27 Giugno 2020

DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO (Un angelo immaginario spiega il Padre Nostro al veggente Luca Alberti)

 

 

 

 

Audio tratto da un brano del libro “Come ci vedono dall’aldilà” di Pier Angelo Piai. L’ Angelo della Retta Preghiera (immaginario) spiega al veggente Luca Alberti come spesso ci inganniamo perché spesso durante la preghiera chiediamo solo cose materiali…

Per leggere l’intero libro “Come ci vedono dall’aldilà – Cronache di un vagabondo veggente” in pdf:

https://www.mondocrea.it/come-ci-vedono-dall-aldila-cronache-di-un-vagabondo-veggente/

 

“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”

L’uomo materiale pensa subito al pane in sè, alimento importante per la sopravvivenza di miliardi di esseri umani. Ed è giusto che non manchi l’indispensabile: non si può vivere in armonia se manca il necessario. Ma il Signore ha anche detto: “non di solo pane vive l’uomo”. Chi rimane fissato nel pane materiale rischia di fossilizzarsi e non può effettivamente evolversi liberamente nello Spirito. La sua volontà e il suo pensiero sono appesantiti dalla materialità che impedisce di allargare l’orizzonte delle proprie vedute.

Quanti materialisti e quanto materialismo c’è in mezzo a voi! Anche in coloro che si professano credenti. È come un tumore occulto che devasta anche gli spiriti più raffinati. Chi vive sempre preoccupato e in ansia ha una coscienza materialista perchè esclude la presenza di Dio dalla propria vita.
Dio vi ha dato la libertà di scelta ma voi dimenticate spesso che la libertà fondamentale si trova solo se si è radicati in Colui che tutto ha creato e che tutto governa. Ogni uomo è sottoposto a questa tentazione materialista, anche colui che viene ritenuto il più spirituale o che si crede tale. È giusto chiedere il pane materiale e con esso tutto ciò che vi serve per una vita decorosa.

Ma ricordatevi che Colui che vi concede il pane materiale ha detto di se stesso “Io sono il pane disceso dal Cielo”. Sono parole esplicite per chi ha la buona volontà di comprendere, ma sono enigmatiche per chi ha la coscienza limitata dalle cose materiali su cui ha cementato il proprio cuore.
Se Gesù stesso si ritiene “pane”, significa che si lascia anche “mangiare” donando a voi il vero nutrimento spirituale. È questo pane che bisogna chiedere con insistenza ogni giorno, anzi in ogni istante della vostra vita.

Non preoccupatevi di cosa mangerete o di cosa berrete…cercate innanzitutto il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Se il Signore avesse voluto intendere nella preghiera che vi ha insegnato a chiedere solo il pane materiale, sarebbe caduto in contraddizione.
Invece Egli vi esorta vivamente a non porre al primo posto le necessità materiali: Egli sa già di cosa avete bisogno nella vita quotidiana. Il nutrimento spirituale è infinitamente più importante di quello materiale.
È anche molto più importante dei vestiti che indossate, della casa in cui abitate, del lavoro che svolgete, delle varie attività in cui siete immersi, dei divertimenti che ricercate.
Non voglio dire con questo che tutto ciò è un male: no tutto ciò che esiste è voluto da Dio, pertanto è buono. Solamente che le cose terrene e materiali non devono costituire la principale preoccupazione della vostra vita. La scala dei valori dovrà essere sempre rettificata nella conversione.
Si, bisogna lavorare, darsi da fare per mantenere sè e i familiari, per far funzionare l’economia della società. Anche Paolo apostolo lavorava giorno e notte per potersi mantenere con le proprie fatiche. Ma la sua principale occupazione riguardava le cose dello Spirito, la diffusione della Buona Novella, l’amore per le cose del Signore e la costruzione della Chiesa nascente. Tutto ciò era per lui al primo posto, il resto subordinato. Il Signore non fa mai mancare il cibo quotidiano o i vestiti necessari o la casa per ripararsi dalle intemperie a chi lo onora mettendolo al primo posto.

Invocate spesso lo Spirito di Gesù ed egli vi darà il vero pane quotidiano!
Non il pane che si corrompe nella carne ma il vero pane della vita eterna, ciò di cui ha assolutamente bisogno ogni uomo. Nessuno può vivere realmente senza questo pane.
Chi non lo desidera e non lo chiede si priva di una felicità incredibile! Non c’è essere umano più infelice di colui che non sente il bisogno di vita eterna e vive nelle cose transitorie, destinate a marcire.
Cosa rimarrà di lui quando si presenterà faccia a faccia con il datore della vita e non riuscirà a riconoscerlo perchè estraneo?

Chi vive assorbito nella materialità anche la sua anima diventerà materiale e prigioniera dello stretto e angusto mondo in cui si affannava stoltamente. Bisogna far capire questo a tutti gli uomini che non credono nell’esistenza del soprannaturale perchè accecati dalla stoltezza e dall’orgoglio egoistico. Ma voi, che vi ritenete
cristiani avete molta responsabilità nei confronti di coloro che non credono perchè il vostro atteggiamento non è per loro credibile.

La vostra vita dovrebbe parlare di Dio, i vostri volti dovrebbero dimostrare la gioia e la serenità di coloro che credono in un Dio provvidente che non fa mancare
nulla ai suoi amici. Ma non è cosi. Vi lasciate sommergere da troppi affanni e preoccupazioni che sono giustificati solo negli increduli.
Vi dimostrate “credenti” esteriormente ma interiormente siete poco convinti che c’è un Dio che vi sta a fianco ed è pronto ad aiutarvi quando glielo chiedete
senza indugiare. E quando vi mettete a pregare lo fate male perchè chiedete solo cose materiali che soddisfano la vostre immediate necessità.

Ma per lo spirito vostro chiedete poco, non chiedete il vero pane che lo nutre ed è il pane dell’amore più autentico e genuino che solo Dio può concedere.

In questo senso, proprio per venirvi incontro Dio si è fatto carne e continua a farsi carne nella vostra storia, nella vostra situazione.
E si fa ogni giorno cibo ed è presente nell’ostia che il sacerdote consacra durante il memoriale del sacrificio di Cristo. Quando vi nutrite di quel pane, allora la vostra fame spirituale sarà placata perchè solo in Lui troverete l’armonia interiore e cosmica.

Gradualmente, con l’aiuto divino quel nutrimento vi trasformerà ad immagine e somiglianza del divin Figlio per farvi raggiungere la pienezza a cui eravate destinati fin dalla creazione del mondo.

 

 

 

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