Sito creato da un privato (persona fisica) a solo scopo amatoriale, con esclusione di attività professionale e senza scopo di lucro.
Il sito è stato affidato a Maria e benedetto dal parroco.

scrivimi

MONDOCREA: finalità (10.000 visite giornaliere circa)


Per chi desiderasse iscriversi al mio canale YouTube (piaipier):
http://www.youtube.com/user/piaipier

 

 

 

Negli ultimi messaggi la Regina della Pace non accenna mai al Covid19, questa “pandemia” diffusa in quasi tutto il mondo. Nei messaggi Ella parla del diavolo, di Satana:

Il diavolo vuole l’inquietudine e la guerra, vuole riempire il vostro cuore di paura per il futuro e il futuro è di Dio. (25 marzo 21)

– Satana è forte e lotta per attirare a sé quanti più cuori possibile. Vuole la guerra e l’odio. (25 dicembre 2020)

Cosa significa?

Pensiamoci bene. Riflettiamo in profondità, informandoci accuratamente, su quello che sta succedendo a livello globale, ai valori-disvalori che si stanno diffondendo, alle nuove paure, alle violazioni dei diritti umani fondamentali, all’educazione che si impartisce nelle scuole, alla povertà sociale che sta incrementando, alla corruzione sempre più generalizzata,alla nuova visione dell’uomo che lede la sua dignità, alla dissacrazione della famiglia, ai turbamenti delle coscienze ecc.

Riflettiamo bene….

 

 

Se volete essere aggiornati sui nuovi video che realizzo (più di 3000) iscrivetevi al mio canale youtube “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: http://www.youtube.com/user/piaipier

Chi desidera può diventare membro della confraternita “COMUNIONE DEI SANTI” (può così ricevere e dare solidarietà nella preghiera tra i membri).

Basta iscriversi al canale “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: https://www.youtube.com/channel/UCEvG… a cura di https://www.mondocrea.it

 

 

Messaggio del 25 Marzo 2021 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje.

 

”Cari figli!
Anche oggi sono con voi per dirvi: figlioli, chi prega non ha paura del futuro e non perde la speranza.


Voi siete stati scelti per portare la gioia e la pace, perché siete miei.

Io sono venuta qui con il nome: Regina della Pace perché il diavolo vuole l’inquietudine e la guerra, vuole riempire il vostro cuore di paura per il futuro e il futuro è di Dio.


Perciò siate umili, pregate ed abbandonate tutto nelle mani dell’Altissimo che vi ha creati.


Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

 

 

 

”Se volete essere aggiornati sui nuovi video che realizzo (più di 3000) iscrivetevi al mio canale youtube “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: http://www.youtube.com/user/piaipier

Chi desidera può diventare membro della confraternita “COMUNIONE DEI SANTI” (può così ricevere e dare solidarietà nella preghiera tra i membri).

Basta iscriversi al canale “UNIVERSO INTERIORE piaipier”: https://www.youtube.com/channel/UCEvG…

a cura di https://www.mondocrea.it

 

(Gesù a suor Maria della Trinità, Colloquio interiore n.159)

Questi orrori della guerra son ben poca cosa in paragone della perdita delle anime. Bisogna ringraziare Dio se per mezzo di essi le anime ricevono la loro salvezza.

Non si voleva più pensare alla vita eterna, non si voleva che il piacere di questa vita peritura. Il Dono di Dio non era profanato dappertutto?

Cosa è più tragico: vedere i diritti dell’uomo, i suoi magnifici privilegi, la sua dignità profanati come lo sono durante la guerra; o vedere i diritti di Dio, la sua Parola, il suo Pensiero, il suo Spirito, la Santità di Dio venuta sui vostri altari, profanati come lo erano durante la pace?

(Gesù a suor Maria della Trinità, Colloquio interiore n.159)

 

 

Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi

I Dom. di Avvento – A – 2019

L’Avvento è attesa: questo mondo ne porta un altro nel suo grembo

Vangelo – Matteo 24,37-44

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Al tempo di Noè gli uomini mangiavano e bevevano… e non si accorsero di nulla. Non si accorsero che quel mondo era finito. I giorni di Noè sono i giorni della superficialità: «il vizio supremo della nostra epoca» (R. Panikkar). L’Avvento che inizia è invece un tempo per accorgerci. Per vivere con attenzione, rendendo profondo ogni momento.

L’immagine conduttrice è Miriam di Nazaret nell’attesa del parto, incinta di Dio, gravida di luce. Attendere, infinito del verbo amare. Le donne, le madri, sanno nel loro corpo che cosa è l’attesa, la conoscono dall’interno. Avvento è vita che nasce, dice che questo mondo porta un altro mondo nel grembo; tempo per accorgerci, come madri in attesa, che germogli di vita crescono e si arrampicano in noi. Tempo per guardare in alto e più lontano.

Anch’io vivo giorni come quelli di Noè, quando neppure mi accorgo di chi mi sfiora in casa e magari ha gli occhi gonfi, di chi mi rivolge la parola; di cento naufraghi a Lampedusa, di questo pianeta depredato, di un altro kamikaze a Bagdad. È possibile vivere senza accorgersi dei volti. Ed è questo il diluvio!

Vivere senza volti: volti di popoli in guerra; di bambini vittime di violenza, di fame, di abusi, di abbandono; volti di donne violate, comprate, vendute; volti di esiliati, di profughi, di migranti in cerca di sopravvivenza e dignità; volti di carcerati nelle infinite carceri del mondo, di ammalati, di lavoratori precari, senza garanzia e speranza, derubati del loro futuro; è possibile, come allora, mangiare e bere e non accorgersi di nulla.

I giorni di Noè sono i miei, quando dimentico che il segreto della mia vita è oltre me, placo la fame di cielo con larghe sorsate di terra, e non so più sognare. Se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro… Mi ha sempre inquietato l’immagine del Signore descritto come un ladro di notte. Cerco di capire meglio: perché so che Dio non è ladro di vita. Solo pensarlo mi sembra una bestemmia. Dio viene, ma non è la morte il suo momento. Verrà, già viene, nell’ora che non immagini, cioè adesso, e ti sorprende là dove non lo aspetti, nell’abbraccio di un amico, in un bimbo che nasce, in una illuminazione improvvisa, in un brivido di gioia che ti coglie e non sai perché.

È un ladro ben strano: è incremento d’umano, accrescimento di umanità, intensificazione di vita, Natale.

Tenetevi pronti perché nell’ora che non immaginate viene il Figlio dell’Uomo. Tenersi pronti non per evitare, ma per non mancare l’incontro, per non sbagliare l’appuntamento con un Dio che viene non come rapina ma come dono, come Incarnazione, «tenerezza di Dio caduta sulla terra come un bacio» (Benedetto Calati).

(Letture: Isaia 2,1-5; Salmo 121; Romani 13,11-14; Matteo 24,37-44)

 

“Tenetevi pronti perché nell’ora che non immaginate

viene il Figlio dell’Uomo.”

L’immagine conduttrice è Miriam di Nazaret

nell’attesa del parto, incinta di Dio, gravida di luce.

Attendere, infinito del verbo amare.

Le donne, le madri, sanno nel loro corpo

che cosa è l’attesa,

la conoscono dall’interno.

Avvento è vita che nasce,

dice che questo mondo

porta un altro mondo nel grembo;

tempo per accorgerci,

come madri in attesa,

che germogli di vita

crescono e si arrampicano in noi.

Tempo per guardare in alto

e più lontano.

(Ermes Ronchi)

 

https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/l-avvento-e-attesa-questo-mondo-ne-porta-un-altro-nel-suo-grembo

 

 

 

 

Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi

Dio non è neutrale e nemmeno la sua pace

XX Dom. T. O. – Anno C – agosto 2019

Vangelo (Luca 12,49-53)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione […]»

Sono venuto a portare il fuoco sulla terra. E come vorrei che divampasse. È stato detto che la religione era l’oppio dei popoli, ottundimento e illusione. Nell’intenzione di Gesù il Vangelo è invece «l’adrenalina dei popoli» (B. Borsato), porta «il morso del più» (L. Ciotti), più visione, più coraggio, più creatività, più fuoco.

Pensate che io sia venuto a portare la pace? No, vi dico, ma la divisione. Dio non è neutrale: vittime o carnefici non sono la stessa cosa davanti a lui, tra ricchi e poveri ha delle preferenze e si schiera. Il Dio biblico non porta la falsa pace della neutralità o dell’inerzia, ma «ascolta il gemito» e prende posizione contro i faraoni di sempre. La divisione che porta evoca il coraggio di esporsi e lottare contro il male. «Perché si uccide anche stando alla finestra» (L. Ciotti), muti davanti al grido dei poveri e di madre terra, mentre soffiano i veleni degli odi, si chiudono approdi, si alzano muri, avanza la corruzione. Non si può restarsene inerti a contemplare lo spettacolo della vita che ci scorre a fianco, senza alzarsi a lottare contro la morte, ogni forma di morte. Altrimenti il male si fa sempre più arrogante e legittimato.

Sono venuto a portare il fuoco, l’alta temperatura morale in cui soltanto avvengono le trasformazioni positive del cuore e della storia. E come vorrei che divampasse! Come quella fiammella che a Pentecoste si è posata sul capo di ogni discepolo e ha sposato una originalità propria, ha illuminato una genialità diversa per ciascuno. Abbiamo bisogno estremo di discepoli geniali, con fuoco. La Evangelii gaudium invita i credenti a essere creativi, nella missione, nella pastorale, nel linguaggio. Propone instancabilmente non l’omologazione, ma la creatività; invoca non l’obbedienza ma l’originalità dei cristiani. Fino a suggerire di non temere eventuali conflitti che ne possono seguire (Eg 226), perché senza conflitto non c’è passione.

Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto? Un invito pieno di energia, rivolto alla folla cioè a tutti: non seguite il pensiero dominante, non accodatevi alla maggioranza o ai sondaggi d’opinione. Giudicate da voi stessi, intelligenti e liberi, svegli e sognatori, andando oltre la buccia delle cose: «La differenza decisiva non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa» (C.M. Martini). Tra chi si domanda che cosa c’è di buono o di sbagliato in ciò che accade, e chi non si domanda più niente. Giudicate da voi… Siate profeti – invito forte e quante volte disatteso! – siate profeti anche scomodi, dice il Signore Gesù, facendo divampare quella goccia di fuoco che lo Spirito ha seminato in ogni vivente.
(Letture: Geremia 38,4-6.8-10; Salmo 39; Ebrei 12,1-4; Luca 12,49-53)

https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/dio-non-eneutralee-nemmenola-sua-pace

 

 

 

Le immagini che scorrono nel video, insieme alla mia musica diacronica, sono state inserite con un determinato criterio e tutta la simbologia del breve filmato è inerente alla tematica indicata dal titolo stesso.

Sic transit gloria mundi…
Deriva da un passaggio dell’Imitatio Christi: “O quam cito transit gloria mundi” (“Oh, quanto rapidamente passa la gloria di questo mondo”). Analogo il senso della locuzione “Mundus transit et concupiscentia eius” (“Il mondo passa e così la sua concupiscenza”) nella prima lettera di Giovanni (2,17).

PER UNA MAGGIORE COMPRENSIONE DEL SIMBOLISMO RELATIVO ALLE SCENE DEL VIDEO:

La prima scena evidenzia un giovane che cammina lungo una stradina e sullo sfondo c’è una chiesetta con delle nubi sovrastanti (Spessa di Cividale). La scena simboleggia la difficile ricerca del senso della vita per ogni uomo, la quale può però assumere un significato particolare nella fede.
La seconda scena propone in primo piano del filo spinato (la sofferenza) che avvolge una croce (la quale indica un significato di redenzione al dolore).
L’elenco dei caduti indica le vittime di guerre causate dall’egoismo, dalla venalità e dall’orgoglio di persone che gestiscono male il proprio potere sugli altri.
La mano del giovane sulla pietra è il suo desiderio di contrastare la violenza sociale, mentre il suo sguardo rivolto al Cielo simboleggia un desiderio di pace ed armonia interiore difficilmente raggiungibile su questa terra.
Il fatto che il giovane si osserva sull’acqua significa che questa serenità interiore si ottiene nella riflessione e nel cercare di comprendere come funziona la nostra mente per smascherare ogni forma di pregiudizio ed illusione. L’acqua che scorre è il tempo della vita terrena che passa inesorabilmente…

Il video è accompagnato dalla mia musica diacronica (Essenze)  https://www.mondocrea.it/itriflessioni-916/

 

 

Se volete essere aggiornati sui nuovi video che realizzo (quasi 2000) iscrivetevi al mio canale youtube “piaipier”: http://www.youtube.com/user/piaipier

a cura di https://www.mondocrea.it

1 Giugno 2016

Messaggio della Madonna di Medjugorje

 

fileDBicn_doc picture
verso etern.DOC

I 10 SEGRETI DI MEDJUGORJE (di Padre Livio Fanzaga):

fileDBicn_mp3 picture
segretimedjugorje.MP3

VIDEO RELATIVI AI MESSAGGI DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE

PLAYLIST RELATIVA A MEDJUGORJE (MESSAGGI E COMMENTI IN VIDEO)
https://www.youtube.com/playlist?list=PL_I8V9Z5YmOY_O1E9krjhlTo3O_k-L-6y

LE APPARIZIONI DELLA MADONNA A PORZUS – Nuova versione

6 luglio 2005

Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO

5 Gennaio 2010

REPORT SUL 21° SECOLO

Attraverso un
fantascientifico viaggio nel tempo, l’autore del libro, Pier Angelo
Piai, desidera sensibilizzare il lettore a prendere coscienza del
nostro comune modo di pensare ed agire, noi del 21° secolo che ci
vantiamo di essere progrediti. In che cosa consiste, allora, la vera
evoluzione della specie umana?
Quando l’uomo potrà diventare davvero integrale?
Report
cerca di dare alcune risposte ai moltissimi interrogativi che emergono
in queste pagine scritte attraverso riflessioni e  considerazioni
sociologiche, antropologiche e filosofiche.

6 Luglio 2005

6 luglio 2005 Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron