il presente.

Il Profeta è bocca dei poveri e bocca di Dio, per la giustizia, non blandisce nessuno ma esige il meglio da tutti;

uno che non si omologa, non si mimetizza, non sta alla finestra a guardare scorrere la vita,

ma ha la misteriosa beatitudine degli oppositori a tutto ciò che fa male alla vita. Percorso, il suo, coraggioso e solitario, controcorrente.

Non sprechiamo i nostri profeti. Non dissipiamo la profezia nella chiesa e nella società. Riconosciamoli, riconosciamo quella voce che dice e ridice le cose essenziali: che una vita umana è al di sopra di qualsiasi calcolo politico;

voce che non tace e osa ripetere oggi: ero forestiero e mi avete accolto.

Anche a costo di prendersi qualche insulto sui social o un risolino di compatimento.

 

Io-hannà: dono di Dio, poterlo dire, imparare a dirlo

Al familiare, al fratello, all’amico, al povero:

tu sei dono di Dio, il dono che Dio mi fa.

Sapessimo benedire così.

Manda ancora profeti, Signore,

uomini certi di Dio

uomini dal cuore in fiamme

e tu a parlare

dai loro roveti!

 

 

 

 

 

Fine: vi auguro occhi e orecchi aperti… e se inciampate in un profeta, non lasciatevelo scappare!

 

1 Giugno 2016

SITI CON RIFLESSIONI E LITURGIA

http://www.riflessioni.it

Liturgia delle ore:
http://www.liturgiadelleore.it/

PENSIERO DEL GIORNO:

“Ogni progresso spirituale deve essere inteso come espressione di grado superiore di amore e non semplicemente come progresso del nostro comportamento morale, il quale può avere origine da un motivo gratificante e condizionarsi e terminare in esso ” (p.Albino, Diario, p.218)

1 Giugno 2016

Messaggio della Madonna di Medjugorje

PELLEGRINAGGI A MEDJUGORJE DA CIVIDALE

commenti personali di alcuni messaggi:

fileDBicn_doc picture
verso etern.DOC

I 10 SEGRETI DI MEDJUGORJE (di Padre Livio Fanzaga):

fileDBicn_mp3 picture
segretimedjugorje.MP3

VIDEO RELATIVI AI MESSAGGI DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE

PLAYLIST RELATIVA A MEDJUGORJE (MESSAGGI E COMMENTI IN VIDEO)
https://www.youtube.com/playlist?list=PL_I8V9Z5YmOY_O1E9krjhlTo3O_k-L-6y

LE APPARIZIONI DELLA MADONNA A PORZUS – Nuova versione

LA BIBBIA DI GERUSALEMME GRATIS IN PDF EBOOK
Per chi non lo sapesse è pronta l’intera Bibbia di Gerusalemme in formato pdf ebook gratis in lingua italiana da scaricare :


bibbia-gerusalemme.pdf

 

 

6 luglio 2005

Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron

1 Giugno 2016

Alida Puppo

Chi è Alida Puppo

1 Giugno 2016

Enrico Marras

Chi è Enrico Marras

1 Giugno 2016

MULTIMEDIALITÀ del curatore del portale:

VIDEO PER LA RIFLESSIONE
Video personali su alcune località del Friuli
CIVIDALE DEL FRIULI – Patrimonio dell’UNESCO
SLIDES UTILI PER LA FORMAZIONE
Esistere con stupore
ULTIMI AGGIORNAMENTI

5 Gennaio 2010

REPORT SUL 21° SECOLO

Attraverso un
fantascientifico viaggio nel tempo, l’autore del libro, Pier Angelo
Piai, desidera sensibilizzare il lettore a prendere coscienza del
nostro comune modo di pensare ed agire, noi del 21° secolo che ci
vantiamo di essere progrediti. In che cosa consiste, allora, la vera
evoluzione della specie umana?
Quando l’uomo potrà diventare davvero integrale?
Report
cerca di dare alcune risposte ai moltissimi interrogativi che emergono
in queste pagine scritte attraverso riflessioni e  considerazioni
sociologiche, antropologiche e filosofiche.

28 Agosto 2009

Beppino Lodolo – una voce amica per gli italiani nel mondo

BEPPINO LODOLO

10 Marzo 2008

SOLIDARIETA’ per chi soffre della malattia del BURULI

http://www.amicipl.it/WebBuruli.htm
http://it.youtube.com/watch?v=tDdRLKJYd3w
Chi volesse aiutare queste persone scriva:
e-mail:roberto@amicipl.it

EMERGENZA MALI
Aiutiamo una bimba cinese senza arti inferiori:

fileDBicn_boh picture
chinagirl.pps

 

 

20 Ottobre 2006

Preghiere con testi e mp3

Preghiere con testi e mp3

IL CASO DI UNA STIMMATIZZATA DI UDINE, RAFFAELLA LIONETTI, UMILE MISTICA
Raffaella Lionetti, la Gemma Galgani di Udine

6 Agosto 2006

Riflessioni audio in mp3. Video personali

Riflessioni audio mp3 Video personali

6 Luglio 2005

6 luglio 2005 Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron

21 Novembre 2001

Artisti Friulani

continua