1 Novembre 2008

ADOLESCENZA E SENSIBILITA’

Sabrina vive la sua adolescenza nella ricerca dell’identità tra conflitti personali, successi ed insuccessi.
E’ consapevole  che Il  tipo di educazione ricevuta sinora la tiene prigionera di certi schemi mentali perché ella tende ad adattarsi a quello che gli adulti desiderano che lei diventi.

1) Tutti in questo mondo abbiamo molto da imparare.
Ma ci sono molti che vogliono fare i maestri e decidono cosa dobbiamo fare o dobbiamo essere.

Sabrina però è una ragazza intelligente ma contemporaneamente semplice:
si ritira spesso in solitudine per vivere più liberamente le sue emozioni e smascherare i condizionamenti.
Siamo noi che diamo un significato alla nostra vita, questo lo sa bene.

2)
Ci sono moltissime cose da scoprire nella vita, sin da giovani: la realtà esterna è ricchissima di elementi che ad uno sguardo superficiale passano come cose insignificanti.
Per Sabrina tutto ha un senso, nulla è completamente insignificante.
Una siepe è una barriera naturale, ma ricca di foglie verdi, simbolo della speranza che ai giovani non deve mancare.
Gli animali rinchiusi in uno spazio angusto suscitano in lei una certa tenerezza… Dovremmo imparare molte cose dagli animali, dalla loro innocenza…
Anche un filare di viti autunnale è carico di significato. La via che percorre tra più filari indica le cose che passano e il fluire del tempo: poche settimane prima quei tralci erano pieni di uva che ora è stata trasformata in vino. Per tutti il tempo passa inesorabile, ma ogni istante ha un suo fascino.
Anche quell’erba della Pampas dalle foglie molto taglienti ha un suo significato per Sabrina: indicano la fragilità della vita umana ed il condizionamento delle menti proveniente dai più remoti angoli della terra…
Sabrina scopre così l’anima delle cose, ma percepisce anche la sua anima immortale… la quale, se è pura, è quella che ci dona la vera sensibilità
L’anima è un bene sempre più raro e prezioso….
Chi non ha sensibilità non può capire. Chi non ha sofferto non può capire. Chi non pensa, non ama, non odia, non si arrabbia, non è felice, non può capire.
Chi non ha ideali, sogni, speranze, paure, e non sa neanche di non averle, e neppure si sofferma a pensare che forse nella vita c’è qualcosa di più del nulla che “vive”, non può capire.
Ciò che conta non è il piacere od il dolore, ma l’essere in comunione con ogni cosa, l’essere sensibili sia al bello che al brutto.
Sabrina comprendendo l’interiorità scopre gradualmente, senza rifiutare la realtà esterna, che diventa sempre più sensibile e libera mentre procede  nell’esplorazione della complessità del suo essere.
Questa semplicità interiore è essenziale perché genera sensibilità.
La sua mente è vigile, consapevole e sensibile, per questo diventa recettiva e capace di creatività.
Sabrina sa che se riesce a comprendere i numerosi impedimenti, legami o paure che ci imprigionano, diventa interiormente più semplice.
In effetti è davvero fortunata la persona sensibile perchè antepone la chiarezza del ragionamento all’istinto, le sue imprese giungeranno sempre a buon fine.

…il grande dono che il genere femminile può fare a questa società è affermare, esprimere ed espandere il grande potere della sensibilità che per natura ha in sé…dimostrando come la vita s’innalza di qualità..come diventa tutto più semplice, gioioso e vero…