LE CATECHESI DI DON VINCENZO CARONE

San Marco riporta nel suo Vangelo la reazione del demonio contro Gesù
che lo voleva cacciare da un indemoniato. “Che c’entri con noi Gesù
Nazareno? sei venuto a rovinarci, Io so chi tu sei, il santo di Dio”.
Gesù lo sgridò: “taci, esci da quell’uomo”, e lo spirito immondo
straziandolo e gridando forte uscì da lui. Questo potere che Gesù ha sul
demonio non soltanto lo ha esercitato in passato, ma lo esercita anche
oggi, purché tu lo chieda a Lui.

Ci sono alcune condizioni: “un uomo che
era nella Sinagoga.”, quindi per essere liberati dal demonio bisogna
venire al Tempio per pregare; inoltre bisogna incontrarsi con Gesù,
perché soltanto Lui ha il potere di mandare in rovina non soltanto il
demonio dall’indemoniato, ma tutto il regno di satana. Satana davanti a
tutti quelli che conoscevano Gesù, e che avrebbero conosciuto il
Vangelo, riconobbe la potenza di Gesù; disse gridando che non aveva
nulla in comune con Lui.

Sono nemici che si combattevano, si combattono e
si combatteranno per conquistare gli uomini e le donne per il proprio
regno: il Paradiso e l’inferno. La potenza divina che domina e umilia la
potenza dell’inferno, Gesù ce l’ha anche oggi. Bisogna andare al
Tempio: alla Chiesa per pregare e ricevere i Sacramenti; il peccatore
deve andare alla Chiesa e chiedere il perdono dei peccati per poter
cominciare una vita secondo la fede.
Molti cristiani del nostro tempo
non si presentano a Gesù per essere liberati dai peccati, e ottenere la
riconciliazione con Dio e con il prossimo. I confessionali sono stati
tolti da molte chiese, perché nessuno chiede di confessarsi. Una parte
non trascurabile di coloro che chiedono di confessarsi, scambiano il
confessore con uno psicologo dal quale vanno per trovare un po’ di
sollievo alle pene che li affliggono; per questo motivo, non fanno altro
che confessare i peccati degli altri di cui loro si sentono vittime.

Oggi il mondo ritiene che satana è più forte di Gesù, non sono pochi gli
uomini e le donne che frequentano personaggi equivoci che fanno
fatture, predicono il futuro, credono che le stelle abbiano un influsso
decisivo sul loro destino. In America è stata fondata la chiesa di
satana, che va sempre più estendendosi nei vari paesi del mondo. Se
questo è nella mentalità della gente, non è perché Gesù non sia potente
come era allora su satana, ma perché la gente non si presenta più nel
Tempio, non si presenta al sacerdote mediante il quale Gesù libera dai
peccati e dona la vita divina.

Il Vangelo dice che Gesù comandò al
demonio di tacere: “taci, esci fuori da quell’uomo, lo spirito immondo
il demonio straziandolo e gridando forte uscì da lui”. Il demonio quando
ha preso possesso della mentalità e della volontà degli uomini e delle
donne, strazia il loro cuore: “straziandolo, e gridando uscì fuori”. Una
volta riconciliati con Dio, i peccatori devono fare i conti con la
reazione del demonio.

Li strazia con le passioni violente, con
l’ostinazione più diabolica, con una ribellione assurda contro i
sacerdoti, i genitori, le autorità, contro chiunque si permette di
disapprovare quello che fanno. La ribellione e l’impurità straziano
anche i più buoni che forse dapprima in modo incauto, ingenuo, avevano
frequentato persone e ambienti che hanno il potere di trascinare nel
peccato chiunque li frequenta.

Quando il mondo che rifiuta Cristo, con i
suoi tentacoli, ha preso possesso della mentalità e dei desideri di un
uomo e di una donna, vuole che vada a compimento l’itinerario della loro
malizia. Non li lascia se prima non toccano il fondo della
degradazione, dell’impurità, della ribellione. Perché avviene questo?
Perché non ci presentiamo nel Tempio, non ci presentiamo a Gesù, non
cominciamo una vita ricca di preghiera, e di opere buone. Inoltre non
siamo umili abbastanza per chiedere perdono e la Grazia di cominciare
una nuova vita.

Che meraviglia se il mondo si presenta più forte di Dio!
È un’illusione perché la potenza che Gesù aveva allora, riconosciuta da
satana, l’ha ancora oggi. Dobbiamo tornare di nuovo al Tempio,
presentarci a Gesù, tornare ad ubbidire alla fede che abbiamo ricevuto
nel Santo Battesimo. Soltanto allora avremo l’esperienza della potenza
di Cristo. Non ti impressionare se il demonio vuole straziarti e farti
gridare forte contro Cristo, contro la Chiesa, contro chi si permette di
dirti che stai andando fuori strada.

Cerca di essere umile; tutte
quelle voci di ribellione e di passione che sono dentro di te, sappi che
vengono da satana; ma se tu ritorni a vivere di fede, se sei con Gesù,
con la Parola di Dio, con i Sacramenti, se tu sei davvero nel Tempio
dinanzi a Dio Onnipotente, dinanzi all’Eucaristia, il demonio immondo
uscirà non soltanto da te, ma dalla tua famiglia, dalle istituzioni, dal
mondo perché Cristo ha vinto il demonio, ha vinto il mondo; siamo noi
che “non vogliamo che Costui regni su di noi, il suo Sangue ricada su di
noi e su i nostri figli”.

Siamo disposti a prenderci la maledizione di
Dio con tutte le sue conseguenze, pur di non avere a che fare con Lui.
Preghiamo specialmente perché Gesù ci liberi dalle fragilità che ci
impediscono di camminare seriamente sulla via del cristianesimo; in
quelle fragilità si annida satana. Preghiamo nel Tempio, nella sua
Chiesa, con Gesù, perché possiamo essere liberati dall’influsso del
demonio; in modo da ristrutturare la mentalità e la volontà, e
cominciare a scegliere il bene e a rifiutare energicamente il male.

Alcuni brani della Bibbia nel loro linguaggio profetico, ci aiuteranno a
comprendere il mistero della preghiera che diventa dialogo di amore con
Dio. Dio il quale è pieno di misericordia, non abbandonò il popolo che
lo aveva tradito andando al culto di Beilal; era il demonio
specializzato ad infiammare la sessualità senza freni e senza nessuna
regola morale; le orge sfrenate avvenivano sotto forma di culto a questa
divinità. “E li vide mentre erano oppressi, ascoltando la loro
preghiera, e si ricordò del suo Testamento, e si pentì nella grandezza
della sua misericordia”. Sta scritto: si pentì, perché cambiò quello che
sembrava volesse fare per rovinarli.

Ora in Dio tutte le cose sono
immutabilmente fissate: Egli nulla compie per una decisione improvvisa,
senza che abbia previsto fin dall’eternità, che l’avrebbe compiuta. Però
nelle vicende delle creature in questo mondo, Dio nella sua eternità
senza il tempo, mirabilmente le governa, perché è svincolato dal tempo.
Gesù è Dio che è entrato nel tempo dove si svolge la nostra storia nel
corso dei secoli.

Tutto quello che è presente nella eternità, Gesù lo
realizza nel tempo. A noi sembra che Dio agisca per un moto volontario e
a volte improvviso, e invece compie quello che ha disposto
nell’ordinamento della sua Provvidenza. Dio per mezzo di Gesù opera nel
tempo quello che ha programmato nell’eternità; il suo disegno è a noi
nascosto. Dio ha creato il tempo e nel tempo ha fatto dal nulla tutte le
cose che sono.

Per noi è impossibile capire come è rimasto fuori del
tempo. Egli vede realizzate nel tempo, quello che è presente a Lui fin
dalla eternità. Dall’eternità le ha viste in quel tempo che Egli ha
assegnato a ciascuna cosa; Egli nell’eternità compie le cose passate e,
se sono future, già le ha compiute. E chi può esser capace di
comprendere questo? “E li vide mentre erano oppressi, ascoltando la loro
preghiera; e si ricordò del suo Testamento”, certamente del Testamento
eterno, “che aveva stabilito con Abramo”, non di quello Vecchio con
Abramo e destinato ad essere abolito, ma di quello Nuovo fatto da Cristo
che si nasconde nel Vecchio. E si pentì nella grandezza della sua
misericordia.

Egli compì quello che aveva stabilito, ma aveva appunto
previsto quello avrebbe concesso agli Israeliti pentiti, che lo
pregavano. È indubbio infatti che a Dio non sfuggiva la loro stessa
preghiera, quando ancora non c’era e doveva avvenire in futuro. Non con
le labbra, ma col cuore dobbiamo pregare Iddio. “Con la mia voce ho
gridato verso il Signore”, cioè non hai gridato con la voce del corpo,
la cui sonorità risulta dalla vibrazione dell’aria, ma con la voce del
cuore, che è silenziosa per gli uomini e per le donne, ma al cospetto di
Dio suona come un grido di angoscia. Susanna fu esaudita quando invocò
l’intervento di Dio con lo strazio del cuore, accusata da falsi
testimoni. Con questa voce il Signore stesso ci ha insegnato a pregare
senza rumore: “nei luoghi chiusi”, cioè nel segreto del cuore .

E non si
venga a dire che si prega meno intensamente per il fatto che nessuna
parola esce dalla nostra bocca. Infatti anche quando preghiamo
silenziosamente nel nostro cuore, se dei pensieri estranei vengono a
distrarci dal nostro raccoglimento, non possiamo più dire: “con la mia
voce ho gridato verso il Signore”. Possiamo correttamente pregare col
cuore quando la nostra anima, libera dal tumulto delle passioni e dei
desideri terreni, non sente più i rumori del mondo sconvolto dalla
bufera di innumerevoli peccati; nel silenzio di un raccoglimento
profondo, l’anima da sola parla al Signore.

Allora questa preghiera si
può ben chiamare grido, a motivo del vigore della tensione che anima la
sua invocazione. “E mi ha esaudito dal suo santo monte”. Il monte nel
linguaggio biblico è quando noi preghiamo distaccati da tutti e da
tutto. “Gesù salì sul monte a pregare”, significa che si ritirò in un
luogo appartato dove, lontano dalle occupazioni e dalle preoccupazioni,
sentiva la voce del suo cuore che parlava con Dio, e la voce di Dio che
gli parlava nel cuore. “dal suo santo monte, mi ha esaudito” Il Padre lo
esaudiva nella preghiera, in quanto abitava in Lui; è più chiaro però e
più semplice intendere che Dio lo ha esaudito per la sua giustizia.

Era
giusto infatti che l’Innocente ucciso, al quale è stato retribuito male
per bene, risuscitasse dai morti, e ripagasse i persecutori con degna
mercede. Leggiamo infatti: “la tua giustizia è come i monti di Dio”.

Don Vincenzo