Gesù ci ammonisce a non farci trovare addormentati quando giungerà la nostra ora. Per questo motivo:

1) Finalizziamo ogni nostra azione alla costruzione del Regno. In qualsiasi momento della giornata, ogni scelta dovrà orientarsi verso la volontà di Dio che lo spirito deve imparare a discernere.

2) Il discernimento si ottiene nell’umiltà e nella preghiera. E’ necessario riconoscere come vero Padre, il Padre di Gesù Cristo, il quale tramite suo Figlio ci invia lo Spirito Santo con i suoi doni.

3) La nostra vita deve essere orientata solo all’adorazione della Santissima Trinità. Amare il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente significa riconoscerlo con fede in ogni istante della nostra vita, qualsiasi cosa facciamo o qualsiasi cosa ci possa succedere. Riconoscerlo nella gioia e nel dolore, nella solitudine ed insieme agli altri.

4) Gli altri devono diventare realmente nostro “prossimo”.
Ogni persona sarà mio fratello, mia sorella perché partecipano della stessa eredità del Regno. Essere “addormentati” significa, in questo caso essere “indifferenti”, chiusi, egoisti, avidi, invidiosi, violenti, scorretti… Lo stato di veglia è soccorrere chi ha bisogno, consapevoli che Dio stesso si cela dietro ogni creatura.

5) Fermiamoci a riflettere sulla nostra vita ed impariamo a chiedere spesso il perdono delle nostre colpe rinnovando i nostri buoni propositi durante tutto l’arco della giornata, soprattutto prima di coricarci.