Nelle pagine 46-54 del libro “La verità che conduce alla vita eterna” i Testimoni di Geova hanno condensato la loro dottrina su Gesù Cristo.
Tutti i loro errori su questo argomento si possono riassumere in uno solo che esprimeremo così:

I TESTIMONI DI GEOVA INSEGNANO CHE GESÙ CRISTO NON È DIO.

Per i Testimoni di Geova Gesù è una semplice creatura umana “creata sì prima delle altre creature… ma lui stesso creatura di Geova Dio” (pag. 47).

Questo errore è collegato strettamente alla negazione della Santissima Trinità: infatti negando l’esistenza delle tre Persone divine si nega la possibilità che una di esse (il Figlio) prenda una natura umana.

San Tommaso, dopo aver toccato il Signore risorto, ha esclamato: “Mio Signore e mio Dio” (Gv.20,28). Gesù non nega la verità della sua esclamazione, non gli dice: non chiamarmi “Dio” perché uno solo è Dio. Invece incoraggia coloro che crederanno in Lui come Signore e Dio!

Stranamente i Testimoni di Geova in Gv.20,28 hanno lasciato intatta l’esclamazione di Tommaso “Mio Signore e mio Dio”, loro che non credono nella divinità di Gesù Cristo!

 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Bibbia CEI)

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Bibbia tradotta dai TESTIMONI DI GEOVA  https://www.jw.org/it/pubblicazioni/bibbia/bi12/libri/giovanni/20/

”.+ 24  Ma Tommaso, uno dei dodici, che era chiamato Il Gemello, non era con loro quando venne Gesù. 25  Quindi gli altri discepoli gli dicevano: “Abbiamo visto il Signore!” Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco,+ certamente non crederò”.+ 26  E otto giorni dopo i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso con loro. Gesù venne, benché le porte fossero serrate, e stette in mezzo a loro, dicendo: “Abbiate pace”.+ 27  Poi disse a Tommaso: “Metti il tuo dito qui, e vedi le mie mani, e prendi la tua mano+ e mettila nel mio fianco, e smetti di essere incredulo ma divieni credente”. 28  Rispondendo, Tommaso gli disse: “Mio Signore e mio Dio!”+ 29  Gesù gli disse: “Perché mi hai visto hai creduto? Felici quelli che non vedono e credono”.+ 30  In realtà, Gesù compì davanti ai discepoli anche molti altri segni, che non sono scritti in questo rotolo.+ 31  Ma questi sono stati scritti+ affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e affinché, credendo,+ abbiate la vita per mezzo del suo nome.