Una piccola storia in video che mette in evidenza quanto  siamo poco coerenti, anche se ci riteniamo religiosi.

Roberto era un giovane che si riteneva molto religioso, ma era pittosto malinconico..
Si recava spesso in chiesa e considerava con profondo rispetto tutto ciò che riteneva significativo per la sua fede,  soprattutto  l’altare nel cui tabernacolo viene custodito il Sacramento dell’Eucarestia.
Meditava molto sulla presenza reale del corpo, sangue, anima e divinità nell’ostia consacrata e rimaneva in  adorazione anche per lungo tempo. Ma lo stato depressivo non passava, anzi peggiorava di giorno in giorno.

Nella vita quotidiana Roberto esprimeva un temperamento particolare e si comportava in modo strano:
raramente rispondeva al saluto di amici e conoscenti,
riteneva gli immigrati persone indesiderate perché non appartenevano alla sua religione o alla sua cultura, pertanto non rivolgeva mai loro la parola,
pensava che le persone disabili fossero da evitare,
scansava accuratamente i barboni che considerava petulanti.
Litigava spesso con i suoi compagni di classe rispondendo con insulti o minacce per qualche contrarietà.
Era spesso scontroso con i suoi famigliari e non si interessava molto dei suoi parenti, soprattutto quando erano ammalati.

Un giorno si recò in una chiesa per adorare il SS.Sacramento, ma con grande meraviglia non vide il tabernacolo.
Sullo sfondo intravide, invece, L’Arcangelo Michele che sconfiggeva Satana.
Sull’altare era aperto un libro.
Si avvicinò con timore e lesse il brano di San Paolo. Si soffermò su queste parole: “Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo é il tempio di Dio, che siete voi.”
Nella sua mente turbata subito apparvero le persone con le quali non si era comportato in modo scorretto sentendosi in palese contraddizione.
Così cambiò atteggiamento, chiese perdono a Dio e cominciò a rispettare e beneficare il prossimo nella consapevolezza che ogni persona è Tempio dello Spirito Santo. Conseguentemente le sue adorazioni eucaristiche divennero più autentiche e la pace interiore