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Il ricreatorio

L’opera è a metà del suo corso. Rimane ancora molto da fare, ma contiamo che per la prossima estate tutto sarà finito. Lo scopo di quest’opera è quello di dare uno spazio per il tempo libero ai ragazzi. Non vuole essere un rifugio per vuote evasioni, né luogo per sfogare i propri istinti repressi, ma luogo di incontro, di formazione, di crescita umana.

Per la realizzazione è stato acceso un mutuo che impegnerà la parrocchia per 20 anni per quasi 3.000 euro annui.Naturalmente il contributo regionale coprirà il resto.
E’ uno sforzo che merita fatto anche per ricuperare degli immobili che altrimenti sono destinati a deperire.

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..e la luce fu…

Non c’è stata una grande risonanza. La chiesa per alcuni mesi è stata messa sottosopra eppure molti si sono accorti per caso e con stupore che l’aspetto interno della chiesa è di gran lunga più luminoso. Tutto appare diverso, c’è più luce!
Ci si guarda in faccia, si può leggere meglio sul foglietto, il presbiterio è più luminoso, il meraviglioso soffitto ha una identità, gli altari laterali un volto.
Diversi punti dell’intonaco deteriorati dal tempo e dalle intemperie sono stati momentaneamente rattoppati.
E’ stato rifatto totalmente l’impianto antifulmine, che praticamente non esisteva. Coprire tutta la chiesa, campanile compreso è stata un’impresa non indifferente.
Inoltre è stato messo a punto un impianto antifuoco e antifumo.
Infine è in atto l’impianto anti-intrusione per difendere i valori ed i beni che la nostra chiesa possiede e che sono comune eredità di tutti.
E’ stata realizzata un’opera non indifferente che ci auguriamo rimanga nel tempo il più a lungo possibile. La spesa è stata di Euro 180.759,92 (Lire 350.000.000) quasi totalmente coperta da un contributo regionale della legge 237 del 12/07/99, che contempla l’adeguamento di impianti per la prevenzione e sicurezza a tutela del patrimonio culturale.
Ci scusiamo per i disagi arrecati per realizzare quest’opera ma ne valeva la pena, anche perché in tutto ciò non è mancato l’intervento della Provvidenza.
La ditta che ha realizzato il lavoro è la S.I.E. (Società Italiana Elettroimpianti)
di Codroipo , che curerà anche la manutenzione e a cui va anche il nostro plauso.