LA VITA AUTENTICA

Quando guardi quell’albero  sei convinto di conoscerlo. Ma lo hai veramente osservato così come è, con le sue fronde, le sue foglie, la sua corteccia, la sua vitalità con tutti gli animaletti che ospita, i sui movimenti dovuti al vento, i suoi cambiamenti giornalieri e stagionali?

Ti soffermi mai ad osservare un ruscello le cui rapide acque nascondono infinite dinamiche che formano onde frizzanti le quali si rincorrono festose  trasformando continuamente la sua superficie?

Osservi davvero il cielo contemplando le nubi che si rincorrono, si aggregano, si trasformano senza mai stancarsi?

Ammiri davvero gli animali e la loro vita così istintiva, semplice, rudimentale?
Osservi davvero le loro fattezze e le loro reazioni?

Ti soffermi mai ad osservare la frettolosa folla che ti passa accanto, i volti spesso preoccupati, assorti in mille faccende, ma incapaci di vivere autenticamente l’attimo?

Il tuo amico: dici di conoscerlo. Ma lo hai veramente ascoltato, osservato anche nei dettagli che spesso sottovaluti? Hai intuito cosa pullula dietro la sua maschera?

La tua amica: intuisci davvero ciò che si cela nella sua interiorità, oltre all’aspetto prettamente fisico?

Così vale per la nostra mente: crediamo di conoscerci, ma raramente ci soffermiamo ad osservare ogni suo più recondito dinamismo, le sue molteplici sfaccettature, i suoi cambiamenti d’umore, i suoi sentimenti e le sue emozioni.
Abbiamo forse paura di scandagliare le stesse nostre paure…
E così ci accontentiamo di vivere alla superficie, ripetendo più o meno le stesse cose senza una seria consapevolezza.
Molte occasioni di arricchimento vengono in questo modo disperse nella noia che ci costruiamo giornalmente quando non riusciamo a captare l’essenza della nostra vita nella sua interezza.

Pier Angelo Piai