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La crisi che incombe su di noi ogni giorno di più come una minaccia sulla nostra esistenza sta diventando per ognuno di noi la sorgente di tentazioni atroci di ogni genere, perché l´orizzonte è foriero di grandi sofferenze, l´orizzonte è chiuso e il sole non si vede più. Abbiamo bisogno di capire meglio il fenomeno della tentazione.
La tentazione è l´induzione a commettere delle sciocchezze, a prendere delle decisioni che all´inizio sembrano una evasione dalla realtà, ma poi una volta consumato il peccato, il buio diventa ancora più minaccioso. Devi stare attento a non perdere la fede, perché soltanto Dio ti può dare la forza di resistere e di aspettare pazientemente l´evolversi degli eventi. La tentazione più frequente è appunto la perdita della fede. Dio non ci spinge verso il male, ci aiuta a portare la croce con amore e serenità di animo. Dopo la notte nera, spunta sempre il sole.
Le lunghe ore della notte sembra che non passino mai, ma il tempo cammina e scaraventa nel passato le cose belle e quelle brutte. Tante volte ti accorgi che non vorresti essere indotto al male, eppure non riesci ad allontanare quei pensieri che non vorresti avere, hai quelle spinte irresistibili che non vorresti sentire. Non è Iddio, sei tu che non hai fede, sei tu che invece di pregare maledici le persone che non risolvono mai i problemi che dicono di voler risolvere.
Se tu ti addentri nella tentazione, il peccato diventa attraente, in un secondo momento suggestiona la tua mente e il tuo cuore, per cui cominci a dare il consenso.
Se ti succede questo, sappi che hai parlato con satana e lui ti ha prima allontanato dalla fede e poi ti porta a commettere sciocchezze di cui certamente ti pentirai. Io non dico che tutto il mondo è “insatanato”, dico soltanto che satana esiste, da lui viene tutto quello che ci sta succedendo, lui ha consigliato gli uomini e le donne a commettere errori su errori che ci hanno portato a questa maledetta crisi che sta strozzando il mondo; continuamente tenta ognuno di noi e cerca di terrorizzarci.
Rimani saldo nella fede in Dio, la Provvidenza è un dogma della nostra fede, Dio è nostro Padre, la crisi l´abbiamo voluta noi, tutti infatti abbiamo rifiutato le norme dei diritti umani e della giustizia, tutti chi più e chi meno, abbiamo collaborato alla distruzione di tutti i valori umani e cristiani che reggono il mondo.
La crisi non cambia mediante le promesse che ci fanno i politici, dobbiamo tutti capire che nel mondo tutti hanno il diritto di vivere e di avere le stesse cose necessarie alla vita. La crisi si risolverà soltanto quando tutti, indistintamente tutti, capiremo che dobbiamo vivere una vita semplice e modesta, secondo la preghiera che ci suggerisce la Sacra Scrittura: o Signore, non darmi la ricchezza, non darmi neppure la povertà, dammi quello che ogni giorno basta per la mia vita.
La crisi si risolverà soltanto quando tutti rivolgeremo a Dio questa preghiera.
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VI Domenica – T. O. – Anno C – febbraio 2019

«Beati voi». Ma il nostro pensiero dubita

Vangelo – (Luca 6,17.20-26)

In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone. Ed egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. […]».

L’essere umano è un mendicante di felicità, ad essa soltanto vorrebbe obbedire. Gesù lo sa, incontra il nostro desiderio più profondo e risponde. Per quattro volte annuncia: beati voi, e significa: in piedi voi che piangete, avanti, in cammino, non lasciatevi cadere le braccia, siete la carovana di Dio. Nella Bibbia Dio conosce solo uomini in cammino: verso terra nuova e cieli nuovi, verso un altro modo di essere liberi, cittadini di un regno che viene. Gli uomini e le donne delle beatitudini sono le feritoie per cui passa il mondo nuovo.

Beati voi, poveri! Certo, il pensiero dubita. Beati voi che avete fame, ma nessuna garanzia ci è data. Beati voi che ora piangete, e non sono lacrime di gioia, ma gocce di dolore. Beati quelli che sentono come ferita il disamore del mondo. Beati, perché? Perché povero è bello, perché è buona cosa soffrire? No, ma per un altro motivo, per la risposta di Dio. La bella notizia è che Dio ha un debole per i deboli, li raccoglie dal fossato della vita, si prende cura di loro, fa avanzare la storia non con la forza, la ricchezza, la sazietà, ma per seminagioni di giustizia e condivisione, per raccolti di pace e lacrime asciugate.

E ci saremmo aspettati: beati perché ci sarà un capovolgimento, una alternanza, perché i poveri diventeranno ricchi. No. Il progetto di Dio è più profondo e più delicato. Beati voi, poveri, perché vostro è il Regno, qui e adesso, perché avete più spazio per Dio, perché avete il cuore libero, al di là delle cose, affamato di un oltre, perché c’è più futuro in voi. I poveri sono il grembo dove è in gestazione il Regno di Dio, non una categoria assistenziale, ma il laboratorio dove si plasma una nuova architettura del mondo e dei rapporti umani, una categoria generativa e rivelativa. Beati i poveri, che di nulla sono proprietari se non del cuore, che non avendo cose da donare hanno se stessi da dare, che sono al tempo stesso mano protesa che chiede, e mano tesa che dona, che tutto ricevono e tutto donano.

Ci sorprende forse il guai. Ma Dio non maledice, Dio è incapace di augurare il male o di desiderarlo. Si tratta non di una minaccia, ma di un avvertimento: se ti riempi di cose, se sazi tutti gli appetiti, se cerchi applausi e il consenso, non sarai mai felice. I guai sono un lamento, anzi il compianto di Gesù su quelli che confondono superfluo ed essenziale, che sono pieni di sé, che si aggrappano alle cose, e non c’è spazio per l’eterno e per l’infinito, non hanno strade nel cuore, come fossero già morti.

Le beatitudini sono la bella notizia che Dio regala vita a chi produce amore, che se uno si fa carico della felicità di qualcuno il Padre si fa carico della sua felicità.

(Letture: Geremia 17,5-8; Salmo 1; 1 Corinzi 15,12.16-20; Luca 6,17.20-26)

Commento al Vangelo domenica 17 febbraio – p.Ermes – “Beati voi”. Ma il nostro pensiero dubita.

https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/beati-voi-ma-il-nostro-pensiero-dubita

1 Giugno 2016

Messaggio della Madonna di Medjugorje

 

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I 10 SEGRETI DI MEDJUGORJE (di Padre Livio Fanzaga):

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VIDEO RELATIVI AI MESSAGGI DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE

PLAYLIST RELATIVA A MEDJUGORJE (MESSAGGI E COMMENTI IN VIDEO)
https://www.youtube.com/playlist?list=PL_I8V9Z5YmOY_O1E9krjhlTo3O_k-L-6y

LE APPARIZIONI DELLA MADONNA A PORZUS – Nuova versione

6 luglio 2005

Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO

5 Gennaio 2010

REPORT SUL 21° SECOLO

Attraverso un
fantascientifico viaggio nel tempo, l’autore del libro, Pier Angelo
Piai, desidera sensibilizzare il lettore a prendere coscienza del
nostro comune modo di pensare ed agire, noi del 21° secolo che ci
vantiamo di essere progrediti. In che cosa consiste, allora, la vera
evoluzione della specie umana?
Quando l’uomo potrà diventare davvero integrale?
Report
cerca di dare alcune risposte ai moltissimi interrogativi che emergono
in queste pagine scritte attraverso riflessioni e  considerazioni
sociologiche, antropologiche e filosofiche.

6 Luglio 2005

6 luglio 2005 Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron