6 Aprile 2020

L’ITALIANO: LA LINGUA DEGLI ANGELI (Tomas Mann)

 

 

Chi vuole conoscere a fondo se stesso dovrebbe conoscere ed apprezzare meglio anche la lingua che parla e mediante la quale pensa.

Molti italiani, purtroppo, non sanno di essere “privilegiati” per il loro idioma e non approfondiscono il grande valore della propria lingua perché sono indifferenti. La usano per le cose pratiche della vita, per comunicare più spontaneamente, ma non si rendono conto di quante ricchezze contiene. Ricchezze che molti stranieri invidiano benevolmente.

All’estero essa viene presa in considerazione non tanto per la sua praticità, ma per la sua intrinseca armonia e musicalità. Infatti l’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo. Non a caso Dante viene considerato uno dei più grandi poeti al mondo. Molte parole italiane sono state prese a prestito in altre lingue, soprattutto nell’ambito della musica e della cucina.

“Nel corso del tempo l’italiano è stato percepito dagli stranieri come elegante, musicale, delicato, femminile, liscio come la seta, armonioso, dolce, florido, gentile, gradevole, grazioso, melodico, piacevole, seducente. Oggi la bellezza italiana significa anche paesaggio, cucina, moda, design e stile di vita: tutto ciò è inscindibile dalla lingua in cui è stato pensato e ha preso forma”.
“Gli stranieri vogliono imparare l’italiano perché trasmette loro il piacere della bellezza… È ora di diventare un po’ più consapevoli della nostra diversità di quello che la cultura italiana rappresenta per il resto del mondo”.
(Annalisa Andreoni)

Chi ama se stesso, ama anche la propria lingua ed è per questo che deve cercare di conoscerla ed essere fiero di parlarla.
Amare se stesso è un incentivo ad amare Dio ed essergli riconoscente lodandolo attraverso la propria lingua.