Nessuno finora è riuscito a scandagliare in profondità questo mistero.
Milioni di individui hanno cercato in tutti i modi di risolvere questo incredibile mistero, ma ancora non sono riusciti a penetrarlo e rivelarlo.
Esso rimane insoluto, inquietante, angosciante e spesso esaltante.
Pur avendolo sotto gli occhi tutti i giorni, pur convivendo giorno e notte con esso, rimane ancora il mistero dei misteri:

L’UOMO

Ha un corpo che è una macchina perfetta guidata parzialmente da una mente.
Un corpo formato da organi, tessuti e cellule con una specifica mansione.
In media si può presumere che una persona di circa 70 chilogrammi sia composta da 15 miliardi di miliardi di miliardi di atomi, ovvero 10 alla quindicesima. E tutti questi atomi sono organizzati in forme sempre più complesse, con un’organizzazione infinitamente complessa
Solo quando cammina la mente dell’uomo inconsciamente deve attivare infinite operazioni a livello neuronale, muscolare e strutturale.
Tutte le percezioni sensoriali richiedono un’attività cerebrale incredibile, perche sono coinvolti neurotrasmettitori, dendriti e molecole di tutti i tipi.
Quando guarda la sua mente organizza i dati in modo specifico rielaborandoli continuamente.
Così quando ascolta, odora, gusta o tocca.
Ma non basta. I sentimenti sono ancora più complessi.
E la più complessa è la coscienza. L’uomo sa di sapere, è consapevole di vivere un mondo interiore infinitamente ricco che si esprime nelle idee, nell’immaginazione, nei sogni, nello stesso ragionamento.
Egli ha la capacità incredibile di alzare una braccio, una mano, un dito, una gamba, spostando così con la sua sola volontà miliardi di atomi…
Questo misterioso uomo riesce a progettare, a risolvere problemi, a porsi infinite domande tra le quali quelle legate alla sua esistenza stessa.
E’  insomma un centro cosciente che riflette l’universo intero. In un solo uomo viene sintetizzato tutto ciò che esiste nel Cosmo.
La cosa ancora più misteriosa è il fatto che è dotato di un’anima immortale che lo rende simile al suo Creatore e, pertanto, partecipa della sua stessa creatività.
Infatti è capace di riflettere, pensare, decidere, socializzare, ammirare, amare, inventare, realizzare, costruire e creare opere d’arte di altissimo livello.
Ma il mistero più assurdo è che spesso, purtroppo, non è consapevole.

Pier Angelo Piai