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(di p. Ermes Ronchi)

Termina qui il vagabondaggio libero e felice sulle strade e lungo le sponde del lago: all’orizzonte si staglia Gerusalemme.

Si profila la follia sconosciuta della croce. Dio non vuole assomigliare ai potenti, lui è venuto per le vittime e i torturati del mondo, e da allora la nostra storia con Lui ruota attorno allo scandalo della croce.

Accettare Gesù come Messia è ammissibile, ma che lui debba morire in modo orrendo, è inaccettabile, e Pietro si rifiuta. Gesù allora lo invita ad aprirsi al nuovo che irrompe: “Pietro, torna a metterti dietro a me. Seguimi nel modo giusto, il tuo cuore ne è capace”.

Non è solo Pietro ad opporsi, ma anche gli altri. E allora Gesù allarga a tutti lo stesso invito e ne detta le condizioni.

Se uno “vuol” venire… Ma perché dovrei volere questo? Qual è la molla? Lo rivelerà poco dopo: se vuoi salvare la tua vita.

Grande energia della sequela, istinto vitale e bello!

…rinneghi se stesso. Parole pericolose. Non significa annullarsi, diventare sbiadito o incolore. Gesù non vuole dei frustrati al suo seguito, ma gente dai pieni talenti. Non vuole uno sterminato corteo di gente con la croce addosso, ma l’immenso andare insieme verso più vita.

Significa che non sei tu la misura di tutto, e che il segreto è ben oltre te.

Sostituiamo la parola croce con la parola amore, e la frase diventa: chi vuole venire con me, prenda tutto il “suo” amore, tutto quello di cui è capace, e mi segua. Dice Gesù: vivi le mie stesse passioni e lì troverai vita.

Gesù guarda all’orizzonte dei giorni supremi, sapendo che il male si scioglierà solo portandolo, sulla croce. Croce da “prendere”, da scegliere: ricordati che non avere nessuno per cui valga la pena perdere la vita è già morire. Perdere per trovare. È la fisica dell’amore.

Tutti, io per primo, abbiamo paura del dolore; ci sia concesso però di non aver paura del dolore che viene dall’amore. Dimentica che esisti quando dici che ami ( J. Twarkowski), e troverai vita.

E quando all’orizzonte intravedo una croce io non ci sto, e con Pietro mi sento un po’ tradito. Allora mi soccorre Geremia, il profeta sedotto, che tuttavia si sente solo e incompreso, e protesta la sua amarezza. Pietro è deluso nel suo entusiasmo. Dio che seduce e poi delude? Sì, perché ti chiama a pensare come lui, a seguire le sue vie lontane dalle nostre vie, lontane dal tuo vecchio cuore.

Dove trovare l’energia per seguirlo? Ancora Geremia: “nel mio cuore c’era un fuoco ardente, mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo… Anche il profeta vuole “trovare vita”. Quella cosa che tutti cerchiamo, ovunque, in tutti i giorni sotto il sole. E la vita è ciò che arde.

Senza il fuoco di Dio per me, io sarei niente. Guadagnerei il mondo ma perderei me stesso.

 

Avvenire XXII anno A Matteo 16,21-27

Se qualcuno vuole venire dietro a me… Vivere una storia con lui, ha un avvio così leggero e liberante: se qualcuno vuole.  Se vuoi. Tu andrai o non andrai con Lui, scegli, nessuna imposizione; con lui “maestro degli uomini liberi”, “fonte di libere vite” (Turoldo), se vuoi. Ma le condizioni sono da vertigine. La prima: rinnegare se stessi. Un verbo pericoloso se capito male. Rinnegarsi non significa annullarsi, appiattirsi, mortificare quelle cose che ti fanno unico. Vuol dire: smettila di pensare sempre solo a te stesso, di girarti attorno. Il nostro segreto non è in noi, è oltre noi. Martin Buber riassume così il cammino dell’uomo: “a partire da te, ma non per te”. Perché chi guarda solo a se stesso non si illumina mai.

La seconda condizione: prendere la propria croce, e accompagnarlo fino alla fine. Una delle frasi più celebri, più citate e più fraintese del vangelo. La croce, questo segno semplicissimo, due sole linee, lo vedi in un uccello in volo, in un uomo a braccia aperte, nell’aratro che incide il grembo di madre terra. Immagine che abita gli occhi di tutti, che pende al collo di molti, che segna vette di monti, incroci, campanili, ambulanze, che abita i discorsi come sinonimo di disgrazie e di morte. Ma il suo senso profondo è altrove. La croce è una follia. Un “suicidio per amore”, sosteneva Alain Resnais. Gesù parla di una croce che ormai si profila all’orizzonte e lui sa che a quell’esito lo conduce la sua passione per Dio e per l’uomo, passioni che non può tradire: sarebbe per lui più mortale della morte stessa.

Prendi la tua croce, scegli per te qualcosa della mia vita. Di lui, il coraggioso che osa toccare i lebbrosi e sfidare i boia pronti a uccidere l’adultera; il forte che caccia dal tempio buoi e mercanti; il molto tenero che si commuove per due passeri; il rabbi che ama i banchetti e le albe nel deserto; il povero che mai è entrato nei palazzi dei potenti se non da prigioniero; il libero che non si è fatto comprare da nessuno; senza nessun servo, eppure chiamato Signore; il mite che non ha vinto nessuna battaglia ed ha conquistato il mondo. Con la croce, con la passione, che è appassionarsi e patire insieme. Perché “dove metti il tuo cuore là troverai anche le tue ferite” (Francesco Fiorillo).

Se vuoi venire dietro a me… Ma perché seguirlo? Perché andargli  dietro?  È il dramma di Geremia: basta con Dio, ho chiuso con lui, è troppo. Chi non l’ha patito? Beato però chi continua, come il profeta: nel mio cuore c’era come un fuoco, mi sforzavo di contenerlo ma non potevo. Senza questo fuoco (roveto ardente, lampada, o semplice cerino nella notte), posso anche guadagnare il mondo ma perderei me stesso.

 

 

1. Alla vittima pasquale
si innalzi il sacrificio di lode,
2. l’Agnello ha redento il gregge,
Cristo l’innocente ha riconciliato
i peccatori col Padre.
2a. Morte e Vita si sono affrontate
in un duello straordinario:
il Signore della vita era morto, ora, regna vivo.
3. Raccontaci, Maria,
che hai visto sulla via?
3a. La tomba del Cristo vivente,
la gloria del risorto;
4. e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le vesti;
4.a Cristo mia speranza è risorto
e precede i suoi in Galilea.
[5. Bisogna credere di più alla sola Maria, veritiera,
piuttosto che alla folla menzognera dei Giudei.]
5.a Siamo certi che Cristo è veramente risorto.
Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi.
Amen. Alleluia.
1. Victimæ paschali laudes
immolent Christiani.
2. Agnus redemit oves:
Christus innocens Patri
reconciliavit peccatores.
2a. Mors et Vita duello
conflixere mirando:
dux vitæ mortuus, regnat vivus.
3. Dic nobis, Maria,
quid vidisti in via?
3a. Sepulcrum Christi viventis,
et gloriam vidi resurgentis,
4. Angelicos testes,
sudarium et vestes.
4a. Surrexit Christus spes mea:
praecedet suos in Galilaeam.
5. [Credendum est magis soli Mariae veraci
quam Judaeorum turbae fallaci.]
5a. Scimus Christum surrexisse a mortuis vere:
Tu nobis, victor Rex, miserere.
Amen. Alleluia.

 

 

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Commento di p. Ermes Ronchi

 

Vedo, con gli occhi di Giovanni, il venire infaticato di Dio. Viene verso di me “uno che era prima di me”, eternamente incamminato lungo il fiume dei giorni, carico di tutta la lontananza; viene negli occhi dei fratelli uccisi come agnelli, viene lungo il confine tra bene e male dove si gioca il tuo e, in te, il destino del mondo.

L’agnello che toglie il peccato del mondo! Parole liturgiche che quasi non percepiamo più. Un verbo al presente, dove un agnello inerme rappresenta il Dio mite e umile (se ti fa paura non è Lui). Che toglie ‘il’ peccato; non le mille azioni mala­te con cui laceriamo il tessuto del mondo sfilacciandone la bellezza, ma la radice del peccato profondo che inquina tutto. Colui che instancabilmente raschia via il mio peccato di ora e di sempre. Che guarisce! Con il castigo? No, con il bene. Con quella che Francesco chiama “la rivoluzione della tenerezza”; che per vincere la notte soffia sulla luce del giorno, per disarmare la vendetta porge l’altra guancia, per vincere la zizzania del campo si prende cura del buon grano.

E sarà così per tutto il Vangelo: ecco un agnello invece di un leone; una chioccia invece di un’aquila; un bambino come modello del Regno; una piccola gemma di fico, un pizzico di lievito, i due spiccioli della vedova. Ecco l’agnello che ha ancora bisogno della madre; ecco il Dio che non si impone, che non può, non vuole far paura a nessuno.

Ma di che cosa è vittima Gesù?

Dell’ira di Dio che per i nostri peccati esige la morte dell’unico innocente? No, Dio aveva già detto per bocca di Isaia: sono stanco dei tuoi infiniti sacrifici! Io non bevo il sangue dei tuoi a­gnelli, io non mangio la loro carne! (Is. 1, 11).

Dio non vuole la vita del peccatore, dà invece la sua a coloro che gliela tolgono! Gesù è l’ultima vittima della violenza, la quale non sopportava l’uomo che ne era totalmente libero, e quindi ha ucciso l’agnello, il mite, l’uomo della tenerezza.

Giovanni diceva parole folgoranti: “E’ la morte di Dio perché non ci sia più morte”, e la nostra mente può solo affacciarsi ai bordi di questo abisso.

Nel Vangelo il peccato è presente e tuttavia è assente; Gesù ne parla solo per dirci: è tolto, è perdonabile sempre! E come Lui, il cristiano non condanna, ma annuncia il Dio che si dimentica di sé dietro una pecora smarrita, un bambino, un’adultera. Che muore per loro e per loro risorge!

Il peccato è non accettare l’umiltà di Dio, quest’ombra sul Suo volto che Gesù è venuto a togliere perché il velo ne celava e oscurava la bellezza.

L’ agnello! L’ultimo nato del gregge; non il giudice supremo, ma il piccolo animale dei sacrifici.

Ecco vi mando come agnelli… vi mando a togliere, con mitezza, il male.

Un Dio inerme, eppure più grande di ogni Erode.

La strada dell’agnello, maestra di felicità.

 

 

 

 

Spirito Santo d’Amore, di Luce e di Pace.

Aiutaci a vedere la vita con occhi nuovi, fa’ che la nostra esistenza non sia più deturpata dal peccato e dai vizi.

Purifica la nostra anima in profondità, affinché possiamo usare i sensi del corpo secondo la volontà del Padre.

Aiutaci a comprendere che i piaceri della vita terrena passano, ma ciò che rimane in noi è l’amore che nutriamo verso Dio ed il prossimo.

Insegnaci ad essere sobri in tutto quello che facciamo. Fa’ che il nostro sguardo sia benevolo verso tutti. Aiutaci a ricercare sempre la Verità affinché nessuno sia vittima dei nostri pregiudizi.

Spirito Santo, insegnaci a vedere Gesù in ogni persona che incontriamo e purifica le nostre intenzioni affinché non siano inquinate dall’egoismo, ma dal desiderio di glorificarti per sempre insieme al Padre ed al Figlio.

 

ALCUNI LIBRI DI PIER ANGELO PIAI

GUARIRE LA MENTE PER GUARIRE IL CORPO: http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA SPIRALE DELLA VITA (riedizione) :    http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

L’ANIMA ESISTE ED È IMMORTALE ed. Segno http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

“LA FORZA DELLA FRAGILITÀ” ed.Segno (In questo mio libro troverete preghiere per molti stati d’animo e situazioni personali) http://www.edizionisegno.it/libro.asp….

VERSO L’ETERNITÀ (commenti su 4 anni di messaggi della Regina della Pace) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

LA STIMMATIZZATA DI UDINE (Storia autentica di Raffaella Lionetti, dotata di speciali carismi) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

CONCETTA BERTOLI – La donna che vide la terza guerra mondiale http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

IL RESPIRO DELL’ANIMA INNAMORATA (con disegni di Perla Paik) http://www.edizionisegno.it/libro.asp…

MARCELLO TOMADINI  il pittore fotografo dei lager   https://www.edizionisegno.it/libro.as…

DIARIO DI UN PELLEGRINO CARNICO https://www.edizionisegno.it/libro.as

GESÙ CHIEDE TOTALE FIDUCIA IN LUI (nel “Colloquio interiore” di suor Maria della Trinità) https://www.edizionisegno.it/libro.as…

 

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Sai perché a volte non sei convinto che Dio ti ami davvero così come sei?

Probabilmente non ami nemmeno te stesso perché ti senti inadeguato e ti pare quasi impossibile che Dio, il tuo Creatore, ti ami così profondamente e teneramente, anche se tu fossi il più grande peccatore di questo mondo?

Non ricordi che nel Vangelo si narra che Gesù mangiava con i peccatori affermando che sono i malati ad aver bisogno del medico e non i sani?

Non ti basta sapere che Egli ha patito ed è morto anche per te?

A Gesù dispiace la tua diffidenza: non devi temere se sei spesso vittima del peccato: Egli ti conosce profondamente ed a Lui basta anche il desiderio di volerlo amare cercando di rinunciare al peccato e di combattere i tuoi vizi. Non ci riesci? Lui lo sa. Egli è Onnipotente e potrebbe cambiare la tua situazione da un momento all’altro in modo che tu stesso possa estirpare il male da te. Ma Egli ti lascia fare ed aspetta il tuo pentimento, perché per Lui esso è un atto di fiducia nei suoi confronti. Probabilmente se tu non fossi così fragile, ricorreresti a Lui raramente nella tua auto-sufficienza lo ameresti di meno.

A Lui interessa il tuo amore più dei tuoi peccati! Convinciti che Egli ti ama sempre!

 

Pier Angelo Piai

1 Giugno 2016

SITI CON RIFLESSIONI E LITURGIA

http://www.riflessioni.it

Liturgia delle ore:
http://www.liturgiadelleore.it/

PENSIERO DEL GIORNO:

“Ogni progresso spirituale deve essere inteso come espressione di grado superiore di amore e non semplicemente come progresso del nostro comportamento morale, il quale può avere origine da un motivo gratificante e condizionarsi e terminare in esso ” (p.Albino, Diario, p.218)

1 Giugno 2016

Messaggio della Madonna di Medjugorje

PELLEGRINAGGI A MEDJUGORJE DA CIVIDALE

commenti personali di alcuni messaggi:

fileDBicn_doc picture
verso etern.DOC

I 10 SEGRETI DI MEDJUGORJE (di Padre Livio Fanzaga):

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segretimedjugorje.MP3

VIDEO RELATIVI AI MESSAGGI DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE

PLAYLIST RELATIVA A MEDJUGORJE (MESSAGGI E COMMENTI IN VIDEO)
https://www.youtube.com/playlist?list=PL_I8V9Z5YmOY_O1E9krjhlTo3O_k-L-6y

LE APPARIZIONI DELLA MADONNA A PORZUS – Nuova versione

LA BIBBIA DI GERUSALEMME GRATIS IN PDF EBOOK
Per chi non lo sapesse è pronta l’intera Bibbia di Gerusalemme in formato pdf ebook gratis in lingua italiana da scaricare :


bibbia-gerusalemme.pdf

 

 

6 luglio 2005

Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron

1 Giugno 2016

Alida Puppo

Chi è Alida Puppo

1 Giugno 2016

Enrico Marras

Chi è Enrico Marras

1 Giugno 2016

MULTIMEDIALITÀ del curatore del portale:

VIDEO PER LA RIFLESSIONE
Video personali su alcune località del Friuli
CIVIDALE DEL FRIULI – Patrimonio dell’UNESCO
SLIDES UTILI PER LA FORMAZIONE
Esistere con stupore
ULTIMI AGGIORNAMENTI

5 Gennaio 2010

REPORT SUL 21° SECOLO

Attraverso un
fantascientifico viaggio nel tempo, l’autore del libro, Pier Angelo
Piai, desidera sensibilizzare il lettore a prendere coscienza del
nostro comune modo di pensare ed agire, noi del 21° secolo che ci
vantiamo di essere progrediti. In che cosa consiste, allora, la vera
evoluzione della specie umana?
Quando l’uomo potrà diventare davvero integrale?
Report
cerca di dare alcune risposte ai moltissimi interrogativi che emergono
in queste pagine scritte attraverso riflessioni e  considerazioni
sociologiche, antropologiche e filosofiche.

28 Agosto 2009

Beppino Lodolo – una voce amica per gli italiani nel mondo

BEPPINO LODOLO

10 Marzo 2008

SOLIDARIETA’ per chi soffre della malattia del BURULI

http://www.amicipl.it/WebBuruli.htm
http://it.youtube.com/watch?v=tDdRLKJYd3w
Chi volesse aiutare queste persone scriva:
e-mail:roberto@amicipl.it

EMERGENZA MALI
Aiutiamo una bimba cinese senza arti inferiori:

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chinagirl.pps

 

 

20 Ottobre 2006

Preghiere con testi e mp3

Preghiere con testi e mp3

IL CASO DI UNA STIMMATIZZATA DI UDINE, RAFFAELLA LIONETTI, UMILE MISTICA
Raffaella Lionetti, la Gemma Galgani di Udine

6 Agosto 2006

Riflessioni audio in mp3. Video personali

Riflessioni audio mp3 Video personali

6 Luglio 2005

6 luglio 2005 Il Catechismo della Chiesa Cattolica in mp3

IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA IN AUDIO
Catechesi e omelie di padre Lino Pedron

21 Novembre 2001

Artisti Friulani

continua