Nel Natale 1935 Gesù diceva a Santa Faustina Kowalska:

Ti rivelo un segreto del Mio Cuore, quello che soffro da parte delle anime elette: l’ingratitudine per tante grazie è il nutrimento continuo per il Mio Cuore da parte delle anime elette. Il loro amore è tiepido, il Mio Cuore non può sopportarlo, queste anime Mi costringono a respingerle da Me.

Altre non hanno fiducia nella Mia bontà e non vogliono mai gustare la dolce intimità nel proprio cuore, ma Mi cercano chissà dove, lontano, e non Mi trovano. Questa mancanza di fiducia nella Mia bontà è quella che Mi ferisce maggiormente.
Se la Mia morte non vi ha convinti del Mio amore, che cosa vi convincerà?

Spesso un’anima mi ferisce mortalmente e in tal caso nessuno mi consola.
Fanno uso delle Mie grazie per offenderMi. Ci sono delle anime che disprezzano le Mie grazie e tutte le dimostrazioni del Mio amore; non vogliono ascoltare i Miei richiami ma vanno nell’abisso infernale.

La perdita di queste anime, Mi procura una tristezza mortale. In questo caso, benché sia Dio, non posso aiutare in nulla l’anima, poiché essa Mi disprezza; essendo libera Mi può disprezzare, oppure Mi può amare.
Tu, dispensatrice della Mia Misericordia, parla a tutto il mondo della Mia bontà e così conforterai il Mio Cuore. Molte più cose ti dirò, quando parlerai con Me nel profondo del tuo cuore; lì nessuno può ostacolare la Mia azione, lì riposo come in un orto chiuso»

Gesù è l’uomo-Dio che ci ha voluto dimostrare il suo grande amore per noi incarnandosi e soffrendo fino alla morte di croce.
Egli aspetta da noi il riconoscimento di questo amore a cui dovremmo corrispondere con le nostre vite.
La sua vita terrena, difatti, ha una forte relazione con quella di ciacuno di noi perché siamo destinati a diventare simili a Lui, come un altro Cristo.

1° Pilato
Gesù è stato condannato a morte con una sentenza ingiusta.
Anche noi lo condanniamo spesso a morte nella nostra anima per viltà come ha fatto Pilato. Lo eliminiamo dalle nostre vite perché è spesso scomodo: egli ci indica che il suo Regno non è di questo mondo…

2° Caricato della Croce
La materia che noi ci portiamo appresso ha una sua gravità che è difficile da superare. Creati dal nulla, la nostra tendenza è quella di ripiombare nel nulla se Gesù non ci avesse indicato lo sforzo per trascinarla verso il Calvario dove sarà elevata…

3-7-9 Gesù cade tre volte.
Lo stesso Gesù, il Dio fatto uomo, sfinito, crolla per ben tre volte sotto il peso della croce, cioè la materia. Ma poi si è risollevato, per dimostraci che anche noi, dopo ogni caduta possiamo risollevarci grazie all’amore per il Padre.

4° Incontra sua madre
Ella è anche madre di ognuno di noi e non è indifferente al nostro dolore, perché anch’Ella ha sofferto per seguire suo Figlio. Maria ci incoraggia lungo il nostro cammino se sappiamo riconoscerla come madre spirtiuale.

5° Cireneo
Ognuno di noi ha dei cirenei, cioè persone che ci donano anche un po’ di sollievo. Anche noi dovremmo fare il cireneo per coloro che vediamo soffrire lungo il nostro cammino verso la libertà…

6° Veronica

Come per Gesù, c’è sempre qualche anima pietosa che asciuga le nostre lacrime. Quando consoliamo gli altri consoliamo Gesù…

7° Le pie donne

Le donne piangono per Gesù. C’è qualcuno che piange per noi ed anche noi piangiamo per qualcuno. Ma il legno verde non deve diventare secco…

10 Spogliato delle vesti.
Noi spogliamo Gesù della sua vera dignità quando non lo riconosciamo come amico, come salvatore delle nostre anime e non crediamo nel suo totale perdono…Egli è l’Uomo-Dio che ci vuole donare l’eternità, ma non gli crediamo.

11* Inchiodato
Inchiodiamo Gesù quando non lo lasciamo agire in noi, quando non operiamo come Lui vuole, quando non eseguiamo la sua volontà.
Così anche noi veniamo inchiodati dalla vita, dagli altri e dalle varie situazioni che richiedono amore per Dio ed il prossimo.

12* Gesù muore

Gesù è appeso sulla croce: sospeso tra il cielo e la terra fino alla morte, allorché restituisce lo Spirito al Padre.
E’ il nostro destino terreno: siamo sempre sospesi perché desideriamo l’eternità e la forza gravitazionale ci impedisce di decollare. Solo lo morte ci unisce strettamente al dinamismo trinitario, morte delle nostre passioni e del peccato.

13* Deposto dalla Croce
Dopo la morte sembra tutto finito e si viene staccati dalla croce. Come Cristo anche noi veniamo deposti sul grembo della madre in attesa di risorgere

14* Deposto nel sepolcro

La morte viene accolta dalle viscere della terra, dove il nostro corpo restituisce ogni più piccolo elemento terreno di cui è formato.

Ma la Resurrezione di Cristo, che è la primizia, sarà anche la nostra, se crediamo nell’infinita misericordia di Colui che ci ha tanto amato..