A Cividale in inverno il vento del Nord-Est soffia gelido e le case hanno bisogno di essere riscaldate, ma il metano costa troppo anche perchè è tassato due volte.
E’ un semplice sillogismo provocatorio, ma penso di esprimere il disagio di migliaia di persone che in tutta Italia vivono in una famiglia monoreddito con poco più di un migliaio di euro al mese.

Conti alla mano: gas, luce, acqua, telefono, assicurazioni, spese per i figli, tassa sulle immondizie che si paga sulla superficie abitativa, spese per la salute, cibo, vestiti. Quanto realmente ci resta alla fine del mese?
E’ giusto che lo Stato e gli Enti Locali ci privino in questo modo anche del necessario?

Perché non si interviene subito sui salari? Le famiglie monoreddito anche con un solo figlio dovrebbero essere immediatamente sgravate detassando sostanzialmente il salario lordo. Non basta aver tolto l’ICI (perché anche ai ricchi? Regalare ai ricchi si toglie ai poveri!) o distribuire qualche spicciolo qua e là per i redditi bassissimi con la carta-famiglia.

Lo Stato e gli Enti dovrebbero rinunciare completamente alla quota che trattengono sui redditi di lavoro dipendente, quando questo è unico in famiglia (e forse non basterebbe..)

Che cosa aspettano lo Stato e gli Enti Locali a venire incontro alle famiglie?
Dove è la giustizia sociale? Perché i parlamentari che hanno tanti privilegi ed emolumenti ipertrofici non si immedesimano in questi lavoratori e pensionati ed iniziano seriamente ad applicare la Costituzione che prevede la solidarietà sociale in diversi articoli?