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Non si deve temere di perdere tempo se si ammira un tramonto, si legge un bel libro, si dipinge un quadro, si medita o si scrive. Bisogna saper gestire bene il proprio tempo.
Ma la motivazione fondamentale della nostra vita è legata alla nostra gerarchia di valori : diceva Gesù che là dove è il nostro cuore c’è il nostro tesoro. Se per noi sono più importanti gli affari, il denaro e i piaceri materiali della vita è normale considerare una perdita di tempo pensare, riflettere, ammirare, leggere, dipingere, scrivere.

Putroppo molte persone hanno acquisito questo tipo di mentalità, ma non pensano minimamente a quanto tempo hanno sprecato a “non vivere” autenticamente. Molte vanità consistono nella ricerca spasmodica del successo e del potere sugli altri, nel racimolare beni e denaro, nel curare il proprio corpo con vanità, dando pochissmo spazio alla riflessione personale e alle varie considerazioni sul senso della vita. “E’ meglio non pensare…eventualmente mi dedicherò alle cose dello spirito ad una certa età” – dicono tra sé. Ma non considerano che nessuno ci assicura che vivremo a lungo, che avremo davanti a noi ancora tanto tempo. Moltissimi sono morti all’improvviso quando meno se l’aspettavano attraverso incidenti, infarti, ictus o altre malattie. Quanto intensamente è vissuta la loro vita?


Se ognuno di noi potesse con molto coraggio e sincerità fare un bilancio di come siamo sinora vissuti, forse cambieremmo modo di pensare e cercheremmo dii trascorrere in modo diverso quel poco di vita che ci resta. Troveremmo solo lunghi momenti di superficialità, di noia, di inutili rimpianti, di affanni e di ansie.

Quanto tempo sprecato nell’imbastire amicizie interessate o nel frequentare persone frivole, nell’accumulare ed esibire ciò che possediamo, nell’appesantire ed offuscare mente ed anima in piaceri e vizi, nel discorrere sparlando di tutto e di tutti, nel cercare morbosamente notizie curiose e pettegolezzi!

Il tempo migliore, invece, consiste nel riflettere sulle cose più semplici ed apparentemente più inutili della vita, nell’agire con purezza d’intenti, nel prendere coscienza di ogni evento, nel ricercare il senso della nostra esistenza e la presenza di Dio creatore, nell’amarlo e nell’amarci.

Allora si trova il tempo anche per fare quello che consideravamo inutile : ascoltare se stessi e gli altri, contemplare la natura, perdonare di cuore, soccorrere chi ha bisogno iniziando dai familiari e dai vicini di casa, meditare e leggere, creare con semplicità di cuore, condividere con gli altri le nostre ricchezze interiori e scoprire quelle degli altri.

Pier Angelo Piai