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FB 1 marzo I DI QUARESIMA Matteo 4,1-11

p.Ermes Ronchi

Gesù deve scegliere che tipo di Messia diventare, è la scelta decisiva di tutta la sua vita. La prima sfida riguarda il corpo e le cose: sazia la fame, di’ che queste pietre diventino pane. Pietre o pane, piccola alternativa, che Gesù spalanca. E dice: vuoi diventare più uomo, vivere meglio? Non inaridire la vita a ricerca di beni, di roba. Sogna, ma non ridurre mai i tuoi sogni a cose e denaro. “Non di solo pane vivrà l’uomo”. C’è dentro di noi un di più, una eccedenza, una breccia, per dove entrano mondi, creature, affetti, un pezzetto di Dio.

L’uomo vive di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. E accende in me una fame di cielo che noi tentiamo di colmare con larghe sorsate di terra. Invece il pane è buono ma più buona è la parola di Dio; il pane è vita ma più vita viene dalla bocca di Dio.

Dalla bocca di Dio, dalla sua parola è venuta la luce, il cosmo con sua bellezza e le creature. Dalla bocca di Dio è venuto il soffio che ci fa vivi, sei venuto tu. Se l’uomo vive di ciò che viene da Dio, io vivo di te: fratello, amico, amore, di te. Parola pronunciata dalla bocca di Dio per me.

La seconda sfida tocca la relazione con Dio. Buttati giù, provoca un miracolo! fallo attraverso ciò che sembra il massimo della fede in Dio e invece ne è la caricatura, la ricerca di un Dio magico a proprio servizio. Buttati, così potremo vedere uno stuolo di angeli in volo… Mostra un miracolo, la gente ama i miracoli, e ti verranno dietro. Il diavolo è seduttivo, si presenta come un amico che vuole aiutare Gesù a fare meglio il lavoro di messia.

Gesù risponde: non metterai alla prova Dio. Ed è la mia fede: io credo che Dio è con me, ogni giorno, mia forza e mio canto. Ma io non avanzerò nella vita a forza di miracoli, bensì per il miracolo di un amore che non si arrende, di una speranza che non ammaina le sue bandiere.

La terza posta in gioco è il potere sugli altri: prostrati davanti a me e avrai il mondo ai tuoi piedi. Il diavolo fa un mercato, al contrario di Dio, che non fa mai mercato dei suoi doni. E quanti lo hanno ascoltato! Hanno fatto mercato di se stessi, in cambio di carriera, una poltrona, denaro facile.

Il Satana dice: vuoi cambiare il mondo con l’amore? Sei un illuso! Assicura agli uomini pane, miracoli e un leader, e li avrai in mano. Ma Gesù non cerca uomini da dominare, vuole figli liberi e amanti. Per Gesù ogni potere è idolatria.

Il diavolo allora si allontana e angeli si avvicinano e lo servono. Avvicinarsi e servire, le azioni da cui si riconoscono gli angeli. Se in questa quaresima ognuno si avvicina ad una persona che ha bisogno, ascoltando, accarezzando, servendo, allora vedremmo la nostra terra assomigliare ad un nido di angeli.

 

 

 

Gv 1,29-34

Giovanni vedendo Gesù venire… Poter avere, come lui, occhi di profeta e so che non è impossibile perchè “vi è un pizzico di profeta nei recessi di ogni esistenza umana” (A. J. Heschel); vedere Gesù mentre viene, eternamente incamminato lungo il fiume dei giorni, carico di tutta la lontananza; mentre viene negli occhi dei fratelli uccisi come agnelli; mentre viene lungo il confine tra bene e male dove si gioca il tuo e, in te, il destino del mondo.

Vederlo venire (come ci è stato concesso a Natale) pellegrino dell’eternità, nella polvere dei nostri sentieri, sparpagliato per tutta la terra, rabdomante d’amore dentro l’accampamento umano, da dove non se ne andrà mai più.

Ecco l’agnello, il piccolo del gregge, l’ultimo nato che ha ancora bisogno della madre e si affida al pastore, che vuole crescere con noi e in mezzo a noi. Non è il “leone di Giuda”, che viene a sistemare i malvagi e i prepotenti, ma un piccolo Dio che non può e non vuole far paura a nessuno; che non si impone, ma si propone e domanda solo di essere accolto. Accolto come il racconto della tenerezza di Dio.

Viene e porta la rivoluzione della tenerezza, porta un altro modo possibile di abitare la terra, vivendo una vita libera da inganno e da violenza. “Amatevi, dirà, altrimenti vi distruggerete”, è tutto qui il vangelo.

Ecco l’agnello, inerme e più forte di tutti gli Erodi della terra. Una sfida a viso aperto alla violenza, alla sua logica, al disamore che è la radice di ogni peccato.

Viene l’Agnello di Dio, e porta molto di più del perdono, porta se stesso: Dio nella carne, il cromosoma divino nel nostro DNA, il suo cuore dentro il nostro cuore, respiro dentro il respiro, per sempre.

E toglie il peccato del mondo. Il verbo è al declinato al presente: ecco Colui che instancabilmente, infallibilmente, giorno per giorno, continua a togliere, a raschiare via, adesso ancora, il male dell’uomo.

E in che modo toglie il male? Con la minaccia e il castigo? No, ma con lo stesso metodo vitale, positivo con cui opera nella creazione. Per vincere il buio della notte Dio incomincia a soffiare sulla luce del giorno; per vincere il gelo accende il suo sole; per vincere la steppa semina milioni di semi; per vincere la zizzania del campo si prende cura del buon grano; per demolire la menzogna Lui passa libero, disarmato, amorevole fra le creature.

Il peccato è tolto: nel Vangelo il peccato è presente e tuttavia è assente. Gesù ne parla solo per dirci: è tolto, è perdonabile sempre! E come Lui, il discepolo non condanna, ma annuncia un Dio che dimentica se stesso dietro una pecora smarrita, un bambino, un’adultera. Che muore per loro e tutti li catturerà dentro la sua risurrezione.

: viene a guarire la radice della sua debolezza che chiede all’uomo di sognare insieme cieli nuovi e terra nuova.

L’agnello è un ‘no!’ di fronte al nostro ‘non c’è niente da fare’; un ‘no!’ in faccia al nostro ‘ così va il mondo‘.

Ma per che cosa sarà sacrificato l’Agnello di Dio?

Per pagare a Dio con una morte orrenda un debito dell’uomo? È la vecchia religione dei sacerdoti e del sistema dei sacrifici, che pensavano la salvezza dell’umanità come il pagamento di un debito: sarebbe questa la giustizia di Dio? La giustizia di Dio è misericordia, è rimettere i debiti, abbracciare il figlio prodigo, caricarsi sulle spalle la pecora perduta.

Il mondo non riesce, la terra non ce la fa a fiorire secondo il sogno di Dio; gli uomini non ce la fanno a vivere la vita buona, bella e beata. Allora Gesù viene come agnello, come il piccolo, a portare se stesso, la sua vita dentro la vita dell’uomo, il cuore dentro il cuore, fiato dentro il fiato, per sempre.

Un pareggiare i conti in sospeso tra l’uomo e Dio?

È la nostra piccola idea di giustizia, equilibrio tra dare e avere

a sarà vittima Gesù? Della giustizia di Dio che esige che il peccato sia espiato fino in fondo? E lo fa pagare al figlio?

Tristissima idea di Dio. l’uomo ha un debito con il Padre, è insolvente, e allora lo paga al Padre, al posto nostro, il Figlio. Ma questo farebbe mercato della misericordia di Dio.

Viene e la bella notizia, il suo vangelo è questo: è possibile vivere meglio, per tutti. E chi ne possiede il segreto, le chiavi, è Lui.

 

p. Ermes Ronchi

 

 

San Giovanni Battista, tu che hai preferito dimorare nel deserto per stare in più stretto contatto con il Padre, aiutaci a ricercare e trovare ciò che per noi è davvero importante: il Regno dei Cieli.

Tu che hai avuto la grande missione di annunciare l’avvento del Messia Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, intercedi per noi affinché possiamo annunciare ai fratelli la salvezza eterna che solo il Signore può donarci.

Tu che hai detto che non eri degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali del Messia che annunciavi, aiutaci ad essere umili ed a riconoscere in Cristo il vero Figlio di Dio.

Tu che battezzavi sul Giordano e predicavi la vera penitenza del cuore, intercedi per noi affinché ci possiamo pentire e convertirci radicalmente al Signore purificando i nostri cuori.

 

ALCUNI LIBRI DI PIER ANGELO

PIAI GUARIRE LA MENTE PER GUARIRE IL CORPO: http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA SPIRALE DELLA VITA (riedizione) :    http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

L’ANIMA ESISTE ED È IMMORTALE ed. Segno http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

“LA FORZA DELLA FRAGILITÀ” ed.Segno (In questo mio libro troverete preghiere per molti stati d’animo e situazioni personali) http://www.edizionisegno.it/libro.asp….

VERSO L’ETERNITÀ (commenti su 4 anni di messaggi della Regina della Pace) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA STIMMATIZZATA DI UDINE (Storia autentica di Raffaella Lionetti, dotata di speciali carismi) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

CONCETTA BERTOLI – La donna che vide la terza guerra mondiale http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

IL RESPIRO DELL’ANIMA INNAMORATA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

MARCELLO TOMADINI  il pittore fotografo dei lager   https://www.edizionisegno.it/libro.as…

DIARIO DI UN PELLEGRINO CARNICO https://www.edizionisegno.it/libro.as

GESÙ CHIEDE TOTALE FIDUCIA IN LUI (nel “Colloquio interiore” di suor Maria della Trinità) https://www.edizionisegno.it/libro.as…

 

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XXI domenica Matteo16,13-20

 

di p. Ermes Ronchi

Ogni anno, verso la fine dell’estate, ritorna questa bellissima domanda di Gesù. Ogni anno con un evangelista diverso: “ma voi chi dite che io sia?”.

Siamo nell’estremo Nord della Palestina, ai piedi dell’Ermon, nel punto più lontano da Gerusalemme, e dalla istituzione religiosa, in zona pagana. Qui Gesù interroga i suoi, quasi per un sondaggio d’opinione: La gente, chi dice che io sia? La risposta della gente è bella e sbagliata insieme: Dicono che sei un profeta! Una creatura di fuoco e di luce, come Elia o il Battista; sei bocca di Dio e bocca dei poveri. Hai una storia di azione e passione per la Parola. Hanno una bella opinione di lui. Ma Gesù non è un uomo del passato, fosse pure il più grande di tutti, che ritorna. Anche oggi nessuno, o quasi nessuno, parla male di Gesù, se togli qualche provocatore cinico, nessuno dice che fosse un imbroglione o uno attaccato al potere o ai soldi; forse un sognatore, un illuso, un cacciatore di farfalle, ma dicendolo con una sorta di tenerezza.

A questo punto la domanda arriva esplicita, diretta: Ma voi, chi dite che io sia? Prima di tutto c’è un ‘ma’, una avversativa, quasi in opposizione a ciò che dice la gente. Come se dicesse: non si crede “per sentito dire, non per tradizione, non perché lo dicono i migliori”.

Ma voi, voi con le barche abbandonate, voi che siete con me da anni, voi amici che ho scelto a uno a uno, che cosa sono io per voi?

Ricordo brandelli di poesie di padre Turoldo: Come dire chi tu sia Signore? gioia e tormento insieme tu sei, figlio di Dio e uomo come noi… sei il mio ininterrotto rimorso, sei la mia gioia mattinale, la mia folle gioia…

In questa domanda, che mi mette in imbarazzo, un imbarazzo buono, che devo lasciar lavorare dentro, sta il cuore pulsante della fede: chi sono io per te? Gesù non cerca formule o parole, cerca un rapporto (“io per te”). Non vuole definizioni ma coinvolgimenti: che cosa ti è successo, quando mi hai incontrato? La sua domanda assomiglia a quelle degli innamorati: quanto conto per te? Che posto ho, che importanza ho nella tua vita? Gesù non ha bisogno della risposta di Pietro per sapere se è più bravo degli altri profeti, ma per sapere se Pietro è innamorato, se gli ha aperto il cuore. Cristo è vivo, solo se è vivo dentro di noi. Il nostro cuore può essere la culla o la tomba di Dio. Cristo non è le mie parole, ma ciò che di Lui arde in me.

La risposta di Pietro è duplice: Tu sei il Messia, sei la mano di Dio, Dio agisce nella storia per mezzo tuo, sei il suo progetto di libertà per il popolo; e poi –bellissimo-: sei il figlio del Dio vivente.

Figlio nella bibbia è un termine tecnico: è colui che fa ciò che il padre fa, che gli assomiglia in tutto, che ne prolunga la vita. Tu sei Figlio del Dio Vivente, equivale a: Tu sei il Vivente, il vivificante, colui che comunica vita. Sei grembo gravido, fontana da cui la vita sgorga potente, inesauribile e illimitata, sorgente di vita che non verrà mai meno, disponibile sempre.

Da dove nascono queste parole? Se scendiamo al loro momento sorgivo, credo che possiamo ancora ascoltare l’eco di una dichiarazione d’amore. Pietro dice a Gesù: tu sei la mia vita! Con te ho trovato la vita.

Ma tu chi dici che io sia? E sento in me una esitazione, faccio fatica a rispondere, ma è bello questo, bella la fatica: prendiamoci del tempo per vivere bene la domanda, che come un amo da pesca (la forma del punto di domanda ricorda l’amo), scende dentro di noi per agganciare la risposta profonda.

Un filosofo amico che si dichiara non credente, un neopagano, mi diceva: sai qual è la differenza tra te e me? anch’io ritengo Gesù di Nazaret un grande della storia. La differenza è che tu lo ritieni vivo, per me invece è morto sotto Ponzio Pilato, verso l’anno 33, purtroppo. Invece io con Pietro ridico la mia fede: Tu sei il vivente donatore di vita.

Pietro riconosce Gesù e Gesù riconosce Pietro: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa. Pietro riceve un regalo, un attributo divino che i salmi cantano spesso: Dio tu sei per noi roccia e nido (sentite che bello! Roccia salda e sicura, nido morbido che da calore) e il cantico di Anna: non c’è roccia come il nostro Dio.

Pietro capisce Cristo e riceve in dono la sua immagine alta e pura. L’ho scoperto anch’io: ogni volta che mi sono fermato con lui, che mi sono avvicinato a lui, che l’ho pregato con il cuore, ho scoperto qualcosa di me, ho capito meglio chi sono e che cosa sono venuto a fare in questo mondo.

Darò a te le chiavi del regno dei cieli. Il regno dei cieli è il regno di Dio, un mondo nuovo che Dio sogna; non è il paradiso, l’altra vita, è questa vita. Pietro ha le chiavi, ma non lui solo, ogni credente come lui, tutta la chiesa pur con la sua fatica e la sua povertà. Non è il potere di assolvere, scomunicare, riammettere alla comunione questo o quello, il divorziato o il pentito. Il potere di legare e sciogliere non è il potere giuridico dell’assoluzione, è il potere di diventare una presenza trasfigurante anche nelle esperienze più squallide, più impure, più alterate dell’uomo. Diventare presenza trasfigurante…

Poter fare cose che Dio solo sa fare: perdonare i nemici, trasfigurare il dolore, immedesimarsi nel prossimo, queste sono cose divine, che possono trasformare le relazioni e il mondo…

È il potere trasfigurante che fa sì che tu porti Dio nel mondo, e il mondo in Dio, che tu puoi fare azioni e gesti che hanno eternità, che meritano di non morire. Allora anche tu e io possiamo diventare piccola roccia su cui si può costruire qualcosa, chiave del regno. Nessuna piccola pietra è inutile.

L’ultimo mio maestro di fede, è stato un bambino nella mia chiesa di San Carlo al Corso, in Milano. Era entrato con la nonna, avrà avuto 5 anni. La nonna è andata ad accendere una candela, il bambino girava col naso all’aria. Dopo un po’ si è fermato davanti al grande crocifisso del ‘400; mi si avvicina, mi tira per la manica, e mi fa: chi è quello lì?

Mi ha spiazzato. Quella domanda, improvvisa e assoluta, mi ha bloccato. Volavano via tutte le risposte dei catechismi e del Credo.

A un bimbo che non ha mai sentito parlare di Dio (mi confermava poi la nonna che i genitori avevano escluso la formazione religiosa, per non condizionarlo: sceglierà lui da grande…) non puoi fornire formule di libri.

Ho sentito che la domanda di quel bambino toccava il centro della fede: chi è quello lì?

Ho chiuso mentalmente tutti i libri, ho aperto la mia vita, ho guardato dentro. Allora mi sono abbassato, occhi negli occhi, e ho detto al bambino: sai chi è quello lì? Uno che ha fatto felice il mio cuore. È Gesù.

Davanti a quel bambino sconosciuto, che mi ascoltava con gli occhi spalancati, ho fatto la mia dichiarazione d’amore al Nazzareno.

Qualsiasi cosa il bimbo se ne faccia, quelle parole mi confortavano, suonavano come la mia risposta a Gesù, anch’io ero uno fra i dodici, in cammino verso Cesarea di Filippo, lassù alle sorgenti del Giordano. Anche per me è la risposta di Gesù’: tu sei piccola pietra su cui costruirò qualcosa.

Qualcosa sarò, Signore, se tu farai del mio nulla qualcosa che serva a qualcuno.

 

 

Alla comunione

 

Ma voi chi dite che io sia?

Come dire chi tu sia, Signore?

Sei il fuoco che mi divora,

sei il mio ininterrotto rimorso,

e insieme sei la mia gioia,

la gioia mattinale del mondo,

la gioia silente della luce sul mare la sera.

Sei l’Emmanuele, il Dio con noi,

cielo lievito della terra,

sei la fiamma delle cose.

Sei colui che non finisce mai di sorprenderci,

l’aurora di una storia nuova,

sei la porta che resta sempre aperta.

sei la meta del nostro viaggio.

sei il nostro fedele innamorato,

sposo che rende felice l’amore.

Grande ala della nostra speranza,

prima gemma che fa fiorire la foresta del mondo,

nel tempo e nell’eterno

Amen.

 

p. Ermes Ronchi

1 Giugno 2016

SITI CON RIFLESSIONI E LITURGIA

http://www.riflessioni.it

Liturgia delle ore:
http://www.liturgiadelleore.it/

PENSIERO DEL GIORNO:

“Ogni progresso spirituale deve essere inteso come espressione di grado superiore di amore e non semplicemente come progresso del nostro comportamento morale, il quale può avere origine da un motivo gratificante e condizionarsi e terminare in esso ” (p.Albino, Diario, p.218)

1 Giugno 2016

Messaggio della Madonna di Medjugorje

PELLEGRINAGGI A MEDJUGORJE DA CIVIDALE

commenti personali di alcuni messaggi:

fileDBicn_doc picture
verso etern.DOC

I 10 SEGRETI DI MEDJUGORJE (di Padre Livio Fanzaga):

fileDBicn_mp3 picture
segretimedjugorje.MP3

VIDEO RELATIVI AI MESSAGGI DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE

PLAYLIST RELATIVA A MEDJUGORJE (MESSAGGI E COMMENTI IN VIDEO)
https://www.youtube.com/playlist?list=PL_I8V9Z5YmOY_O1E9krjhlTo3O_k-L-6y

LE APPARIZIONI DELLA MADONNA A PORZUS – Nuova versione

LA BIBBIA DI GERUSALEMME GRATIS IN PDF EBOOK
Per chi non lo sapesse è pronta l’intera Bibbia di Gerusalemme in formato pdf ebook gratis in lingua italiana da scaricare :


bibbia-gerusalemme.pdf

 

 

6 luglio 2005

Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron

1 Giugno 2016

Alida Puppo

Chi è Alida Puppo

1 Giugno 2016

Enrico Marras

Chi è Enrico Marras

1 Giugno 2016

MULTIMEDIALITÀ del curatore del portale:

VIDEO PER LA RIFLESSIONE
Video personali su alcune località del Friuli
CIVIDALE DEL FRIULI – Patrimonio dell’UNESCO
SLIDES UTILI PER LA FORMAZIONE
Esistere con stupore
ULTIMI AGGIORNAMENTI

5 Gennaio 2010

REPORT SUL 21° SECOLO

Attraverso un
fantascientifico viaggio nel tempo, l’autore del libro, Pier Angelo
Piai, desidera sensibilizzare il lettore a prendere coscienza del
nostro comune modo di pensare ed agire, noi del 21° secolo che ci
vantiamo di essere progrediti. In che cosa consiste, allora, la vera
evoluzione della specie umana?
Quando l’uomo potrà diventare davvero integrale?
Report
cerca di dare alcune risposte ai moltissimi interrogativi che emergono
in queste pagine scritte attraverso riflessioni e  considerazioni
sociologiche, antropologiche e filosofiche.

28 Agosto 2009

Beppino Lodolo – una voce amica per gli italiani nel mondo

BEPPINO LODOLO

10 Marzo 2008

SOLIDARIETA’ per chi soffre della malattia del BURULI

http://www.amicipl.it/WebBuruli.htm
http://it.youtube.com/watch?v=tDdRLKJYd3w
Chi volesse aiutare queste persone scriva:
e-mail:roberto@amicipl.it

EMERGENZA MALI
Aiutiamo una bimba cinese senza arti inferiori:

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20 Ottobre 2006

Preghiere con testi e mp3

Preghiere con testi e mp3

IL CASO DI UNA STIMMATIZZATA DI UDINE, RAFFAELLA LIONETTI, UMILE MISTICA
Raffaella Lionetti, la Gemma Galgani di Udine

6 Agosto 2006

Riflessioni audio in mp3. Video personali

Riflessioni audio mp3 Video personali

6 Luglio 2005

6 luglio 2005 Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron

21 Novembre 2001

Artisti Friulani

continua