Forse non si riflette sufficientemente sul fatto che anche i vostri genitori sono il vostro prossimo.
Spesso vengono sopportati in casa perché considerati antiquati o pedanti.
Sono persone anche loro con i loro difetti ed i loro pregi.

Ma sono il vostro prossimo e ciò che facciamo al prossimo lo facciamo a Gesù, il quale si fa riconoscere anche nella fragilità delle persone che ci circondano o che frequentiamo.
Per un adolescente è chiaro che il primo compito è quello di studiare.

Ma è anche molto importante rendersi ben conto che vive tra persone  che si sono sempre occupate di lui, che hanno spesso sofferto notti insonni, fatica e stress per mantenere la famiglia.
E’ quindi giusto che l’adolescente debba loro riconoscenza e rispetto, anche se non gradisce alcuni loro atteggiamenti causati da certi limiti umani.

Il rispetto si manifesta in molti modi. Evitare di rispondere male con parolacce, ad esempio. Cercare di rivolgere loro la parola educatamente, anche se a volte pesa.
Una cosa che molti adolescenti non capiscono è l’ordine che dovrebbero mantenere per le proprie cose. Pensano che sia una questione puramente personale e che i genitori non dovrebbero intrufolarsi nella loro privacy.

Ma il tenere in disordine la propria camera o il bagno è una questione anche famigliare. Cerchiamo di riflettere bene il perché: anche la famiglia è un “sistema” e tutto viene in qualche modo condizionato dagli altri elementi.

La mamma, ad esempio, è spesso costretta a risistemare la camera del figlio ed a rimettere le cose in ordine per igiene ma anche per questione di immagine di famiglia. L’adolescente che lascia tutto in ordine dimostra di aver rispetto anche per i genitori, i quali, non sono costretti a perdere il loro prezioso tempo per la pigrizia dei figli.

Gesù gradisce molto l’obbedienza e la collaborazione dei figli giovani verso i genitori. Anche Lui é stato sottomesso a Giuseppe e Maria. Il Vangelo si esprime con pochissime parole: …e stava loro sottomesso….Gesù cresceva in sapienza, di statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini.(Lc.2,51)
Per aiutare i figli a crescere buoni e rispettosi é necessario un clima famigliare adeguato. In realtà in ogni famiglia ci sono tensioni, incomprensioni, problemi.

Ogni giorno, però, é nuovo, pertanto c’é sempre la possibilità di creare un clima più sereno facendo buoni propositi sin dal mattino, un esame di coscenza serio alla sera nella preghiera personale ma anche comunitaria.

Per i genitori cristiani dovrebbe essere una prassi pregare insieme ai figli: in questo modo li si abitua ad essere sensibili per il dono della vita, della salute e della famiglia… si può sempre provare in qualsiasi momento con coraggio, superando l’imbarazzo iniziale (per chi non l’ha mai fatto).

Ai figli bisogna sempre spiegare che la vita é un passaggio e che il nostro destino é il Cielo: quindi ciò che è importante é la grazia e il Regno di Dio, tutto il resto é in sovrappiù.

Pier Angelo Piai