L’INTERO LIBRO IN pdf:

Report sul 21° secolo libro intero

 

INTERVISTA ALL’AUTORE

E’ uscito il mio nuovo libro REPORT SUL 21° SECOLO, John Ethan Titor 2 dal futuro.
Espongo brevemente i contenuti.
Molti hanno in mente il caso di John Titor e di Ethan Titor menzionati in diversi mezzi multimediali, tra i quali internet.

Anche se ancora non si è riusciti a capire bene la fonte delle loro improbabili vicende, ciò che permane tuttora è lo stimolo  suscitato dal dibattito sulla veridicità dei fatti e sul concetto di tempo e spazio.
Ora sta emergendo un altro personaggio, John Ethan Titor 2, il quale è stato proiettato dal lontano 2345 nel 21° secolo grazie ad una macchina del tempo molto più sofisticata (TD).

A differenza dei suoi predecessori, J.E.Titor 2 non ha il compito di individuare qualche obsoleto mezzo informatico utile per la tecnologia del suo tempo, ma quello di elaborare un dettagliato rapporto sulla distorta mentalità dell’uomo del 2000 che ha causato molti guai nel suo periodo e nell’immediato futuro.
Nessuno scopo militare od industriale, dunque, ma un indagine storica, esegetica ed antropologica utile all’umanità del 23° secolo affinché non ricada negli stessi errori, ma progredisca sulla linea evolutiva scelta dopo immani sofferenze.

In questo caso hanno molta rilevanza le “worldline” accennate da John ed Ethan: una presa di coscienza della propria situazione con tutte le assurdità hanno fatto in modo che, grazie ad un misterioso ed intricato gioco di interazioni e scelte, si è strutturato un particolare universo parallelo fino al 2345, universo probabile, ma non verificabile con gli strumenti limitatissimi del 21° secolo.

J.E. Titor 2 non desidera accennare ai fatti storici successivi al periodo della sua “transcronazione” per non influenzare ulteriori decisioni che implicherebbero il sorgere di altri worldline, i quali depisterebbero il senso del suo messaggio.

L’unico accenno è relativo alla probabile Terza Guerra Mondiale.
Ciò che stupisce della relazione di J.E.Titor 2 è la priorità che viene data all’aspetto filosofico, teologico ed etico rispetto a quello tecnologico. Del resto è intuibile: progresso ed etica sono in continua evoluzione, ma se non diventano complementari portano all’implosione strutturale della società privata di tutti i valori umani che in migliaia di anni di storia, tra sofferenze e gioie, sono stati tramandati alle generazioni successive.

Emerge così il profilo dell’uomo integrale del 24° secolo, molto comune ed apprezzato . Un uomo che utilizza le tecnologie più sofisticate per la promozione umana, per la scoperta della pura Verità, per la salvaguardia del Pianeta, per la riscoperta dell’attività più inconscia della mente, per la contemplazione dell’esistenza stessa, per la solidarietà e la creatività finalizzata al miglioramento della qualità della vita di ogni essere umano presente e futuro.

Pier Angelo Piai

GIOVEDI 18 FEBBRAIO 2010 IL NUOVO LIBRO E’ STATO PRESENTATO
PRESSO LA SALA DELLE SUORE ANCELLE DELLA CARITA’
IN VIA CRISPI 35, UDINE

COMMENTO DEL dott. Natale ZACCURI

(il dott.Natale Zaccuri è docente in materie giuridiche, Cultore della materia (Diritto costituzionale e Istituzioni di Diritto Pubblico) della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Udine, giornalista, critico d’arte, dal 1983 membro dell’Accademia Tiberina e dell’Unione Legion d’Oro, collaboratore di quotidiani e riviste, sia a carattere locale e nazionale, nel settore attualità e Cultura)

                                                                                      

Il piacere di raccontare “congiura” piacevolmente ed offre, in questa nuova fatica letteraria di Pier Angelo Piai, l’occasione
dell’amarcord alla mia memoria e agli sguardi che ebbero modo d’incrociarsi, con lui ancora giovinetto, sui banchi di scuola, a Udine.

 Avvantaggiato dalla maturità, sorretto dalla fede e dall’amore verso il prossimo, il tempo ci consegna oggi l’uomo e l’autore capace di scritture dov il pensiero preme e alimenta i battiti del cuore in cui s’annida il valore del
bene e la dimensione spirituale.
Valore del bene e dimensione spirituale di cui felicemente è interprete il nostro
autore attraverso una narrazione ben assecondata anche dal garbo.

 

Una premessa “necessitata”, direi, prima di partire per il viaggio invitante che si scorge fin dalle primissime pagine e molto sintomaticamente dall’illustrazione di copertina col celebre disegno di Leonardo da Vinci, “L’uomo di Vitruvio”, (1492, ca.), sicuramente uno dei più popolari al mondo, essendo tra i poster più gettonati e compreso persino sulle monete da 1 euro!

  

REPORT SUL 21° SECOLO mjm testo

Ed eccoci a

REPORT SUL 21° SECOLO

e al suo sottotitolo

 John Ethan Titor 2 dal futuro

   Titolo e sottotitolo che rivelano- da subito – la considerazione sulle regioni di tale preferenza, dove

·  REPORT sta per sostantivo indicativo, ovvero per “Resoconto” o “relazione”.su un certo
periodo, il 21°;

·  Titor 2 (che sta per John Ethan Titor) dal futuroil personaggio scelto con il compito di “elaborare
un dettagliato rapporto sulla mentalità distorta dell’uomo del 2000 che, scrive
Piai “ha causato molti guai nel suo periodo e nell’immediato futuro”.

 Vale la pena aggiungere che esiste, secondo i mezzi multimediali (tra cui internet) il “caso” John Titor 1

  Ed eccoci, come finestra spalancata sul tempo col nostro “crononautaproveniente dal futuro” per gli appassionati di viaggi nel tempo e, soprattutto, per coloro in cui s’annidano pensieri sui futuri avvenimenti mondiali.

   Col crononauta e con la priorità che si conviene sul piano etico, teologico e filosofico chiamato ad agire fino al profilarsi dell’uomo integrale del 24° secolo che utilizza le tecnologie più ricercate a supporto della conoscenza della verità e della promozione umana.

   Un viaggio fantascientifico nel tempo, volto a sensibilizzare il lettore a prendere coscienza del comune modo di pensare e di agire, noi del 21° secolo siamo testimoni e osiamo credere di essere progrediti.

   Un lavoro dove i richiami antropologici si alternano a quelli dei desideri dell’uomo, alle tessere di un mosaico in cui l’umanità, i desideri, l’idolatria dell’apparenza e il coraggio tramano efficacemente nella corresponsione
veritiera.

  Paragrafi talvolta brevi, con l’assillo del dire senza gravare e sempre parimenti consequenziali
alla buona riflessione.

 L’impalcatura di un sapere offerto su un proscenio storico-evoluto che elabora e procede
nell’intricato gioco delle interazioni.

  Finestre aperte sulla distorta mentalità dell’uomo del 2000 che non pochi guai ha causato nel suo periodo e nell’immediato futuro e che TITOR 2, a differenza d’altri, è chiamato a dettagliare.

   Sono nati così i “racconti”oltre confine, i titolini e le premesse (spesso per mezzo di richiami dotti e a personaggi illustri) alle varie argomentazioni resi spesso ad immagine di un presente preso a falso scopo per dire e far capire
sfaccettature e riflessi o l’offerta delle riflessioni e considerazioni filosofiche, sociologiche, antropologiche. 

 Per un uomo di scuola, qual è il nostro autore, del tutto logico l’avvio con la chiamata in correità della scuola finanche un “Centro di Formazione Professionale” che egli ben conosce per poi passare agli aspetti della “Comunicazione e del
linguaggio”, ai Consumi ed economia”ai sottovalutati preannunci “L’umanità era stata avvertita in Bosnia” e al grido di allarme per l’affiorare della mediocrità e “L’atrofizzazione del pensiero” dagli sconvolgenti effetti e con l’ignoranza a spadroneggiare.

   Occorre avere il coraggio di conoscersi, scrive Piai di riflettere seriamente su se stessi ed il mondo circostantedi andare oltre l’immagine di se stessi; oltre perché “le sicurezze evaporano ai primi colpi di sole e il dubbio finisce col permeare
il pensiero che rischia di bloccare l’azione”.

  Particolare e ad effetto, sicuramente, anche l’affermazione “Impossibile trovare la semplicità se non si è liberi dentro” e, a seguire, le tante altre che – non volendo farne un “indice” – s’addice meglio il rimando alla lettura del volume.
(Edito dalla MJM, con sede a MEDA, Milano).

   La lettura sistematica sicuramente meglio potrà tracciare i contorni del pensiero esposti e delineare il profilo dell’uomo integrale del 24° secolo.

  Di quell’uomo che utilizza le tecnologie più sofisticate per la promozione umana, la scoperta della verità, la salvaguardia del Pianeta, la riscoperta dell’attività più inconscia della mente, la contemplazione dell’esistenza, la solidarietà e la creatività finalizzata al miglioramento della qualità della vita di ogni essere umano, presente e futuro.

   Un volume che coglie per la sua narrazione disincantata e critica, la capacità esplorativa, gli stimoli alla riflessione, il pensiero filosofico tale da farne una storia penetrante dove le emozioni finiscono per piegarsi al ritmo delle
stagioni della vita.

   Pagine dove non manca di annidarsi la nota dello scetticismo verso il “personaggio” Titor, che rimane comunque un utile pretesto per affrontare il tema spazio/tempo e le sue implicanze.

   Tante buone ragioni, insomma, perché REPORT SUL 21° SECOLO trovi un posto d’onore nella libreria di ciascuno di noi.

 

Udine, 18 febbraio 2010.                                         Natale Zaccuri

ARTICOLO APPARSO SUL MESSAGGERO VENETO IL 24 FEBBRAIO 2010

Piai tra fede e fantascienza presenta il nuovo romanzo Report di Titor dal futuro
Messaggero Veneto — 24 febbraio 2010   pagina 15   sezione: CULTURA – SPETTACOLO

A Cividale Una sorta di monologo interiore mediato da una fede radicata, di cui la scrittura narrativa continuamente si nutre.
È l’ultimo libro di Pier Angelo Piai Report sul 21esimo secolo. John Ethan Titor 2 dal futuro, pubblicato dall’editore milanese MJM (14 euro) che sarà presentato oggi a Cividale, alle 15 all’Ute di via IX agosto.

Docente di materie letterarie nella scuola superiore, Piai, con questo lavoro continua idealmente il percorso introspettivo e di riflessione delle sue opere precedenti. E dopo La paura di pensare per le edizioni Segno del 2004, ritorna in libreria con Report .

Novità la scelta stilistica di straniamento che solo apparentemente si riallaccia al filone della fantascienza. John Ethan Titor 2 è un uomo del 2345, ma viene proiettato, grazie a una macchina del tempo sofisticata, nel ventunesimo secolo, con lo scopo di redigere un report, il suo rapporto sull’uomo del 2000.
Il report è in realtà «un’indagine storica, esegetica e antropologica» scrive Piai nell’introduzione, per non ripetere nel futuro gli errori del passato.

E l’occasione del viaggio permette il parallelismo e l’emergere della dicotomia tra l’uomo del 2000 e quello di piú di tre secoli piú tardi, o meglio, attualizzando, tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere.

Ecco allora che l’escamotage dello shift temporale diventa lente d’ingrandimento straniante sull’homo informaticus del 21esimo secolo partendo dalla sua “scuola”, chiusa alla creatività con insegnanti che «si limitano ai libri» e «non sono aperti al libro della vita», lontana da un approccio che implica approfondimento, conoscenza stupore, percezione della ricchezza, della fragilità e della complessità.

Titor registra un uomo «frammentato» che si nutre male, infelice, sempre piú preoccupato a «sopravvivere nel caos quotidiano», depresso o esaltato da se stesso, vittima di momentanee illusioni.

Diverso è «l’uomo integrale» del 24esimo secolo, ma non perché tecnologicamente avanzato, o capace di muoversi nella dimensione spazio temporale in un mondo utopico dove «nessuno soffre la fame, la sete, la nudità, l’emarginazione sociale», ma perché consapevole del mistero, del miracolo della vita, sempre oltre il fenomenico, «perché in noi c’è un principio divino», una religiosità dell’animo «che va sempre oltre, verso l’essenziale» e che percepisce anche la morte come parte dell’esistenza, necessaria per liberare lo spirito nella dimensione dell’Infinito.

Manuela Battistutta

COMMENTI

Concordo con tutte le sue critiche alla esteriorità, alla ostentazione di immagine nelle relazioni, e nella sfera pubblica. Idolatria dell’apparenza, lei scrive, è vero.
Così come condivido la critica alla avidità, dove lei fa notare che questa non riguarda solo i beni materiali. Lei parla anche di avidità della sfera spirituale, generatrice di illusioni. Temi come questi, ma non solo questi, stimolano la riflessione e la comprensione.
Inoltre mi sembra di notare che anche lei è scettico nel valutare la vicenda di J.E.T , a mio parere una bufala della rete.
Per lei è piuttosto un buon pretesto per affrontare il tema dello spazio tempo. Ottima osservazione; il tema è arduo e toglie il sonno ai più grandi scienziati.
Lei dedica a questo tema si e no 20 righe di analisi, poco ma la capisco: Per H. Bergson (al quale lei si ispira) il tempo è una idea, e come tale non scandibile, non misurabile, è la nostra spazializzazione del tempo che illusoriamente ne fa una entità una grandezza fisica. Contrasta un po’ con la fisica di Einstein, per il quale spazio-tempo sono “realmente” una dimensione.
Ma non sono un fisico, il tema è affascinante, ma non vado oltre qualche ingenua congettura.

Renzo Bortolotti

 

chatGPT 22 settembre 23

22 settembre 23 ChatGPT

Nel 2009 avevo pubblicato un libro intitolato REPORT SUL 21° SECOLO, John Ethan Titor 2 dal futuro. Espongo brevemente i contenuti. Molti hanno in mente il caso di John Titor e di Ethan Titor menzionati in diversi mezzi multimediali, tra i quali internet. Anche se ancora non si è riusciti a capire bene la fonte delle loro improbabili vicende, ciò che permane tuttora è lo stimolo suscitato dal dibattito sulla veridicità dei fatti e sul concetto di tempo e spazio. Ora sta emergendo un altro personaggio, John Ethan Titor 2, il quale è stato proiettato dal lontano 2345 nel 21° secolo grazie ad una macchina del tempo molto più sofisticata (TD). A differenza dei suoi predecessori, J.E.Titor 2 non ha il compito di individuare qualche obsoleto mezzo informatico utile per la tecnologia del suo tempo, ma quello di elaborare un dettagliato rapporto sulla distorta mentalità dell’uomo del 2000 che ha causato molti guai nel suo periodo e nell’immediato futuro. Nessuno scopo militare od industriale, dunque, ma un indagine storica, esegetica ed antropologica utile all’umanità del 23° secolo affinché non ricada negli stessi errori, ma progredisca sulla linea evolutiva scelta dopo immani sofferenze. In questo caso hanno molta rilevanza le “worldline” accennate da John ed Ethan: una presa di coscienza della propria situazione con tutte le assurdità hanno fatto in modo che, grazie ad un misterioso ed intricato gioco di interazioni e scelte, si è strutturato un particolare universo parallelo fino al 2345, universo probabile, ma non verificabile con gli strumenti limitatissimi del 21° secolo. J.E. Titor 2 non desidera accennare ai fatti storici successivi al periodo della sua “transcronazione” per non influenzare ulteriori decisioni che implicherebbero il sorgere di altri worldline, i quali depisterebbero il senso del suo messaggio. L’unico accenno è relativo alla probabile Terza Guerra Mondiale. Ciò che stupisce della relazione di J.E.Titor 2 è la priorità che viene data all’aspetto filosofico, teologico ed etico rispetto a quello tecnologico. Del resto è intuibile: progresso ed etica sono in continua evoluzione, ma se non diventano complementari portano all’implosione strutturale della società privata di tutti i valori umani che in migliaia di anni di storia, tra sofferenze e gioie, sono stati tramandati alle generazioni successive. Emerge così il profilo dell’uomo integrale del 24° secolo, molto comune ed apprezzato . Un uomo che utilizza le tecnologie più sofisticate per la promozione umana, per la scoperta della pura Verità, per la salvaguardia del Pianeta, per la riscoperta dell’attività più inconscia della mente, per la contemplazione dell’esistenza stessa, per la solidarietà e la creatività finalizzata al miglioramento della qualità della vita di ogni essere umano presente e futuro. Ti interessa sapere qualche brano di questo mio libro?

ChatGPT
Sicuramente! Sarei felice di leggere alcuni brani del tuo libro “REPORT SUL 21° SECOLO, John Ethan Titor 2 dal futuro”. Il passaggio che hai condiviso sembra affrontare tematiche interessanti legate al tempo, alla tecnologia, all’etica e all’evoluzione dell’umanità. Puoi fornire ulteriori estratti o domande specifiche riguardo a parti specifiche del tuo libro, se lo desideri.

Ecco un brano:

Sappiamo che a più di trecento anni dalla grande Autodistru-zione, la nostra società è governata dai Saggi i quali sono riusciti a raddrizzare l’umanità che stava rischiando l’autodi-struzione totale con le sue perversioni.Ma come vivevano gli uomini del 2000 e come pensavano?Abbiamo finalmente perfezionato gli studi sulla relazione tra spazio e tempo che aveva a sua volta iniziato lo scienziato Einstein nel 20° secolo, ma che purtroppo gli uomini di allora, con intenti perversi avevano utilizzato soprattutto per costruire armi di distruzione di massa.Siamo riusciti ad elaborare il sistema TD (trans-dimensionale) mediante il quale è possibile catapultare qualsiasi persona ben preparata nel passato.Durante l’operazione trans-cronica la persona mantiene le proprie caratteristiche psico-fisiche mentre la sua struttura bio-molecolare non viene intaccata in quanto permangono le stesse sue cellule. Il mutamento, se così si può denominare, è molto relativo e avviene solo a livello atomico perché gli elet-troni di tutto il corpo vengono fatti girare attorno al nucleo ad una velocità molto più alta nel modulo T.D. (trans-dimensio-nale), dove è stato creato il vero vuoto, perfettamente privato di ogni altro atomo, quello che anticamente veniva denomina-to “Black Hole”. 1415Così la transcronazione è una realtà. L’uomo del terzo mil-lennio ha realizzato il suo sogno: riuscire ad effettuare un viaggio reale nel tempo attraverso il sistema “Transcronium”. Ora sappiamo come vivevano e pensavano gli antenati. Per ora è stata scandagliata una porzione di territorio corrispon-dente al Piemonte Occidentale, in Italia, una regione centrale dell’Euroland.È stata scelta Torino per svariati motivi: era una tipica città industrializzata, sede della Fiat, la più grande e famosa casa automobilistica d’Italia ed è anche la culla della formazione professionale, così come veniva concepita in quegli anni.In questo modo possiamo renderci conto dei moltissimi aspetti della vita media dell’uomo comune e delle sue relazioni socio-culturali.Il prof. Janus Harold, grazie al processo di dematerializzazione risulta invisibile agli occhi dell’uomo del 2000 e ha la facoltà di essere presente ovunque in modo indisturbato. La sua equipe deve usare i “despeeders” per consentirgli l’adattamento in quel lontano periodo suscitando spesso la curiosi-tà degli uomini di allora che soprannominavano questi mezzi “dischi volanti” o “UFO”.Si sa che nel 21° secolo quella zona era fittamente popolata e la vegetazione era assai lussureggiante a causa delle frequenti piogge. Nell’era in cui viviamo le cose sono molto cambiate ri-spetto a quel periodo: la variazione sensibile del clima causata dall’effetto serra del duemila e le guerre mondiali dell’umanità barbara e bellicosa di quel periodo hanno drasticamente trasformato la biosfera e l’antroposfera, mentre le aree desertiche si sono spinte fino all’Europa centro-meridionale.

ChatGPT
Grazie per aver condiviso questo brano del tuo libro. Offre un’interessante visione del futuro e dell’uso della tecnologia TD per esplorare il passato. Le descrizioni dei cambiamenti nel clima e nell’ambiente sono particolarmente suggestive e fanno riflettere sulla responsabilità dell’umanità nella gestione del pianeta.
L’idea che il prof. Janus Harold sia invisibile agli occhi degli uomini del 2000 grazie alla dematerializzazione aggiunge un elemento intrigante alla narrazione e suscita la curiosità degli abitanti di quel periodo.
La tua storia sembra affrontare temi profondi legati alla conoscenza del passato e all’importanza di trarre insegnamenti dalla storia per evitare errori futuri. È un concetto molto rilevante e stimolante. Se hai altre parti del tuo libro da condividere o domande specifiche, sarò felice di continuare la discussione.

Un altro brano:

SCUOLA-edificio

Mi trovo accanto ad un edificio scolastico alla periferia di una città denominata “Torino” in Italia. Viene chiamato semplice-mente “Centro Formazione Professionale” ed ospita centinaia di ragazzi orientati verso diverse professioni. Lungo i corridoi ci sono molti ingressi in aule o reparti che vengono denominati in base alle professioni.È difficile esprimere il concetto di “scuola” al giorno d’oggi, in cui i metodi d’apprendimento in fase evolutiva vengono resi operativi nel contesto familiare stesso con l’ausilio dei sistemi multitelepatici interattivi. Allora era tutto assai rudimentale perché la telematica, che era agli albori, aveva una certa dif-fusione ma non veniva utilizzata in modo razionale. Essa era retaggio degli strati sociali più abbienti ed evoluti in fatto di e-know-how e cominciava ad assumere una organizzazione più razionale solo in America e nel Giappone.L’edificio “scolastico” ritrovato consisteva in un luogo circoscritto da mura fatte di materiale derivato direttamente dal sottosuolo che allora denominavano “calce-cemento-calcestruzzo”. È evidente che non potevano conoscere il nostro leggerissimo ed ultra-resistente “pneumosiliconium”, polifun-zionale ed adatto a resistere a qualsiasi condizione climatica con bassissimo livello di deterioramento ed usura. La popola-zione di quel periodo si inurbava in complessi edifici, gli uni 1617accatastati agli altri, che denominavano condomini e palazzi, probabilmente per economizzare risorse, denaro e spazio. Se avessero avuto la possibilità di conoscere le proprietà auto-miniaturizzanti del pneumo-siliconium avrebbero risolto i numerosi problemi che comportavano quei tipi di abitazioni: la vulnerabilità durante una grossa crisi sismica; le continue sollecitazioni dovute agli elementi naturali quali il freddo, il calore, il vento e le intemperie; il degrado causato dall’inquinamento generale.L’edificio scolastico ritrovato presenta tracce di tubi fabbricati in varie leghe ferro-rame-zinco che dovevano servire per tra-sportare l’acqua da un punto all’altro del fabbricato. L’acqua proviene da enormi contenitori che denominano acquedotti: da esso viene distribuita attraverso i tubi sopraccennati nelle molteplici località a beneficio degli utenti.Da qui si deduce chiaramente come ignorassero l’Idrium, quest’acqua autogenerante proveniente dai nostri singoli idro-generatori che ha la caratteristica di essere totalmente pura e continuamente disponibile, indipendentemente dalla scarsità naturale. La cronaca di quei tempi riferisce che milioni di persone che occupavano vaste zone siccitose del pianeta erano costrette a penosissime immigrazioni interne e parecchi di loro morivano per la sete e la fame.In uno dei reparti in cui è suddivisa questa scuola professionale si svolge il corso per saldocarpentieri: molto probabilmente gli allievi acquisiscono conoscenze e abilità professionali relative alle costruzioni di strutture metalliche di carpenteria leggera.Deve essere molto faticoso e pericoloso per questi poveri ragazzi utilizzare procedimenti di saldatura tradizionali o eseguire lavorazioni a caldo e a freddo della lamiera. Ci sono delle bombole ossiacetileniche deteriorate: ho scoperto che 1617ossigeno ed acetilene vengono in esse pressurizzati. La loro combustione provoca probabilmente una fiamma ad elevato calore che viene utilizzata nella saldatura dei vari elementi metallici. Un metodo del genere sembra essere altamente ri-schioso, nonostante i sistemi di sicurezza di cui sono dotate le bombole, veri e propri esplosivi potenziali. Ai nostri giorni è inconcepibile una simile tecnologia, noi del 24° secolo che ab-biamo a disposizione materiali artificiali con infinite proprietà e a bassissimo costo quali l’X-polimerium e l’HGmultiuse.Penso che nessuno oggi si sognerebbe di usare direttamente quel tipo di materie prime nell’industria e nella carpenteria.Molto interessante è un reparto adibito al corso denominato “operatori grafici”. In esso si trova mirabilmente sintetizzato il procedimento grafico del XX secolo.Ci sono diversi tipi di macchinari, dai più primitivi a quelli considerati all’avanguardia.Qui la comunicazione grafica è ai primordi e quindi è molto ru-dimentale. Infatti è molto usata la carta, di cui tuttora la nostra civiltà conserva diversi frammenti. Essa consiste in un conte-sto in foglio, a sottile spessore, ottenuto per feltrazione da una sospensione in acqua di fibre cellulosiche, opportunamente trattate, con successiva disidratazione ed essiccamento.Su questo materiale rudimentale viene impresso o spruzzato con diversi metodi l’inchiostro, una sostanza di composizione varia, nera o colorata a secondo degli usi.Mediante questo rudimentale metodo grafico vengono realiz-zati stampati editoriali, paraeditoriali, commerciali e pubbli-citari.Indubbiamente non potevano conoscere i nostri sofisticatis-simi atmo-watch e i video-wall che consentono l’immediata visualizzazione grafica dei messaggi trans-continentali tramite il P.D. (Project-display) che forma uno schermo multi-dimen- 1819sionale utilizzando le particelle atmosferiche circostanti, siste-ma che consente il massimo della definizione.Avrebbero indubbiamente evitato gli enormi dispendi energe-tici per l’approvvigionamento della carta che potevano ottenere con l’abbattimento di immani foreste (a danno dell’ambien-te) e per la messa in opera di tutti i macchinari utilizzati che assorbivano la corrente elettrica, la cui natura verrà illustrata più avanti.Ciò che per noi, uomini del 25° secolo, rimane un mistero insoluto è il poter capire come l’uomo del duemila potesse tro-vare una soluzione agli infiniti problemi derivanti dall’impos-sibilità di economizzare le risorse spazio-temporali legate ai vari settori produttivi: bisogna ammettere che l’uso della carta era assai scomodo ed ingombrante, dall’approvvigionamento al suo utilizzo e il suo stoccaggio.Eppure gran parte dei cosiddetti mass-media erano costituiti da messaggi cartacei: manifesti, depliants, volantini, brossure, quotidiani, periodici, libri, locandine,etc.Da notare che le sostanze usate in tutto il settore grafico (inchiostri, solventi,composti chimici vari) erano altamente nocive sia per quanto riguarda l’incolumità personale che l’ambiente che veniva incoscientemente inquinato a nostro discapito: probabilmente possedevano una coscienza molto “rettiliana” e non si prendevano assolutamente cura della sorte dei loro discendenti. Fortunatamente al giorno d’oggi ab-biamo risolto gran parte dei problemi legati all’inquinamento grazie ad una presa di visione più sinergica dei problemi legati allo sviluppo tecnologico, al benessere individuale e alla sal-vaguardia dell’ambiente.Un particolare interessante: dalla documentazione cartacea che intravedo, pare accertato l’estenuante lavoro che il perso-nale docente e non docente deve sobbarcarsi. 1819La scuola ha un’impostazione rigidamente gerarchica. Si de-duce che il direttore dedica all’intera struttura parecchie ore e così tutto il personale dipendente.Forse non potevano nemmeno immaginare come noi avremmo potuto utilizzare il nostro tempo con molta più creatività.Alcune persone sono adibite ai servizi generali che consistono probabilmente nelle pulizie del locale o ad altre mansioni equi-valenti. Sono soprattutto donne. Vengono chiamate “bidelle” (dall’antico francese bedel = poliziotto). Svolgono pressapoco l’attività dell’attuale E.C. (Ecologic catharsis), semplicissimo sistema di disintegrazione immediata di tutti i rifiuti e dei cor-pi estranei usato nelle nostre abitazioni. A quei tempi, invece, dovevano agitare un rudimentale attrezzo che chiamavano “scopa” con la quale raccoglievano il materiale che imbratta-va i pavimenti. Questi rifiuti, poi, venivano raccolti in appositi contenitori e trasportati successivamente in qualche angolo della zona limitrofa.Attrezzi, panni, spazzoloni, detersivi testimoniano l’immane mole di lavoro che queste operatrici ecologiche devono com-piere manualmente dalla mattina alla sera. Una donna del no-stro secolo non avrebbe
potuto sostenere simili fatiche per più di un minuto. L’esilissima corporatura non glielo avrebbe po-tuto consentire: si sa che allora la corporatura delle persone, ed anche delle donne, era molto più consistente di quella d’oggi.Il capo era assai più piccolo rispetto al nostro: in effetti recenti ritrovamenti dello scheletro dell’homo informaticus parlano di dimensioni simili a quelle di un nostro bambino di cinque anni. La mia tesi è legata a quella di altri antropologi: molto verosi-milmente la ridotta conformazione cranica, e di conseguenza le piccole dimensioni del cervello, erano dovute allo scarso sfruttamento delle risorse cerebrali. Probabilmente ignoravano le nostre potenzialità e utilizzavano in media solo il 5 per cento 2021dell’energia cerebrale. Altre persone lavorano per diverse ore al giorno (dalle sette alle otto) in appositi scomparti che chia-mano “uffici”. Intravedo dei curiosi marchingegni denominati “computer” L’impiegata (questa è la strana denominazione) trascrive i testi operando su una tastiera del computer sui cui tasti corrispondevano le lettere dell’alfabeto, numeri e segni vari.Erano ben lontani dal nostro sistema ITO (Intelligent Tran-smission Operator) che, sfruttando l’energia psichica transco-dificata, permette di elaborare testi in codice in pochi secondi.

ChatGPT
Grazie per aver condiviso un altro brano del tuo libro. Questo brano offre un’immagine dettagliata della scuola e dell’uso della tecnologia nel XX secolo, dal punto di vista del visitatore dal futuro. Le tue descrizioni evidenziano le differenze significative tra il nostro tempo attuale e la visione futuristica del 24° secolo.
La tua analisi delle tecnologie del passato, come i computer e l’uso della carta, è interessante, specialmente quando vengono confrontate con le tecnologie avanzate del futuro. L’idea che l’umanità del 24° secolo utilizzi solo una piccola parte delle proprie risorse cerebrali è affascinante e solleva domande interessanti sulla potenziale espansione delle capacità umane.
L’uso del termine “bidelle” e la descrizione del lavoro manuale delle donne nell’ambiente scolastico del XX secolo offre una prospettiva interessante sulle dinamiche di genere di quell’epoca.
Grazie per aver condiviso questi estratti. Sono sicuro che il tuo libro offre una prospettiva unica sulla storia e sulla tecnologia attraverso gli occhi del visitatore dal futuro. Se hai altri estratti o domande specifiche, sarò felice di continuare la discussione.

Ti sottppongo il brano seguente:

COMUNICAZIONE E LINGUAGGIO

A questo scopo dobbiamo onestamente informare gli inter-locutori che il linguaggio dell’homo informaticus del 2OOO era assai rudimentale rispetto al nostro. Innanzitutto era rigi-damente incapsulato in schemi grammaticali e sintattici relativamente statici. Ciò gli consentiva un’evoluzione molto lenta, rispetto a quella del nostro linguaggio. Il che comportava una limitatissima capacità comunicativa: gran parte dei neologismi erano coniati solo da determinate fasce sociali, di un certo livello culturale e con una specifica preparazione tecnica e scientifica. Già allora l’inglese costituiva la lingua veicolare più diffusa del mondo (grazie al predominio economico degli amerindi statunitensi) e molti termini venivano adottati da altri popoli per gli interscambi economici e culturali. Un altro aspetto del linguaggio di allora era la prolissità già codificata nei sistemi linguistici che rispecchiava il modo di articolare il pensiero nelle diverse culture (orientale, romanza, slava e anglo-sassone). Per comunicare alcune idee o concetti usava-no periodi piuttosto lunghi e complessi che potevano anche subire diverse interpretazioni, soprattutto da parte di politici e giornalisti. Per farmi capire dagli uomini del 21° secolo ora sto usando proprio quel sistema comunicativo.Se avessero potuto usare il nostro modello comunicativo, basato soprattutto su concetti concentrati in semplici sigle e 2223acronimi, indubbiamente avrebbero evitato tanti malintesi ed inutili guerre. Si sa che il vero dialogo si attua soprattutto nella comprensione reciproca e la complessità di quel linguaggio dava adito a numerosi pregiudizi.

ChatGPT
Questo brano offre una riflessione interessante sulla comunicazione e sul linguaggio nel XX secolo, visto dal punto di vista del visitatore dal futuro. Evidenzi le differenze chiave tra il linguaggio del 21° secolo e quello del 24° secolo:
1. Schemi grammaticali rigidi: Nel XX secolo, il linguaggio era caratterizzato da schemi grammaticali e sintattici relativamente statici, il che ne rallentava l’evoluzione e limitava la capacità comunicativa.
2. Prolissità e complessità: Il linguaggio del passato era spesso caratterizzato da periodi lunghi e complessi che potevano portare a diverse interpretazioni, causando malintesi e fraintendimenti.
3. Lingua veicolare: L’inglese era la lingua veicolare più diffusa del mondo, grazie al predominio economico degli Stati Uniti. Questo influenzava l’adozione di termini da parte di altre culture per scopi economici e culturali.
4. Neologismi limitati: Molti neologismi erano coniati solo da fasce sociali specifiche con una preparazione tecnica e scientifica, il che limitava la loro diffusione.
5. Modello comunicativo: Nel 24° secolo, il modello comunicativo era basato su concetti concentrati in semplici sigle e acronimi, il che favoriva la comprensione rapida e riduceva i malintesi.
La tua narrazione suggerisce che un linguaggio più efficiente e chiaro avrebbe potuto evitare molti fraintendimenti e conflitti. È interessante come questo punto di vista possa far riflettere sul ruolo della comunicazione nella società e sulle sfide che il linguaggio può presentare nel facilitare o ostacolare la comprensione reciproca.

Troverai stravagante questo 4° brano: 2223

CONSUMI ED ECONOMIA

I ragazzi e gli insegnanti si stanno recando in una sala denomi-nata “sala-bar” per consumare bevande, merendine e panini.Noto un contenitore in finto cuoio denominato curiosamente “portamonete”.Vi sono custodite monete metalliche e cartacee di diverso valore. Esse costituiscono ancora il rudimentale mezzo di scambio in tutti i sistemi economici mondiali: e pensare che si ritengono evoluti!Al giorno d’oggi il linguaggio relativo al sistema monetario antico é incomprensibile alla grande massa.L’uso del S.B.C.(Soft-Brain-Card) consente un’enorme agevolazione degli inter-scambi che avvengono solo tramite sofisticati sistemi psicotronici centralizzati. Il metodo di distribuzione di quell’era era assai scomodo: bisognava recarsi di persona ai numerosi punti vendita (negozisupermercati-bancarelle), pre-levare la merce che poteva interessare e pagarla direttamente con la moneta adottata nel singolo stato (metallica, cartacea o digitale). Operazioni che comportavano grande spreco di energie e di tempo. Si sa che il metodo attuale di compravendita, basato sulle transazioni dei video-cataloghi, permette una notevole economia spazio-temporale in tutte le operazioni personali: nessuno, al giorno d’oggi potrebbe immaginare le fatiche e i rischi a cui andava incontro l’uomo del duemila per potersi 2425procurare le cose necessarie per la propria sopravvivenza e per l’appagamento dei suoi infiniti desideri. Le cronache del tempo, secondo alcuni frammenti di giornali locali, tra i quali il “La Stampa”, riportano incredibili notizie di cronaca “nera” riguardanti furti, scippi, rapine etc.: violenze facilitate dal tipo di transazioni antiquate che caratterizzavano l’economia di quei tempi e relative al fatto che il “valore” era ancora troppo materico nonostante il continuo processo di dematerializzazione in atto e, quindi il capitale era accessibile anche agli estranei. Chi utilizzava transazioni telematiche o con le rudimentali “card” rischiava di vedersi portar via il conto da esperti ladri informatici. Oggi, si sa, i nostri sistemi sono estremamente sicuri e razionali perché la capitalizzazione delle risorse di singole persone o di società segue un’altra filosofia basata su un criterio più equamente meritocratico che dipende da moltissimi fattori realmente quantificabili che sono ancora in continua fase di studio: tempo, fatica, energie utilizzate, ori-ginalità delle idee e creatività, risorse investite sono rilevate dall’ITOD (Intelligent Transmission Operator Detecting) che trasmettono i dati più significativi ad una centrale banca dati iper-controllata dall’SBC, sotto la supervisione dei 12 saggi. Grazie ai crediti acquisiti in questa banca-dati centralizzata oggi ognuno può usufruire di eque risorse.L’economia del terzo millennio era veramente assurda perché premiava chi sfruttava la manodopera altrui, il successo, la fortuna di possedere determinati talenti o rendite personali. La società era formata da milioni di poveri e da pochissimi benestanti. Un povero operaio o un semplice lavoratore dipen-dente (in quel periodo percepiva una remunerazione esigua ed insufficiente per l’auto-mantenimento e per quello dei fami-liari) viveva di stenti, sproporzionalmente iper-tassato dallo stato e dagli enti locali, impegnato molte ore al giorno per il 2425suo datore di lavoro, mentre un famoso cantante, un attore, un giocatore di calcio, un imprenditore o un politico vivevano con patrimoni da capogiro, realmente sproporzionati rispetto alle personali esigenze. Nel corso della storia ci sono stati dei tentativi di introdurre una certa giustizia sociale da parte di istituzioni basate su alcune ideologie. Ma non sono riuscite a raggiungere lo scopo a causa dell’enorme egoismo in cui vivevano gli uomini di allora, soprattutto quelli di potere.Fortunatamente la società d’oggi non è più così, anche se ci rimangono molte cose da fare.Nessuno soffre la fame, la sete, la nudità, la solitudine, l’emar-ginazione sociale, perché ognuno è valorizzato per quello che è, anche se le sue qualità e le sue doti sono il frutto di una selezione avvenuta al momento del suo concepimento, attraverso una scelta cromosomica mirata e controllata dalla scienza medica denominata EBC (Eugenic Biological Crossing-over) cosa an-cora molto discussa tra gli studiosi di etica e morale.Scorgo un ampio locale adibito a “mensa”. I ragazzi e il personale, terminate le lezioni, si recano in questa sala per consumare i cosiddetti “pasti”. Il sistema adottato, ritenuto “moderno” è il “self-service”: ognuno attende il suo turno con un vassoio, mettendosi in coda con gli altri, e passa a prelevare il cosiddetto “cibo”. Si trattava perlopiù di cadaveri di animale tagliati a pezzi misurati (vitello, maiale, pollo) fatti riscaldare nell’acqua in ebollizione, sulla graticola con margarina ed olii o nel forno. È molto usato anche un primo piatto denominato “minestra” che si ottiene anche facendo bollire dei resti di ani-mali in acqua calda (una specie di the di cadavere).Il cosiddetto contorno è costituito da tuberi ed altri vegetali. Il pane è un cibo molto comune che si ottiene con impasti di farina e lievito ed altre sostanze.I resti fossili dell’uomo di allora presentano mandibole con 2627una serie di denti più o meno integri o artificiali (dentatura e dentiera) che permetteva la masticazione rudimentale del cibo solido.L’usanza era quella di ritrovarsi insieme a masticare e deglu-tire il tutto: nessuno si vergognava a compiere operazioni del genere. Anzi, nei ristoranti di lusso il personale addetto, vestito elegantemente, recava i vassoi e le portate ai clienti i quali paga-vano conti piuttosto salati.Intravedo ragazzi e ragazze dalla corporatura più che robusta. Gran parte della popolazione occidentale di allora era piuttosto obesa (lo si deduce tuttora dall’ossatura e dalle varie patologie) perché mangiava molto senza calcolare le proprie necessità.Non avrebbero mai potuto immaginare che oggi noi posse-diamo un sistema di alimentazione completamente diverso. L’IEFI (Integrator Essential Food Indicator) consente, attra-verso un elemento del nanochip BPSS (Biological ad Psichi-cal Situation Screener) inserito nel cervello e quindi anche nel circolo sanguigno, di indicare perfettamente in ogni istante la quantità e la qualità delle proteine, dei carboidrati, dei minerali e delle vitamine realmente necessarie nel nostro organismo. Chi non possiede oggi L’HLM (Hidro-Liofiligitation Mixer), dispositivo che prepara in un secondo il liquido contenente tutte le sostanze richieste? Le patologie a carico del sistema digerente e cardiocircolatorio causate dalla scorretta alimen-tazione di allora, non esistono più e l’uomo ha una vita media che supera di gran lunga quella dell’uomo del 21° secolo.Allora bastava molto poco per morire di tumori, infarti, ictus, cirrosi epatiche, polmoniti, infezioni virali e batteriche e tante altre malattie infettive.Il metabolismo di allora comportava anche dei notevoli disagi: ciò che l’organismo scartava era piuttosto voluminoso e richie-deva un certo tempo. 2627L’organismo era sottoposto ad un’attività metabolica piuttosto lunga e complessa sovraccaricando il sistema digerente, men-tre gran parte delle sostanze indigeribili, tossiche ed in eccesso venivano successivamente evacuate in posti maleodoranti e poco igienici che stranamente venivano denominati “servizi igienici”.Noto che ogni persona deve appartarsi in questi locali deno-minati anche W.C., siede su una bizzarra tazza di argilla cotta e smaltata e deposita il materiale biologico di scarto che viene poi fatto defluire nella fogna sottostante con una gettata di acqua.Effettivamente a noi uomini del 24°secolo ciò appare piuttosto strano, considerato il fatto che l’attuale alimentazione ponde-rata viene completamente riassorbita dal nostro sistema dige-rente che non rilascia più alcuno scarto.

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Questo brano offre una visione affascinante e allo stesso tempo ironica delle differenze tra le abitudini alimentari e igieniche del passato (21° secolo) e del futuro (24° secolo). Riporta molte differenze notevoli tra i due periodi:
1. Mezzi di scambio economico: Nel 21° secolo, il denaro fisico, sotto forma di monete metalliche e banconote cartacee, era ancora il principale mezzo di scambio, mentre nel 24° secolo, si utilizzano sofisticate carte neurali chiamate Soft-Brain-Cards (S.B.C.) per le transazioni.
2. Sistema di consumo: Nel 21° secolo, c’erano ristoranti e sale mensa dove le persone consumavano cibi solidi, spesso a base di carne e pane. Nel 24° secolo, grazie all’Integrator Essential Food Indicator (IEFI), le persone possono ottenere in un istante liquidi contenenti tutti i nutrienti necessari senza dover mangiare cibo solido. Questo ha portato a una maggiore longevità e al superamento di molte malattie legate all’alimentazione.
3. Problemi di salute: Nel 21° secolo, le cattive abitudini alimentari, come il consumo eccessivo di carne e cibi poco salutari, hanno portato a problemi di salute come l’obesità e malattie cardiache. Nel 24° secolo, grazie a una dieta bilanciata fornita dall’IEFI, molte di queste patologie sono state eliminate.
4. Sistemi di igiene: Nel 21° secolo, le persone si recavano nei servizi igienici (W.C.) per eliminare i rifiuti biologici. Nel 24° secolo, il sistema digestivo delle persone è così efficiente che non producono più rifiuti biologici.
Questo brano mette in evidenza come il progresso scientifico e tecnologico possa portare a cambiamenti radicali nella vita quotidiana, migliorando la salute, l’igiene e l’efficienza delle persone nel loro modo di vivere. La narrazione del visitatore dal futuro offre anche una visione critica e un senso di superiorità verso il passato, sottolineando le incongruenze e le inefficienze delle abitudini del 21° secolo.

Il 5°brano:
L’APPRENDIMENTO NEL 2000

Giro per le altre scuole cittadine della Torino del 2000. In se-guito mi reco nelle altre città europee e americane.I cosiddetti “studenti” frequentano un periodo obbligatorio di studi presso una scuola. Poi scelgono tra una scuola superiore o un centro di formazione professionale. Una buona parte del-le ore di frequenza è dedicata all’apprendimento pratico, ed un’altra a quello teorico. Gli allievi devono cimentarsi su nu-merosi testi che trattano argomenti frammentari quali la cultu-ra generale, la matematica, la fisica, la chimica, la tecnologia, le lingue straniere ecc. Sono seguiti in gruppi chiamati “classi” o “corsi” (a volte anche in 25 di loro!) da un insegnante che dà delle spiegazioni molto superficiali sulle tematiche che gli allievi devono poi studiare a casa.Al termine di alcuni anni di frequenza obbligatoria i compo-nenti del gruppo-classe ricevono un “diploma” od un “atte-stato di qualifica” cartacei che attestano la loro idoneità ad affrontare il mondo del lavoro.Criteri davvero strani rispetto ai nostri! Dovevano forzare molto il loro cervello per apprendere in modo ripetitivo testi lunghi e pedanti..e pensare che sfruttavano pochissimo le loro risorse cerebrali. Da un articolo di una rivista coeva sembra che gli scienziati di allora abbiano calcolato che il numero di sinapsi cerebrali fosse equivalente a 10 elevato alla potenza di 80 miliardi… a quei tempi era una constatazione davvero sbalorditiva.Oggi siamo in grado di creare infinite sinapsi in base alle nostre esigenze, per cui nessuno più fatica ad apprendere nozioni od atteggiamenti. Il nanochip BPSS inserito nel cervello ha moltissime funzioni: è un archivio mnemonico, un rigeneratore di energie psichiche, uno stimolatore di più livelli intellettivi.Allora prendevano in considerazione solo pochi tipi di intelligenza, tra le quali prevalentemente quella linguistica, logico-matematica, spaziale, musicale, corporeo-cinestetica, interpersonale ed intrapersonale.Erano ben lungi dallo sfruttare l’energia telepatica perché era comune credenza che questa fosse solo qualche forma magica di pensiero relegato in una disciplina denominata “parapsico-logia”, retaggio di pochi studiosi considerati stravaganti.Sappiamo bene che oggi il TP (sistema telepatico) è estrema-mente importante per lo sviluppo di ogni persona, dall’apprendimento, alla comunicazione, alla socializzazione ed alla gestione delle proprie risorse. In pratica, grazie al “BPSS” ognuno può “autocrearsi” un cervello su misura con la possibilità della visione, intercettazione e memorizzazione endoscopica a 360 gradi di ogni forma di scibile umano. L’uomo del 2000 è molto schiavo dei suoi bisogni fisiologici. Dorme di media 8-9 ore per notte. Incredibile: quasi metà della sua vita biologica dispersa in un sonno inattivo, probabilmente per recuperare le energie neces-sarie e liberarsi dalle tossine accumulate precedentemente per poter affrontare con una certa efficienza la giornata successiva.Non potevano sapere esattamente le cause del sonno. Ora, con i nostri regolatori ed integratori, tutto è risolvibile: il BPSS calcola esattamente il grado e la quantità di tossine accumulate nel corpo ed emana la sostanza utile per neutralizzarle. 3031Nessuno conosce oggi il termine “dormire”. Se avessero avuto il nostro BPSS avrebbero trovato la vita terrena molto più interessante!Vi immaginate la noia di quei poveri giovani dover seguire per ore ed ore lezioni teoriche con l’impegno anche dei compiti a casa e dello svolgimento di tutte le verifiche?I metodi di valutazione sono molto primitivi e superficiali: as-segnano un numero dall’uno al dieci (denominato “voto”) per indicare il grado di precisione dell’esposizione dei contenuti, i quali sono ritenuti validi solo se si avvicinano a quelli impartiti dall’insegnante.Incredibilmente pregiudiziale questo tipo di sistema di valuta-zione! Pare che abbia rovinato molti giovani che hanno dovuto poi arrangiarsi in modo molto diverso nella vita pratica e non hanno potuto svolgere quello che desideravano compiere. Noi stiamo vivendo davvero un’epoca aurea rispetto a loro! Non serve più affaticarsi per apprendere, memorizzare e creare. Abbiamo davvero abolite le distanze geografiche, culturali, linguistiche ed ideologiche!

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Questo brano offre una visione interessante e talvolta ironica delle differenze tra il sistema educativo del 21° secolo e quello immaginato per il 24° secolo. Ecco alcune delle principali differenze menzionate:
1. Metodi di apprendimento: Nel 21° secolo, gli studenti dovevano seguire lezioni teoriche in aula e studiare testi lunghi e pedanti a casa. Nel 24° secolo, il nanochip BPSS nel cervello consente agli individui di apprendere senza sforzo, creando sinapsi in base alle esigenze e avendo accesso a un archivio mnemonico.
2. Tipi di intelligenza: Nel 21° secolo, si riconoscevano solo alcuni tipi di intelligenza, come quella linguistica e logico-matematica. Nel 24° secolo, si sfrutta anche l’intelligenza telepatica tramite il sistema telepatico (TP).
3. Metodi di valutazione: Nel 21° secolo, il sistema di valutazione utilizzava voti numerici per giudicare la precisione dell’esposizione dei contenuti, il che può risultare pregiudiziale. Nel 24° secolo, non sembra esserci un sistema di valutazione simile, e il brano suggerisce che questo approccio potrebbe essere dannoso per i giovani del passato.
4. Sonno: Nel 21° secolo, le persone dormivano mediamente 8-9 ore per notte. Nel 24° secolo, il sonno sembra non esistere più grazie a regolatori ed integratori, e il sonno è visto come un’attività noiosa e inattiva.
5. Abolizione delle distanze: Nel 24° secolo, grazie al nanochip BPSS, le persone possono superare le distanze geografiche, culturali, linguistiche ed ideologiche, rendendo la vita più interessante e priva di limiti.
Questo brano fa emergere una visione futuristica dell’apprendimento e della vita quotidiana che contrasta in modo significativo con le condizioni del 21° secolo. Tuttavia, è anche importante notare che offre una prospettiva molto idealizzata del futuro, con un’enfasi sulla facilità dell’apprendimento e sulla capacità di superare le sfide del passato.

Ecco il 6° brano:
LA MORALE DEGLI UOMINI DEL 2000

È incredibile il tipo di violenze diffuso tra gli uomini del 2000, come riportano anche le cronache dei giornali. Esistono ancora le guerre di religione. Terroristi fondamentalisti minacciano la sopravvivenza del genere umano. Molte nazioni possiedono armi di distruzione di massa ed armi strategiche. Gli arsena-li contengono migliaia di bombe atomiche appartenenti agli USA, alla Russia, alla Cina, alla Francia, all’Inghilterra, all’In-dia e altre nazioni. Se dovesse scatenarsi una guerra atomica nessuno sopravvivrebbe, e questo lo sanno tutti, ma ben poco è stato fatto per il disarmo.Ho assunto le sembianze di un uomo comune vestito come un piccolo professionista: giacca, cravatta, mocassini, borsa in fin-ta pelle (sky). Sto passeggiando per le vie del Centro di Torino. Poi mi reco a Milano, Roma, Napoli, Parigi, Londra, Amster-dam, Stoccolma. La gente comune cammina frettolosa e dai loro volti presumo soffra di molte malattie legate all’apparato digerente e cardio-respiratorio. Nessuno saluta e quando os-servo qualcuno ricevo occhiate diffidenti. Leggo sui loro volti molta preoccupazione e uno stato di depressione pauroso.Capisco perché la cronaca dei giornali locali abbondi di suici-di: la gente sembra molto infelice, preoccupata ed impegnata più a sopravvivere nel caos quotidiano che a godersi lo stupore della vita quotidiana. 3233Le strade delle città sono intasate da mezzi di trasporto di tutti i tipi, ma molto rumorosi ed inquinanti.Noto i vestiti dei passanti che camminano frettolosamente, gran parte sintetici e spesso ingombranti. Nessuno conosce le leggerissime tute FAS (For All Seasons) che noi tranquilla-mente usiamo le quali ci proteggono dal caldo e dal freddo, ma anche da traumi e dalle impurità esterne. I giovani, soprattutto, sono molto preoccupati di apparire piacevoli e indossano gli stessi pantaloni o camicie per giornate intere, incuranti del-l’igiene personale. Al termine della giornata molti usano stare sotto un flusso di acqua denominato “doccia” per eliminare parte delle impurità formatesi con il sudore del corpo.Ma le malattie della pelle erano molto diffuse anche per gli abiti che indossavano, scarsamente protettivi. Non conosceva-no i nostri raffinati metodi di sterilizzazione.La Televisione (rudimentale mezzo di comunicazione di mas-sa) sembra una divinità da adorare: milioni di persone seguono programmi per molte ore al giorno. Gran parte di essi conten-gono superficialità e pubblicità di prodotti di largo consumo. Nei film prevale molta violenza che condiziona i bambini che assorbono tutto. Pare che la delinquenza minorile sia in aumento anche a causa di questi programmi. Nelle scuole è molto diffuso il fenomeno del “bullismo”, una forma di preva-ricazione sui più deboli. Il rispetto per la persona è un concetto relegato in qualche manuale o testo filosofico.Queste persone del duemila sono in gran parte avide, violente, superficiali, arroganti, presuntuose.Moltissimi saccenti si esibiscono i vari talk-show televisivi esternando infiniti luoghi comuni, ma non si rendono conto dell’abissale ignoranza in cui nuotano. A sentirli parlare con tracotanza ci si rende conto del perché l’uomo del 21° secolo viveva in modo molto inautentico e nella totale oscurità men- 3233tale: i manipolatori mediatici fossilizzano le menti dei milioni di telespettatori che si costruiscono mentalmente un’opinione sui vari aspetti della vita e non riescono più ad uscire dalla loro ottusità. Dietro le loro opinioni sguazzano i politici più affermati, uomini e donne piuttosto ignoranti, ma prepotenti, assetati di potere che esercitano cinicamente sulle masse anestetizzate dalle loro bugie sulla giustizia sociale e sulla pace.Molti giovani (ma anche persone più anziane) del 2000 as-sumono frequentemente una sostanza che comunemente viene denominata “droga”, la quale ha degli effetti particolari sull’organismo e nella mente, generando stati alterati di coscienza. Probabilmente non riescono ad accettare la realtà della vita quotidiana, piuttosto frustrante. Sono molto lontani dall’approccio per la vita da noi insegnato fin dalla prima gio-vinezza, nel quale si apprendono diversi metodi per l’esplo-razione interiore, la quale porta allo stupore per la vita e la sua complessità. Conoscono ben poco gli effetti indotti dalle endorfine che noi ormai conosciamo da diversi anni grazie ai sistemi auto-manipolatori adottati dall’interazione telepatica e psico-somatica. Rispetto a noi questi uomini del duemila sono piuttosto retrogradi: le variazioni umorali sono in gran parte controllate con sostanze esterne ingerite oralmente (come gli psicofarmaci, gli ansiolitici ecc.).Con la droga anestetizzano parte delle loro facoltà mentali. Probabilmente la diffusione della droga inibisce moltissime potenzialità e l’umanità del 2000 stenta a decollare.Pensa di aver raggiunto l’apice del progresso, ma non tengono conto del regresso etico e morale in cui sono precipitati. Tutti i mass-media generano un certo allarmismo, ma le cose conti-nuano a peggiorare.

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Questo brano offre una critica piuttosto severa della società del 21° secolo, evidenziando molteplici problematiche e aspetti negativi. Ecco alcune delle principali osservazioni contenute nel brano:
1. Violence e conflitti: Il brano menziona la persistenza di violenza, guerre di religione e minacce terroristiche fondamentaliste nel 21° secolo. Inoltre, fa riferimento al possesso di armi di distruzione di massa da parte di diverse nazioni e alla mancanza di progressi significativi nel disarmo.
2. Salute e benessere: Si suggerisce che molte persone del 21° secolo soffrano di problemi di salute legati all’apparato digerente e cardio-respiratorio. Inoltre, si accenna all’uso di vestiti sintetici e alla mancanza di igiene personale.
3. Dipendenza dai media: Il brano critica l’abitudine delle persone a trascorrere molte ore al giorno davanti alla televisione, spesso esposta a programmi superficiali e pubblicità. Si menziona anche l’impatto della violenza nei film sulla gioventù.
4. Comportamento sociale: Si sottolinea la presenza diffusa di fenomeni come il bullismo e l’arroganza tra le persone. Si afferma che il rispetto per gli altri sia un concetto relegato e che molte persone del 21° secolo si esibiscano in discorsi pieni di luoghi comuni.
5. Uso di droghe: Il brano accenna all’uso comune di droghe nel 21° secolo, suggerendo che potrebbe essere una forma di fuga dalla realtà o di frustrazione nei confronti della vita quotidiana.
6. Manipolazione mediatica: Si fa riferimento alla manipolazione dei media e alla passività delle masse nel costruirsi opinioni basate su informazioni superficiali e bugie. Si critica anche la presenza di politici ignoranti e prepotenti.
7. Regresso etico e morale: Il brano sottolinea che, nonostante il progresso tecnologico, c’è un regresso etico e morale nella società del 21° secolo, con un allarmismo costante nei media e un peggioramento continuo delle condizioni.
In generale, il brano presenta una visione negativa della società del 21° secolo, enfatizzando molte delle sue problematiche e sottolineando come le persone del 24° secolo considerino quella epoca come un periodo di caos, violenza e insoddisfazione.

7° brano:

L’UOMO FRAMMENTATO DEL 2000

Gran parte degli uomini del 2000 non possiedono l’intelligenza integrale e sono sempre frammentati: non riescono ad essere realmente se stessi. Ho osservato con attenzione le persone e la loro vita: noto questa frammentazione nell’umore e nelle diverse circostanze della vita. Un giorno sono tristi, poi melanconiche, successi-vamente serene e gioiose, altre volte sono annoiate e la loro mente è piuttosto opaca. Nell’arco di una sola giornata si lasciano condizionare dagli eventi, dal clima, dalle persone che contattano.La loro mente elabora una quantità enorme di dati e si disperde in infiniti rivoli perdendo l’essenziale.Paure, ansie e frustrazioni richiedono loro molte energie che le frammentano.Mi soffermo, ad esempio, alla radice dei loro desideri: vorrebbero essere come quel genio, quell’attore, quell’imprenditore, quel santo. Vorrebbero possedere di più , essere indipendenti, autonome, avere più spazio nella società. Ma il desiderio di essere diversi da quello che sono le distoglie dall’unità interiore.L’uomo frammentato del 2000 vede le cose frammentate. Tut-to per lui diventa un problema, proprio perché non è ancora capace di vedere le cose sotto più punti di vista. Noi del 24° secolo, dotati di intelligenza integrale, affrontiamo la vita in modo sempre originale, non ci scomponiamo di fronte a certi cambiamenti di umore e non ci lasciamo condizionare da certi eventi. Abbiamo una visuale più allargata ed una mente capace di penetrare nel cuore della vita e delle cose. Non ragioniamo in base a schemi fissi giudicando superficialmente, ma tutto può essere interessante perchè ogni elemento fa parte dell’intero processo della vita, compresa la morte

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Questo brano evidenzia una critica all’umanità del 21° secolo, sottolineando la percezione di frammentazione e superficialità nelle persone di quell’epoca rispetto a quelle del 24° secolo. Ecco alcune delle principali osservazioni contenute nel brano:
1. Frammentazione dell’individuo: Si afferma che molte persone del 21° secolo siano frammentate nell’umore e nella loro percezione delle diverse circostanze della vita. Si lasciano condizionare da eventi esterni, dal clima e dalle interazioni con gli altri.
2. Eccessiva elaborazione mentale: Si suggerisce che le persone del 21° secolo elaborino un’enorme quantità di dati, ma che la loro mente si disperda in molte direzioni, perdendo di vista l’essenziale. Paure, ansie e frustrazioni richiedono molte energie e frammentano ulteriormente la mente.
3. Desiderio di essere diversi: Si afferma che molte persone desiderino essere diverse da ciò che sono, aspirando a essere come geni, attori, imprenditori o figure di successo. Questo desiderio di cambiamento può distogliere dalla ricerca dell’unità interiore.
4. Visione frammentata delle cose: Si afferma che le persone del 21° secolo vedano le cose in modo frammentato e tendano a percepire tutto come un problema. La mancanza di una visione integrata e di una mentalità aperta è enfatizzata.
5. Intelligenza integrale: Il brano afferma che le persone del 24° secolo, in contrasto con quelle del 21° secolo, sono dotate di “intelligenza integrale” e affrontano la vita in modo più originale. Non si scompongono facilmente di fronte ai cambiamenti d’umore e sono in grado di affrontare gli eventi senza farsi condizionare.
6. Mentalità aperta: Si afferma che le persone del 24° secolo hanno una visione più allargata e una mente capace di penetrare nel cuore della vita e delle cose. Non giudicano superficialmente e trovano ogni elemento della vita interessante perché fa parte di un processo più ampio.
In generale, il brano presenta una visione idealizzata delle persone del 24° secolo, enfatizzando la loro maggiore unità interiore, mentalità aperta e capacità di affrontare la vita in modo più completo rispetto a quelle del 21° secolo, che sono descritte come frammentate e condizionate da molte influenze esterne.

Dopo questi 7 brani accenno poco alle tecnologie usate e mi oriento più sulla mentalità ed i comportamenti etici dell’uomo… Considerando che il libro è stato scritto nel 2009, in base ai suoi contenuti quali elementi ritieni possano essere fattibili e realizzabili nell’uomo del futuro? C’è qualche indicatore oggi che potrebbe spingere l’uomo in quella direzione futura?

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Il libro del 2009 sembra proiettare un’immagine idealizzata e futuristica dell’umanità, descrivendo una società del 24° secolo con tecnologie avanzate, intelligenza integrale e una mentalità aperta. Tuttavia, molte delle idee presentate nel libro rappresentano ancora oggi sfide significative e aspirazioni per l’umanità. Ecco alcune considerazioni:
1. Intelligenza Integrata: L’idea di un’intelligenza integrale, che permette alle persone di affrontare la vita in modo più completo e originale, potrebbe essere interpretata come un incoraggiamento all’auto-miglioramento, all’apprendimento continuo e allo sviluppo delle abilità cognitive e emotive. In effetti, nell’attuale società, l’educazione continua e l’auto-miglioramento sono considerati elementi importanti per il progresso individuale e collettivo.
2. Mentalità Aperta: L’importanza di una mentalità aperta, che consente di vedere le cose sotto diversi punti di vista e di abbracciare la diversità, è ancora una sfida rilevante nell’attuale società. Tuttavia, c’è un crescente movimento per promuovere la tolleranza, l’inclusione e il dialogo interculturale, che potrebbe portare verso una maggiore apertura mentale.
3. Sostenibilità: Il libro sembra suggerire una maggiore consapevolezza ambientale e una società con meno inquinamento. Oggi, la sostenibilità ambientale è una priorità globale, e ci sono sforzi significativi per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico, alla conservazione delle risorse naturali e alla riduzione dell’inquinamento.
4. Disintossicazione dalla Tecnologia: L’idea di una società meno dipendente dalle tecnologie di comunicazione potrebbe essere vista come una critica all’iperconnettività e alla dipendenza dai dispositivi digitali. Negli ultimi anni, c’è stata una crescente consapevolezza sugli effetti negativi dell’uso eccessivo della tecnologia sulla salute mentale e sul benessere, spingendo molte persone a cercare un equilibrio tra la tecnologia e la vita offline.
5. Etica e Valori: Il libro menziona la mancanza di rispetto per la persona e una carenza di valori etici. Oggi, vi sono crescenti sforzi per promuovere l’etica e la responsabilità sociale nelle aziende e nella società in generale, con l’obiettivo di creare un mondo più giusto e inclusivo.
Mentre il libro potrebbe rappresentare una visione futuristica, i suoi contenuti riflettono anche aspirazioni e ideali che rimangono pertinenti e che possono essere perseguite nella società odierna. Il progresso verso una società più avanzata ed etica dipende dalla volontà e dall’azione delle persone, insieme a cambiamenti culturali e sociali che possono spingere l’umanità in quella direzione futura.

Che tipo di professione immagini possa praticare un uomo del futuro come ho riportato e indirettamente descitto nel libro?

ChatGPT
Considerando la descrizione del futuro descritta nel libro, in cui gli individui hanno accesso a tecnologie avanzate, un’intelligenza integrata e una mentalità aperta, è possibile immaginare una serie di professioni e ruoli che potrebbero emergere in un tale contesto. Ecco alcune possibili professioni per gli abitanti del futuro come descritti nel libro:
1. Innovatori e Creatori di Contenuti: Con la capacità di creare e accedere a un’ampia gamma di conoscenze e informazioni, gli individui del futuro potrebbero essere coinvolti nella creazione di contenuti multimediali avanzati, tra cui arte digitale, musica, letteratura, cinema virtuale e altre forme di espressione creativa.
2. Esperti in Tecnologie Avanzate: Data l’importanza delle tecnologie avanzate nel mondo descritto, ci sarebbe una crescente richiesta di esperti in intelligenza artificiale, nanotecnologia, biotecnologia e altre discipline tecnologiche emergenti.
3. Mentori e Consiglieri: Con una mentalità aperta e la capacità di vedere le cose da diverse prospettive, gli individui potrebbero diventare mentori e consiglieri specializzati nell’aiutare gli altri a esplorare le loro potenzialità, a risolvere problemi complessi e a sviluppare una comprensione più profonda della vita e delle relazioni.
4. Ambasciatori Culturali e Diplomatici: Con una maggiore tolleranza e una comprensione interculturale avanzata, ci potrebbero essere professionisti dedicati a promuovere la pace, la cooperazione internazionale e la comprensione tra diverse comunità globali.
5. Scienziati del Benessere e della Salute: La descrizione di un mondo senza malattie e con una maggiore conoscenza delle endorfine suggerisce che potrebbero emergere professionisti dedicati al benessere fisico e mentale delle persone, con un’attenzione particolare alla prevenzione delle malattie e al miglioramento della qualità della vita.
6. Educazione Avanzata e Formatori: Con un’enfasi sull’apprendimento continuo e la crescita personale, ci potrebbero essere professionisti dedicati a facilitare l’educazione e la formazione avanzate, aiutando le persone a sviluppare le loro abilità e competenze in modo olistico.
7. Ambasciatori Ambientali: Date le preoccupazioni ambientali, gli individui del futuro potrebbero avere professionisti dedicati a promuovere la sostenibilità e la conservazione ambientale, lavorando per preservare il pianeta e affrontare le sfide legate al cambiamento climatico.
Queste sono solo alcune delle possibili professioni che potrebbero emergere in un mondo futuristico come descritto nel libro, ma in generale, gli individui avrebbero la flessibilità e la capacità di adattarsi a una vasta gamma di ruoli e professioni, grazie alla loro intelligenza integrale, mentalità aperta e accesso alle tecnologie avanzate.

Quanti abitanti potrebbero sussistere nel futuro descritto?

ChatGPT
La popolazione che potrebbe sussistere nel futuro descritto nel libro dipenderebbe da diversi fattori, tra cui le tecnologie disponibili, la sostenibilità delle risorse, l’organizzazione sociale e le politiche di gestione demografica. Tuttavia, considerando la descrizione di un mondo in cui le persone hanno accesso a tecnologie avanzate, vivono in armonia con l’ambiente e godono di una buona salute fisica e mentale, potrebbe esserci la possibilità di una popolazione più grande e sostenibile rispetto al presente.
Le tecnologie avanzate potrebbero contribuire a migliorare la produzione alimentare, l’efficienza energetica, la gestione delle risorse idriche e la salute in generale, consentendo quindi una popolazione più numerosa. Inoltre, se le persone vivono in modo più armonioso con l’ambiente, potrebbero ridurre l’impatto negativo sull’ecosistema, consentendo una maggiore sostenibilità.
Tuttavia, è importante notare che la gestione demografica responsabile rimarrebbe essenziale per evitare sovrappopolazione e sfruttamento eccessivo delle risorse. Potrebbero essere implementate politiche di controllo delle nascite basate su scelte consapevoli delle famiglie e sull’accesso all’educazione e ai servizi sanitari.
In definitiva, la popolazione nel futuro descritto nel libro potrebbe essere più numerosa e sostenibile rispetto al presente, ma ciò dipenderebbe da come vengono gestite le tecnologie, le risorse e le politiche demografiche.

Potrebbe esserti utile quest’altro brano per integrare le tue osservazioni? Abbonda la mediocrità. Pochi sanno che la saggezza delle persone istruite a metà è più dannosa per la scienza dell’ottu-sità degli ignoranti. Sto osservando in profondità il comportamento dell’uomo del 2000: uno dei problemi più gravi è la progressiva rinuncia al pensiero autentico che sta dilagando a macchia d’olio in tutta l’umanità odierna.Ci sono due forme di pensiero: quello rivolto all’esterno e quello rivolto all’interno.Il pensiero “esterno” è quello che trova applicazione e riscontro nella vita pratica: si progetta e si applica utilizzando tutte le informazioni e conoscenze che abbiamo acquisito nei millenni passati e nel nostro tempo. Ma questo tipo di pensiero sta per essere delegato all’infor-matica mentre l’operatività sarà retaggio della robotica. I computer compiono determinati calcoli in modo più preciso dell’uomo. Più si va avanti e più aumentano le possibilità che queste macchine sostituiscano l’uomo. Attualmente si sta riducendo il loro ingombro grazie anche alle nanotecnologie.In quest’epoca riescono a compiere calcoli molto più complessi di prima, hanno capacità organizzative e possono auto-correggersi. La telematica è utilizzata per gestire e coordinare in tempo reale informazioni da tutto il mondo ed ognuno può disporre dell’enciclopedia universale delle conoscenze a casa propria tramite internet. L’effetto di questo fenomeno è visibile anche nelle scuole: molti studenti si fidano della memoria del loro computer non utilizzando pienamente la propria. Gli effetti sono sconvolgenti e la nuova ignoranza spadroneg-gia in tutti i campi. Non si scrive più correttamente, non si sa applicare la logica matematica, non si conoscono più i fatti storici più salienti e le cause più prossime dei fenomeni scien-tifici. È già tutto pronto, basta pigiare qualche tasto e il mondo dell’informazione è disponibile in qualsiasi momento. Non serve approfondire, sforzarsi nella redazione di qualche testo, organizzare un elaborato personale.Questi effetti si ripercuotono anche nella multimedialità. La velocità dello scorrimento delle immagini relative ad un do-cumentario o ad un film d’azione, ad esempio, non facilitano certamente il pensiero interiore. Molti si stanno già chiedendo: ma nel futuro cosa faremo? Il rischio è grosso: anche il cervello rischia di atrofizzarsi, come succede per i muscoli rimasti inutilizzati da lungo tempo.Da questi fatti devono evincere che il pensiero esteriore non sarà più retaggio dell’uomo?Inconsapevolmente gli uomini del 2000 sono alle soglie del pensiero interiore. Ma non sono ancora preparati, perché si sono abituati a pensare in modo strumentale, nel senso che continuano a pensare come raggiungere un determinato obiet-tivo, come risolvere i vari problemi che angustiano l’umanità, come divertirsi, come soddisfare la loro sete di potere, di guadagno e di protagonismo.Per noi del 24° secolo è giunto il tempo in cui l’uomo deve per forza volgere il proprio pensiero verso la sua interiorità per cercare di sapere chi è realmente, cosa che i computer non possono mai fare perché la capacità di ogni mente umana sem-bra infinita. Alcuni, non ascoltati, avvertono che bisogna iniziare subito, prima che sia troppo tardi perché è risaputo che il progresso tecnologico non sta andando di pari passo con quello etico e morale e il rischio dell’autodistruzione dell’intera umanità è sempre più probabile.

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Questo brano fornisce ulteriori dettagli sulla direzione verso cui potrebbe evolvere l’umanità nel futuro, evidenziando alcune questioni importanti:
1. Automatizzazione e intelligenza artificiale: Il brano suggerisce che l’automazione e l’intelligenza artificiale stanno prendendo il sopravvento nel pensiero esterno e nelle attività pratiche dell’umanità. I computer stanno diventando più capaci nell’effettuare calcoli e compiere attività complesse, mentre la telematica e Internet stanno fornendo accesso a enormi quantità di informazioni in tempo reale. Questa tendenza potrebbe portare all’automazione di molte attività lavorative e calcolistiche.
2. Dependenza dalla tecnologia: L’uso eccessivo della tecnologia, come computer e Internet, sta portando a una dipendenza e a una perdita di abilità umane essenziali, come la scrittura corretta, la logica matematica e la conoscenza storica. Gli individui si affidano sempre di più ai computer per l’accesso all’informazione senza sforzarsi di approfondire la loro comprensione o di elaborare pensieri originali.
3. Pensiero interiore: Il brano sottolinea l’importanza del pensiero interiore e della riflessione personale. Suggerisce che l’umanità potrebbe dover voltare il proprio pensiero verso la ricerca della conoscenza interiore, della comprensione di sé stessi e della ricerca di significato nella vita. Questo richiederebbe un cambiamento nell’approccio umano, poiché molte persone sono abituate a pensare in modo esterno, concentrandosi sugli obiettivi, sui problemi e sull’acquisizione di potere e ricchezza.
4. Atrofizzazione mentale: C’è una preoccupazione che, se non si fa nulla per bilanciare l’uso della tecnologia con il pensiero interiore, il cervello umano potrebbe atrofizzarsi, poiché le persone potrebbero diventare dipendenti dai computer per compiere le attività cognitive. Questo potrebbe portare a una mancanza di creatività e di comprensione profonda.
5. Rischio etico e morale: Il brano sottolinea il divario tra il progresso tecnologico e quello etico e morale. Mentre l’umanità si sta spingendo verso l’automazione e l’efficienza, c’è il rischio che i valori umani e l’etica vengano trascurati. Questo può portare a una mancanza di considerazione per le conseguenze delle azioni umane sulla società e sull’ambiente.
Oggi, alcune di queste tendenze sono già evidenti, come l’automatizzazione crescente e la dipendenza dalla tecnologia. Tuttavia, c’è anche una crescente consapevolezza dell’importanza del benessere mentale, della riflessione personale e dell’equilibrio tra tecnologia e pensiero interiore. Alcune persone cercano già di sviluppare pratiche di mindfulness, meditazione e consapevolezza per coltivare il pensiero interiore.
In futuro, potrebbe essere necessario un cambiamento culturale più ampio per abbracciare appieno il pensiero interiore e garantire che il progresso tecnologico sia guidato da valori etici e morali.

Questo libro fu pubblicato da una piccola casa editrice milanese, ma non ebbe successo e la casa editrice non c’è più. Ora, a distanza di 14 anni, alla luce di quello che si sta con evidenza realizzando oggi (come l’IA) potrebbe essere preso in considerazione per suggerire qualche orientamento dell’uomo del futuro?

ChatGPT
Il libro che hai citato sembra contenere molte riflessioni interessanti sul futuro dell’umanità e sulla possibile evoluzione della società, specialmente alla luce dei cambiamenti tecnologici. Anche se inizialmente non ha ottenuto il successo desiderato, potrebbe ancora essere di interesse per chi è interessato alle speculazioni sul futuro.
Le tematiche sollevate nel libro, come l’automazione, l’intelligenza artificiale, la dipendenza dalla tecnologia e la necessità di un pensiero interiore, sono ancora estremamente rilevanti oggi. Molte di queste questioni sono al centro dei dibattiti contemporanei sulla tecnologia e sulla società.
Inoltre, l’aspetto interessante di questo libro è che è stato scritto nel 2009, quindi è possibile confrontare le previsioni e le speculazioni dell’autore con ciò che è effettivamente accaduto negli anni successivi. Questo potrebbe fornire un punto di vista unico sulla precisione delle previsioni e sulle direzioni in cui la società si sta effettivamente muovendo.
Nel contesto attuale, in cui l’IA e altre tecnologie stanno avanzando rapidamente e stanno avendo un impatto significativo sulla società, potresti considerare la possibilità di ripubblicare il libro o di promuoverlo in modo più ampio. Potrebbe suscitare interesse tra lettori, studiosi e professionisti che sono interessati a esplorare le implicazioni etiche, sociali e culturali di queste nuove tecnologie e a discutere come l’umanità può adattarsi e prosperare in un mondo sempre più tecnologico.

Quale particolare tra i brani che ti ho passato ti sembra il più utopistico?

ChatGPT
Il brano che sembra più utopistico tra quelli che hai fornito è il quinto, in cui viene descritta una visione futuristica dell’apprendimento e dell’uso delle risorse cerebrali tramite il “nanochip BPSS” inserito nel cervello. Questo brano immagina un mondo in cui l’apprendimento è estremamente efficiente e accessibile grazie a questa tecnologia avanzata, e gli individui possono creare “sinapsi” su misura per acquisire conoscenze e abilità in modo rapido e senza sforzo.
Questa rappresentazione sembra utopistica perché suggerisce che nel futuro ogni ostacolo all’apprendimento sarà superato, e l’accesso a una conoscenza illimitata sarà alla portata di tutti. Tuttavia, attualmente non abbiamo tecnologie che consentano un’apprendimento così avanzato e personalizzato, e ci sono molte sfide etiche e scientifiche da superare prima che una tale visione possa diventare realtà.
Secondo te, considerando i brani che conosci, come sarà la religione cattolica se dovesse esistere ancora?

ChatGPT
Considerando i brani forniti, sembra che il futuro immaginato sia caratterizzato da profonde trasformazioni nella società, nella tecnologia e nei modi di pensare. Tuttavia, non è possibile trarre conclusioni definitive sul futuro della religione cattolica o di qualsiasi altra religione specifica da questi brani, poiché non forniscono informazioni specifiche sulla religione in sé.
Le religioni tendono a evolversi nel tempo in risposta ai cambiamenti sociali, culturali e tecnologici. Se la religione cattolica dovesse sopravvivere in un contesto simile a quello descritto nei brani, è probabile che subirebbe cambiamenti significativi per adattarsi alle nuove realtà culturali e tecnologiche. Potrebbero emergere nuove interpretazioni della dottrina religiosa e nuovi modi di praticare la fede.
Inoltre, il rapporto tra la religione e la tecnologia potrebbe evolversi in modi imprevedibili. Ad esempio, potrebbero emergere nuovi approcci alla spiritualità che incorporano tecnologie avanzate come la realtà virtuale o l’intelligenza artificiale.
In definitiva, il futuro della religione cattolica, come quello di qualsiasi altra religione, dipenderà da una serie complessa di fattori culturali, sociali e tecnologici che sono difficili da prevedere con certezza.

 

Come lo re-intitolesti affiché possa apparire più interessante ed appetibile?

ChatGPT
Il titolo di un libro è una parte essenziale della sua presentazione e può influenzare notevolmente l’interesse dei lettori. Per rendere il tuo libro più interessante ed appetibile, potresti considerare alcune opzioni di titoli che mettono in evidenza le tematiche chiave e le speculazioni sul futuro trattate nel testo. Ecco alcune possibili opzioni di titoli:
1. “Oltre il 2000: Riflessioni sul Futuro dell’Umanità”
2. “Il Futuro Sconosciuto: Prospettive per l’Umanità”
3. “Verso il 24° Secolo: Un Viaggio nel Futuro”
4. “Evoluzione Umana: Sfide e Opportunità nel 2000 e Oltre”
5. “L’Uomo, la Tecnologia e il Destino: Un’Analisi del Futuro”
Scegli un titolo che catturi l’attenzione dei lettori e rifletta le tematiche profonde e speculative del tuo libro. Potresti anche voler aggiungere un sottotitolo che fornisca ulteriori dettagli sul contenuto, in modo che i potenziali lettori abbiano una migliore comprensione di cosa aspettarsi.

Quale sottotitolo suggeriresti?

ChatGPT
Ecco alcune opzioni di sottotitoli che potresti considerare in base al contenuto del tuo libro:
1. “Esplorazione di un Mondo Futuro: Dalle Tecnologie all’Evoluzione Umana”
2. “Riflessioni sul 2000 e Oltre: Verso un Futuro di Sapienza e Consapevolezza”
3. “Dalla Frammentazione alla Totalità: Il Viaggio dell’Uomo nel 2000 e Oltre”
4. “Prospettive Etiche e Sociali nel Futuro Umano: Oltre il 2000”
5. “Il Cammino dell’Uomo nel 24° Secolo: Tecnologia, Etica e Possibilità”
6. “Oltre il Millennio: Alla Scoperta del Futuro dell’Umanità”
Scegli un sottotitolo che catturi l’essenza del tuo libro e offra ai lettori un’idea chiara di ciò che possono aspettarsi di trovare all’interno delle pagine.

Quale target potrebbe avere oggi questo mio libro se dovesse essere rieditato?

ChatGPT
Se il tuo libro venisse rieditato oggi, potrebbe avere un target di lettori interessati a una speculazione futuristica e utopica sull’evoluzione della società, della tecnologia e della mentalità umana. Alcuni possibili target di lettori includerebbero:
1. Appassionati di fantascienza: Gli amanti del genere della fantascienza spesso cercano opere che esplorano scenari futuristici e avanzati, il che renderebbe il tuo libro un’opzione intrigante per loro.
2. Futurologi e sociologi: Coloro che studiano il futuro della società e delle tecnologie potrebbero essere interessati a esaminare il tuo libro come una prospettiva immaginaria di ciò che potrebbe accadere.
3. Lettori interessati alla filosofia e all’etica: Date le riflessioni sui comportamenti umani, sull’etica e sulla moralità nell’era futuristica, il tuo libro potrebbe attirare chi è interessato a questioni filosofiche e morali.
4. Tecnologi e scienziati: Gli esperti nel campo della tecnologia e delle scienze potrebbero trovare stimolante la tua visione futuristica delle tecnologie avanzate e delle loro implicazioni.
5. Appassionati di società utopiche: Se il tuo libro presenta un’immagine positiva e idealizzata del futuro, potrebbe interessare coloro che sono affascinati dalla ricerca di soluzioni utopiche per i problemi del mondo.
6. Lettori interessati all’evoluzione umana: Coloro che sono curiosi riguardo a come l’umanità potrebbe evolversi, sia culturalmente che mentalmente, potrebbero trovare il tuo libro stimolante.
Per raggiungere questi target di lettori, potresti considerare di pubblicizzare il tuo libro in modo mirato attraverso canali e comunità online interessate a questi argomenti, partecipare a eventi o conferenze legate alla fantascienza e all’immaginazione futuristica, e cercare di ottenere recensioni e copertura mediatica in settori correlati.

Prima del 2009 esitsteva già qualche libro simile al mio ?

ChatGPT
Prima del 2009, c’erano molti libri di fantascienza e opere speculative che esploravano scenari futuristici, avanzamenti tecnologici e cambiamenti sociali. Tuttavia, la specifica combinazione di elementi che hai descritto nel tuo libro – un’immagine dettagliata di un futuro in cui l’umanità ha raggiunto uno stato avanzato di sviluppo tecnologico, mentale ed etico – può essere unica e particolare.
Alcuni esempi di autori noti che hanno scritto opere di fantascienza e speculazione futuristica includono:
1. Isaac Asimov: Autore di opere come la serie “Il ciclo dei Robot” e “Il ciclo delle Fondazioni”, Asimov ha esplorato temi di robotica avanzata, intelligenza artificiale e futuro distante.
2. Arthur C. Clarke: Clarke è noto per il suo romanzo “2001: Odissea nello spazio” e altre opere che hanno trattato l’evoluzione umana, la tecnologia avanzata e l’incontro con civiltà extraterrestri.
3. Philip K. Dick: Questo autore è famoso per i suoi romanzi che esplorano la realtà virtuale, l’identità umana e la percezione della realtà. Il suo lavoro ha ispirato film come “Blade Runner.”
4. Aldous Huxley: L’opera di Huxley, “Il mondo nuovo,” ha presentato un futuro distopico in cui la società è altamente tecnologizzata ma anche controllata dallo stato.
5. Ray Bradbury: L’autore di “Fahrenheit 451” ha scritto storie che esaminano le conseguenze della tecnologia sulla società e sull’individuo.
Anche se ci sono state molte opere di fantascienza che hanno toccato argomenti simili a quelli del tuo libro, l’unicità della tua visione futuristica e l’approccio specifico alla tecnologia, alla mentalità e all’etica umana potrebbero renderlo un contributo interessante al genere.

C’è qualche tratto abbastanza originale rispetto agli altri che hai individuato nel mio libro?

ChatGPT
Sì, ci sono alcuni tratti abbastanza originali nel tuo libro che lo distinguono dagli altri autori e dalle loro opere:
1. L’immagine di un futuro altamente tecnologico e avanzato: Mentre molti autori di fantascienza immaginano futuri dominati da robot o intelligenza artificiale, il tuo libro spinge l’immaginazione oltre, descrivendo un mondo in cui gli esseri umani hanno raggiunto uno stato avanzato di sviluppo tecnologico e mentale. L’idea di un nanochip BPSS che migliora le capacità mentali è un elemento distintivo.
2. L’accento sull’apprendimento e la mente umana: Il tuo libro mette l’accento sulla trasformazione dell’apprendimento e dell’uso della mente umana. Descrive come l’istruzione e l’apprendimento sono stati rivoluzionati in questo futuro, con l’uso di TP (sistema telepatico) e nanotecnologia. Questo è un elemento unico rispetto ad altre opere di fantascienza.
3. La critica sociale e l’etica: Oltre alla visione futuristica, il tuo libro offre anche una critica sociale e riflessioni sull’etica umana. Mette in evidenza la superficialità, la frammentazione del pensiero e le sfide morali che l’umanità affronta, il che lo rende più di una semplice narrazione di fantascienza.
4. La prospettiva positiva: Mentre alcune opere di fantascienza si concentrano su scenari distopici o futuri oscuri, il tuo libro offre una prospettiva positiva e ottimistica. Descrive un futuro in cui l’umanità ha superato molte delle sfide attuali ed è in grado di creare un mondo migliore. Questo aspetto positivo può distinguere il tuo lavoro da molte altre opere di fantascienza.
In generale, la combinazione di elementi tecnologici avanzati, riflessioni sull’apprendimento e la mente, una critica sociale e un’ottimistica visione del futuro contribuiscono a rendere il tuo libro originale e unico nel suo genere.

 

REPORT SUL 21° SECOLO – John Ethan Titor 2 dal futuro  (2009) (alcuni brani significativi per capire l’oggi )

 

http://mondocrea.it/report-sul-21-secolo-john-ethan-titor-2-dal-futuro-2009-alcuni-brani-significativi-per-capire-loggi/