21 Giugno 2008

I VANGELI CANONICI

GESU’ CRISTO E I VANGELI

Perché credo nella loro veridicità

(C’è abbastanza luce per chi vuol credere, ma abbastanza buio per chi non vuol credere)

Afferma V.Messori:
Il cristianesimo, è il solo messaggio religioso che non si basa su una sapienza, su una idea ma su una serie di affermazioni storiche e su una in particolare: credo che Gesù è risuscitato dai morti.

Così com’era storica la fede ebraica: credo che Dio ha parlato a Israele attraverso i suoi profeti. (Ipotesi su Gesù p.45)

Gesù Cristo: ci sono mai stati uomini così particolari e completi come Lui?
Saggezza, equilibrio, altruismo, amore…
Leggendo i vangeli in modo non superficiale, subito ci si pone l’interrogativo di come possa essere esistito un uomo del genere (che poi si dichiara adirittura Dio) in ambiente semitico. Anche se fosse stato letteralmente inventato a tavolino (cosa estremamente improbabile) si dovrebbero ammettere troppe contraddizioni o paradossi.

Qui si tratta di una persona storicamente esistita, e molto di più di una semplice persona.
Gli episodi che più sconcertano sono legati alla sua passione e morte: torturato e beffeggiato, ma non un lamento. Gli stessi sacerdoti che lo hanno fatto condannare (con tanto di nomi: Anna e Caifa) lo schernivano crudelmente mentre soffriva appeso alla croce. Anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano (Mc.16,32)
Quasi ogni passo dei vangeli ha qualcosa di assurdo o di inconcepibile per la mentalità del tempo.
Sin da piccoli siamo stati abituati a leggere i Vangeli come se fossero storie normali. Commoventi, edificanti, ma normali.
Cosa c’è di “normale” in quei testi?
Trascuriamo la nascita e addentriamoci nel vangelo più sobrio: quello di San Marco.

SAN GIOVANNI BATTISTA
Già la profezia di Giovanni il Battista è sconcertante: “Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali…”
“Egli deve crescere, io diminuire
Quale uomo abbassa se stesso in quel modo per esaltare un altro?
Solo un simile comportamento, quello di uno che veniva considerato un grande profeta, come Giovanni, pone forti interrogativi.
(Tener presente Mc.12,27)
Ma la cosa più sconcertante è la visione della colomba e l’esclamazione dall’alto: “Questi è il mio Figlio prediletto nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo!”

TENTAZIONI

Poi si dice che viene condotto nel deserto per essere tentato da satana. Stava con le fiere e gli angeli lo servivano.

L’uomo-Dio che si lascia tentare nel deserto? E’ la logica illogica dell’Incarnazione! Aveva proprio bisogno di essere tentato? Il padre ha voluto così. Gesù affrontava una missione importantissima per l’umanità, ma Egli era libero anche di rifiutarla e di esercitare il potere per la gloria del mondo. Ha affrontato una dura prova in nome del libero arbitrio: in questo modo la sua Incarnazione doveva essere completa. Tentato come tutti gli uomini che devono scegliere liberamente chi accogliere per l’orientamento fondamentale.
Gesù, quindi, ha fatto una libera scelta: compiere per amore del Padre la missione di salvare gli uomini.

I PRIMI DISCEPOLI

Scelse dei pescatori per annunciare la venuta del Regno. Gente ignorante. Avrebbe potuto scegliere scribi, intellettuali, gente di potere. Perché Andrea, Pietro, Giacomo, Giovanni e gli altri sconosciuti in terra d’Israele?
Questo fatto pone seri interrogativi. Un maestro (rabbì) israelita non si sarebbe mai attorniato di simili persone, che si dimostrarono in seguito ottusi, carnali e poi anche vili, paurosi e traditori…
Quando trasmettono la loro testimonianza non hanno paura di dimostrare tutta la loro fragilità, molto evidente nei Vangeli. Nessuna logica umana potrebbe affermare che per esaltare il loro maestro i discepoli si abbassino in quel modo descrivendosi inetti e inizialmente duri di cuore. Anzi, in genere sono proprio i discepoli che denigrano nel tempo il loro maestro…
Nei Vangeli non c’è alcuna preoccupazione di salvare le loro facce, anzi c’è l’urgenza del Kerigma, la passione, morte e la resurrezione di un maestro ancora vivo che promette di rimanere per sempre in mezzo agli uomini…

RABBINO

Nella sinagoga Gesù “insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi”
Nell’antichità israelita i “rabbini” dovevano fare un percorso lungo e complesso prima di diventare tali. Nessuno poteva arrogarsi il diritto di farsi chiamare rabbi se non veniva riconosciuto dalla casta sacerdotale.
Oggi Il rabbino è uno studioso che ha ricevuto l’ordinazione (semikhah) ed è autorizzato, secondo la tradizione ebraica, a decidere su questioni rituali, solitamente legate alle regole alimentari. I rabbini sono noti anche come maestri (rav) o saggi (chakham)
Un pio israelita che fosse entrato in una sinagoga ad insegnare senza alcun titolo ufficiale od accademico come sarebbe stato considerato?
Gesù lo faceva frequentemente in modo disinvolto, sicuro del suo investimento dall’alto. Visionario o Figlio prediletto di Dio?

SCRIBI

«Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere; essi riceveranno una condanna più grave». (Mc12..)
Ci rendiamo conto della posizione di Gesù il quale realmente non ha guardato in faccia nessuno? Chi era lui per dipingere certi scribi in quel modo? Un uomo estremamente coraggioso e contemporaneamente pio, se frequentava la sinagoga.

FAMIGLIA

Ricordiamo che Gesù proviene da una modesta famiglia di Nazareth.
Nell’A.T. il re Davide proveniva da una famiglia sconosciuta.
L’Uomo-Dio Gesù, che si dichiara più tardi “re”, (ma non di questo mondo) aveva una madre praticamente casalinga e un padre artigiano (anche se della discendenza di Davide).
Anche questo aspetto è interessante: se la cosa fosse stata inventata “a tavolino”sarebbe stata veramente un assurdo. Se si vuol mettere in evidenza che un personaggio è di discendenza regale, si tace sulle sue condizioni sociali ed economiche. Anche oggi un nobile decaduto avrebbe avuto poche credenziali…
I parenti, poi, si comportano in modo strano. La loro “normalità”, cioè le normali reazioni di fronte a un parente come Gesù, che non nasconde la sua missione messianica con miracoli e prodigi, è tranquillamente manifesta nei vangeli. (Lo credevano fuori di sè -ecc.)
Ora qui si affacciano molti interrogativi: come è possibile inventare di sana pianta una relazione così scomoda?

INDEMONIATI

“Che c’entri con noi, Gesù nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio”
“Comanda persino agli spiriti immondi!”
Tutto questo che logica ha? Come mai gli spiriti maligni lo riconoscono come il santo di Dio? In quale passo scritturistico dell’A.T. troviamo cose simili?

FILOSOFIA E AMORE

Un assetato di questioni filosofiche potrebbe rimanere deluso di fronte ad una lettura meramente intellettuale dei Vangeli.
Gesù non accenna a filosofi o filosofie varie di moda in quel tempo. Cita solo la Sacra Scrittura e parla di Dio come “Padre” senza speculazioni teologiche.
Perché? Anche sulla verità è particolare: dice “Io sono la via, la Verità e la vita”. Quale uomo grande, saggio mite ha parlato così di se stesso?
Chi ha mai detto riferendosi a se stesso: “Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi ed io vi ristorerò? Parmenide?Socrate? Platone? Aristotele? Seneca? Virgilio? Ci sarà stato qualche megalomane o mitomane. Ma nessuno ha mai proferito frasi così chiare e dirette su se stesso.
“Se conosceste me conoscereste anche il Padre”. E’ una filosofia che parla direttamente al cuore. Chi conosce il modo di operare di Gesù e il suo cuore, conosce il Padre, il quale è continuo Amore, cioè dono.
Del resto pensiamo troppo poco il fatto che noi siamo suo dono: l’esistenza, il corpo, l’anima, la vita eterna…
Gesù non ha voluto porre questioni ontologiche attraverso una sofisticata dialettica. Il Padre è l’Essere, noi riceviamo l’essere da Lui, il quale continua a beneficarci senza mai stancarsi.
Se i Vangeli fossero stati architettati da un intellettuale, sarebbero rindondanti di tentativi di rispondere al senso dell’essere e della vita. Invece troviamo un uomo saggio che afferma di essere il Figlio di Dio e che è venuto per riscattare le nostre colpe offrendosi in sacrificio…
Non ci spiega il senso ultimo delle cose perché lo possiamo già intuire con gli occhi della fede (ecco perché guarisce i ciechi e fa udire i sordi).
Gesù non vuole sostituirsi al nostro intelletto proponendoci sistemi filosofici complessi. Egli è venuto per testimoniare la verità, la quale ci farà liberi.

Tutto è spazzatura di fronte alla conoscenza di Gesù Cristo.
Solo Gesù, l’Uomo-Dio può realmente comprendermi, proprio perché ha esperimentato si di sè il dolore umano. Quale altra religione afferma che Dio ci ha amato così tanto da diventare uno di noi, assumendo su di sè dolori, fatiche, incomprensioni ed ogni sorta di disagi?

I VANGELI E LA NOSTRA STORIA*

Nei Vangeli c’è anche la nostra storia. Bisogna saperla interpretare.
Ognuno di noi è Tempio dello Spirito Santo, viene interiormente concepito e dà alla luce l’amore, dopo molte sofferenze. Così tutti noi partecipiamo delle sue sofferenze, patiamo e godiamo in Lui. Tutti i miracoli descritti nei Vangeli avvengono in noi nel senso spirituale, soprattutto: riacquistiamo la vita, l’udito, riprendiamo a camminare dopo la paralisi del peccato ecc. I Vangeli sono quindi per noi paradigmatici. L’Incarnazione avviene anche in ognuno di noi, pur avendo mansioni diverse in base ai carismi che lo Spirito concede.

LA RIVELAZIONE DI DIO*

Moltissimi si chiedono il perché Dio, se esiste, non si rivela chiaramente.
Ma chi legge senza pregiudizi i Vangeli intuisce subito che in Cristo Dio si è rivelato quale Padre: “Chi vede me vede il Padre” Si intuisce bene che una figura del genere non poteva essere solo umana anche prescindendo dai miracoli. E’ tutto paradossalmente logico, ma non di una logica terrena!

FAQ

Perché Gesù non viene mai descritto fisicamente?
Perché Gesù non ha mai scritto qualcosa di personale?
Perché Gesù maledice il fico? (Mc.11,13)
Perché Gesù manifestò la sua trascendenza solo nella Trasfigurazione?
Perché Gesù che si ritiene Dio nasce in uno sperduto villaggio d’oriente?

OSSERVAZIONI

La vedova del Tempio*
Se il Signore ci addita come esempio la vedova e la loda perché ha offerto tutto quello che aveva, significa che anche Lui ha offerto tutto quello che aveva: suo Figlio, il quale ci ha donato la vita per salvarci. Siamo troppo duri di cuore per capirlo. Possiamo essere felici facendo come il Signore e quella vedova, donando, ad esempio quello che abbiamo, cioè il tempo, la vita stessa.
Che tristezza prova colui che non crede in questa ricca realtà!

Gesù esorta a ritenerci “servi inutili” dopo aver fatto quello che dovevamo fare per il Padre. Come avrebbero potuto inventare una cosa così irritante e poco popolare eventuali impostori?

SAGGEZZA MISTICA

“Il Regno dei Cieli è già in mezzo a voi.”
Gesù è stato il più grande mistico. Nessuno ha mai superato la sua saggezza mistica. Solo questa frase presuppone una vita spirituale molto intensa. Se gli apostoli (presunti) ignoranti come erano, avessero dovuto inventare una cosa del genere per metterla in bocca la loro Maestro, sarebbero stati realmente
colti e geniali.

TI SONO PERDONATI I TUOI PECCATI (Lc. 7,48)

“Chi è quest’uomo che perdona anche i peccati?
Il pio israelita si sarebbe trovato veramente in grande imbarazzo di fronte a un uomo che perdona direttamente i peccati. Troviamo forse qualche passo in cui si racconta che un uomo abbia perdonato i peccati ad un altro?
Qui o si ammette che in Gesù c’è anche la natura divina (inconcepibile per un ebreo) o era un impostore, oppure l’Evangelista è stato uno scaltro imbroglione. Per quale scopo Luca avrebbe dovuto mentire sull’Uomo-Dio Gesù?
Il Figlio dell’Uomo, quindi, ha il potere di rimettere i peccati

MI AMI TU?

Tre volte Gesù ha chiesto a Pietro “Mi ami tu?” Non lo ha rimproverato per il triplice tradimento. Chiede solo amore….
Pietro lo ha rinnegato tre volte, anche se lo amava. Questo rinnegamento è ben evidenziato nel Vangelo di Giovanni. Se fosse stato inventato da lui avrebbe dovuto tacere e sorvolare il tutto. Invece si riporta il triplice perdono di Gesù.

AMATE I VOSTRI NEMICI

Un precetto davvero strano e rivoluzionario. Per quale motivo un’ eventuale setta di impostori avrebbe dovuto inventarselo? Per attirare su di sè ancora più nemici?

L’UOMO -DIO
Perché gli apostoli avrebbero dovuto organizzare una setta così scomoda su un personaggio così scomodo che tutta la Palestina conosceva e il cui messaggio era basato sull’amore trinitario? Il Dio-Padre che ama il Dio-Figlio tramite lo Spirito Santo… Un uomo che si dichiarava Figlio di Dio? Era considerato un fatto incredibilmente assurdo in ambiente semitico. Sappiamo che gli ebrei ci tenevano al loro monotesimo. Come mai ci furono adesioni alla prima chiesa di israeliti in massa? Si dovrebbe studiare attentamente l’ambiente ebraico di allora per capire l’insostenibilità della tesi secondo cui l’evento Gesù sarebbe stata tutta una messa in scena.

SAN PAOLO

Come mai da pio israelita persecutore diventa apostolo?
Paolo è una delle figure più significative del cristianesimo e Dio lo ha scelto come strumento per la diffusione del suo Regno anche tra i gentili.
Ricordiamo che gli israeliti erano coscienti ed orgogliosi di essere il popolo eletto. Negli “Atti degli apostoli” è chiaro che gli stessi apostoli, cominciando da Pietro, erano perplessi riguardo all’evangelizzazione dei gentili.
Paolo, che si riteneva ebreo zelante fini a perseguitare gli stessi cristiani, decide di recare l’evangelo tra i pagani. Fosse stata un’invenzione sarebbe davvero curioso capire il fine di questa eventuale macchinazione.

IO SONO IL PANE DELLA VITA

QUESTO E’ IL MIO SANGUE

“Sappiamo invece che per gli ebrei il sangue costituisce un forte elemento di impurezza, che non è permesso toccare il sangue senza poi eseguire pratiche purificatorie, figuriamoci bere il sangue; anzi, una delle prescrizioni più rigorose del cibo kosher consiste proprio nell’assicurarsi che l’animale ucciso sia stato ben dissanguato. Storicamente parlando, non possiamo considerare credibile che Gesù, volendo trasmettere una novità teologica, avrebbe cominciato col proporre una formulazione rituale apertamente offensiva nei confronti della sensibilità ebraica e che avrebbe subito suscitato il ribrezzo dei suoi discepoli. Al contrario, varie discipline iniziatiche del mondo ellenistico, cui Roma non era estranea, contemplavano questo rito teofagico, e non avevano alcun genere di pregiudiziale nei suoi confronti.”
(David Donnini)

Gesù, invece, esorta a bere il suo sangue. Il sangue per i semiti indicava la vita stessa. Quindi “bere il suo sangue” significava ricevere la sua vita divina, uniti al suo corpo
Un pio israelita come avrebbe potuto accettare una cosa simile da un uomo che si dichiara Figlio di Dio (secondo Giovanni Battista il Figlio prediletto!)

GESU’ FREQUENTA I GENTILI
Scandaloso per gli ebrei ortodossi

GESU’ DEROGA ALLA REGOLA DEL SABATO

Contro ogni logica legata alle rigide tradizioni ebraiche

BAMBINI

Lasciate che i bambini vengano a me
Chi scandalizza uno solo di questi piccoli che credono in me è meglio che si metta una macina al collo…

CRISTO RE

Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?».
Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». (Gv.18,33)

Ci rendiamo conto? Gesù si dichiara RE davanti a Pilato, in condizioni fisiche pietose. Un regno che però non è di questo mondo…
Perché eventuali impostori avrebbero dovuto dichiararlo re non di questo mondo? Quali vantaggi ne avrebbero tratto?
Qui la logica è particolare, se consideriamo il periodo di redazione del testo.
Gesù si dichiara Re ancor prima di affrontare la croce…
Avrebbe potuto dichiararsi dopo la Resurrezione. Questo fatto mi convince che queste parole sono realmente state dette in quel contesto.

PROMESSE DI PERSECUZIONI

“Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome.
Questo vi darà occasione di render testimonianza. Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime. (Lc.21,13)”

Un messia era atteso come liberatore anche dal punto di vista sociale.
Gesù parla di persecuzioni, tradimenti, processi… Quale discepolo avrebbe potuto accettare un simile pronostico?
Come mai ci furono adesioni di massa al cristianesimo, per una “ideologia” così scomoda?
E’ umanamente possibile che un’idea del genere potesse diffondersi anche nel mondo romano così corrotto e dedito all’edonismo più sfrenato?
Anche se chi aderiva al cristianesimo era allettato dalla promessa della Vita Eterna in Cristo risorto, avrebbe dovuto attuare una serie di rinunce non indifferenti ed una testimonianza molto pericolosa per la vita stessa.
Quale è stato il reale motore propulsore di una diffusione così vasta del Cristianesimo? Perché ha soppiantato il paganesimo così comodo?
Tutto induce a pensare che Gesù Risorto ha operato con la forza trascendente del suo Spirito… Spiegazioni umane, antropologiche, sociologiche non reggono sufficientemente.

MARIA

Perché Maria, la Madre di Gesù, appare così sobria ed essenziale nei Vangeli?
Anzi, nel vangelo di Giovanni, il discepolo che si era portato in casa sua Madre affidatagli da Gesù stesso durante la crocifissione…

GLI INVITI E LE PROMESSE DI GESU’

Gesù ci ha invitati: “Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi ed io vi ristorerò!”
Chi ha mai pronunciato queste parole in tutta la storia dell’umanità?
Si trova qualche filosofo o filantropo precedente o contemporaneo a Gesù che si esprime in questo modo?
L’Uomo-Dio si dichiara apertamente tale e sostiene di ristorare chiunque si rivolge a Lui con fede..
Non ha detto in questo contesto: Venite che il Padre mio vi consolerà…
No, ha proprio esclamato “Venite a me…!” Quindi era pienamente consapevole della sua divinità e della sua missione di salvare gli uomini da se stessi e dal peccato.
Una logica completamente illogica per molti e convincente per chi è semplice interiormente.
Altro paradosso: solo Lui può dare la vera pace, non come la dà il mondo.
Altro ancora: senza di me non potete fare nulla…io ho vinto il mondo…
Sei secoli dopo l’Islam predica la fedele sottomissione al Dio Onnipotente
dichiarando di completare ogni forma di rivelazione nel profeta Maometto.
Il Cristianesimo, invece, esige un salto di qualità: offre Gesu Cristo in persona (L’Eucarestia non è forse il centro dei centri?). Afferma con sicurezza che Dio viene incontro esistenzialmente ad ogni uomo incarnandosi, facendo in modo che ogni uomo si rivesta in Lui chiedendo che ciò venga riconosciuto.

GESU’ NON HA LASCIATO SCRITTI PERSONALI

Come mai Gesù non ha lasciato alcun scritto personale? MIgliaia di filosofi e teologi hanno scritto su di Lui e sul suo operato rifacendosi alle sole fonti evangeliche tramandateci nei secoli.
Qualche teologo sostiene che, essendo Lui stesso il termine ed il completamento di tutte le Scritture, non sarebbe stato opportuno avere qualche suo scritto autografo. Il fatto stesso che Egli scrivesse per terra contenuti ignoti durante l’episodio dell’adultera destinati a disperdersi dimostra che sarebbe bastata la sua parola per la diffusione del Regno. (In principio era il Verbo..)
Se i discepoli avessero voluto dar più forza alla loro predicazione per renderla convincente anche a costo di diventare falsari, avrebbero potuto inventarsi qualche scritto autografo del loro maestro. Invece nulla…

GIOVANNI E L’EUCARISTIA..

Giovanni, il discepolo prediletto di Gesù, non menziona l’istituzione dell’Eucaristia durante l’ultima cena. Perché?

LE BEATITUDINI

Beati voi che avete fame…sete…perseguitati…
Come è possibile dichiarare beati gli ultimi in questo modo?
Non è certo una presa in giro, è una promessa che va contro ogni logica umana…

FRASI ED EPISODI sconcertanti

NESSUNO può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio (Gv.6.65)

– eppure uno di voi è un diavolo (Gv.6.70)

– Penso a Gesù “falegname”. Non è diventato scrittore, teologo, ingegnere, avvocato ecc. Si è messo a predicare nelle piazze, nelle sinagoghe, sulle spiagge, sui monti, nelle pianure, in case private. Le sue parole sono state raccolte dai discepoli e tuttora, dopo duemila anni, destano meraviglia per la loro saggezza.

– Gesù non era medico, ma ha curato moltissime malattie, non era avvocato, ma ha difeso i deboli, non era un teologo ma ha trasmesso la sua perfetta conoscenza del Padre, non era un filosofo, ma ha rivoluzionato tutta la filosofia del tempo sino ad oggi, non era un politico, ma ha fondato una nuova comunità che ora è diffusa in tutto ll mondo – la Chiesa -, non era insegnante, ma i suoi insegnamenti sono diffusissimi, non era un fornaio, ma ha sfamato migliaia di persone…

GESU’ E’ IL SENSO DELLE NOSTRE ESISTENZE

E’ salutare proiettarci in avanti pensando di dare uno sguardo a ritroso: “lascia che i morti seppelliscano i loro morti”.
Gesù ha detto tutto. Dietro le sue parole si cela il senso dell’Universo e della vita. Ma più ancora dietro la sua esistenza si celano le nostre esistenze storiche.
Gesù è l’Alfa e l’Omega: sappiamo cosa realmente significhi?
In Lui tutto viene ricapitolato, le cose del Cielo e quelle della terra.
Le nostre sofferenze, il nostri timido e fragile amore per la vita e gli altri, la contemplazione del mistero e la solitudine più amara, il significato stesso della nostra esistenza è il suo significato in seno al Circolo Trinitario.
In qualche modo tutti verremo attratti da Lui (Io quando sarò elevato attirerò tutti a me) Raccoglierà ogni lacrima, ogni più piccolo sforzo per elevarci a Lui nell’amore. In Lui non c’è gesto, sospiro, atto, parola che vengono dispersi.
E nemmeno i nostri verranno dispersi. Anche gli atti più ignominiosi hanno un senso nella costruzione del Regno. Tutto verrà divinizzato quando sarà completamente fuso in Lui. Ed ogni uomo, se lo vorrà, potrà entrare nel Circolo Trinitario per glorificare Dio in eterno.

TIMORE E AMORE
Gesù ha sofferto anche psicologicamente perché pochi lo capivano.
La mente umana ha molti limiti che la sclerotizzano se si lascia annebbiare dal vizio e dal peccato. Pochi avevano intuito che Egli era davvero il Figlio di Dio venuto per riscattarci dal peccato e per farci partecipi della sua natura divina.
Una cosa simile era inconcepibile in quel contesto culturale. Non avevano capito che anche le Sacre Scritture preparavano ad accogliere un concetto di Dio più vicino all’uomo. (Il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe..)
La pedagogia del Padre è misteriosa ma perfetta. Attraverso i terribili interventi del severo Dio vetero-testamentale (Cacciata dal Paradiso terrestre, Diluvio Universale, Sodoma e Gomorra, l’Esodo e gli esigli del popolo prediletto) Egli forma l’umanità e l’uomo al senso del profondo rispetto verso il proprio Creatore e Signore che bisogna onorare e amare al di sopra di tutto e di tutti. Non può nascondere la Verità: Egli è davvero l’Onnipotente e tutto dipende da Lui che è Armonia, Ordine cosmico, ma anche pura libertà. L’uomo deve imparare ad essere a Lui sottomesso se desidera la felicità.
Gesù ha poi operato un salto qualitativo nel rapporto Dio-uomo. L’uomo, dopo aver imparato la doverosa sottomissione che deve mantenere per sempre, dovrà capire che Dio è veramente Amore, perché è vicino ad ogni uomo.
Dio si è incarnato nel suo Figlio per rendere partecipi di questa figliolanza ogni essere umano, il quale superata la fase del timore prettamente umano, diventa consapevole di essere agli occhi di Dio unico ed irripetibile, infinitamente amato da Lui, amato gratuitamente, perché intuisce che nulla è dovuto ad ogni uomo (servi inutili siamo)

L’amore di Gesù

Ges&ugrugrave; ama incondizionatamente, lo si capisce bene dalle descrizioni evangeliche.
Ama sentirsi amato, anche. Perché desidera tanto l’amore di noi sue povere creature. “Venite a me…” “Vi è più gioia in cielo…”
Come si fa a non amare un uomo del genere?. L’Uomo-Dio Gesù che si fa così piccolo fino all’umiliazione della passione e della croce! Si è proprio fatto come noi, è uno di noi affinché anche noi potessimo essere come Lui, partecipi della sua divinità…
La Creazione è un mistero nel mistero. Perché Dio ha voluto donare l’essere a tutto ciò che vediamo? Non possiamo parlare di solitudine in senso antropomorfico… Non c’è necessità. Qui c’è ben altro: c’è sovrabbondanza di donazione.

LA SUA E

LA NOSTRA SOFFERENZA

Ognuno prenda la sua croce.
Gesù è vivo, ci è accanto, è in noi. Ascolta. Se siamo stati creati significa che desidera la nostra felicità. Non siamo suoi giocattoli, non si diverte a vederci soffrire…
Egli ha sofferto davvero. E’ qui la logica della creazione dal nulla.
L’essere ci è donato ma noi abbiamo il compito di raggiungere la pienezza dell’essere collaborando con fatica. Ci ha chiamati a diventare autentici esistenti: la fatica è un pungolo, è essa stessa che ci permette l’autocreazione. Non è semplice trasmettere questo concetto per poi tradurlo nella prassi: il dolore spesso annebbia le nostre facoltà mentali e spirituali e ci fa sentire abbandonati da Dio stesso. Ma Cristo ha provato anche questo abbandono. Ha provato proprio tutto ciò che è umano, nessuno può accusarlo di disinteresse per l’uomo comune. Nessuno per Lui è comune, ognuno è speciale perché ogni coscienza riflette la sua gloria. Se sapessimo quanto ci tiene realmente ad ognuno di noi! Ogni volto umano riflette un raggio della sua gloria, come ogni sofferenza è associata alla sua umanità dolorante sulla croce.

GESU’ nella mia vita

Gesù è per me troppo importante. Non passa giorno e ora che non pensi a Lui ed alla sua misericordia. La sua vita, i suoi esempi mi sono di stimolo per una vita più creativa ed interiore. Mi aiuta a vedere le cose da una prospettiva del tutto diversa da quella comune. Non mi ha mai abbandonato. Lui e sua madre mi sono sempre stati accanto sin da piccolo. Avrei migliaia di episodi particolari da raccontare per far capire a tutti quanti interventi diretti mi hanno consolato ed aiutato a procedere, pur tra tante infedeltà e cadute dovute alla mia fragilità umana. Non è solo giudice. Gesù è amico sincero. Parlo sempre tanto volentieri di Lui e non mi stanco mai: mi dona sicurezza durante le prove della vita. Mi corregge dolcemente, a volte anche attraverso episodi spiacevoli.
E’ sempre dolce il suo pensiero, mi sento amato per tutti i doni che mi continua ad elargire. Doni spirituali e materiali. E’ provvidente: non mi lascia mancare il necessario.
Mi chiedo spesso: come si fa ad amare un tipo così egoista e tiepido come me? Eppure Gesù mi ama all’inverosimile, me lo fa capire in mille modi. Mi ama personalmente attraverso la continua protezione in casa, in auto, a scuola, nelle varie situazioni.
Quando vado a riceverlo nell’eucaristia giornaliera gli dico: Gesù, tu hai affermato che non sei venuto per i sani, ma per i malati: eccomi qua malato! Cura la mia anima, ti prego…
Poi gli dico: Gesù tu solo hai parole di vita eterna!
Tu non vuoi la morte del peccatore, ma che si converta e viva…
Tu sai quanto sono fragile, sono tra gli uomini più fragili…
Sento che a Lui piacciono queste espressioni e mi riempie delle sue grazie, dandomi segni tangibili della sua presenza.
Gesù ti amo!

NOI E LA SUA VITA

Ognuno di noi è chiamato a partecipare della vita di Cristo in base alla vocazione personale. Ci sono molti momenti e aspetti.
Per quanto riguarda la Passione, non riesco ad immaginarmi nella flagellazione o nella crocifissione. Su questo versante ci sono comunque delle caratteristiche comuni. Potrebbero essere il disprezzo, la solitudine e la depressione, ad esempio. Cristo deve essere stato fortemente depresso in quei momenti.
Ho sempre sofferto di depressione, fin da piccolo. Essa è dovuta a tanti fattori, tra i quali il più significativo è quello esistenziale. La paura del dolore e della morte mi hanno spesso accompagnato a volte sino all’esaurimento nervoso. Solo l’aiuto di Dio mi ha dato sollievo, il resto sono state delle panacee momentanee che non mi hanno mai dato la pace interiore.
Anche la solitudine ha avuto un fortissimo ruolo nelle mie scelte, compreso il matrimonio.
Ma l’angoscia si ripresenta spesso in concomitanza con certi tipi di tentazione o di paure. L’aspetto esistenziale è stato determinante.
Il sentirmi esistente in questo modo, con questa struttura corporea fragilissima, con una psiche provata da tanti fallimenti personali, professionali ecc.
Gesù, le ha proprio provate tutte con grandissima intensità.

GESU’ e il Cristianesimo

Gesù, le ha proprio provate tutte con grandissima intensità.
Io penso oggettivamente che il Cristianesimo sia il più credibile: Dio ci ha creati, ma si è reso personalmente partecipe di ogni nostra sofferenza per aiutarci a risalire la spirale della vita eterna in Lui.
Se Dio fosse rimasto l’irraggiungibile creatore dell’Universo e dell’uomo, senza curarsi di lui, allora avrei molte perplessità.
Ma si è fatto uomo con le nostre fragilità, condividendole tutte, escluso il peccato. Il suo amore non ha limiti…
Osservo me stesso e l’umanità sofferente, ammalata, sotto-alimentata, sola, violentata, spogliata dai suoi più elementari diritti, senza dignità, calpestata e tormentata anche dalla natura violenta. Ha senso?
Gesù Cristo indica un senso che si cela nella fede, la quale porta alla speranza di una dimensione migliore…
Si tratta di un salto qualitativo nel nostro modo di interpretare il dolore.
Il Cristianesimo dà delle risposte ragionevoli ed ha una sua completezza, esso va preso sul serio. Come vanno presi su serio tutti coloro che la Chiesa denomina santi e martiri. Tra questi molti hanno avuto doni particolari legati alla vita mistica e alla passione di Gesù. Gesù Cristo non è stato un profeta o un guru qualsiasi.

EGLI è LA VIA, LA VERITA’ E LA VITA.

GESU’ L’UOMO PERFETTO

L’esempio perfetto di Uomo che vive nella pienezza è Gesù Cristo.
Distaccato dalle cose terrene, era in continuo contatto con il Padre nel quale riponeva la massima fiducia anche nei momenti più dolorosi.
Non viveva nell’ansia di perdere qualcosa, perché non possedeva nemmeno la casa (dormiva spesso anche all’aperto: il Figlio dell’uomo non ha nemmeno dove riporre il capo”)
Le sue relazioni sociali erano finalizzate alla promozione umana nel vero senso della parola: far scoprire al prossimo l’Amore di Dio per tutti, anche per i poveri peccatori che frequentava o che andava a cercare con zelo.
Sosteneva che Dio non è un Dio dei morti , ma dei viventi (il Dio di Abramo. Isacco, Giacobbe..) Questo significa che ognuno di noi, con la sua storia, è particolarmente amato da Dio e questo amore che noi tutti dobbiamo riconoscere costituirà il vero Regno….

Vogliono portare via il mio Signore.
Vogliono portarmelo via. Il Signore Gesù Cristo, così come appare nei vangeli.
Egli è ancora vivi. Ma vogliuono a tutti i costi demolirlo dicendo che i vangeli sono semplici favole.
Questi miscredenti sono ben attrezzati: esegesi, ermeneutica,critica testuale, patristica, ulteriori vangeli apocrifi, sinossi, confutazioni. Vogliono distruggerlo. E se non si è prudenti si rischia di cadere nella trappola del moderno ateismo, che sta diventando sempre più agguerrito, più mediatico.
Vogliono demolire la veridicità dei Vangeli, della Chiesa, della sua gerarchia, Tutto è messo in discussione…
Signore, mi trovo completamente disarmato, anche culturalmente. Vorrei difenderti con sofisticate apologie.