10 Maggio 2020

BREVI FAVOLE CON LA MORALE (di Pier angelo Piai)

 

1 – LA MONTAGNA ORGOGLIOSA

Le nubi dissero al vento: “Ma quante arie che ti dai!”

Il vento indispettito disse alle nubi: “Voi siete troppo volubili!”

La montagna che li ascoltava incuriosita, disse loro orgogliosamente: “Io sì che sono massiccia e stabile, voi invece avete poca consistenza!”

Allora il vento e le nubi si allearono e nel corso dei secoli erosero la montagna fino a farla sgretolare…

 

Morale della favola:

Mai inorgoglirci quando ci sentiamo prosperi ed in piena salute: il tempo e gli eventi che ci sembrano più insignificanti potrebbero prostrarci quando meno ce l’aspettiamo…

 

2 – IL MAIALE PRIVILEGIATO

In una fattoria all’antica, dal suo speciale recinto il maiale si rivolse alle galline che osservava da tempo:” Il padrone vi sfrutta perché voi fate le uova e poi ve le porta via. A me, invece, porta da mangiare abbondantemente due volte al giorno e non mi chiede nulla in cambio.”

Il maiale si rivolse in seguito anche alla mucca: “Rispetto a te sono molto più fortunato. Il padrone viene da te solo per mungerti e nemmeno ti guarda. Quando viene da me, invece, si sofferma e mi guarda con affetto, e mi porta tanto cibo senza chiedermi nulla in cambio”

Dopo alcuni giorni disse al cavallo da tiro: “Non capisco perché tu sia così sottomesso al padrone. Ti fa faticare diverse ore sui campi trattandoti anche male. A me, invece, porta tanto cibo, mi guarda con affetto e spesso mi parla raccomandandomi di mangiare il più possibile tutto ciò che mi porta e di riposare tranquillo.

Qualche mese dopo le galline, la mucca ed il cavallo osservarono con sorpresa che il recinto del maiale era vuoto. Poi videro il padrone che appendeva delle salsicce al soffitto dicendo: “grazie maialino mio per tanta abbondanza”!

 

Morale della favola.

Non illudiamoci troppo quando abbiamo alcuni falsi amici che ci fanno sentire indispensabili e ci lusingano. Ai loro occhi siamo amici sino a quando siamo utili…

 

3 – IL CAPPELLO E LE SCARPE

Le scarpe di un distinto signore dissero un giorno al suo cappello : “ Beato tu che sei sulla testa del nostro padrone! Noi dobbiamo portare il suo peso, mentre tu sei leggero e puoi osservare bene quello che succede”.

Il cappello disse: “È vero, non vorrei essere al vostro posto. Da qui osservo i volti delle persone ed il panorama, mentre voi potete vedere solo il suolo su cui cammina il padrone.” E così dicendo il cappello cominciava a gonfiarsi di orgoglio.

Ripresero a dire le scarpe: “ Beato tu cappello che hai la possibilità di impregnarti del profumo che il padrone spruzza sui suoi capelli! Noi, invece dobbiamo sopportare l’odore sgradevole dei suoi piedi.”

“É vero”, disse il cappello pieno di orgoglio – “io non sono come voi…sono ad un livello più alto!” E nel frattempo si gonfiava sempre di più…

Poi, un colpo di vento lo scaraventó sul ciglio della strada e precipitó nel burrone finendo rosicchiato dai topi…

 

Morale della favola:

Il segreto della felicità è accontentarsi della propria situazione personale e sociale senza invidiare gli altri, perché ognuno deve essere se stesso..

 

 

 

4 – L’EURO E LE LIRE

Una moneta da un euro si trovó di fronte ad una vecchia banconota da 1000 lire.

“Guarda chi si vede! Una mia antenata! – esclamó. Poi aggiunse: “ Come cambiano i tempi: io ho una dimensione molto piú piccola, una cifra piú insignificante e valgo il doppio di te!”

La banconota stette a riflettere per un po’.

Osservó: “ Già, ora io non servo più a nessuno, però molti mi pensano spesso.”
“Perché?” – chiese la moneta.
La banconota rispose: “A quante paste normali corrispondi?”
“Dipende..una..due..a volte anche tre” – disse la moneta.
“Lo sai quante paste si potevano comprare con me? Anche piú di dieci!”
“Sí, però ora sei inutile.” – osservò la moneta…
Ribadí la banconota: “Però il mio ricordo non sará del tutto inutile….”
Qualche anno dopo con mille lire si potevano acquistare merci quali computer, smartphone, più carrelli di spesa alimentare ecc..

MORALE DELLA FAVOLA

Mai fare i conti senza l’oste…

 

 

 

 

 

5 – NULLA È SCONTATO

Un uomo piuttosto “lagnoso” venne a trovare un saggio contadino, suo amico, chiedendogli come stesse.
Il contadino rispose:
Si vive davvero alla giornata, ma la salute regge.

Per ora la terra continua a girare attorno al sole (non è scontato),

la crosta terrestre non ha sussultato fortemente (non è scontato),

nessun disastroso meteorite è caduto sulla superficie terrestre (non è scontato),

l’asse terrestre continua ad essere inclinato nella norma (non è scontato),

i raggi gamma di una lontana stella esplosa non ci hanno colpiti (non è scontato),

nessun uragano ci ha travolti (non è scontato),

non ci sono significativi alluvioni o tsunami (non è scontato),

nessun grosso vulcano è esploso (non è scontato),

la siccità non ha fatto grossi danni (non è scontato),

il cuore continua a battere ed i polmoni a respirare (non è scontato),

il sangue scorre relativamente fluido nelle vene (non è scontato),nessuna malattie grave ha posto fine alla mia vita (non è scontato),

cammino, parlo, ascolto, odoro, vedo (non è scontato),

non è scoppiata la guerra mondiale nucleare, (non è scontato),

nessun dittatore feroce e sanguinario è al governo (non è scontato),

nessun grave incidente stradale o domestico (non è scontato),

nessun delinquente ha attentato alla mia vita, (non è scontato) ecc.ecc.

Mi pare che tutto questo basti per ringraziare Colui che ci sorregge continuamente…