19 Giugno 2008

LA PAURA DI PENSARE

E’ mistero ogni forma dinamica, il cielo notturno col suo brulichio di stelle, la vita e la morte.

Persino questo nostro prendere coscienza dello stesso mistero è mistero….

La realtà non è semplice e non è facile la sua interpretazione.

Non possediamo il senso della vita e della morte e ci sembra giusto così, pur consapevoli dell’assurdità di ciò che stiamo vivendo.

La realtà spirituale non è fatta di cose banali. Va sempre in profondità, scompiglia il nostro normale punto di vista, scardina il luogo comune, affolla il nostro animo di gravidi interrogativi e concede risposte parziali.

Chi potrebbe sopportare il peso della verità? Solo colui che si prepara a disfarsi di ogni orpello pregiudiziale e che si appresta a ricercare l’essenziale.

Ci vuole molto coraggio, riflessione, solitudine, preghiera.

Ci vuole molto coraggio anche per cercare di conoscere a fondo noi stessi.
Ci sono molti che pensano di conoscersi bene e non sentono il bisogno di andare oltre all’immagine di se stessi che si sono costruiti in tutti gli anni della loro vita.

Quando alcuni cominciano ad intuire che l’ idea che si sono fatti di se stessi non corrisponde alla verità, si mettono in ansia e fuggono da se stessi cercando dei palliativi o delle alternative che li mantengono sempre alla superficie del proprio “io”

Molti hanno paura, avvertono una forma di vertigine e preferiscono dedicarsi ad altro. In questo modo limitano la propria creatività perchè non sanno accogliere la sfida della vera auto-conoscenza.

Alcuni provano forti delusioni nello scoprirsi fragili e vulnerabili su molti aspetti della propria personalità e sulle loro abilità.
Svariate forme di depressione derivano dal fatto che si trova la vita molto frustrante e noiosa, per questo ci sono difficoltà di rapporti umani.

E’ necessario osservare in profondità se stessi e gli altri con pazienza, senza giudicare…
In ogni persona ci sono molti aspetti che noi cataloghiamo come negativi e positivi.

Ci sono persone che appaiono sicure di sé, ma crollano se qualche affare andato a male li sminuisce agli occhi degli altri.

Molti che hanno costruito la loro vita cercando di accumulare la fama o il consenso della massa, come i politici o gli attori, si vedono finiti quando queste cose, che ritenevano valori assoluti, vengono meno.
Spesso alcuni vivono mantenendo un’immagine falsa del proprio “io”, fino a ritenersi inconsciamente superiori agli altri.

Chi scandaglia con coraggio la propria dimensione interiore cercando umilmente
la verità, ma senza giudicarsi o facendo confronti con gli altri, non si affligge se scopre i lati più oscuri della propria personalità.

Cercherà di correggersi mantendendo sempre una certa serenità interiore, anche se non riesce a farlo subito.

Non ci si deve scandalizzare o vivere con angoscia se i nostri difetti o le nostre lacune si rivelano con più trasparenza nella nostra mente.
Uno degli scopi della nostra vita è quello di conoscerci per poter diventare sempre più creativi.

Teresa di Lisieux affermava che quando si rendeva conto dei suoi difetti, invece di abbattersi, gioiva perché si ritrovava tra i bisognosi delle beatitudini, tra i poveri in spirito, e pensava che realmente Dio é più vicino agli umili.

Sosteneva un filosofo: “la vita dell’uomo è una vita lastricata di disillusioni; all’uomo verrà tolta un’illusione dopo l’altra fino a quando non riconoscerà la verità”.

Chi non desidera approfondire la verità su se stesso e l’esistenza blocca la propria evoluzione e questo comporta dei disagi psicologici notevoli che spesso degenerano in depressione.

Tutti noi nasciamo per raggiungere un certo grado di libertà, la quale è indissolubile con l’intelletto che va usato nella direzione per cui ci è stato donato: conoscere e amare il Creatore.

Conoscere e amare il Creatore.
Dio ti ama personalmente
ed ha anche per te un progetto di vita eterna che dovrai portare a termine…

Pier Angelo Piai