3 Giugno 2009

IL NICHILISMO OGGI

C’è sempre più gente che afferma di essere convinta che non abbiamo un’anima immortale e che dopo la morto tutto si dissolve nel nulla.
E’ logico che chi pensa così trae la conclusione che tutto quello che ci dicono le religioni non ha senso, come non ha senso il Cristianesimo e la Chiesa. Gesù Cristo, per chi pensa così, è stata un’invenzione e milioni di cristiani si sono illusi…

Chi ragiona così ammette che ora, in questa dimensione spazio-temporale, ha un certo grado di coscienza che gli consente di osservarsi “esistente”.
Con la morte questo grado di coscienza, però, non c’é più. Non può osservarsi “esistente” e quindi non ha nemmeno il ricordo di essere vissuto in una dimensione spazio-temporale. Questo fatto ha una diretta conseguenza sull’attuale vita terrena e sul modo di gestirla. Se l’esistenza autentica è relativa al grado di coscienza dell’esistente, allora chi ragiona così può affermare che nemmeno questa vita è reale. Si appare sulla scena di questo mondo, si vive tra dolori e poche gioie, ci si coscientizza gradualmente…poi ci si dissolve nel nulla.

Per una visione nihilista, quindi, questa meteora esistenziale, è senza senso, come sono insensati ogni pensiero, ogni atto e tutte le esperienze…
Se ci si dissolve nel nulla, vuol dire che anche prima della nascita incombeva il nulla e la vita terrena stessa è nulla perché non potremo serbare alcun ricordo di quello che abbiamo vissuto e non sussisterà alcun barlume di coscienza. Senza coscienza ogni forma di esistenza non ha più senso.

Chi alimenta la propria coscienza con il nichilismo rende vano ogni sforzo per risalire la china dell’essere. Per lui, quindi tutto è avvolto e permeato di esasperante assurdità: si ama senza speranza di continuità, si lotta contro i mulini  a vento, si soffre nell’attesa che tutto finisca, ci si tuffa nel “carpe diem” oraziano per cogliere qualche piacere transeunte, si muore nel vuoto interiore più assoluto.

Poi il nulla, il nulla più assoluto che vanifica ogni forma di esistenza precedente.
Si è esistiti per un attimo? Nemmeno! Non si è mai esistiti perché non c’é alcuna continuità di coscienza che possa cogliere qualche frammento esistenziale. “Nulla” dopo la morte e conseguentemente “nulla” anche durante la vita terrena.
Queste potrebbero essere le considerazioni logiche di chi pensa che non esista un’anima immortale creata da Dio.

Pier Angelo Piai