14 Luglio 2009

LA SAPIENZA DI DIO

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..Io ritenni di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso.(2 Cor.1,5)

Paolo di Tarso possedeva indubbiamente una vastissima cultura ma il Signore lo costringe a predicare un Dio-uomo crocifisso, cosa tra le più assurde e illogiche.
La potenza di Dio non è come quella che pensano gli uomini. E’ disarmante : tutto deve basarsi sulla fede, perché la ragione non può capire l’infinita libertà di Dio.

Se volessimo fare discorsi persuasivi sull’esistenza di Dio basandoci sulle sole nostre forze, probabilmente falliremmo. La ragione umana elabora schemi, si adatta al pensiero comune e non può concepire i paradossi divini. Dio è sempre al di là dei nostri schemi mentali e ha voluto manifestarsi in questo modo, donandosi, cioé, attraverso la sua umanità schernita e martoriata dalla nostra limitatezza della mente e del cuore.

Se Dio avesse voluto rendere subito palese il suo Essere, da parte nostra non ci sarebbe vera evoluzione. Egli ha preferito la gradualità della sua manifestazione perché ha profondo rispetto per ogni creatura che dovrà aderire alla fede cercando nell’oscurità, quasi a tastoni, senza poter vedere distintamente qualche lembo della veste divina.

Del resto è proprio tutto un enigma: l’universo che ci circonda è troppo misterioso per poter escludere il Fautore. La nostra esistenza è troppo tangibile per escludere l’intervento del Creatore anche nelle cose che riteniamo più insignificanti. Eppure spesso tutto ci sembra così ripetitivo, monotono, automatico e soggetto a rigide leggi naturali che subentra la perplessità sul silenzio di Colui che vorremmo intervenisse subito a guarire le malattie, placare le contese e le guerre, impedire il male e la degradazione della terra, togliere il dolore degli innocenti, dominare tutti i determinismi.

Di fronte a questo apparente silenzio rimaniamo sbigottiti e mille interrogativi si affacciano alla nostra mente perplessa. Che prove sicure possiamo trasmettere sull’esistenza di Dio a coloro che ci interpellano? Noi stessi veniamo assaliti da mille dubbi. E alla fine dobbiamo ammettere con San Paolo che non sappiamo altro se non Gesù Cristo, e questi crocifisso: non sono discorsi persuasivi di sapienza, i nostri. San Paolo ha avuto una rivelazione diretta. Noi crediamo ai discepoli di Cristo ed alla loro parola.

Possiamo anche vivisezionare il Vangelo per verificarne la sua autenticità, ma alla fine, sotto la guida dello Spirito, dobbiamo anche noi esclamare con San Pietro :Signore, dove andremo? Tu solo hai parole di vita eterna! I contenuti evangelici sono troppo sconvolgenti per escluderli dalla nostra ricerca. Il Signore fa bene tutte le cose ed ha voluto che noi lo ricercassimo proprio iniziando dall’adesione del cuore (il Vangelo parla realmente al cuore dell’uomo).

La ragione, successivamente aderisce se trova il cuore predisposto all’azione dello Spirito. Questo perché la “nostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio” (2Cor.5)

Pier Angelo Piai