“Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo”(Gv.17,3)

Che cosa è la vita se non possiamo conoscere Colui che ce l’ha data? Il Creatore parla attraverso il suo creato, parla al nostro cuore continuamente con lo Spirito che geme.
Perché tanti incontri, tante occasioni ed eventi? Egli continuamente ci chiama individualmente per nome, aspetta una nostra risposta d’amore. Può essere una preghiera, un periodo di silenzio, un incontro con l’amico, un gesto di solidarietà, un atto puro di abbandono fiducioso nella sua Misericordia.

Conoscere l’unico vero Dio è interpretarne la volontà per metterla poi in pratica in tutte le circostanze.
Conoscerlo significa anche credere fermamente nella sua infinita bontà, nonostante appaia il contrario. Credere che Egli ci ama in modo del tutto particolare. Egli ama tutte le sue creature ma per ognuna ha un amore particolare, profondo. Se vivessimo con questa certezza molte cose cambierebbero nella nostra vita ed Egli si farebbe conoscere sempre di più. Se invece siamo diffidenti o ci riteniamo troppo peccatori o insignificanti per meritare il suo amore, Egli non può agire liberamente. Sa già che siamo peccatori, non serve ripeterglielo. Egli alberga volentieri in un cuore pentito ma convinto anche del suo completo perdono. Perdono senza condizioni, perdono totale senza alcun risentimento o desiderio di vendetta.

Chi vuole conoscere realmente il Signore deve gustarne la bontà riconoscendo le sue grandi e misteriose opere. Il Signore è così Grande e Onnipotente che non disprezza alcuna creatura, anche se questa in sè parrebbe meritevole di disprezzo per la sua diffidenza e grettezza. No, Dio ci guarda sempre con amore di Padre ed agisce per mezzo di suo Figlio e dello Spirito Santo.
Non gode se cadiamo nel peccato ma ci aiuta a risollevarci sperando sempre con noi la nostra salvezza.
Conoscere l’unico vero Dio è il fine di ogni esistenza umana ed angelica.

Ma conoscerlo realmente non significa solo elaborare qualche buon pensiero su di Lui.
Certo, è importante dedicargli il nostro tempo perché Lui deve essere il nostro tesoro, per questo il nostro pensiero si dirige costantemente verso di Lui. Conoscerlo significa abbandonarsi a Lui fiduciosamente, pronti per compiere la sua volontà in ogni istante, come lo Spirito ci suggerisce.
Quando siamo convinti che solo la sua conoscenza può donarci la vera felicità, non cercheremmo altro. Tutto sarà finalizzato a percorrere la vera Via, per vivere nella Verità, che è Lui, dal quale tutti proveniamo. In fondo è il comandamento principale: amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente…