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p. Ermes Ronchi

Fb 18 ottobre 2020 XIX domenica

Il profilo di Dio su di me

Una trappola malvagia, costruita ad arte: “È lecito pagare il tributo ai romani?”. Con qualsiasi risposta, Gesù avrebbe rischiato la spada di Roma o il pugnale degli Zeloti, ma non cade nel tranello: ipocriti, li chiama, attori, la vostra vita è solo una recita per essere notati.

Siamo nell’area sacra del tempio, dove non entra nessuna effigie umana, neppure sulle monete. Ecco allora i cambiavalute, all’ingresso. I farisei devoti, invece, tengono stretta la moneta dell’imperatore Tiberio, facendo propria la legge del denaro, e non quella della Torah. Commedianti smascherati.

L’iscrizione nella moneta romana recitava: divo Caesari, al divino Cesare, appartiene. Gesù scinde di netto le parole, Cesare non è Dio. L’iscrizione indicava anche che quell’oro apparteneva all’imperatore, e non chi l’aveva in mano.

È lecito pagare? Gesù cambia il verbo, da pagare e rendere: questa moneta è di Cesare, non potete che restituirla; a Cesare vadano pure le cose, lui non ha diritti sulla coscienza della gente, ma rendete a Dio ciò che è suo, cioè le persone.

Nulla di ciò che hai è davvero tuo, tutto è dono, da prima di te, e va oltre te. Un tessuto di debiti è la tua vita; paga il debito d’amore, benessere, salute, diritti. Vita va, vita viene. Da altri a te, da te ad altri in un circuito aperto, poiché, da sempre, tu esisti solo se sei in alleanza.

Restituite a Dio è la parola che dice a Cesare: non prendere mai l’uomo, lui è cosa di Dio.

Ma chi è Cesare? E’ lo Stato, il potere, con il suo pantheon di facce note? E io non sono parte di questa società? Allora spetta a me dare qualcosa. Cosa faccio per rammendare questo nostro paese dove ho il privilegio di esistere? Restituire a Cesare di cui mi fido poco? Al Cesare che ruba? Sì, ma al modo di Gesù. E se Cesare sbaglia, il mio tributo sarà correggerlo; gli porterò quello della coscienza, per ricordargli i suoi doveri.

Sii libero e opposto ad ogni tentazione di possesso, e ripeti ad ogni Cesare: io non appartengo a te, ma a Dio.

Io, che sono talento con l’effigie sua, devo restituire l’integro me stesso, facendo brillare l’immagine coniata in me.

Proclama le sue opere meravigliose, non quelle di Cesare. Non vivere senza mistero, senza lo stupore di essere vivo. Sii creatura che ha Dio nel sangue.

Siamo talenti d’oro offerti per il bene, siamo nel mondo monete pure che portano incisa l’iscrizione di Dio.

Ad ogni potere umano Gesù ricorda: non violare l’uomo, non manipolarlo né umiliarlo, è prodigio che ha il Creatore nel respiro, è creatura che Lui ha fatto di poco inferiore a un Dio.

A ciascuno di noi Gesù ricorda: resta libero da ogni impero, da ogni tentazione di venderti o lasciarti possedere, e fai la tua parte con me, per Cesare e per tutti.

 

Avvenire XXIX   A  Mt 22, 15-22

Vengono da Gesù e gli pongono una domanda cattiva, di quelle che scatenano odi, che creano nemici: E’ lecito o no pagare le tasse a Roma?

Sono partigiani di Erode, il mezzosangue idumeo re fantoccio di Roma; insieme ci sono i farisei, i puri che sognano una teocrazia sotto la legge di Mosè. Non si sopportano tra loro, ma oggi si alleano contro un nemico comune: il giovane rabbi di cui temono le idee e di cui vogliono stroncare la carriera di predicatore.

La trappola è ben congegnata: scegli: o con noi o contro di noi! Pagare o no le tasse all’impero?

Gesù risponde con un doppio cambio di prospettiva. Il primo: sostituisce il verbo pagare con il verbo restituire: restituite, rendete a Cesare ciò che è di Cesare.

Restituite, un imperativo forte, che coinvolge ben più di qualche moneta, che deve dare forma all’intera vita: ridate indietro, a Cesare e a Dio, alla società e alla famiglia, agli altri e alla casa comune, qualcosa in cambio di ciò che avete ricevuto.

Noi tutti siamo impigliati in un tessuto di doni. Viviamo del dono di una ospitalità cosmica. Il debito di esistere, il debito grande di vivere si paga solo restituendo molto alla vita.

Rendete a Cesare. Ma chi è Cesare? Lo Stato, il potere politico, con il suo pantheon di facce molto note e poco amate? No, Cesare indica molto più di questo. Oso pensare che il vero nome di Cesare oggi, che la mia controparte sia non solo la società, ma il bene comune: terra e poveri, aria e acqua, clima e creature, l’unica arca di Noè su cui tutti siamo imbarcati, e non ce n’è un’altra di riserva. Il più serio problema del pianeta. Hai ricevuto molto, ora non depredare, non avvelenare, non mutilare madre terra, ma prenditene cura a tua volta.

Il secondo cambio di paradigma: Cesare non è Dio. Gesù toglie a Cesare la pretesa divina.  Restituite a Dio quello che è di Dio: di Dio è l’uomo, fatto di poco inferiore agli angeli (salmo 8) e al tempo stesso poco più che un alito di vento (salmo 44), uno stoppino fumante, ma che tu non spegnerai. Sulla mia mano porto inciso: io appartengo al mio Signore (Isaia 44,5).

Sono parole che giungono come un decreto di libertà: tu non appartieni a nessun potere, resta libero da tutti, ribelle ad ogni tentazione di lasciarti asservire, sei il custode della libertà (Eb 3,6).

Su ogni potere umano si stende il comando: non mettere le mani sull’uomo. L’uomo è il limite invalicabile: non ti appartiene, non violarlo, non umiliarlo, non abusarlo, ha il Creatore nel sangue e nel respiro.

Cosa restituirò a Dio? Il respirare con lui, la triplice cura: di me, del mondo e degli altri, e lo stupore che tutto è “un dono di luce, avvolto in bende di luce” (Rab’ia).

 

(Questo “pseudo – report” dal futuro ha lo scopo di farci riflettere sull’iniquità dell’attuale sistema economico e monetario sul nostro pianeta)…

 

2345 d. C. Vancouver – (pianeta Terra) (relazione di J.E.Titor 2 dal futuro 2345)

REPORT:

IL SITEMA MONETARIO D’OGGI (2345) E QUELLO DEL 21°Secolo

 

Al giorno d’oggi, 2345, il linguaggio relativo al sistema monetario antico é incomprensibile alla grande massa. L’uso del S.B.C.(Soft-Brain-Card) consente un’enorme agevolazione degli inter-scambi che avvengono solo tramite sofisticati sistemi psicotronici centralizzati.

Il metodo di distribuzione del 21° secolo era assai scomodo: bisognava recarsi di persona ai numerosi punti vendita (negozi- supermercati- bancarelle), prelevare la merce che poteva interessare e pagarla direttamente con la moneta adottata nel singolo stato (metallica, cartacea o digitale). Operazioni che comportavano grande spreco di energie e di tempo.

Si sa che il metodo attuale di compravendita, basato sulle transazioni dei video-cataloghi, permette una notevole economia spazio-temporale in tutte le operazioni personali: nessuno, al giorno d’oggi potrebbe immaginare le fatiche e i rischi a cui andava incontro l’uomo del duemila per potersi procurare le cose necessarie per la propria sopravvivenza e per l’appagamento dei suoi infiniti desideri.

Le cronache del tempo, secondo alcuni frammenti di giornali locali riportano incredibili notizie di cronaca “nera” riguardanti furti, scippi, rapine etc.: violenze facilitate dal tipo di transazioni antiquate che caratterizzavano l’economia di quei tempi e relative al fatto che il “valore” era ancora troppo materico nonostante il continuo processo di dematerializzazione in atto e, quindi il capitale era accessibile anche agli estranei.

Chi utilizzava transazioni telematiche o con le rudimentali “card” rischiava di vedersi portar via il conto da esperti ladri informatici. Oggi, si sa, i nostri sistemi sono estremamente sicuri e razionali perché la capitalizzazione delle risorse di singole persone o di società segue un’altra filosofia basata su un criterio più equamente meritocratico che dipende da moltissimi fattori realmente quantificabili che sono ancora in continua fase di studio: tempo, fatica, energie utilizzate, originalità delle idee e creatività, risorse investite sono rilevate dall’ITOD (Intelligent Transmission Operator Detecting) che trasmettono i dati più significativi ad una centrale banca dati iper-controllata dall’SBC, sotto la supervisione dei 12 saggi.

Grazie ai crediti acquisiti in questa banca-dati centralizzata oggi ognuno può usufruire di eque risorse. L’economia del terzo millennio era veramente assurda perché premiava chi sfruttava la manodopera altrui, il successo, la fortuna di possedere determinati talenti o rendite personali.

La società era formata da milioni di poveri e da pochissimi benestanti. Un povero operaio o un semplice lavoratore dipendente (in quel periodo percepiva una remunerazione esigua ed insufficiente per l’auto-mantenimento e per quello dei familiari) viveva di stenti, sproporzionalmente iper-tassato dallo stato e dagli enti locali, impegnato molte ore al giorno per il suo datore di lavoro, mentre un famoso cantante, un attore, un giocatore di calcio, un imprenditore o un politico vivevano con patrimoni da capogiro, realmente sproporzionati rispetto alle personali esigenze.

Nel corso della storia ci sono stati dei tentativi di introdurre una certa giustizia sociale da parte di istituzioni basate su alcune ideologie. Ma non sono riuscite a raggiungere lo scopo a causa dell’enorme egoismo in cui vivevano gli uomini di allora, soprattutto quelli di potere.

Fortunatamente la società d’oggi non è più così, anche se ci rimangono molte cose da fare. Nessuno soffre la fame, la sete, la nudità, la solitudine, l’emarginazione sociale, perché ognuno è valorizzato per quello che è, anche se le sue qualità e le sue doti sono il frutto di una selezione avvenuta al momento del suo concepimento, attraverso una scelta cromosomica mirata e controllata dalla scienza medica denominata EBC (Eugenic Biological Crossing-over), cosa ancora molto discussa tra gli studiosi di etica e morale.

 

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1 Giugno 2016

Messaggio della Madonna di Medjugorje

 

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I 10 SEGRETI DI MEDJUGORJE (di Padre Livio Fanzaga):

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VIDEO RELATIVI AI MESSAGGI DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE

PLAYLIST RELATIVA A MEDJUGORJE (MESSAGGI E COMMENTI IN VIDEO)
https://www.youtube.com/playlist?list=PL_I8V9Z5YmOY_O1E9krjhlTo3O_k-L-6y

LE APPARIZIONI DELLA MADONNA A PORZUS – Nuova versione

6 luglio 2005

Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO

5 Gennaio 2010

REPORT SUL 21° SECOLO

Attraverso un
fantascientifico viaggio nel tempo, l’autore del libro, Pier Angelo
Piai, desidera sensibilizzare il lettore a prendere coscienza del
nostro comune modo di pensare ed agire, noi del 21° secolo che ci
vantiamo di essere progrediti. In che cosa consiste, allora, la vera
evoluzione della specie umana?
Quando l’uomo potrà diventare davvero integrale?
Report
cerca di dare alcune risposte ai moltissimi interrogativi che emergono
in queste pagine scritte attraverso riflessioni e  considerazioni
sociologiche, antropologiche e filosofiche.

6 Luglio 2005

6 luglio 2005 Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron