03 dicembre 2013

dalla rubrica di p.Andrea Panont  (in Zenit)
PILLOLE PER LA CURA DELL’ANIMA ( http://www.zenit.org/it)

Durante un corso di esercizi spirituali, abbiamo invitato Peppuccio, quale specialista di vera comunione, a commentarci “fare la verità nella carità”. L’abbiamo subito cointeressato nell’esercizio del nostro dialogo pomeridiano. Ci siamo aperti con lui con un ritmo abbastanza serrato di domande.

Ma, dopo alcune nostre battute, il nostro “maestro” raccoglie le sue carte e, vistosamente contrariato, accenna di volersene andare. “Voi mi fate perdere tempo. Le vostre domande sono ostentazione di un’apparente saggezza; nascondono subdola rivalità tra di voiIn questo clima non è proprio possibile la “comunione”.

Anche i farisei facevano tante domande a Gesù, ma Lui, che leggeva doppiezza,  non rispondeva, con il silenzio voleva smascherare la malvagità delle loro intenzioni e la falsità del rapporto tra loro e con Lui.”

– Peppuccio, insegnaci allora cosa dobbiamo fare perché il nostro sia un dialogo di comunione!

– C’è soltanto da migliorare i rapporti fra di voi. Imparare a essere amore vero  anche in questa circostanza, consapevoli di essere Gesù; solo Lui sa amare e trattare con Gesù presente nel fratello. L’amore al prossimo è trasparenza e garanzia di verità:  “Chi ama conosce Dio, perché Dio è Amore”.

Grazie Peppuccio per non aver assecondato il gioco delle nostre “domande”, ma ci hai messi a cercare la verità sulla pista dell’amore reciproco. Prima di andartene ti invitiamo a gustare il nostro nuovo rapporto e a cantare con noi “ama e capirai perché”.