11 Giugno 2020

L’ ANGELO DELLA LIBERTÀ (Tratto da un capitolo del libro “Come ci vedono dall’aldilà”)

 

 

Questo video contiene la lettura di un dialogo tra l’Angelo della Libertà ed il giovane Luca Alberti, protagonista del libro “Come ci vedono dall’aldilà” di Pier Angelo Piai.

Si tratta di un approfondimento su un tema molto attuale: il concetto di libertà oggi.

 

 

TESTO

 

L’ANGELO DELLA LIBERTA’

Mentre si stava assopendo con la corona del rosario in mano, Luca vide dal balcone una luce che illuminava l’orizzonte ondulato dai colli circostanti.
Si faceva sempre più intensa. Dal suo nucleo iridescente cominciò a stagliarsi la figura di un giovane angelo con una lunga veste color rosso vermiglio, le ali dorate e purpuree e recava tra le mani un calice di platino rivestito di pietre preziose.

Dopo un po’ gli rivolse la parola:

– Non temere Luca, sono l’angelo della Libertà. Ho il compito di illuminarti su questo grande dono che Dio vi ha fatto.

– Tu sei …l’angelo della Libertà?

– Sì Lo sono. Nella gerarchia celeste sono molto vicino a Dio: posso guardarlo faccia a faccia

– Cosa significano quella veste rossa e quel calice così ornato?

– Il colore rosso è il colore del martirio di sangue. Ciò significa che la libertà è una conquista dolorosa, ma che porterà alla gloria simboleggiata dallo splendore di queste gemme preziose.

– La Libertà è una conquista? Avevo sentito dire che siamo nati liberi.

– C’è una gran confusione sul concetto di libertà oggi, soprattutto tra i giovani.
Chi crede che la libertà sia poter fare tutto ciò che si vuole, chi il poter rendersi indipendenti dagli altri per raggiungere la massima autonomia, chi pensa alla propria assoluta autodeterminazione.
È proprio questa confusione che genera spesso egoismo, violenza, intolleranza, superficialità…
Eppure la cultura occidentale di tutti i tempi ha sempre riflettuto sul concetto di libertà operando sottili distinzioni:libertà naturale, sociale e politica, individuale, personale, autodeterminazione, libertà di scelta, libertà interiore, libertà fondamentale…
Si dice che la libertà di ciascuno ha i confini dove inizia quella degli altri.
Ma tu, cosa pensi realmente della libertà?

– Per me “libertà” significava poter fare tutto ciò che mi piace senza alcuna
proibizione. Ma ora non ne sono più sicuro.

– Ragioniamo insieme: secondo te l’uomo è libero?

– Qualcuno è più libero altri meno. Almeno così credevo da adolescente .
Forse pensavo che i minorenni fossero meno liberi degli adulti perchè da loro condizionati in quanto dovevano eseguire quello che essi ordinavano loro di fare e non avrebbero potuto fare diversamente. Ero convinto anche che l’imprenditore fosse più libero dell’operaio perchè ha un certo potere remunerativo su di lui, e cosi il ricco è più libero rispetto al povero perchè
può sfruttarlo…Credo, comunque che attualmente c’è in me una gran confusione.

– Qui dobbiamo rivedere insieme il concetto di libertà che mi sembra piuttosto restrittivo. Tu stai considerando la libertà dal tuo punto di vista che corrisponde alle tue attuali aspirazioni: In realtà ciò è un’illusione. Prova ad immaginare che improvvisamente tutti gli uomini della Terra vengano
colpiti da uno strano virus che infetta i loro cervelli mettendo loro in testa di fare tutto ciò che vogliono, indipendentemente dalla morale e dalle loro possibilità. Pensi di riuscire a vivere in un siffatto mondo?

– Se proprio devo essere sincero non mi dispiacerebbe: poter fare finalmente tutto ciò che si vuole senza essere controllati dagli altri o rimproverati dalla falsa morale che ci hanno inoculato i nostri padri è il massimo della realizzazione. Si, mi piacerebbe vivere cosi… ma so che è impossibile, il caos sarebbe tremendo, mi rendo conto.

– Penso che dovresti riflettere più a fondo su ciò che stai dicendo. Tu vivi in una società complessa e organizzata. Ognuno ha un determinato ruolo e svolge un compito utile a tutti. Ci sono molte persone a cui piace l’attività che hanno intrapreso. Ma quante altre sono costrette a lavorare senza alcuna gratificazione?

– Penso la gran parte.

– Ebbene, continua nel tuo sforzo di immaginazione. Queste persone, colpite da quello strano virus, lasciano la loro attività. I minatori escono dalle miniere, i muratori abbandonano i cantieri, gli operai le fabbriche, i contadini la terra, i negozianti la bottega, gli impiegati gli uffici, gli studenti le
scuole…Ritroveresti realmente la società così com’è attualmente?

– Devo ammettere che ne risulterebbe un bel caos!

– È la logica conseguenza del tuo concetto di libertà applicato universalmente!
Sei convinto che porterebbe brevemente allo sfascio di una società costruita su infinite auto-limitazioni individuali e collettive? Te lo immagini?
Tu lasci un posto e non riesci a trovare un autobus per andare a casa perchè l’autista ha abbandonato il pullman, non trovi più negozi, vieni aggredito per le strade…

– Nella realtà sono convinto che ciò non avverrà mai!

– E in effetti ciò comporterebbe la fine di tutti. Ogni persona dovrebbe pensare a lungo sulla conseguenza delle sue azioni. Attualmente si pensa sempre poco, anche se sono stati fatti dei progressi nelle conquiste sociali.
Ognuno deve sempre agire come se tutti dovessero agire in base ai quei principi che egli applica. La vecchia frase biblica “non fare agli altri quello che non vuoi che gli altri facciano a te” è assai emblematica e potrebbe essere riconvertita al positivo con l’altra frase “ama il prossimo tuo

– Mi rendo conto che in me c’è un po’ di confusione sul concetto di libertà.
Non so realmente a quale libertà mi riferisco quando esprimo il desiderio di poter fare ciò che voglio. In fondo penso che in tutti gli uomini esista questo desiderio. Perché è così forte in noi?
– È la semplice conseguenza della vostra situazione di creature di Dio in continua evoluzione. Voi siete nati in un mondo che ci condiziona continuamente, dal concepimento fino alla morte.
– È vero! Dov’è la tanto decantata libertà se persino il nostro carattere e le nostre predisposizioni subiscono l’influsso del nostro codice genetico? E coloro che ci educano non lasciano in noi un’impronta indelebile? In che cosa consiste questa libertà?

– Ho già ammesso che siete condizionati fortemente dalle circostanze della vostra vita. Ma esse non devono essere viste solo come un impedimento alla vostra libertà. In voi esiste anche una volontà, a differenza degli animali che agiscono solo nell’ambito del loro istinto. La volontà è l’appetito della ragione umana ed è quella che vi dà la possibilità di scegliere. Ammetti che in voi c’è una certa libertà di scelta?

– Libertà di scelta? Si…ma piuttosto limitata.

– Ma non sono pochi gli oggetti della tua scelta, se rifletti bene. Limitàti, ma numerosi. La libertà di scelta ti consente di agire in un campo ristretto ma sempre enorme di possibilità. Essa, concettualmente, non riguarda tanto il movente etico o morale della tue azioni ma la loro possibilità.
In questo momento ti trovi di fronte a tantissime possibilità. Indipendentemente dalle loro conseguenze, rimangono azioni possibili. Certo non puoi volare perchè ti mancano le ali, o parlare un’altra lingua che non conosci. In questo caso è limitata la tua libertà naturale. Essa soggiace alla tua libertà di scelta pur condizionandola. Per questo è molto importante l’autoconoscenza che ti consente di capire a che livello è la tua libertà naturale. La libertà di scelta è strettamente correlata alla conoscenza di se stessi e della propria libertà naturale. Se ti conosci bene sai anche scegliere bene.

– Cosa significa scegliere bene? Non abbiamo detto che gran parte delle nostre azioni sono condizionate da infiniti fattori sia ereditari che ambientali? Come facciamo a scegliere liberamente? Chi ci dice quali sono le scelte giuste o sbagliate?

– Vedi che cominci già a riconoscere esplicitamente che esistono scelte giuste e sbagliate? Una maggiore conoscenza dei fattori che ti condizionano ti aiuta a fare delle scelte reali. Scegliere significa scartare per fare in modo che il campo delle possibilità si restringa. Trovandoti di fronte ad un
numero di possibilità più ridotto ti è più facile il discernimento. La vita fa in modo che ognuno di voi raffini la sua capacità di discernimento attraverso le numerosissime scelte che si impongono realmente nelle situazioni contingenti.

– Puoi spiegarti in maniera più semplice? Il tuo linguaggio comincia ad essermi oscuro!

– Il fatto che tu ti ritrovi, ad esempio, in ristrettezze economiche o in reali difficoltà, tipo una malattia o dei torti subiti, può essere un fattore di maturazione personale. Essi sono elementi che ti costringono ad effettuare delle scelte che, anche se condizionate, ti portano ad evolverti positivamente in maniera graduale. È sbagliato vedere nelle situazioni subite elementi che restringono la libertà personale, perchè essa è ben al di sopra della semplice libertà di scelta.

– La vera libertà, se proprio lo vuoi sapere, è quella interiore.
– Ma come si fa ad essere liberi interiormente quando nella realtà sappiamo benissimo che siamo condizionati da infiniti elementi legati alle proprie caratteristiche genetiche, ambientali, sociali? Gli stessi mass-media non contribuiscono enormemente a pilotare il nostro pensiero? E la realtà economica
non condiziona le nostre scelte?

– Quando cominci ad esserne consapevole hai già compiuto un primo passo verso la tua liberazione. La libertà interiore è una conquista. Non si diventa liberi da un giorno all’altro. È necessario capovolgere in voi determinati valori: si tratta di ricostruire interamente la scala dei valori, giorno per giorno e dopo tante sconfitte. Certo, lo so, fin che vivete incarnati in questa realtà terrestre la libertà totale è un’utopia: essa avverrà con la morte che vi libererà dal vostro corpo corruttibile. Ma già ora, nella vostra situazione attuale, potete, se lo volete, raggiungere un certo grado di libertà interiore.

– Nella riflessione, nell’autoconoscenza, nella pazienza, nel compimento del proprio dovere quotidiano, nell’amore per la vita e per gli altri, nel rispetto della legge, delle cose, degli animali e delle persone che ci circondano e soprattutto nell’amare Dio. È la conquista della libertà fondamentale che porta al compimento del progetto che ognuno di voi ha inscritto nella sua vita.

– Ma allora, la vera libertà non consiste tanto nel fare ciò che si vuole…

– Sarebbe una libertà fine a se stessa. Una libertà monca é difettosa. La libertà di scelta prepara il terreno alla propria volontà che, unita all’intelletto, si dovrà allenare per raggiungere una libertà più sobria ed essenziale, che è la libertà fondamentale, come già ti dicevo.

– Deduco che tutti i tipi di libertà che abbiamo distinto, da quella naturale, alla libertà di scelta e a quella interiore sono finalizzate alla libertà fondamentale!

– Se le scelte che fai giornalmente sono subordinate a questo tipo di libertà, allora potrai raggiungere la pienezza a cui eri destinato. Tutte le ristrettezze e le fatiche che ti imponi limitando la libertà di scelta costituiranno un arricchimento della persona, e non un impoverimento, come molti credono
di vedere superficialmente. “Ama e fa quel che vuoi” diceva S. Agostino. Chi ama realmente non sceglierà mai contro se stesso e contro gli altri, ma potrà fare secondo quello che il suo cuore gli ispira. È questa la grande libertà interiore a cui tutti voi inconsciamente aspirate. Potete vivere rinchiusi in una prigione angusta od essere sottoposti alle torture più umilianti: nessuno, però, potrà intaccare la vostra interiorità se saprete essere completamente distaccati dalle cose, dagli eventi o dalla vita per costruire l’unità, la verità e la bontà. La vera ed unica libertà, in sostanza, vive e si esprime con il linguaggio dell’amore, come disse lo stesso Cristo: la verità vi farà liberi.

– Toglimi una curiosità: voi angeli siete liberi?

– Siamo liberi perchè respiriamo nella libertà fondamentale, che è Dio stesso. Anche noi siamo stati sottoposti ad una grande prova, analogamente a voi con Adamo ed Eva. Lucifero ha scelto se stesso è si è messo lucidamente in contrasto con Dio assieme ai suoi angeli. Per questo ha preferito la sua libertà di scelta a quella fondamentale. Ed è precipitato nella menzogna. Egli infatti è il principe della menzogna e tenta l’uomo a fare altrettanto: fermarsi alla libertà di scelta senza tener conto che si è veramente liberi in Dio e nel suo amore.

– Non andartene, ho tanto bisogno di parlare e di approfondire ancora…

– Io non ho fatto altro che soffermarmi in profondità sulle cose che sono già Iddio ti ha donato l’uso di ragione: esercitalo nell’amore e ricerca sempre la verità. Vedrai che diventerai sempre più libero…
La luce si dissolse e Luca rimase a riflettere fino a tarda notte. Poi si addormentò.

 

 

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