1 marzo 2003

Non io, America...poesia di p.Davide Turoldo

Come è attuale la voce di David.infatti è stato un profeta!

Non io, America...
(elegia per il 21 luglio 1969)

Non credere, America, che ti possa perdonare
perché sei approdata sulla luna.

Non per i tre fanciulli mostruosamente alati,
bimbi che mossero i primi passi
su quel deserto
ove solo il silenzio di Dio
fino a ieri regnava inviolato,
e il vento della creazione ancora danzava
nella libertà delle origini.

Non per quei fanciulli amati,
nostra carne e speranza
nella cui faretra tra infiniti
"brain-tools" di sconfinata potenza
e perfino in mezzo alle molte leccornie
tu pensavi di nascondere il cianuro:

non per essi
ma per te, America!

E mentre nel volo incredibile, sì,
il mondo intero era fisso al cielo buio,
tutti gli occhi degli indiani uccisi
brillavano lucidamente coscienti
dai vetrini dei tuoi mille apparecchi,
o America, prima nazione del genocidio.

Non credere, America, che possa dimenticare
la tua malizia di animale bianco
di novella apocalisse:
io sono la voce di Nagasaki e Hiroshima,
e se ora quei fanciulli tornano
con le scarpe sporche di luna
un’altra cenere geme
sotto i piedi della tua potenza.

Non credere, America, che possa dimenticare
gli interminabili salmi di schiavi
le cui lacrime hanno gonfiato i tuoi fiumi.
Tu sai conquistare la luna,
ma il cuore del tuo fratello negro
è più profondo del cielo,
è più lontano della luna:
Io sono la voce di Martin Luther King
che tu, America, hai ucciso,
- il migliore uomo fiorito
nella tua landa di grattacieli.

Non credere, America, che possa dimenticare
l’avidità dei tuoi businessmen,
o paese del vitello d’oro
e della "prostituzione proibita",
(aerei portano i tuoi falchi
dalle penne profumate
nel villaggio delle donne oltre il confine,
e così tutta è pulita e bianca
la facciata della tua casa):

io sono la voce informale degli slums
di Ciudad Juàrez e di Acapulco e di Sao Paolo,
sono un campesino che i tuoi gorilla
non hanno ancora ucciso,
spremuto succo della terra.

Non credere, America, che possa dimenticare
le tue preghiere e il tuo giuramento
sul libro sacro di Dio:
così nulla è più salvo,
e Cristo ora per l’oceano dei poveri
è incredibilmente bianco,
sigillo purissimo sui tuoi forzieri;
e nessuno, nessuno di questi affamati
può sperare ancora nella Sua parola.

Non credere, America, che possa lodarti
io stesso bianco, fratello tuo
di John e di Bob, altri figli uccisi da te
perché non si facesse giustizia.

Non credere, America, che possa dimenticare
i quindici anni di feroce guerra,
ugualmente feroce che le guerre
della cristiana Europa.
Ora che l’Europa non è più cristiana
e non pensa ad altre guerre,
è dunque tuo retaggio la guerra
ora che sei il solo continente cristiano?
Io sono la voce di uno dei molti bonzi
bruciati sulla piazza a Saigon.