La Santa Messa è il momento più bello che possiamo donare al Padre perché in essa il Figlio si dona per noi e noi accettiamo umilmente il suo dono.

Dio si dona sempre ma trova tra le sue creature troppi ingrati che non riconoscono i suoi doni più belli. Egli è sensibilissimo verso coloro che gli sono riconoscenti di cuore.

Si sa che Egli ama tutti indistintamente, ma se trova la persona che sa essere riconoscente e che sa realmente gioire la elargisce di altri doni.

Nella Santa Messa il Figlio offre la sua carne e il suo sangue a tutti noi affinché noi possiamo essere assimilati a Lui che é eternamente unito al Padre.

Vuole in questo modo renderci partecipi del più grande dono che possa fare all’uomo, che é quello di divinizzarlo, cioé renderlo davvero figlio di Dio e coerede del Padre.

Attraverso l’ascolto devoto alla santa messa noi possiamo ricevere la salute dell’anima e del corpo, il perdono dei peccati e possiamo ottenere tutte le grazie che desideriamo per se stessi e gli altri, purché rispettiamo la libertà di Dio, il quale sa ciò che ci fa bene o male.

Troppi cristiani non vogliono trovare il tempo per frequentare questo sacramento e ciò rattrista il Dio trinitario che rispetta profondamente la libertà dell’uomo.

Non può costringerci alla riconoscenza forzata, altrimenti non sarebbe vera gratitudine.
Ognuno di noi dovrebbe capire da sé che Dio ci dona continuamente la vita in ogni istante e si dona nel Sacramento dell’Eucaristia.

Se ogni cristiano frequentasse assiduamente la Santa Messa il mondo intero sarebbe diverso perché le grazie dell’Onnipotente pioverebbero a cascate sulla terra.

Le sante Messe celebrate con devozione costituiscono la salvezza dell’umanità che mai come oggi è caduta tanto in basso ed è diventata indifferente verso il Creatore, cosa che più gli dispiace.

Non dimentichiamoci che Egli ci ha creati per la felicità ma la via per ottenerla passa attraverso il sacrificio della croce, come avviene in ogni Santa Messa.

Pier Angelo Piai