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Generalmente siamo spesso spaventati al pensiero della morte certa consapevoli che prima o poi verrà.

Ci facciamo un’idea della morte finale perché la vediamo negli altri, nel loro corpo inanimato, ma non riusciamo a comprendere in profondità il rapporto reale tra la morte e la vita che sussiste in noi e nell’intero universo.

Ragionando sul piano della nostra dimensione spazio-temporale, constatiamo che la nostra mente è abituata ad essere cosciente del divenire: tutto muta nell’asse temporale che immaginiamo.In effetti ogni forma di consapevolezza accade nell’istante presente, mentre l’istante precedente è passato lasciando qualche traccia nella nostra memoria, ma non è esattamente quello che abbiamo realmente vissuto.

Ciò significa che è svanito, eclissato, scomparso alla nostra coscienza e quindi “morto”… Ogni istante scompare per lasciar posto a quello successivo, quindi “muore” relativamente alla nostra dimensione spazio-temporale.Noi non ce ne accorgiamo, ma la vita percepita esiste proprio perché inabissata nel “divenire”, il cui propulsore è il dissolvimento continuo , cioè la morte di ogni frammento di consapevolezza che lasciamo per far posto all’istante successivo. Ognuno di noi può vivere consapevolmente solo ponendosi oltre l’istante spazio-temporale attuale, perché la vera vita, quella più integrale, si svolge nell’auto -consapevolezza. Ecco perché la nostra vita terrena è una continua alternanza tra la morte e la vita: ciò che noi definiamo “distacco”, è fondamentale per la vita stessa.

Lasciamo continuamente ogni stato mentale, anche se per un istante, per immergerci in uno nuovo che succede a quello precedente. Non potrei essere consapevole di questo stato di coscienza se quello precedente non si eclissa. Nella dimensione spazio-temporale tutta la vita terrena è una successione di infiniti istanti, per cui possiamo dire che tutto “vive” perché “muore”. Vita e morte non possono essere disgiunti.

Quella che chiamiamo “morte terrena” è semplicemente l’ultimo e definitivo passaggio da un istante all’altro percepito dalla nostra coscienza, per poi inabissarci nella nuova dimensione trascendente in cui non sussistono le forme di distacco terrene di cui siamo consapevoli, ma costituirà la vera vita eterna dove la morte sarà distrutta.

 

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OSSERVAZIONE PERSONALE sul problema ontologico del
DIVENIRE

 

Parmenide ed i Megarici sostenevano che l’ente è sempre in atto e quindi non esiste l’essere in potenza.

“L’essere in potenza” è “principio di mutamento”, secondo Aristotele.

Quindi il mutamento è considerato un semplice passaggio dall’essere in potenza all’essere in atto.

Può davvero considerarsi “potenza” l’essere? Esiste l’essere in potenza?

Nel senso aristotelico si dice che “ente in potenza” non equivale a “nulla”, ma neanche all’ente in senso pieno, che è l’ente in atto. E’ un quid intermedio tra i due.

Su un piano diverso riporto l’esempio dei numeri Uno e Due, così rimaniamo sul campo dell’astrazione che ci avvicina alla metafisica:

Tra l’uno ed il due ci sono dei passaggi?

1,1 – 1,2 ecc

Tra l’uno e l’1,1 ci sono passaggi?

1,01 – 1,02 ecc

Continuando il ragionamento, possiamo asserire che tra l’uno ed il due ci sono infiniti passaggi?

Se lo affermiamo positivamente si tratta ora di individuare un infinitesimo intermedio: esso può essere considerato “numero” nel senso pieno del termine con il quale possiamo effettuare tutte le operazioni matematiche?

È come dire: un infinitesimo addizionato ad un altro fanno due infinitesimi. E un infinitesimo moltiplicato o diviso per l’altro? Una somma di infinitesimi rimane sempre un infinitesimo, e così il loro prodotto.

Il nostro pensiero “entifica” i numeri perché li inquadra in puri concetti proprio in modo che anche i contenuti mentali sono “enti”, pur se astratti, secondo la logica aristotelica.

Ritornando sul piano metafisico, che senso ha affermare che esiste l’essere in potenza?

Noi deduciamo tutto in fase attuale, anche il dedurre l’esistenza dell’essere in potenza. Può davvero dirsi esistente ciò che non è in atto? Credere di aver risolto il problema ontologico affermando che anche ciò che è in potenza è “essere” si scontra apparentemente con il principio di non contraddizione, perché affermiamo che esiste ciò che ancora non è attuale dimenticando che anche i contenuti di coscienza, pur considerati astratti, sono “enti”, quindi, in un certo modo “attuali”.

Comunque il problema ontologico non è per ora risolvibile, perché non è chiaro il rapporto tra il pensante e l’oggetto del pensiero, tra il cosciente ed il contenuto di coscienza.

Noi percepiamo in modo personale i fenomeni che accadono, ma non conosciamo bene il meccanismo della percezione. Osserviamo il
seme e diciamo che “in potenza” ha tutti i presupposti, gli elementi e le leggi per diventare pianta, ma non è ancora pianta.

I passaggi tra il seme che matura e la pianta che cresce portano in sé l’attualità dell’ente e la potenza del futuro ente.

 

Pier Angelo Piai

 

 

1 Giugno 2016

Messaggio della Madonna di Medjugorje

 

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I 10 SEGRETI DI MEDJUGORJE (di Padre Livio Fanzaga):

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segretimedjugorje.MP3

VIDEO RELATIVI AI MESSAGGI DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE

PLAYLIST RELATIVA A MEDJUGORJE (MESSAGGI E COMMENTI IN VIDEO)
https://www.youtube.com/playlist?list=PL_I8V9Z5YmOY_O1E9krjhlTo3O_k-L-6y

LE APPARIZIONI DELLA MADONNA A PORZUS – Nuova versione

6 luglio 2005

Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO

5 Gennaio 2010

REPORT SUL 21° SECOLO

Attraverso un
fantascientifico viaggio nel tempo, l’autore del libro, Pier Angelo
Piai, desidera sensibilizzare il lettore a prendere coscienza del
nostro comune modo di pensare ed agire, noi del 21° secolo che ci
vantiamo di essere progrediti. In che cosa consiste, allora, la vera
evoluzione della specie umana?
Quando l’uomo potrà diventare davvero integrale?
Report
cerca di dare alcune risposte ai moltissimi interrogativi che emergono
in queste pagine scritte attraverso riflessioni e  considerazioni
sociologiche, antropologiche e filosofiche.

6 Luglio 2005

6 luglio 2005 Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron