17 Gennaio 2020

Padre ARCANGELO DA RIVAI (un frate cappuccino in concetto di santità)

 

 

I GENITORI DI p.ARCANGELO

 

RIVAI (Belluno)

 

Al secolo Antonio De Marchi, nacque a Rivai il 6 aprile 1886. A soli 11 anni entrò nel seminario dei Frati Cappuccini e prese i voti, vestendo il loro abito nel maggio 1901 nel convento di Bassano.

 

 

Fu ordinato sacerdote l’8 novembre 1908 e, date le sue non comuni doti di pietà e d’intelligenza, fu dai superiori inviato alla Pontificia Università Gregoriana di Roma dove conseguì la laurea in filosofia nel 1914. Insegnò teologia a Padova e filosofia a Thiene.

 

Dal 1916 al 1918 fu cappellano militare nel 7° Alpini, battaglione Monte Pelmo. Nobile d’animo e sensibilissimo, rimase così colpito dalle miserie morali e fisiche delle brutture della guerra cui dovette assistere, che ne soffrì anche nella salute.

CASTELMONTE (D)

 

Ritornato in convento, i superiori lo destinarono al Santuario della Madonna di Castelmonte, sopra Cividale del Friuli, ove rimase per 34 anni. 

p.ARCANGELO CURA IL BOLLETTINO DELLA MADONNA DI  CASTELMONTE

I suoi interessi di studioso furono soprattutto per la filologia e le lingue straniere e classiche, ma il suo pensiero fu costantemente assorto in Dio.

 

 

La fede luminosa di questo umile Cappuccino si espresse nell’edificante celebrazione delle Messe e l’amore per le anime nel mistero della confessione. Immerso nel suo misticismo e in una profonda devozione per la Madonna , umile e intriso di evangelica semplicità, si mostrava ai suoi penitenti così paterno che tutti i pellegrini volevano confessarsi da lui e avere la sua benedizione.

 

 

Morì a Cividale del Friuli il 22 dicembre 1953. 

Religioso schivo che seppe nascondere i tesori di virtù e di scienza di cui era ricco, Padre Arcangelo da Rivai riposa, in concetto di santità, nel piccolo cimitero di Castelmonte

 

Detti di P. Arcangelo

■ Se amiamo il Signore, ogni cosa si svolgerà a vantaggio dell’anima nostra.

■ Una cosa ci chiede la Madonna: che abbiamo un cuore buono e la mente fedele al Signore.

■ Andiamo alla Madonna e Lei, buona, ci ascolta e ci dà pace.

■ Pregate il Signore per me, che mi faccia un buon frate, perché sento che finora ho amato poco il Signore.

■ L’importante è amare il Signore con tutto il cuore e poi di mettersi nelle sue mani, sicuri che volgerà tutto a nostro bene, perché ci ama.

■ In tanti anni che confesso a Castelmonte, non ho trovato un peccatore più grande di me.

■ Pregate il Signore che mi faccia degno di soffrire un poco in questo mondo.

■ Quando saremo in Paradiso, tutti insieme, non ci separeremo mai più.

 

Novena alla SS. Trinità per la glorificazione di P. Arcangelo

 

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, noi Vi adoriamo e Vi ringraziamo per i molti favori celesti di cui avete arricchito il vostro servo fedele P. Arcangelo. In vista dei suoi meriti e delle sue virtù, specialmente della fede vivissima, della profonda umiltà e della evangelica semplicità, Vi preghiamo di volerlo glorificare in terra e di concedere a noi la grazia che doman-diamo. 3 Gloria Patri

 

 

A MARIA SANTISSIMA

 

O Vergine Santissima, Regina e Madre nostra, o cara Madonna di Castelmonte, degnatevi di esaltare P. Arcangelo, vostro dilettissimo figlio. che ha speso tutta la vita per amarvi e farvi amare; e per amor suo otteneteci la grazia per cui ardentemente vi supplichiamo.
3 Ave Maria

 

 

Imprimatur. Can. L Ganis p. V. G. Udine. 7-6 -1968
Chi ricevesse grazie per intercessione di P. Arcangelo, è pregato di darne avviso al R Custode – Santuario di 33040 Castelmonte (Udine).