Gesù parla a Giovanni di Zebedeo.
Esorta lui e suo fratello Giacomo a lasciare la loro attività ed a seguirlo. Compito ben più alto ed importante li attende. Mentre Gesù indica a Giovanni la nuova via che assieme dovranno intraprendere, Giacomo, quasi incurante, sta rassettando le reti della pesca. Forse è ancora un po’ scettico della nuova prospettiva, o forse non ha ancora sentito l’esortazione di Gesù.

Le forti braccia del pescatore sostengono la rete: è quasi un presagio della rete che un giorno dovrà gettare nel mare del mondo pagano, per poter cogliere e convertire tante anime. L’espressione del volto di Giacomo sembra un po’ melanconica. Non si sente forse in grado di affrontare il nuovo compito che lo attende. O forse è semplicemente un ultimo, nostalgico addio alla sua vecchia vita, alle sue abitudini: addio al mare amico, che lo ha fatto anche soffrire, ma ha sempre ripagato il suo sforzo; addio alle chiare, fresche ore del mattino, con la brezza che scompiglia i capelli ed accarezza la barba incolta, ed il dolce dondolio dell’onda, che muove la barca come una culla.

Addio a quella vita semplice e faticosa, ma sana e serena. Ma che senso ha quella vita, di fronte all’interrogativo più grande che ogni uomo, prima o poi, si pone? Perché si vive? Che significato ha la vita, il lavoro, la famiglia, l’amicizia, le cose che appassionano?…
Dio è la cosa più importante: senza di Lui sono vane tutte le altre. C’è un vuoto incolmabile ed una immensa solitudine senza di Lui. E inutile cercare surrogati per poter sostenere il peso dell’esistenza. Gesù ha chiamato

Giacomo, assieme a suo fratello Giovanni ed altri.
Gesù è l’Amore: amore per i nostri simili e per le cose del Creato. E con l’amore e la fede si risolvono tutte le ansie, le intolleranze, i rancori; si sopportano il dolore e la sopraffazione, e la vita poi è degna di essere vissuta. Gesù è venuto tra noi per aiutarci e per avvicinarci a suo padre, così sacro e lontano. Gesù è figlio di Dio. Bisogna ascoltare la sua voce.
Gesù dice a Giacomo: “Vieni con me!”. E Giacomo molla la rete e lo segue.

Renato Toso

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