Dialogo immaginario tra Satana ed un giovane.

Il testo è tratto dal libro “Come ci vedono dall’aldilà” di Pier Angelo Piai (Campanotto editore- UD)

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D1- Sono il più bell’angelo dell’Universo. Il più bello e potente che sia
stato creato.

– Sei..sei … I’Arcangelo Michele?

D2-  Egli è un nonnulla se confrontato a me.

– Se sei Satana vattene, per I’amor di Dio!

D3- Di che temi vermicciattolo? Se avessi voluto annientarti lo avrei già fatto!

– Ma allora che vuoi da me? lo non intendo ascoltarti perchè sei la menzogna

D4- Ne sei sicuro? Non è un tuo inconscio desiderio conoscere i segreti che muovono questo mondo perverso? Se ti ritieni cristiano dovresti essere più coraggioso e non temere la verità che si cela nell’incomprensibile!

– Se sei il padre della menzogna non potrò mai conoscere da te la verità come desidero. Come faccio a fidarmi?

D5-Va bene: sono un essere perverso e pervertitore, però conosco i segreti dell’Universo meglio di qualsiasi essere creato. Nessun angelo ti potrà mai rivelare il perchè del dolore o la natura dell’energia più sottile che governa il Cosmo.
Tutta l’intera umanità non potrà mai conoscere una scintilla di
quello che io saprei rivelarti. Nemmeno sulla natura di Dio!

– Non è vero: tu non puoi conoscere la natura divina perchè sei sempre un essere inferiore a Dio! Stai mentendo!

D6- Sciocco! Invece di strillare dovresti approfittare di quest’unica occasione che ti viene data per poter dominare il mondo.

– Ma io non voglio dominare il mondo come intendi. lo voglio servire Iddio facendo la sua volontà!

D7- Macché volontà Tu credi di fare la sua volontà. Tu spesso, invece, fai la mia e nemmeno te ne accorgi!

– Ma insomma, che cosa vuoi da me?

D8- Svegliati dal tuo stato di schiavitù e sarai potente! Perché vivi quei pochi giorni che ti rimangono nella più completa ignoranza della natura delle cose e degli avvenimenti? Non è forse meglio vivere poco ma intensamente? Ti propongo la felicita terrena!

– Come puoi tu, essere perverso e pervertitore volere la mia felicita? Come faccio a crederti?

D9- Mi fai rabbia. Proprio perchè mi fai rabbia ti propongo I’autentico vivere terreno. Perchè vai dietro a tutte quelle baggianate che ti raccontano i preti per sottometterti? Sono essi sotto il mio potere per ingannare l’uomo!

– Ma tu sei in contraddizione. Perchè dovrei liberarmi dal potere dei preti che tu sostieni “tuo”? Per qual motivo altruista io dovrei liberarmi da te?

D10- Tu sei un ragazzo intelligente: non puoi andare dietro a certe meschinerie.
Ti voglio rivelare ciò che a nessun uomo ho mai rivelato affinché tu ti ribelli come me allo strapotere del tuo Creatore.
Sarò sincero solo con te affinché tu sappia a che tipo di divinità tu stai servendo per ribellarti. Tramite te voglio risvegliare la coscienza dell’umanità che ritengo tanto stupida che vorrei distruggerla!

– Perchè non lo fai?

D11- Voglio possedere il più grande numero di uomini. Se vi distruggessi tutti il mio piano fallirebbe.

– Non è vero! Dio te lo sta impedendo perchè è infinitamente più potente di te!

D12- Ma voi siete infinitamente più sciocchi di me. Come sciocchi sono stati tutti quegli angeli che non hanno voluto seguirmi nella ribellione!

– Ma essi sono felici, mentre tu sei infelice!

D13- Sono infelice a causa della stoltezza vostra e degli angeli cosiddetti “buoni”. Ma ho il potere di rendere felice chiunque sulla vostra terra!

– Perché ti presenti sotto fattezze così attraenti? Ho sempre sentito che il tuo aspetto è orribile!

D14- La mia vera essenza è sublime. Non la potrai mai capire a fondo. Ho poteri che nemmeno immagini e potrei assumere sembianze ancora più affascinanti!

– Ma se sei un essere perverso anche la tua essenza è perversa! Non può essere la verità ciò che tu dici!

D15- Sciocco vermiciattolo. lo ti voglio far addentrare nell’universo della
conoscenza attraverso la conoscenza dell’universo. Non è un giro di parole. Ti regalo la felicità. Che importa la perversione dinanzi ad una simile fortuna? Ho preferito la dannazione eterna all’umile sottomissione ignorante. E’ stata una mia scelta libera. Non cambierei mai idea. Nessuno può privarmi della libertà.

– Ma di quale libertà parli? Che libertà può essere la tua? Trami sempre il male e sei I’ antagonista del tuo Creatore!

D16- Sono libero di ribellarmi a Colui che tu chiami il mio Creatore!
Meglio malvagio che schiavo! Tu sei vile e non hai coraggio di ribellarti per paura delle conseguenze. Hai paura del castigo! Ma tu non osi dar libero sfogo ai tuoi sentimenti verso Dio che, confessalo, non sono affatto filiali’ Perchè non cerchi di essere sincero con te stesso per esternare il tuo risentimento
verso colui che ti fa soffrire così?

– Ma non è Lui che mi fa soffrire. E’ la nostra situazione comune di uomini decaduti con il peccato originale che ci ha resi corruttibili!

D17- Storie! Sono tutte baggianate dottrinali inventate dalla Chiesa per giustificare il suo potere temporale e spirituale. Non ti accorgi che ti prendono in giro? Ribellati. Non essere uno del gregge: il gregge si lascia guidare stoltamente da pochi capi e l’individuo rimane senza personalità. Dimmi: hai chiesto tu di nascere?

– No –

D18- Vedi che tu servi Colui che ti scaraventa ignaro in un mondo carico di travagli senza neppure chiederti il permesso! Non è una contraddizione?
Sciocco! Ribellati! Non è poi così buono quel Dio che tu dici di servire, se ti obbliga a fare ciò che non vuoi?

– Vattene! Mi stai adescando con sofismi. Lo so che dietro questo tuo ragionamento lusinghiero si cela l’intenzione di farmi deviare dalla retta via! Ma non attecchisci!

D19- Dai, ammettilo! Il mondo in cui vivi è in continua contraddizione e non riesci a trovare una logica che ti convinca della sua bontà! Spesso vorresti non essere mai nato perchè non hai chiesto di venire al mondo. Vedi che i preti ti imbrogliano inculcandoti sensi di colpa e facendoti vedere il male e il peccato in ogni cosa! Hanno bisogno di “esseri” vili ed inetti come te. E’ grazie a voi, povere larve, che possono impinguare i loro ventri e dominare le coscienze. Quante volte avresti voluto ribellarti! Ma la tua mente è
ormai da loro plagiata, ti possiedono. Sono loro che possiedono gran parte delle anime, non io. Ti vogliono limitare al massimo i piaceri terreni promettendoti quelli futuri! E’ loro che devi temere, sono la peggior specie!
Quale destino viene riservato ad ogni creatura?

– La felicità nella perenne contemplazione del Creatore!

D20- Ma quale contemplazione! Quella di un Essere infinitamente superiore a te?  Svegliati! Che contemplazione può essere quella di uno schiavo che invidia ii suo padrone?

– Ma Dio si fa chiamare Padre, non Padrone! Egli è L’Amore che vuole
travasare amore in chiunque lo desideri!

D21-Sciocco! Ti riempi la bocca di quella parola e non ne conosci nemmeno il significato. lo lo conosco infinitamente meglio di quello che immagini.
“Padre” è un’invenzione di voi uomini, è un antropomorfismo per indicare una relazione che nella pratica non c’è.

– Gesù ci ha detto di chiamare Dio “Padre”.

D22- Ragiona schiavetto! Quale vero padre terreno lascia morire di fame i suoi figlioli o infligge sadiche punizioni corporali e morali anche fino alla morte?

– Cosa intendi dire?

D23- Beh … ci vuol poco a capire. Non puoi essere certo che terremoti, siccità, c
arestie, malattie, guerre siano sempre opera mia! Da chi è stato creato un mondo così fragile e corruttibile?

– Ma Dio non I’ ha creato così: è diventato tale per opera tua!

D24- Ma ragiona microbo! E anche se fosse vero , Lui, nella sua Onniscienza, perchè I’ ha permesso? Sapeva che creandoci liberi ne sarebbero conseguite ribellioni. Come poteva pretendere che noi, puri spiriti molto superiori a voi, ci inchinassimo ad adorare un uomo, anche se dotato di divinità? Non doveva chiedercelo. Ora facciamo di tutto per sconvolgere i suoi piani e istighiamo anche voi alla ribellione.

– Sei perfido perchè metti scompiglio nei miei più inconsci interrogativi e approfitti della tua superiore intelligenza per mettermi in difficoltà.

D25- Uso la logica, pivello, la vostra logica! E’ con quella che molti aderiscono ai miei piani senza saperlo!

– lo so che Dio non ha la nostra logica. Altrimenti non sarebbe “mistero”!

D26- Con la parola “mistero” i preti mettono a tacere i vostri inquietanti interrogativi. E soffocano la vostra ragione che avete diritto di esercitare. Ma anche molti di loro sono nelle nostre mani. Soprattutto quelli che vanno calorosamente sostenendo che noi diavoli non esistiamo. Stanno facendo il nostro gioco perchè ci lasciano agire indisturbati nelle coscienze che loro convincono!

– Ti sei smascherato! Tu agisci sempre subdolamente. Come potrei ascoltarti sapendo che i tuoi ragionamenti sono sempre insidiosi? Vattene! Vattene!

Pier Angelo Piai

Commento di don Pietro Lepre, laureato in teologia dogmatica:

Il percorso del commento è buono, fa bene ascoltarlo. Le intuizioni sulla dinamica diabolica sono buone. Fai risaltare la libertà quale elemento fondante la creaturalità umana. Magari qualche accenno alla pedagogia divina della Prova
andrebbe bene; Dio tenta la sua creatura per indurla alla santa tentazione di decidersi liberamente per Lui.

E’ la prova biblica, è l’autoconsapevolezza del dono ricevuto, della fede insomma, che esalta
giustamente la libertà. Dio “usa” il diavolo per il suo intento pedagogico nei confronti dell’uomo che ama teneramente (Cfr. Giobbe), ma non lascia che questi venga tentato oltre le sue forze. Mediante il
maligno, Dio induce l’uomo alla scelta reale per Sè o per il male che è il diavolo, ma è un intento paterno, amorevole. Se la libertà è stata la causa del peccato è giusto che la libertà sia il motivo della redenzione. La “scelta” è la prova della sua esistenza, è la prova di un amore, di una relazione.

Come tu hai affermato nel tuo libro “la spirale della vita”, la libertà dell’uomo è la prova dell’esistenza di
Dio in quanto persona, che chiede umilmente e discretamente la libertà come condizione per potersi relazionare, per poter essere amato. Dio ci ama anche se non lo amiamo, è libero dal condizionamento del nostro “si”, (questa è la paternità misericordiosa), ma a chi glielo chiede perchè donatogli da Lui stesso, si lascia amare in piena libertà; questo è il dono della consacrazione battesimale-crismale e della consacrazione religiosa-sacerdotale.