11 Agosto 2009

DALLA CINA CON SPERANZA – Un valido esempio di integrazione

Zehng Long è un giovane cinese che vive e lavora in Italia da qualche anno.
Ha frequentato con successo un corso professionale per la ristorazione ed ha imparato la lingua italiana che a lui personalmente piace, anche se un po’ difficile.

Ogni mattina si reca ad un ristorante della cittadina friulana di residenza per svolgere la funzione di cuoco. E’ molto stimato sul posto di lavoro perché sempre puntuale, volonteroso ed affabile.
Proviene da una zona dove non è facile trovare lavoro ed i salari sono piuttosto bassi.
La lontananza dai suoi genitori è dolorosa, ma sa superare la nostalgia mettendosi quotidianamente in contatto con loro.

Non ha fratelli perché le leggi del suo paese non consentono alle coppie di avere più di un figlio…a causa del sovraffollamento.
A Zehng piace molto l’Italia. Fortunatamente è un giovane solare ed ottimista.
Durante il tempo libero ama fare delle passeggiate, oltre che in città, anche attorno alla campagna che vede un po’ diversa dalla sua, ma non meno interessante.
Zheng è un giovane intelligente e riflessivo.

Anche lui sa ammirare la natura, sa apprezzare le amicizie, nuota volentieri…
Si sofferma ad ammirare tutto ciò che lo circonda e si chiede perché esiste l’Universo e lui stesso, e quale è realmente lo scopo della sua vita.

Nota che in Italia ci sono molte testimonianze che fanno riferimento all’aldilà.
Sente parlare di Gesù che lui ammira molto e, a modo suo, lo prega per aiutarlo a superare le difficoltà della vita.

Sente che Lui gli può dare delle risposte concrete ai grandi interrogativi dell’esistenza. Il fatto che Dio si sia incarnato in uomo, abbia sofferto per tutti noi lo commuove profondamente.
Zheng non si scoraggia e sa essere affabile con tutti. E’ contento così.
Allora, chi siamo? Risposta difficile, misteriosa, che presuppone un punto di riferimento saldo, immutabile, eterno.

Zehng pensa che se ogni persona del pianeta cominciasse seriamente a domandarsi chi realmente è per cercare di darsi una risposta non superficiale, cambierebbero molte cose già in questo mondo e forse riscopriremmo tutti con stupore il senso del mistero e la nostra dignità di figli di Dio, di qualunque popolo o nazione a cui apparteniamo.

Pier Angelo Piai